Badriya al-Bishr | Profumo di caffè e cardamomo

Il giro del mondo attraverso i libri questa volta fa tappa in Arabia Saudita, un Paese di cui conosco poco o nulla ma che, come tutti i Paesi di lingua araba, mi affascina per la sua cultura e per i suoi paesaggi desertici. Leggere “Profumo di caffè e cardamomo” di Badriya al-Bishr (atmosphere libri casa editrice, 169 pagine, 15 euro) è stato come intraprendere un viaggio a Riyadh e nel deserto saudita, attraverso i ricordi e le suggestioni di Hind, la voce narrante femminile.

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Titolo: Profumo di caffè e cardamomo

L’Autrice: Badriya al-Bishr è nata a Riyadh nel 1967. Dopo gli studi in Sociologia, ha conseguito un dottorato presso l’Università americana di Beirut. Oggi scrive e collabora con diverse testate giornalistiche saudite. Oltre “Profumo di caffè e cardamomo”, in Italia sono stati pubblicati alcuni suoi racconti raccolti nel volume “Rose d’Arabia”, edizioni e/o

Traduzione dall’arabo: Federica Pistono

Editore: atmosphere libri casa editrice

Il mio consiglio: si tratta di un romanzo struggente e malinconico, magnifico nella semplicità quotidiana delle donne che vivono in Arabia Saudita. Un romanzo ricco di suggestione, imperdibile per chi vuole conoscere la cultura araba e la realtà di oggi delle donne saudite

Questa è una vita che sembra molto più forte della fuggevole esistenza umana, sento la voce dell’acqua che scorre sotto i nostri piedi, sono leggera come un uccello portato dal soffio del vento, mi alzo in volo con le mie ali, dileguandomi, dissolvendomi, trasformandomi in un granello di sabbia trasportato dalla brezza, per poi tornare alla mia esistenza, un corpo senza peso. E’ come se qualcuno mi avesse sollevato e lasciato fluttuare nell’aria, mentre il mio cuore si abbandona alla felicità [Profumo di caffè e cardamomo, Badriya al-Bishr, trad. F. Pistono, citazione pagina 153]

Hind è una bambina che vive a Riyadh con i suoi genitori e cinque fratelli. Il papà ha fatto fortuna durante gli Anni del Petrolio, e così anche le sue bambine hanno potuto frequentare le scuole come i figli maschi. Da sempre la mamma di Hind, Hilauna donna intagliata nella roccia” che non sa leggere né scrivere, spaventa le sue figlie con storie raccapriccianti e dicendo loro che se dovessero comportarsi male diventerebbero legno da ardere all’inferno; ma Hind, a scuola, scopre che non esistono solo brutte storie, ma anche favole, come quella di Cenerentola o quella di Layla dal cappuccio rosso.

Scoprii invece nella scrittura un’occupazione semplice e sicura, creava per me un mondo che potevo condividere con tante altre persone, facendomi conoscere da loro in un reciproco scambio di affetto, costituiva un’avventura impenetrabile, inaccessibile, in cui nessun altro poteva introdursi, in cui era impossibile frugare e cercare i segreti, un codice segreto criptato che soltanto io potevo decrifrare, dal momento che i miei genitori non sapevano leggere bene [Profumo di caffè e cardamomo, Badriya al-Bishr, trad. F. Pistono, citazione pagina 38]

Per Hind la scrittura diventa un modo per isolarsi dalla sua vita difficile, fatta soprattutto di sfuriate da parte della madre, una donna che quando era solo una bambina fu costretta a sposarsi e a lasciare il suo villaggio natale per trasferirsi nella caotica Riyadh con un uomo vecchio che non amava.

Con il passare del tempo, pur continuando ad avere molte limitazioni rispetto ai maschi, Hind è costretta a sposare Mansur un anziano cugino della madre Hila, ma divorzia di comune accordo col marito dopo la nascita della loro figlia May. Dopo il divorzio Hind riesce a trovare un lavoro come assistente sociale in un ospedale, lavorando sodo si ricostruisce una vita e soprattutto conosce Walid, un uomo dolcissimo completamente diverso da tutti gli uomini-padroni che finora Hind ha conosciuto, diverso per esempio da suo fratello Ibrahim, un ragazzo debole che cederà all’odio.

Gli uomini comprendono presto che le case sono create per le donne, le catturano e le imprigionano. Le donne sono abituate alla clausura, ci si affezionano (…) Nel mio Paese, le donne maturano, invecchiano immalinconite dalla tristezza, dall’ansia per le malattie dei figli e del marito (…) Il loro ruolo è limitato, il loro valore sociale scarso, dal momento che vengono mantenute per tutta la vita (…) questo rende facile, per chi le mantiene, comandare su di loro [Profumo di caffè e cardamomo, Badriya al-Bishr, trad. F. Pistono, citazione pagina 103]

Profumo di caffè e cardamomo” è un romanzo che mi è piaciuto tantissimo per lo stile, apparentemente molto semplice ma ricco di immagini e descrizioni molto belle; potrei definirlo il libro dei ricordi di Hind, dato che l’autrice saudita mescola la storia della vita della protagonista – che vive la sua maturità approssimativamente nei primi anni del Duemila – e le storie della sua gioventù e di quella della madre.

Leggendo il romanzo di Badriya al-Bishr ho imparato molte cose che non sapevo, per esempio non pensavo che alle donne saudite fosse permesso divorziare dal marito; ho scoperto, leggendo, un’Arabia Saudita molto diversa da quella che mi immaginavo io: è vero che le donne saudite sono le uniche al mondo che non possono guidare, ma rispetto al passato stanno conquistando molti diritti. Anzittutto, il diritto di studiare e di lavorare: diverse donne nel romanzo sono laureate e lavorano anche in ambienti promiscui. Può sembrare una sciocchezza, per noi, ma per le donne saudite non è sempre stato scontato il poter lavorare con colleghi maschi.

Ciò che mi ha colpita di più di questo romanzo è la passione che nasce tra Hind e Walid, un uomo assolutamente diverso dagli altri uomini sauditi. Walid è un lettore colto, lavora in ospedale con sua sorella Shadha e con Hind, è un uomo svincolato dalla convenzioni che invita a cena Hind e sua sorella in un ristorante di lusso al decimo piano di un grattacielo e che permette alle ragazza di guidare la sua jeep giapponese nel deserto.

Sì, è proprio l’amore tenero e dolce tra Walid e Hind ad essermi piaciuto moltissimo: io sono sicura che di uomini come Walid in Arabia Saudita ce ne siano, non sono tutti terroristi pronti a farsi saltare in aria. Ragazzi sauditi che leggono, studiano, lavorano e che amano le ragazze per amore vero e non solo per contratto esistono. Questo è il messaggio d’amore e di speranza che mi porterò nel cuore dopo aver letto il romanzo di Badriya al-Bishr.

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11 pensieri su “Badriya al-Bishr | Profumo di caffè e cardamomo

  1. Ti confesso che ci sono parole chiave che mi attraggono profondamente… “profumo” è una di queste. Il caffè profumato al cardamomo è un binomio che mi tenta, l’amaro avvolgente del caffè con i suoi toni fumè, ed il cardamomo che è una spezia dall’aroma fresco e pungente. Il resto della recensione, i passaggi citati, credo che mi spediranno dritta dritta in libreria.

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    • Son felice di aver trasmesso un suggerimento di lettura 🙂 Il titolo è davvero evocativo e la copertina la trovo molto bella! Questa casa editrice pubblica davvero moltissimi titoli interessanti e per me che cerco autori particolari è come se fosse una delle miniere del Klondike di zio Paperone!

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  2. Mi sto molto interessando, negli ultimi tempi, alla narrativa sudamericana ma anche quella del medio Oriente. Ora sto leggendo un libro di un autore siriano, ma mi fa piacere che, attraverso questa recensione, mi abbia dato notizia di un altro libro che proviene da quell’area geografica. Pare che ti sia anche piaciuto abbastanza, mi fa piacere 😀

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