Duilio Giammaria | La magnifica porta. Un paese chiamato Afghanistan

Dall'oblò dell'aereo riuscivo a intravedere il suo sorriso sdentato e luminoso, che sembrava voler dare il benvenuto a uno dei primi voli che giungevano a Kabul da lungo tempo. Anche la scritta "Kabul", dipinta sulla facciata dell'aeroporto a carattere cubitali (...) mi parve un incoraggiante segnale di normalità; eppure bastava guardarsi attorno per rendersi conto … Leggi tutto Duilio Giammaria | La magnifica porta. Un paese chiamato Afghanistan

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Guadalupe Nettel | Il corpo in cui sono nata

Sono nata con un neo bianco, che altri chiamano voglia, sulla cornea dell'occhio destro. Sarebbe stata una cosa del tutto irrilevante se la macchia in questione non si fosse trovata nel bel mezzo dell'iride, cioè proprio sulla pupilla, da dove la luce penetra fino al fondo del cervello. All'epoca i trapianti di cornea sui bambini … Leggi tutto Guadalupe Nettel | Il corpo in cui sono nata

Scholastique Mukasonga | Kibogo è salito in cielo

Di Bazungu come quelli che arrivarono durante la stagione secca, non ne avevamo ancora mai visti. Eppure di Bazungu sulla collina ne erano passati, e di ogni tipo! All'inizio, c'erano i padri, quelli lì sembrava fossero qui da sempre: c'era il padri che veniva di tanto in tanto fino alla succursale a dire messa e … Leggi tutto Scholastique Mukasonga | Kibogo è salito in cielo

Saša Filipenko | Croci rosse

Salgo al terzo piano e mi trovo una croce rossa sulla porta. Non è molto grande, ma è molto rossa. Sarà una trovata dell'agente immobiliare, penso. Poso le buste accanto all'ascensore e provo a cancellarla; subito, alle mie spalle, una voce che non conosco esclama:"Cosa sta facendo?""Pulisco la mia porta" rispondo senza voltarmi."E perché?""Perché un … Leggi tutto Saša Filipenko | Croci rosse

Stephan Orth | L’Iran dietro le porte chiuse

In viaggio ci sono momenti in cui all'improvviso il desiderio di andare lontano non corre più davanti a te ma ti aspetta, e all'improvviso si ferma esattamente dove ti trovi. Dove futuro e passato non contano, e persi che il percorso fatto fin lì non sia stato altro che il complicato viaggio a zig-zag verso … Leggi tutto Stephan Orth | L’Iran dietro le porte chiuse

Paolo Malaguti | Il Moro della cima

I primi mesi di guerra passarono fin troppo tranquilli, tant'è che al Moro pareva strano che lo lasciassero lassù. Del resto anche a Bassano la vita continuava, e addirittura i due giorni di mercato non erano stati toccati (...) La sua Grapa, pure lei, pareva non aver accusato ricevuta di quanto accadeva oltre la Valsugana, … Leggi tutto Paolo Malaguti | Il Moro della cima

Roxanne Bouchard | Eravamo il sale del mare

Cyrille diceva che i giorni marini non si contano come gli altri, seguendo il giro delle lancette dell'orologio. I giorni marini si contano in gabbie calate e tirate su, in mattinate di mare calmo o mosso, in nodi, in nebbie inaspettate. I giorni marini trascorrono in partenze ritardate, arrivi sperati e ormeggi spezzati.- Eravamo il … Leggi tutto Roxanne Bouchard | Eravamo il sale del mare

Espérance Hakuzwimana | Tutta intera

Sara ne sai qualcosa? Hai tolto tu il biglietto con la poesia?Pa' non ha dubbi, e ha ragione. La mascella contratta, le spalle curve. L'insofferenza che tira fuori arriva da lontano, non c'entra niente con me. Con la punta del piede gioco con il terriccio, ma è un gioco stupido perché la terra è quella … Leggi tutto Espérance Hakuzwimana | Tutta intera

Cinque consigli di lettura per l’autunno

Buongiorno lettrici e lettori! Ecco a voi un nuovo articolo che vi consiglia delle belle letture da recuperare quest'autunno. Si tratta di libri che ispirano e fanno sognare proprio nella stagione dei colori caldi, della luce che via via diventa più fioca, dei primi freddi al mattino e alla sera, delle prime cioccolate calde e … Leggi tutto Cinque consigli di lettura per l’autunno

Danilo Zagaria | In alto mare. Paperelle, ecologia, Antropocene

Quando sentite parlare di ecologia e di problemi ambientali non dovete pensare soltanto alla "natura", ma anche all'uomo e al suo operato, perché noi facciamo parte della natura a tutti gli effetti. Al punto che abbiamo riempito gli oceani di piccoli oggetti di plastica (e non solo, purtroppo) e da qualche migliaio di anni lasciamo … Leggi tutto Danilo Zagaria | In alto mare. Paperelle, ecologia, Antropocene