Viveca Sten | Questa notte morirai

"È appeso lì dentro." Amanda alzò la mano destra tremante e indicò la stanza attigua. "Al gancio del lampadario". Gli agenti seguirono il suo gesto. All'improvviso il sole squarciò la coltre nuvolosa e nella luce che penetrava dalla finestra si misero a danzare minuscole particeppe di polvere, andando a formare un'aureola scintillante attorno al corpo … Leggi tutto Viveca Sten | Questa notte morirai

Mikael Niemi | Cucinare un orso

Il pastore lo guardò senza scomporsi, senza lasciar trapelare alcun fastidio per il fatto di essere stato interrotto. Eppure lo sapevo bene che quando lavorava nel suo studio ci teneva molto a non essere disturbato. Ma ora davanti a lui c'era un ragazzo madido di sudore (...) Gesticolava convulsamente come a sottolineare l'urgenza (...) "Cosa … Leggi tutto Mikael Niemi | Cucinare un orso

Stoccolma e arcipelago, una piccola guida letteraria

La Svezia, come il resto del Nord Europa, è sempre stato uno dei miei desideri. Ho sognato per lungo tempo di organizzare un viaggio in Svezia: immaginavo i luoghi, le città, i paesaggi e grazie alle mie letture riuscivo a vivere e i meravigliosi spazi svedesi. Dopo aver tanto letto sulla Svezia, nel giugno scorso … Leggi tutto Stoccolma e arcipelago, una piccola guida letteraria

Viveca Sten | Nel nome di mio padre

Lina Rosén è sparita lo scorso autunno, in una notte di tempesta. L'isoletta di Sandhamn, nella parte esterna dell'arcipelago (...) Un paradiso estivo rinomato per le belle spiagge e le magnifiche regate (...) I genitori l'hanno vista per l'ultima volta venerdì 3 novembre dell'anno scorso. Stava uscendo per andare da un'amica nella zona residenziale di … Leggi tutto Viveca Sten | Nel nome di mio padre

Viveca Sten | Il corpo che affiora

Quando l'ancora fissata all'altro capo della cima venne gettata fuori bordo, per un istante rimase sorpreso, come se non si fosse reso conto che il peso l'avrebbe subito trascinato a fondo, che gli restavano solo pochi secondi. Il suo corpo avrebbe seguito quel pezzo di ferro. L'ultima cosa a scomparire sotto la superficie fu la … Leggi tutto Viveca Sten | Il corpo che affiora

Elisabeth Åsbrink | 1947

Non c'è una data precisa, un momento esatto in cui l'attenzione passa dalla gestione del passato a quella del futuro. C'è solo questo anno, il 1947, in cui tutto si muove in modo vibrante, senza stabilità e senza meta, perché ogni possibilità è ancora aperta [1947, Elisabeth Åsbrink, trad. A. Borini] Il presente è l'esito … Leggi tutto Elisabeth Åsbrink | 1947

Fredrik Sjöberg | Il re dell’uvetta

Alice Eastwood! Di lei avevo sentito parlare. Era stata in Svezia, una volta, al grande convegno di botanica al municipio di Stoccolma nel 1950: le era stato assegnato il ruolo di presidente onoraria, aveva allora novantun anni ed era già una leggenda. Questa sì che era una scoperta! Andai all'istante a cercare nella documentazione un … Leggi tutto Fredrik Sjöberg | Il re dell’uvetta

Lars Gustafsson | Il pomeriggio di un piastrellista

È curioso, si disse Torsten, che io abbia così tanti pensieri strani proprio oggi. In parte piuttosto sgradevoli, in parte decisamente belli. Mi tornano in mente cose, alle quali non pensavo da anni. È come se questa strana casa avesse qualche sorta di influenza sul modo di pensare. Fra poco vado in cucina a farmi … Leggi tutto Lars Gustafsson | Il pomeriggio di un piastrellista

Majgull Axelsson | Io non mi chiamo Miriam

Sono trascorsi molti anni dal mio viaggio in Austria, ho qualche frammento incastrato nella memoria, ma il più dei ricordi sono stati diluiti dal tempo. C'è una cosa, però, che non ho dimenticato: l'innaturale silenzio di Mauthausen, l'unico campo di concentramento che io abbia mai visitato. I libri sull'Olocausto mi mettono sempre moltissima angoscia, perché … Leggi tutto Majgull Axelsson | Io non mi chiamo Miriam

Fredrik Sjöberg | L’arte di collezionare mosche

"L'arte di collezionare mosche" di Fredrik Sjöberg (Iperborea, 218 pagine, 16 euro ) è un libro che sfugge ad ogni classificazione, ed è impossibile da inserire in un genere letterario, ma nonostante queste premesse il risultato è una lettura davvero gradevole, divertente ed umoristica, mai noiosa o accademica, nemmeno quando Fredrik Sjöberg si lancia sulle … Leggi tutto Fredrik Sjöberg | L’arte di collezionare mosche