Ahmet Ümit | Kavim. La vendetta del santo

Se solo non mi fossi mai trovato in situazioni simili, se solo potessi credere che nel mondo ci sia un qualcosa, anche se illusorio, a cui dare il nome di Giustizia! Non ci credo. Perché nessuna forza e neppure nessuna legge può tenere lontano dal male questa strana creatura che chiamiamo uomo. Mentre pensavo a … Leggi tutto Ahmet Ümit | Kavim. La vendetta del santo

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Cheluchi Onyemelukwe-Onuobia | Due vite, due donne

"Allora, raccontami di come sei diventata stilista. Sei davvero brava, lasciamelo dire"."E' una lunga storia, Ma"."Perché, devi andare da qualche parte?" (...)"Però, Ma, sono sicura che la sua storia sarebbe più interessante della mia. Lei deve aver vissuto una vita interessante." Ne sembrava convinta. "Va bene. Facciamo un patto. Lei mi racconta la sua vita … Leggi tutto Cheluchi Onyemelukwe-Onuobia | Due vite, due donne

Négar Djavadi | Disorientale

Passavamo le vacanze scolastiche a girare in tondo, leggere e abbruttirci con le serie televisive americane. Il paradosso che covava sotto la tragedia, o forse l'ironia, era che in Iran i genitori ci avevano rotto l'anima con la Francia (...) e adesso che ci eravamo, adesso che le tante ore passate a imparare la lingua, … Leggi tutto Négar Djavadi | Disorientale

Libri ambientati in Irlanda

Buongiorno lettrici e lettori, in questo nuovo articolo vi parlo di libri che ho letto di recente e che hanno tra loro un punto in comune: sono ambientati nell'Isola di Smeraldo, l'Irlanda. Nei consigli di lettura che seguono, spazieremo tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta in Irlanda, facendoci trasportare dalle penne di Frank … Leggi tutto Libri ambientati in Irlanda

Duilio Giammaria | Seta e veleni. Racconti dall’Asia Centrale

Quella pianura spazzata dal vento gelido mi ricordava il paesaggio ritratto in una delle foto scattate durante la prima missione su Marte. Le dune sul fondo del mare prosciugato, orientate nel senso del vento, erano coperte sul versante nord da uno strato di neve. Di tanto in tanto in lontananza si disegnava il profilo del … Leggi tutto Duilio Giammaria | Seta e veleni. Racconti dall’Asia Centrale

Duilio Giammaria | La magnifica porta. Un paese chiamato Afghanistan

Dall'oblò dell'aereo riuscivo a intravedere il suo sorriso sdentato e luminoso, che sembrava voler dare il benvenuto a uno dei primi voli che giungevano a Kabul da lungo tempo. Anche la scritta "Kabul", dipinta sulla facciata dell'aeroporto a carattere cubitali (...) mi parve un incoraggiante segnale di normalità; eppure bastava guardarsi attorno per rendersi conto … Leggi tutto Duilio Giammaria | La magnifica porta. Un paese chiamato Afghanistan

Guadalupe Nettel | Il corpo in cui sono nata

Sono nata con un neo bianco, che altri chiamano voglia, sulla cornea dell'occhio destro. Sarebbe stata una cosa del tutto irrilevante se la macchia in questione non si fosse trovata nel bel mezzo dell'iride, cioè proprio sulla pupilla, da dove la luce penetra fino al fondo del cervello. All'epoca i trapianti di cornea sui bambini … Leggi tutto Guadalupe Nettel | Il corpo in cui sono nata

Scholastique Mukasonga | Kibogo è salito in cielo

Di Bazungu come quelli che arrivarono durante la stagione secca, non ne avevamo ancora mai visti. Eppure di Bazungu sulla collina ne erano passati, e di ogni tipo! All'inizio, c'erano i padri, quelli lì sembrava fossero qui da sempre: c'era il padri che veniva di tanto in tanto fino alla succursale a dire messa e … Leggi tutto Scholastique Mukasonga | Kibogo è salito in cielo

Saša Filipenko | Croci rosse

Salgo al terzo piano e mi trovo una croce rossa sulla porta. Non è molto grande, ma è molto rossa. Sarà una trovata dell'agente immobiliare, penso. Poso le buste accanto all'ascensore e provo a cancellarla; subito, alle mie spalle, una voce che non conosco esclama:"Cosa sta facendo?""Pulisco la mia porta" rispondo senza voltarmi."E perché?""Perché un … Leggi tutto Saša Filipenko | Croci rosse

Stephan Orth | L’Iran dietro le porte chiuse

In viaggio ci sono momenti in cui all'improvviso il desiderio di andare lontano non corre più davanti a te ma ti aspetta, e all'improvviso si ferma esattamente dove ti trovi. Dove futuro e passato non contano, e persi che il percorso fatto fin lì non sia stato altro che il complicato viaggio a zig-zag verso … Leggi tutto Stephan Orth | L’Iran dietro le porte chiuse