Giulio Querini | Odissea veneziana

Uno stridulo richiamo del bibliotecario, immobile al tavolo al quale era seduto, mi richiamò alla realtà attuale: "Schiavo, presto sarà buio, tornatene dal tuo padrone". Mi girai, esitai un attimo e poi subito, senza replicare, uscii dalla biblioteca piuttosto avvilito. Mi resi conto che solo l'intervento del pascià avrebbe potuto invertire l'ostilità del bibliotecario e … Leggi tutto Giulio Querini | Odissea veneziana

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Murata Sayaka | La ragazza del convenience store

Nelle notti in cui non riesco a prendere sonno i miei pensieri corrono verso quella scatola di vetro trasparente, dove la vita non si ferma neanche per un istante, le luci sempre sparate a mille. All'interno di quella specie di acquario freddo e asettico tutto va avanti come un congegno perfetto. E finalmente provo un … Leggi tutto Murata Sayaka | La ragazza del convenience store

Tino Mantarro | Nostalgistan. Dal Caspio alla Cina, un viaggio in Asia Centrale

Non so bene perché, ma amo le terre ex sovietiche. Sono sensibile all'estetica dello sfascio (...) In questa parte di mondo ho come l'impressione che dietro ogni angolo sbrecciato, dietro ogni catapecchia di legno, dietro ogni tettoia ci sia una storia, qualcosa che valga la pena essere visto. Certo, di fronte a tanta innegabile sconfitta … Leggi tutto Tino Mantarro | Nostalgistan. Dal Caspio alla Cina, un viaggio in Asia Centrale

Massimo Carlotto | Cristiani di Allah

Partimmo immediatamente. La marina era ricoperta di cadaveri, carogne di animali e legni fracassati. Contammo sedici grandi galere da guerra e trovammo tracce del naufragio della grande bastarda dei cavalieri di Malta. Tornammo ad Algeri la notte del 26 ottobre. La città era in festa anche sotto la tempesta che non accennava a diminuire. Hassan … Leggi tutto Massimo Carlotto | Cristiani di Allah

Sasha Marianna Salzmann | Fuori di sé

"Io" in russo ha una sola lettera: Я. Una singola lettera in un alfabeto fatto di trentatré caratteri. L'ultimo. Si dice "Я è l'ultima lettera dell'alfabeto, quindi mettiti in fondo alla fila, dimenticati di te stesso, non prenderti così sul serio, scompari" (...) Il mio nome inizia con la prima lettera dell'alfabet ed è un … Leggi tutto Sasha Marianna Salzmann | Fuori di sé

Franco Faggiani | Il guardiano della collina dei ciliegi

Le scelte, più che le imposizioni, prevedono sempre dei compromessi, dei patti che poi vanno rispettati con onore. Io ho prestato fedeltà al signor Fukuta e mi occupo dei ciliegi, che sono piante sacre. Ultimamente, è vero, a volte mi sono trovato a invidiare le gru, alle quali basta prendere un po' di rincorsa, aprire … Leggi tutto Franco Faggiani | Il guardiano della collina dei ciliegi

Carmen Korn | È tempo di ricominciare

Spazzate via le macerie, Amburgo era diventata una città di grandi spazi aperti, vuoti, in cui le baracche di legno davano un senso di solidità superiore a quello dei grossi palazzi (...) Cos'è che aveva detto Max Brauer, il sindaco di Amburgo? Che la ricostruzione doveva avvenire anche sul piano spirituale (...) [È tempo di … Leggi tutto Carmen Korn | È tempo di ricominciare

Ivica Đikić | Cirkus Columbia

E sulla maledetta giostra si sedette per primo Divko Buntić. Si presentò all'alba del giorno seguente con le tasche piene di soldi, diede al ragazzo della giostra un rotolo di banconote e ordinò che la macchina non fermasse finché fosse bastato il denaro (...) Intorno a mezzogiorno per tutta la città già si raccontava che … Leggi tutto Ivica Đikić | Cirkus Columbia

Tschingis Aitmatov | Melodia della terra

Ciò che mi sorprendeva di più era la passione, l'ardore che permeava la melodia stessa. Non sapevo come chiamare tutto questo, e non lo so tuttora, o più esattamente non posso dire se quella fosse soltanto la voce o qualche cosa di ben più importante che usciva dal cuore stesso dell'uomo, qualche cosa capace di … Leggi tutto Tschingis Aitmatov | Melodia della terra

Adrián N. Bravi | L’idioma di Casilda Moreira

Su una carta geografica dietro la cattedra aveva indicato la zona dove si parlavano queste lingue, compresa la famiglia a cui appartenevano, e alla fine aveva raccontato un aneddoto che aveva suscitato la curiosità di alcuni studenti. Di una di queste lingue erano rimasti solo due parlanti, un uomo e una donna. - Ma la … Leggi tutto Adrián N. Bravi | L’idioma di Casilda Moreira