Steph Cha | La tua casa pagherà

Per la prima volta in ventisette anni di vita, Grace si sentiva odiata. Il corpo era in fiamme, la pelle le formicolava per un prurito che non riusciva a placare. La sua era un’esistenza modesta, la sua cerchia sociale era sempre stata confortevolmente ristretta, le sue opinioni vaghe, il suo aspetto inoffensivo (…) Tutto questo prima, quando era soltanto la figlia di seconda generazione di due tranquilli, diligenti immigrati coreani che andavano in chiesa, avevano un negozio e crescevano una famiglia (…) Adesso lo sapeva. Avevano costruito la loro casa sulla sabbia (…) Il mondo reale li aveva ingoiati.

La tua casa pagherà, Steph Cha, trad. A. Russo

Los Angeles, marzo 1991. Ava e Shawn sono due fratelli afroamericani orfani, vivono a casa degli zii Richard e Sheila, con il cugino Ray. Il giorno che cambierà per sempre le loro vite è quello in cui il latte è terminato; zia Sheila chiede ai nipoti Ava e Shawn di andare a prenderne una bottiglia e i due ragazzi scelgono il negozio coreano vicino casa.

L’irreparabile accade nel giro di pochi minuti: la giovane donna coreana alla cassa, accigliata e sospettosa, fissa in malo modo i fratelli e da un solo sguardo e una serie di frasi sconvenienti; nasce una colluttazione tra la commessa e Ava. La commessa coreana crede che Ava sia una rapinatrice e voglia rubare un litro di latte. La donna asiatica perde la testa: impugna una semiautomatica e spara un colpo sulla fronte ad Ava, a sangue freddo, con odio e cattiveria. Quando arrivano i soccorsi, è ormai troppo tardi.

Il dramma dell’omicidio di Ava accende gli animi. Iniziano le proteste, le rappresaglie e le vendette contro la comunità coreana di Los Angeles. Negozi distrutti, auto incendiate, sciacallaggio. Ma la giuria, quasi interamente composta da bianchi, assolve la commessa coreana dal crimine commesso.

La morte della ragazza era stata un avvenimento terribile (…) Forse era così che funzionava il mondo. Le persone dimenticano verità terribili in continuazione, o almeno si dimenticano di ricordarle. Dopotutto, chi vuole pensare alle cose brutte?

La tua casa pagherà, Steph Cha, trad. A. Russo

Los Angeles, agosto 2019. Yvonne e sua figlia Grace, mamma e figlia di origini coreane, escono dal supermercato per tornare a casa a preparare cena. Improvvisamente, compare un’auto e da un finestrino spunta una mano che stringe una pistola. Yvonne viene colpita allo stomaco, si accascia a terra, svenuta. Grace, come ipnotizzata, stringe la madre ora in un lago di sangue.

Grace non si spiega l’aggressione: Yvonne è una donna tranquilla, moglie e madre esemplare. Moglie devota di Paul, madre fiera di Miriam e Grace. Mentre Yvonne è in sala operatoria, Miriam – la figlia maggiore – racconta a Grace un fatto che giunge dal passato; un terribile, ignobile gesto accaduto anni prima, del quale Grace ne aveva sempre ignorato l’esistenza.

Ma nell’ultimo mese e mezzo c’erano stati altri eccessi d’ira, altri scontri per le strade della città e guerre sui social, proteste e controproteste che stavano generando una frenesia giustificata.

La tua casa pagherà, Steph Cha, trad. A. Russo

Nella stessa, calda estate, Ray, il cugino di Shawn, è appena uscito dal carcere, dopo dieci anni. Incontra moglie e figli ormai cresciuti, cercando di riadattarsi a una vita il più possibile normale. Sono lontani gli anni Novanta, gli anni delle gang, delle sparatorie in strada, delle rapine a mano armata e dello spaccio di droga. Devono restare lontani, quegli anni.

Shawn, oggi trentenne, ha trovato lavoro, un lavoro onesto, ha una compagna amorevole che ha portato nella vita di Shawn una dolcissima bambina. Nemmeno Shawn vuole tornare indietro, ai tempi delle gang e delle nottate in carcere. Zio Richard è morto, ma zia Sheila è ancora il traino di questa famiglia sgangherata.

Quando l’anziana donna coreana viene aggredita al supermercato, i componenti della famiglia di Shawn ritornano per forza di cose al marzo del 1991, alla morte tragica e drammatica della nipote Ava.

I confini del suo mondo stavano cambiando (…)

La tua casa pagherà, Steph Cha, trad. A. Russo

Los Angeles, Photo by Jiroe on Unsplash

La tua casa pagherà” di Steph Cha, tradotto da Andrea Russo per 21lettere editore, è un appassionante romanzo che ha come obiettivo quello di mostrare quanto possano essere pericolosi, e stravolgere completamente le esistenze di tutti noi, gli episodi di razzismo.

Infatti, il romanzo sebbene sia costruito esattamente come un thrillerabbiamo un evento drammatico nel passato, una possibile vendetta quasi trent’anni dopo e quindi una serie di colpevoli da scoprire, nonché di punti oscuri da svelare – è in realtà l’espediente per riflettere sul razzismo negli Stati Uniti, sull’abuso di potere da parte della polizia, sul fatto che sono (quasi) sempre i bianchi a decidere per tutti e sulle ingiustizie che spesso vengono commesse a causa di pregiudizi.

I protagonisti in questo originalissimo romanzo fanno parte della comunità afroamericana e della comunità coreana, in conflitto tra loro a causa di un sanguinoso evento consumatosi in passato. Nel libro i drammi sono vissuti dagli afroamericani e dai coreani, le fasce più deboli e meno abbienti della città, mentre le decisioni importanti e i ruoli di potere sono, ovviamente, ricoperte dagli americani bianchi.

Costruiti benissimo, i personaggi della storia si muovono perfettamente a loro agio in questa Los Angeles di nuovo infiammata da proteste e rappresaglie; tracciati con profondità e maestria, i protagonisti mostrano le proprie forze e debolezze, proprio come tutti gli umani.

Per scrivere il romanzo “La tua casa pagherà” Steph Cha si è ispirata ai fatti che coinvolsero Latasha Harlins negli anni Novanta: la giovane quindicenne afroamericana fu uccisa in un minimarket gestito da coreani; la commessa sparò a Latasha credendola una rapinatrice. L‘assassina non andò in carcere nemmeno un giorno, fu semplicemente obbligata ai lavori di pubblica utilità e al rimborso delle spese per il funerale della giovane.

Di omicidi di questo genere, negli Stati Uniti ne accadono in continuazione, complici il notevole divario sociale tra le persone appartenenti a comunità diverse, all’abuso di potere della polizia e alla grande facilità con cui circolano – in modo legale o meno – le armi da fuoco.

La tua casa pagherà” è un romanzo che ho letto quasi tutto d’un fiato perché, in quanto thriller perfettamente costruito volevo scoprire la verità sulla morte di Ava e capire chi e perché aveva colpito Yvonne; ma allo stesso tempo è un libro che, senza sconti, mostra un aspetto drammatico e violento degli Stati Uniti, profondamente attuale e importante.

Titolo: La tua casa pagherà
L’Autrice: Steph Cha
Traduzione dall’inglese: Andrea Russo
Editore: 21lettere
Perché leggerlo: perché si legge come un thriller, quindi appassiona di pagina in pagina, e mette in scena i drammi degli Stati Uniti di oggi, permettendo a chi legge una profonda riflessione sulla violenza, sulla vendetta e sul razzismo

(Riproduzione riservata)

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