Le migliori letture del 2018: la mia personale classifica

Fine anno, tempo di bilanci. A fine anno trovo piacevole guardarmi indietro e ripercorrere i passi compiuti; riguardo alle mie due passioni, le letture e i viaggi, mi ritengo decisamente soddisfatta.

Quest’anno ho letto una decina di libri in meno rispetto al 2017 e non ho recensito tutti i volumi letti, soprattutto quei testi che a mio avviso non meritavano che io perdessi tempo a scriverci qualcosa. È chiaro che leggendo parecchi libri accade di incappare in letture noiose o mediocri, ma per fortuna nel mio caso sono in numero maggiore le letture piacevoli.

Procedono i progetti di lettura sul Nord Europa e dell’Est Europa; come avrete notato, la letteratura europea è sempre la mia preferita poiché, come dico spesso, talvolta mi sento più europea che italiana; ho scoperto nuovi Autori e Autrici molto interessanti, alcuni li terrò d’occhio e appena torneranno in libreria correrò ad acquistare i loro volumi; ho continuato a seguire le mie case editrici preferite, che vedrete ben rappresentate nelle migliori letture del 2018.

Bando alle ciance, vi presento le migliori letture del 2018!

Le migliori letture del 2018 in posa per voi!

I MIGLIORI ROMANZI

Patria” di Fernando Aramburu (trad. B. Berni, Guanda). Se dovessi indicarvi un solo libro eccezionale per l’anno appena trascorso, non potrebbe che essere “Patria” di Fernando Aramburu; si tratta di un romanzo splendido che a distanza di mesi dalla lettura continua a richieggiarmi nell’anima, il segno che ho letto grande letteratura. E poi, mi è venuta voglia di visitare Euskadi, San Sebastian in particolare, ma questa è un’altra storia.

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Resto qui” di Marco Balzano (Einaudi). È il secondo romanzo di Balzano che leggo, e “Resto qui” mi ha proprio conquistata. Forse l’ho letto troppo velocemente, ma è uno di quei libri che non si riesce proprio a mettere giù. È la storia di chi, seppur modesto e povero, ha cercato di opporre resistenza agli invasori. Quando sono arrivata a Curon Venosta, ho visto il lago di Resia con il suo campanile che sorge dalle acque l’emozione è stata davvero forte.

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La manutenzione dei sensi” di Franco Faggiani (Fazi editore). Tra le belle montagne del Piemonte, a due passi con la Francia, si svolge la storia tra un padre e un figlio adottivo affetto dalla Sindrome di Asperger. Questo breve romanzo è denso, toccante e tenero, un altro di quelli che hanno lasciato il segno dentro di me per la loro semplicità e allo stesso tempo per la loro capacità di toccare le corde più interne dell’anima. Il fatto che io ami l’alta Val di Susa direi che ha fatto il resto per rendere indimendicabile questo libro.

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Cucinare un orso” di Mikael Niemi (trad. A. Albertari e A. Scali, Iperborea). Un romanzo giallo – ma non solo – ambientato nel profondo Nord della Lapponia svedese, al confine con Norvegia e Finlandia; un pastore di anime investigatore come protagonista principale, amante delle scienze naturali e del ragionamento, e un disgraziato sami come spalla. Aggiungiamo una buona dose di ironia e poesia nordica e il romanzo perfetto è servito. Come immaginerete, tempo un paio di pagine e mi sono ritrovata a sognare la contea del Norrbotten.

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L’ultimo amore di Baba Dunja” di Alina Bronsky, (trad. S. Forti, Keller editore). Ho deciso di leggere questo breve romanzo per due motivi: la bella copertina, piccola opera d’arte, e per l’ambientazione, l’Ucraina. Baba Dunja è una donna anziana, forte e rude, ma che sa essere tenera e pratica all’occorrenza. Vive nei territori contaminati dall’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl’, ma intanto di qualcosa dovrà pur morire, no? Sono stata conquistata da Baba Dunja, dai suoi vicini e dal telefono stregato sin dalle prime pagine. E sì, è ovvio che mi son messa a sognare l’Ucraina.

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I MIGLIORI LIBRI DI VIAGGIO

Sovietistan. Un viaggio in Asia Centrale” di Erika Fatland (trad. E. Kampamann, Marsilio). Leggere tutto d’un fiato un reportage corposo come quello dell’antropologa norvegese Erika Fatland è possibile solo se si è davvero appassionati alla storia dell’ex-Unione Sovietica e alle regioni dell’Asia Centrale. Nel mio caso, che sono inconsciamente attratta da queste aree remote e affascinanti, “Sovietistan” ha rappresentato una lettura illuminante, intelligente e molto, molto interessante.

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Arabia felix” diThorkild Hansen (trad. D. Unfer, Iperborea). Nel 1761 dal porto di Copenaghen parte una nave da guerra, la Grønland, con cinque emeriti scienziati a bordo. La loro missione è di scoprire perché lo Yemen è un paese felice. Il viaggio durerà anni e attraverserà innumerevoli paesi; si raccoglieranno informazioni interessanti, sulla flora e la fauna delle regioni percorse, e si cercherà di raggiungere lo Yemen valicando l’impervio deserto che collega la penisola del Sinai con l’Arabia. “Arabia felix” è un libro che parte in sordina ma crescendo in modo verticoso mi ha totalmente catturata. Racconta di un viaggio pericoloso, conturbante, a tratti drammatico, ma cosa avrei dato per salire sulla Grønland se a quell’epoca ci fossi stata anche io…!

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I MIGLIORI LIBRI DI SAGGISTICA E STORIA EUROPEA

1947” di Elisabeth Åsbrink (trad. A. Borini, Iperborea). La scrittura Åsbrink ha un dono incredibile: permette al lettore di fare un viaggio nel tempo. La scrittrice svedese prende un anno, il 1947, e lo seziona, mese per mese, raccontando ai lettori gli eventi e i personaggi cruciali. Nel 1947 sono accadute molte cose e ognuna di esse, tra quelle scelte dalla Åsbrink, ha avuto e ha una ricaduta sul nostro presente. “1947” è un vorticoso giro del mondo, leggere questo saggio storico, perfettamente scorrevole e piacevole, è come salire su una di quelle giostre che ruotano a folle velocità e una volta scesi, inevitabilmente, non potrete più essere gli stessi.

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Paesaggi contaminati. Per una nuova mappa della memoria in Europa” di Martin Pollack (trad. M. Maggioni, Keller editore). Amo l’Europa, la amo nonostante le contraddizioni, le incoerenze, le difficoltà nel gestire le crisi che inevitabilmente ci piomberanno addosso nei prossimi anni. Amando l’Europa ho letto con trasporto ed emozione “Paesaggi contaminati” di Martin Pollack perché il bravissimo autore austriaco racconta le pagine più buie e crude della storia del mio amato continente: pagine intrise del sangue degli innocenti che nel corso del Novecento sono stati massacrati nel silenzio e oggi paiono caduti nell’oblio.

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Un album di storie” di Andonis Gheorghìu (trad. V. Gilardi, Stilo editrice). Se non avessi letto questo libro prima di partire per Cipro, è probabile che io non avrei poi amato così tanto Cipro. Gheorghìu è un giornalista cipriota che vive a Limassol e in questo libro sceglie di raccontare la sua isola attraverso le voci delle persone, i ricordi, i racconti, i ritagli di giornale, le immagini fotografiche, le lettere, i tiletti, i manifesti pubblicitari e gli oggetti. Ne viene fuori un ritratto sublime dell’isola di Cipro, un’isola divisa che solo quarant’anni fa ha conosciuto una guerra sanguinosa e violenta. Se ho amato così tanto Cipro, se a Nicosia mi sono emozionata così tanto, è anche e soprattutto merito di Andonsi Gheorghìu.

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BONUS: UN ATLANTE

Atlante delle frontiere. Muri, conflitti, migrazioni” di B. Tertrais e D. Papin (trad. M. Aime, add editore). Sono troppo giovane per ricordarmi il Muro di Berlino, ero molto piccola quando la notte del 9 novembre del 1989, a colpi di mazza e scalpello, con l’ausilio di ruspe e di draghe, veniva abbattuto quell’odioso simbolo della divisione tra Ovest ed Est. Quest’estate ho però avuto l’occasione di attraversarlo, un muro, fatto di cancellate, barricate provvisiorie, filo spinato arrugginito e bidoni di metallo; ho attraversato a piedi il confine tra la Repubblica di Cipro e Cipro del Nord, a piedi, tra Nicosia Sud e Nicosia Nord. Un giorno – mi auguro – che questo muro crollerà, e che le “due” Cipro verranno riunite. Purtroppo, quello di Nicosia non è l’unico muro al mondo e se vi capiterà di leggere – e ve lo consiglio – questo bellissimo “Atlante delle frontiere” capirete e scoprirete molte cose.

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Bene, la classifica delle mie migliori letture del 2018 si ferma qui. Ora tocca a voi: qual è o quali sono le vostre migliori letture dell’anno?

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Letture in giro per l’Europa: cinque libri che ho portato con me

Un viaggio inizia sempre con un libro. Grazie alla lettura ho scoperto informazioni preziose sui luoghi che avrei visitato, dettagli e storie che diversamente non avrei trovato nelle guide turistiche; su quest’ultime si trovano notizie importanti legate alla logistica, alla valuta corrente, ai cibi tipici, ai monumenti più famosi, agli eventi o alle sagre, al clima e magari qualche formula di cortesia.

Le guide turistiche sono impersonali e ciò che a loro manca lo forniscono i libri: le emozioni. Per questo, se ne ho l’occasione, prima di partire per un viaggio leggo un romanzo, una raccolta di racconti, un diario o un saggio sul luogo che mi accingo a visitare.

C’è un libro in particolare, uno dei migliori letti nel 2018, che mi ha raccontato l’isola che avrei visitato con tale trasporto ed emozione che, una volta raggiunta, non ho potuto che constatare che avevo iniziato ad affezionarmici prima di partire, quando il viaggio era solo un sogno lontano.

È questo l’insegnamento più prezioso di quest’anno, la sublimazione delle mie due passioni, libri e viaggi: mi sono resa conto che io i luoghi inizio ad amarli attraverso le pagine di un libro. 

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Marzo 2018, viaggio a Sofia (Bulgaria) con il libro “Ad est dell’Occidente” di Miroslav Penkov (trad. A. Arduini, Neri Pozza)

A fine marzo, mia cugina ed io siamo atterrate a Sofia mentre infuriava una bufera di neve. Ho camminato tra le viuzze di Sofia con gli occhi spalancati, cercando di registrare ogni dettaglio possibile. Mi è stato restituito il ritratto di una città che definirei una Bella addormentata, affascinante e con interessanti potenzialità da sfruttare, quieta e vivibile. Sofia è una capitale balcanica da ammirare con rispetto e senza alcun pregiudizio.

La moschea Banja Bashi di Sofia, Bulgaria (foto: Claudia)

Cosa ho imparato a Sofia: talvolta la bellezza vera, ruvida e autentica, è nascosta nei dettagli. Cercatela bene.

Cosa ho scritto su Sofia: Suggestioni dall’Est Europa: consigli per un viaggio a Sofia e 10 curiosità su Sofia, Bulgaria

Cosa ho letto su Sofia e la Bulgaria: “Ad est dell’Occidente” di Miroslav Penkov, una raccolta di racconti ambientati tra la Bulgaria e gli Stati Uniti dove i protagonisti sono giovani e vecchi bulgari alle prese con i ricordi, le speranze e gli insuccessi, sempre divisi tra due mondi: l’Est, dove sono intrappolati, e l’Ovest, che sognano ad occhi aperti.

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Giugno 2018, viaggio a Stoccolma (Svezia) con il libro “Nel nome di mio padre” di Viveca Sten (trad. A. Ferrari, Feltrinelli)

La Svezia è sempre stato un mio sogno. Atterrata all’aeroporto di Arlanda non avevo ancora realizzato di essere davvero in Svezia e il colpo di fulmine vero è scattato sulla metropolitana di Stoccolma quando, all’improvviso, ecco comparire Gamla Stan, il centro storico della capitale svedese, l’immagine da cartolina che sognavo da anni. Stoccolma è la più bella capitale europea tra quelle visitate finora e Sandhamn, isola dell’arcipelago di Stoccolma, è uno dei luoghi più belli che io abbia mai visto.

Gamla Stan al tramonto (foto: Claudia)

Cosa ho imparato a Stoccolma: chi è geneticamente programmato per amare il Nord Europa non potrà che commuoversi di fronte a tanta bellezza e necessariamente si ritroverà a voler ritornare in Nord Europa

Cosa ho scritto su Stoccolma: Viaggio a Stoccolma, istruzioni per realizzare un sogno e Stoccolma e arcipelago, una piccola guida letteraria

Cosa ho letto su Stoccolma e arcipelago: “Nel nome di mio padre” di Viveca Sten, un romanzo giallo godibile, ben scritto e coinvolgente. Ambientato tra Stoccolma e l’isola di Sandhamn, nell’arcipelago, la Sten racconta due storie parallele, lontane tra loro nel tempo, ma destinate ad intrecciarsi. Un romanzo imprescindibile per innamorarsi dell’isola di Sandhamn (e della Svezia).

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Settembre 2018, viaggio a Cipro con il libro “Un album di storie” di Andonis Gheorghìu (trad. V. Gilardi, Stilo editrice)

Questo è stato il miglior viaggio del 2018, diciamolo subito. L’isola di Cipro è semplicemente un concentrato di meraviglie, perché è una terra dove le emozioni sono forti come il caldo e vale la pena di essere visitata. Che trepidazione mettere piede nelle Tombe dei Re, quanta eleganza ha la luce del tramonto, quanto fascino si nasconde nel cuore verde di Cipro, sui Monti Troodos, e quanto è stato insolito varcare la frontiera pedonale tra Nicosia Sud e Nicosia Nord dopo il rigoroso controllo dei documenti di identità.

Cipro è un piccolo scrigno di tesori, è un’isola che va scoperta attraverso occhi curiosi, dove mi auguro che il turismo di massa non arrivi mai perché la mia isola del cuore merita rispetto e i segni che la Storia ha lasciato qui sono dappertutto e non sempre legati a ricordi felici.

Tramonto a Petra tou Romiou, la spiaggia di Afrodite (foto: Claudia)

Cosa ho imparato a Cipro: ho capito che sono in grado di amare un luogo attraverso le pagine, molto prima di metterci piede fisicamente e Cipro sarà per sempre la mia isola del cuore

Cosa ho scritto su Cipro: Viaggio a Cipro, pensieri emotivi sparsi di un microcosmo di meraviglie e 10 curiosità sull’isola di Cipro

Cosa ho letto su Cipro: “Un album di storie” di Andonis Gheorghìu, un libro che sfugge ad ogni genere, scritto con uno stile accattivante, colloquiale e con una punteggiatura a tratti strampalata. Chi lo leggerà, si sentirà gradito ospite delle famiglie greco-cipriote e turco-cipriote, le quali racconteranno aneddoti allegri o dolorosi. Si percepiranno gli echi della guerra, gli spari dei fucili d’assalto e il boato delle mine antiuomo; si capirà, leggendo, che è un libro che racconta Cipro ma parla di tutti noi: è una serie di storie universali che insegnano cosa accade quando qualcuno incomincia a sottolineare le differenze e a portare gli altri sulla strada della violenza

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Ottobre 2018, viaggio in Val Venosta (Italia) con il libro “Resto qui” di Marco Balzano (Einaudi)

Amo il Trentino Alto Adige, ci ho soggiornato una decina di volte e in ogni occasione mi accorgo di quanto sia verde e sublime questa regione italiana. Tra le destinazioni originali dell’Alto Adige spicca senza dubbio il campanile di Curon Venosta, nell’omonima valle, che spunta dalle acque del grande Lago di Resia. Il bellissimo romanzo “Resto qui” di Marco Balzano è stato il pretesto per organizzare, ad ottobre, un rapido fine settimana on the road in Alto Adige. E vedere il campanile comparire dalle acque del lago, conoscendo le storie che vi sono alle spalle, è stata una vera e propria emozione.

“Resto qui” è tornato a casa (foto: Claudia)

Cosa ho imparato in Val Venosta: talora il luoghi, a prima vista sorprendenti o particolarmente belli, nascondono storie drammatiche e molto tristi

Cosa ho scritto sulla Val Venosta: ancora nulla… ma rimedierò!

Cosa ho letto sulla Val Venosta: “Resto qui” di Marco Balzano, un romanzo dove è stata data voce ad un luogo che a prima vista sembra semplicemente una bizzarria, un campanile romanico perfettamente restaurato che emerge dalle cupe acque di un lago alpino, ma che in realtà nasconde storie lunghe e travagliate. Forse come quelle di Trina ed Erich, di un angolino di Sud Tirolo, di chi, nonostante i soprusi, guerre e violenze, ha cercato di non arrendersi, ha cercato di resistere.

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Dicembre 2018, viaggio a Vilnius (Lituania) con il libro “Gli ebrei di Vilna. Una cronaca dal ghetto 1941-1944” di Grigorij Šur (trad. P. Buscaglione Candela, Giuntina Casa Editrice)

Ah, cara Vilnius, quanto ti sei fatta amare, con le tue costruzioni bianche, con i tuoi parchi innevati, con la tua cruda Storia che grida dalle mura dei vecchi ghetti ebraici e dalla stanza delle esecuzioni del KGB, con i tuoi due fiumi dai nomi romantici – Neris e Vilnia – con quelle tenere e dolci colline, con i tuoi silenzi assordanti e la tua voglia di sussurrarmi racconti nuovi ad ogni passo.

Come non restare ammaliati da Vilnius, dai suoi angoli fatiscenti e dai suoi palazzi tronfi e splendenti?

La Sinagoga di Vilnius, l’unica sopravvissuta alla furia dell’occupazione nazista in Lituania (foto: Claudia)

Cosa ho imparato a Vilnius: che sono decisamente affetta dalla nostalgia baltica e la cura è l’eterno ritorno

Cosa ho scritto su Vilnius: Viaggio a Vilnius, piccola guida emotiva per scoprire la capitale della Lituania

Cosa ho letto su Vilnius: Gli ebrei di Vilna. Una cronaca dal ghetto 1941-1944” di Grigorij Šur, una preziosa perché è scritta da colui che assiste e osserva il crescendo della follia nazista nei confronti della comunità ebraica di Vilnius, raccontando con uno sguardo lucido e oggettivo. Si tratta di un documento fondamentale perché descrive la vita e la morte degli ebrei di Vilnius mentre il dramma si compie. È importante leggere questa testimonianza e farla propria perché mostra fin dove può spingersi la follia degli uomini, una follia che non dovrebbe ripetersi mai più.

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Chissà se con questo articolo un po’ strampalato che unisce due mie passioni, le letture e i viaggi, vi ho ispirati. Nell’augurarvi un buon 2019 ricco di positività e di vostre passioni, vi lascio una delle immagini più belle vissute durante il viaggio a Cipro.

Al tramonto, sulla spiaggia di ciottoli di Petra tou Romiou, il sole all’improvviso ha iniziato a riflettersi sui sassi della battigia e io ero così felice, in quel momento, che ho pensato di intrappolare per sempre quella splendida luce riflessa, magari dentro una scatolina, e aprire questo piccolo scrigno per rivederla quando sarò un po’ triste e per rivivere quell’attimo di felicità.

Vi auguro di incamerare molti bei ricordi, attimi felici, piccoli dettagli gioiosi, e di utilizzarli per rischiarare i momenti in cui, inevitabilmente, la vita prenderà una piega un po’ triste.

Consigli di lettura: 11 libri da regalare a chi ama il Nord Europa

Per un lettore trovare sotto l’Albero di Natale un pacchetto a forma di parallelepipedo è sempre fonte di grande emozione e curiosità. Ma regalare un libro a un amico lettore è sempre una sfida: il libro che ho scelto gli piacerà? Lo ispirerà come ha ispirato me? Lo avrà già letto?

Quest’anno ho deciso di scrivere un articolo con un suggerimento un po’ particolare: non vi parlerò delle ultime uscite o delle storie da regalare ad una precisa tipologia di lettore. Quest’anno ho pensato di dedicarmi esclusivamente alla mia regione geografica d’elezione: il Nord Europa.

In pochi luoghi mi sono sentita a casa come in Nord Europa e, pur avendo ancora molti sogni nei cassetti e tanti viaggi da progettare in futuro, quando sento particolare nostalgia corro in libreria e cerco un libro ambientato in quelle magiche e affascinanti terre.

L’articolo che state leggendo vi condurrà attraverso il Nord Europa: visiteremo con la fantasia isole lontane, terre innevate, città sfavillanti che si affacciano sul Mar Baltico e remoti angoli ghiacciati del nostro pianeta. Se siete pronti a partire, seguitemi in questa bella e intrigante avventura letteraria.

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DANIMARCA: Spesso sono felice di Jens Christian Grøndahl (trad. E. Kampmann, Feltrinelli)

Può una donna decidere di cambiare vita a settant’anni? Secondo Ellinor, sì. Anche se ha sempre lasciato che fossero le circostanze a scegliere per lei, appena rimasta vedova abbandona gli agi dei sobborghi di lusso per tornare nel quartiere operaio del centro di Copenaghen dove ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza. Il quartiere è cambiato: adesso ci sono le prostitute, i pusher e gli hipster, ma a lei non importa, le importa solo che dalle finestre della sua nuova casa si veda il portone di quella in cui ha vissuto da bambina. In una lunga lettera alla sua migliore amica, morta tanti anni prima, fa il bilancio della propria vita, segnata da inganni e tradimenti, da dolori e lutti, e da un grande, terribile segreto.

Spesso sono felice” è un buon romanzo, che ho apprezzato molto, e che fa riflettere su cosa resterà di noi quando non ci saremo più, su chi si occuperà delle persone che abbiamo lasciato e si interroga sul potrebbe prendere “il nostro posto” nel nostro piccolo mondo.

Copenaghen. Photo by Max Adulyanukosol on Unsplash

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ESTONIA: La congiura di Jaan Kross (trad. G. Pieretto, Iperborea)

È questa ferita che attraversa il Novecento a riaprirsi nei racconti di Jaan Kross. Tre episodi chiave di una storia di formazione che ha per protagonista il suo alter ego Peeter Mirk, giovane scrittore dissidente in perenne fuga, imprigionato dai nazisti e poi dai sovietici nello stesso carcere di Tallinn. Tre confessioni di un intellettuale che porta su di sé tutto il peso della storia di un paese e tutto il prezzo della colpa: di aver mancato, di non aver osato, perché la voce della coscienza arriva sempre troppo tardi per cambiare il corso degli eventi, e forse di altre vite.

I tre racconti contenuti nella raccolta “La congiura“, pur narrando episodi diversi della vita di Peeter Mirk, letti di seguito risultano fluidi e omogenei: sono come tre flash sugli episodi salienti della storia estone. Una storia, quella estone – come quella lituana e lettone – davvero molto complessa: da sempre pizzicate tra Est e Ovest, le tre Repubbliche hanno saputo mantenere con orgoglio la loro dignità, la loro cultura e la loro lingua.

Tallinn. Photo by Beau Swierstra on Unsplash

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ISOLE FAROE – Isola di Siri Ranva Hjelm Jacobsen (trad. M. V. D’Avino, Iperborea)

Dopo la morte della nonna, una giovane ragazza danese decide di tornare a Suduroy – l’isola dell’arcipelago delle Faroe da cui proviene la sua famiglia – a cercare le sue origini in una cultura che ha ereditato ma che non le appartiene e in una lingua estranea in cui «non sa neppure pronunciare il suo nome.» L’unico legame concreto con quel mondo è il rapporto con i nonni Marita e Fritz, emigrati in Danimarca negli anni ’30, la sua immaginazione e tutti gli aneddoti che fin da piccola le hanno raccontato.

Isola” è una storia raccontata con uno stile poetico e delicato, perché parla di una famiglia e dei suoi componenti che spesso hanno dovuto prendere decisioni drammatiche e impegnative. Questo libro pone l’accento sul fatto che il luogo in cui nascono i nonni o i genitori è sempre l’origine di tutto, anche se per i discendenti – magari emigrati – all’apparenza sembrano luoghi di vacanza o di passaggio.

Isole Faroe. Photo by Annie Spratt on Unsplash

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FINLANDIA: Professione angelo custode di Arto Paasilinna (trad. F. Felici, Iperborea)

Quando il finlandese Aaro Korhonen, scapolo quarantenne, decide di aprire un caffè con annessa una libreria antiquaria, sa che ci sarà da lavorare ma avrà anche molte soddisfazioni; invece, Sulo Auvinen, ottantaduenne insegnante di religione appena passato a miglior vita, ha intrapreso un corso per diventare angelo custode e sa che  dovrà lavorare parecchio per vegliare sul suo protetto. Entrambi non sanno che dall’assegnazione di Sulo come angelo custode per Aaro scaturirà una serie di avventure davvero incredibili.

Professione angelo custode” è un romanzo scherzoso, scanzonato e scorrevole, che riesce a trattare con leggerezza temi particolarmente macabri e generalmente ben poco divertenti. In questo romanzo nulla viene dato per scontato e il colpo di scena è sempre dietro l’angolo, veloce come un battito d’ali celesti.

Laghi e parchi naturali finlandesi. Photo by Hannu Keski-Hakuni on Unsplash

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GROENLANDIA: Safari artico di Jørn Riel (trad. S. L. Conventini, Iperborea)

Diciannove anni e un sogno: l’avventura nelle incontaminate distese di ghiaccio del Polo Nord. Diventare un cacciatore artico, capace di confrontarsi con una natura grandiosa, fatta di gigantesche montagne, interminabili fiordi, immensi laghi e ghiacciai, e in quel mettersi alla prova trovare il se stesso sconosciuto che ci si porta dentro.

Safari artico” è ambientato in Groenlandia ed è il libro giusto per viaggiare con la fantasia attraverso paesaggi ghiacciati, nevosi, dove l’orizzonte si perde e cielo e terra si fondono, in un magma bianco. Un libro davvero unico per chi ama l’estremo Nord del mondo, senza rinunciare a buffe situazioni e a qualche risata.

Terra di ghiaccio, la Groenlandia. Photo by Annie Spratt on Unsplash

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ISLANDA: Atlante leggendario delle strade d’Islanda di Jón R. Hjálmarsson (trad. S. Cosimini, Iperborea)

Tra spettri, maghi e mostri marini un viaggio lungo la statale n. 1 in sessanta leggende. A cura dell’esperto in cultura e storia islandese Jón R. Hjálmarsson, un atlante sui generis e una guida di viaggio alternativa per percorrere (di persona o con l’immaginazione) le strade d’Islanda immergendoci nella storia, nel paesaggio e nelle leggende legate a ogni luogo.

È un vero e proprio viaggio, quello proposto dal professor Hjálmarsson nel suo “Atlante leggendario delle strade d’Islanda“; un viaggio per partire o per tornare – almeno con la fantasia – in quelle terre leggendarie e remote che costituiscono una delle isole più affascinanti del continente europeo. Per chi è già stato in Islanda, leggere queste storie sarà un po’ come tornare in luoghi già visti e vissuti; per chi, come me, non ci è ancora stato ma la sogna da tempo, sarà come sentirsi vicino alla millenaria cultura di quest’isola e, perché no, sarà una buona occasione per appuntarsi qualche luogo che si desidera vedere.

Cavallini islandesi. Photo by Charl van Rooy on Unsplash

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LETTONIA: Come tessere di un domino di Zigmunds Skujiņš (trad. M. Carbonaro, Iperborea)

In un antico maniero nei dintorni di Riga vive una famiglia del tutto speciale: il figlio di un’artista circense giramondo e il suo fratellastro giapponese, l’eccentrico nonno che con marsina e cappello a cilindro gestisce un noleggio di carrozze, un misterioso Aviatore e la malinconica Baronessa proprietaria della tenuta, discendente di una casata tedesca del Baltico. È seguendo i destini individuali e fatalmente intrecciati di questa bizzarra comunità che ci ritroviamo immersi nella tumultuosa storia della Lettonia, tra l’alternarsi delle dominazioni nazista e sovietica, la tragica sorte degli ebrei, e il tormentato costruirsi di una nazione che è sempre stata un crocevia di popoli, lingue e culture.

Come tessere di un domino” è un collage di personaggi e vicende storiche che intimamente sono legate tra loro. Le due vicende narrate – la storia della famiglia baltica del Novecento e le avventure della Baronessa von Brügger del Diciottesimo secolo – sembrano due rette parallele, sempre pronte ad inseguirsi pur senza toccarsi mai; raccontate con due stili diversi, più colloquiale e riflessiva la prima e più pomposa e solenne la seconda, in realtà i personaggi di queste storie all’apparenza così diverse hanno un punto in comune: la ricerca della propria identità.

Riga. Photo by Gilly on Unsplash

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LITUANIA: Anime baltiche di Jan Brokken (trad. C. Di Palermo e C. Cozzo, Iperborea)

Mark Rothko, Hannah Arendt, Romain Gary, Gidon Kremer. C’è un legame sotterraneo tra alcuni grandi nomi della cultura mondiale: i paesi baltici dove sono nati e la cui anima li ha accompagnati nella fuga oltre confine. È sulle tracce di quest’anima che Jan Brokken attraversa Lettonia, Lituania ed Estonia ricostruendo le vite straordinarie di personaggi celebri e persone comuni, per riscoprire la vitalità di una terra da sempre invasa e contesa, dove la violenza della Storia è stata combattuta con l’arte, la poesia e la musica. Un romanzo per capire il XX secolo, perché “viaggiare, insieme a leggere e ascoltare, è la via più breve per arrivare a se stessi”.

Anime baltiche” contiene dentro di sé l’universo baltico. Si tratta di un reportage che farà la felicità di appassionati di viaggi, d’arte, di letteratura e per chi desidera scoprire la magia delle Repubbliche baltiche, una regione ancora un poco sconosciuta alla maggioranza delle persone ma che racchiude cultura, natura e molte sorprese.

Il castello di Trakai, Lituania. Photo by Tomas Kor on Unsplash

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NORVEGIA: Il libro del mare o come andare a pesca di uno squalo gigante con un piccolo gommone sul vasto mare di Morten A. Strøksnes (trad. F. Felici, Iperborea)

“Il libro del mare” è la storia vera di due amici, Morten Strøksnes e un eccentrico artista-pescatore, che con un piccolo gommone e quattrocento metri di lenza partono alla caccia di questo temuto abitante dei fiordi norvegesi. Un’avventura sulla scia di Melville e Jules Verne che diventa un caleidoscopico compendio di scienze, storia e poesia dell’universo marino, ambientato nei mari delle suggestive isole Lofoten.

Il libro del mare” di Morten A. Strøksnes è un’opera che sfugge ad ogni definizione, un testo impossibile da inquadrare in un solo genere. C’è la storia di un’amicizia, alla base, e la conseguente caccia allo squalo di Groenlandia che ne fa da collante. Ma il vero protagonista è il mare: Strøksnes scrive di miti, leggende, storie del Nord, curiosità naturalistiche, ecologiche e geologiche, insomma un vero caleidoscopio di informazioni che divertono e coinvolgono profondamente il lettore.

Reine, isole Lofoten. Photo by John O’Nolan on Unsplash

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ISOLE SVALBARD: La leggenda del sesto uomo di Monica Kristensen (trad. M. V. d’Avino, Iperborea)

E’ febbraio alle isole Svalbard, calano le tenebre e le temperature non si alzano mai sopra lo zero: è l’inverno polare, il cielo nerissimo illuminato da piccole stelle e tappezzato da magnifiche aurore boreali. Durante il pomeriggio del 22 febbraio, Ella Olsen scompare misteriosamente: chi può averla portata via dall’asilo che frequenta? Alle Svalbard non succede quasi mai nulla, qualche cacciatore di frodo o qualche contrabbandiere, ma niente di grave. Da qualche tempo, però stanno succedendo delle cose strane: arrivano minacce a pioggia e nel buio delle miniere di carbone, aleggia la leggenda del sesto uomo… che sia lui ad aver rapito la piccola Ella?

La leggenda del sesto uomo” è uno di quei romanzi gialli incalzanti e scorrevoli da leggere mentre fuori nevica, per entrare meglio nella sintonia del romanzo, con una buona tazza di tè tra le mani e la curiosità di scoprire cosa stia succedendo alle pacifiche isole Svalbard. Il colpo di scena è dietro la pagina, e come la neve copre le tracce appena lasciate, donando nuovamente candore al mondo e nasconde tutto, nulla di ciò che sembra è così realmente .

Isole Svalbard. Photo by Patrick Schneider on Unsplash

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SVEZIA: Cucinare un orso di Mikael Niemi (trad. A. Alberari e A. Scali, Iperborea)

Lars Levi Laestadius è un carismatico pastore di origini sami, esperto botanico e fondatore di un movimento religioso revivalista che a metà ’800 si diffonde a macchia d’olio tra la gente del Tornedal, nell’estremo Nord della Svezia e della Finlandia. Jussi è il suo fedele compagno e discepolo, un ragazzo sami che Laestadius ha adottato, salvandolo dalla miseria. Nell’estate del 1852 nel villaggio di Kengis, Jussi e il pastore sono chiamati d’urgenza da una famiglia di contadini della zona perché una ragazza che badava alle mucche è scomparsa nella foresta. Pochi giorni dopo viene ritrovata uccisa e la gente del posto subito sospetta di un orso. Lo sceriffo Brahe è pronto a offrire una ricompensa per catturare l’animale, ma il predicatore trova altre tracce che indicano un assassino assai peggiore ancora in libertà, e insieme a Jussi s’improvvisa detective, ignaro del male che lentamente si sta avvicinando a lui e che minaccia di distruggere la sua azione di rinnovamento spirituale.

Cucinare un orso” non è un semplice giallo, come potrebbe sembrare a prima vista. Si tratta di un bellissimo romanzo, molto corposo ma sempre scorrevole, che mostra uno spaccato della vita quotidiana di una piccola comunità svedese in una regione di confine, nella metà dell’Ottocento. Eccezionale è il personaggio di Læstadius, uomo capace di coniugare scienza e fede, ed è un libro che con le sue descrizioni della natura lappone fa sognare coloro che, come me, sono innamorati del Nord Europa.

Lapponia svedese. Photo by daniel tegeland on Unsplash

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Mi auguro che i miei suggerimenti di lettura legati al Nord Europa vi siano piaciuti. Questo Natale regalerete libri? Vi piace riceverli o preferite acquistarveli da soli? Avete altri romanzi ambientati in Nord Europa da suggerirmi?

Libri da leggere quest’estate: consigli di lettura

Buongiorno lettrici e lettori! Dopo una breve pausa, torno a scrivere sul blog. Mi è mancato scrivere recensioni, consigli e appunti di viaggio, per cui ecco i miei consigli di lettura per l’estate. Ho diviso i suggerimenti per categoria, così per chi mi legge sarà più facile individuare il libro giusto in funzione dei propri gusti personali.

Buona lettura!

Per chi ama leggere storie di viaggi e viaggiatori…

Arabia Felix” di Thorkild Hansen (trad. Doriana Unfer, Iperborea)

I diari della Kolyma. Viaggio ai confini della Russia profonda” di Jacek Hugo-Bader (trad. M. Vanchetti, Keller editore)

Vicino Oriente. Da Aleppo a Mosul” (tradotto da Cristina Colla e Valentina Pesci, Nuova Editrice Berti)

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Per chi ama leggere le storie di famiglie…

Isola” di Siri Ranva Hjelm Jacobsen (trad. M. V. D’Avino, Iperborea)

Salvare le ossa” di Jesmyn Ward (trad. M. Pareschi, NN Editore)

Patria” di Fernando Aramburu (trad. B. Arpaia, Guanda)

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Per chi vuole informarsi sul mondo nel quale vive…

Sovietistan. Un viaggio in Asia Centrale” di Erika Fatland (trad. E. Kampmann, Marsilio)

Atlante delle frontiere” di Bruno Tertrais e Delphine Papin (trad. M. Aime, add editore)

1947“ di Elisabeth Åsbrink (trad. A. Borini, Iperborea)

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Per chi cerca storie che lasciano il segno…

L’ultimo amore di Baba Dunja” di Alina Bronsky (trad. S. Forti, Keller Editore)

Verde limone” di Marcial Gala (tradotto da P. L. Mori, Nuova Editrice Berti)

Veloce la vita” di Sylvie Schenk (trad. F. Filici, Keller editore)

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Per chi ama i racconti…

A est dell’Occidente” di Miroslav Penkov (trad. Ava Arduini, Neri Pozza)

La città nella neve” di Beka Kurkhuli (trad. N. Geladze Fusco, Stilo editrice)

Feste in lacrime” di Prabda Yoon (trad. L. Fusari, add editore)

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Ho suggerito libri, reportage, racconti per tutti i gusti. Con queste letture potrete viaggiare in giro per il mondo, dai luoghi più conosciuti, come gli Stati Uniti o la Francia, a quelli più insoliti ed esotici, come la Thailandia o l’Asia Centrale. Spero che questo articolo possa fornirvi qualche spunto di lettura interessante. 

Vi auguro una buona estate e ci leggiamo presto con recensioni e diari di viaggio!

Le migliori letture del 2017: la classifica finale

Puntuale come sempre, ecco l’articolo in cui raccolgo le migliori letture del 2017. Ho letto in totale 71 libri, meno dell’anno scorso e di questo sono molto contenta: tra i buoni propositi del 2018 da lettrice c’è quello di leggere meno libri ma sceglierli con più cura.

In questo articolo vi parlerò dei dieci libri più belli letti nel 2017, con un breve commento. Prendete appunti, ché non è mai troppo tardi per regalarsi un libro. Buona lettura!

Leggendo Tabucchi sognavo il Portogallo

Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi (Feltrinelli) è il libro che ho deciso di leggere dopo aver prenotato il volo per Lisbona. Sarei andata in Portogallo per la prima volta e avevo voglia di documentarmi a proposito del piccolo stato affacciato sull’Oceano Atlantico. A metà romanzo ho capito che sarebbe diventata una delle migliori letture dell’anno. Rua da Saudade è quasi nascosta, bisogna cercarla con attenzione, ma c’è; Pereira invece non l’ho incontrato: un motivo per tornare nella splendida Lisbona?

Di viaggi e di confini: la mia Europa

Trans Europa Express di Paolo Rumiz (Feltrinelli) è un reportage di viaggio che mi è stato suggerito da Pina, lettrice che cura il blog Il mestiere di leggere. Rumiz racconta di un viaggio compiuto da Nord verso Sud, dalla Norvegia alla Turchia, passando più volte attraverso la cerniera d’Europa, il confine tra l’Unione Europea e la Russia. Mentre leggevo Trans Europa Express, la mente vagava assieme al giornalista Rumiz e iniziava a sognare un viaggio così avventuroso e istruttivo.

Due raccolte di racconti: famiglie irlandesi, famiglie filippine

Tutto in ordine e al suo posto di Brian Friel (marcos y marcos, trad. D. Benati) è una raccolta di racconti agrodolci che raccontano l’Irlanda del Nord e i suoi abitanti. I racconti all’apparenza sembrano tristi: si parla di alcolismo, povertà, nidiate di figli da crescere e difficoltà economiche. Eppure, Friel riesce sempre a strappare un sorriso al lettore e i suoi personaggi non si perdono mai d’animo, mettendo tutto sommatto ogni cosa in ordine e al suo posto.

Famiglie ombra di Mia Alvar (Racconti edizioni, trad. G. Guerzoni) è una raccolta di racconti dove le famiglie smembrate sono protagoniste: dalle Filippine al Medio Oriente, giungendo sino in Europa o addirittura in America, le famiglie descritte da Mia Alvar si sparpagliano per il mondo, dando origine alle famiglie ombra.

Da un figlio per il padre, la Libia che non mi aspettavo

Il ritorno. Padri, figli e la terra fra di loro di Hisham Matar (Einaudi, trad. A. Nadotti) è la storia di un figlio, Hisham, che torna in Libia dopo più di trent’anni per scoprire cosa è successo a Jaballa Matar, suo padre, oppositore del regime di Gheddafi. Con una scrittura seducente, elegante e con un tono pacato, quasi volesse sussurrarci questa storia, Hisham Matar regala ai lettori un libro che contiene tutto l’amore che un figlio nutre verso il padre e verso il proprio Paese d’origine.

Da un padre per il figlio, il polveroso Midwest americano degli anni ’50

Gilead di Marylinne Robinson (Einaudi, trad. E. Kampmann) è un romanzo magnifico perché è come una trapunta calda quando a settembre iniziano le prime serate fredde. Un libro che racconta di un’America rurale che esiste solo più nei ricordi, o nelle lettere polverose che si disfano se le si legge. E il reverendo Ames, col suo gran cuore, è uno dei personaggi meglio riusciti incontrati nei romanzi.

Da Guernsey con amore (per i libri e per la vita)

Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey di Mary Ann Shaffer e Annie Barrows (Astoria, trad. G. Scocchera e E. Rinaldi) è un romanzo epistolare che funziona alla perfezione, raccconta una storia vera e una inventata, con leggerezza e molto sentimento. È un libro ricco di persone buone e capaci a sacrificare loro stesse per il bene degli altri; poi parla di libri e di ciò che possono fare per noi: salvarci e farci incontrare le persone che cambieranno per sempre la nostra vita.

Le graphic novel, tra Cile e i confini ‘caldi’ d’Europa

Gli anni di Allende di Carlos Reyes e Rodrigo Elgueta (Edicola ediciones, trad. P. Primavera) è un’ottima graphic novel che illustra con precisione e dettaglio gli anni appena precedenti alla vittoria di Salvador Allende, il periodo del suo mandato come presidente del Cile e la sua drammatica morte. Un ottimo libro per coloro che sono curiosi di scoprire qualcosa su una delle più importante figure politiche del Sudamerica del Novecento.

La crepa di Carlos Spottorno e Guillermo Abril (add editore, trad. F. Bianchi) è una graphic novel dove vengono raccontati i confini caldi d’Europa, quei confini fatti di fili spinati, campi minati e uomini, donne e bambini che cercano di raggiungere un luogo sicuro. Una storia drammatica per aprirci gli occhi sulla disperazione del prossimo.

Se ami il Nord, naviga alle Lofoten

Il libro del mare di Morten A. Strøksnes (Iperborea, trad. F. Felici) è stata l’ultima lettura del 2017 ed è entrata nella classifica perché si tratta di un libro unico che sfugge ad ogni tentativo di classificazione. Morten e Hugo sono due amici che decidono di andare a caccia dello squalo di Groenlandia, enorme predatore che nuota nelle gelide acque delle Lofoten; ma nel frattempo, Morten racconta aneddoti, spesso divertenti, curiosità scientifiche e geografiche. Il libro perfetto per chi ama il Nord Europa e vuole sentirsi coinvolto attraverso tutti i sensi.

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Con la speranza che il 2018 mi porti tempo per leggere e belle letture, ora che vi ho svelato i migliori libri dell’anno, tocca a voi raccontarmi quali sono state le vostre letture preferite!

 

Ti regalo un libro: speciale Natale

Regalare un libro è come regalare un’emozione. In un piccolo parallelepipedo con la copertina sgargiante e con quel profumo di carta appena stampata, sono contenuti storie, sentimenti, viaggi, gioie e dolori. Un libro può far compagnia, può divertire, può aiutare a superare un momento difficile, un libro può tante cose, ma deve essere il libro giusto.

Lungi dall’essere una guida all’acquisto consapevole, questo articolo è una breve lista di libri che in un modo o nell’altro mi hanno emozionata e che penso potrebbero andar bene per una certa tipologia di lettori.

Avete letto bene: una certa tipologia di lettori. Mi raccomando, non regalate un libro a chi non legge, non è molto carino perché sembra davvero che non sapevate cosa donare e avete arraffato la prima cosa che avete trovato al supermercato. Premesso ciò, Ti regalo un libro, speciale Natale.

Il libro: Trans Europa Express di Paolo Rumiz (Feltrinelli, 231 pagine, 9.50 €)
A chi regalarlo: ai lettori che amano viaggiare, che vogliono leggere aneddoti e notizie sulla nostra vecchia Europa; il libro perfetto per ha la valigia sempre pronta, con l’essenziale, e una mappa pasticciata e stroppicciata piena di appunti sulle cose da vedere.

Il libro: Sui confini. Europa, un viaggio sulle frontiere di Marco Truzzi (fotografie di Ivano Di Maria, Exòrma edizioni, 158 pagine, 14.50 €)
A chi regalarlo: ai lettori che vogliono capire la situazione politica che stiamo vivendo, per chi vuole aprire gli occhi sull’attualità, per farsi un’idea su cosa sta diventando l’Europa e su cosa potremmo fare noi per invertire questa tendenza.

Il libro: Ombre. Dipinti ispirati a Edward Hopper AA. VV. (trad. L. Briasco, F. Deotto, L. Sacchini, Einaudi, 304 pagine, 18.50 €)
A chi regalarlo: ai lettori che amano i buoni racconti americani e apprezzano l’arte, in particolare le tele di Edward Hopper.

Il libro: La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead (SUR edizioni, trad. Martina Testa, 376 pagine, 20 €)
A chi regalarlo: ai lettori che apprezzano i romanzi coinvolgenti, ricchi di colpi di scena e di azione. Un romanzo adatto anche ai giovani lettori che è giusto che imparino e sappiano che cos’è stata la schiavitù in America.

Il libro: Atlante leggendario delle strade d’Islanda a cura di Jón R. Hjálmarsson (trad. Silva Cosimini, Iperborea, 225 pagine, 16 €)
A chi regalarlo: ai lettori che sono affascinati dal Grande Nord e a coloro che apprezzano suggestioni e antiche leggende. Un libro per sognare l’Islanda e i suoi miti, i luoghi e i paesaggi; per immergersi in una cultura millenaria, per sorridere, inquietarsi e suggestionarsi; per chi c’è stato e per chi sogna di andarci, in quelle terre remote, tra ghiacci e vulcani.

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Se i miei suggerimenti non vi bastano e siete ancora curiosi, vi consiglio di fare un salto sul blog di Federica Una ciliegia tira l’altra perché anche lei ha scritto un bell’elenco di libri da regalare o regalarsi!

Saghe famigliari: 5 storie in giro per il mondo

Saghe famigliari e storie di famiglie: perché ci piacciono tanto?

Io le apprezzo perché amo leggere quei romanzi – o quei racconti – dove si intrecciano relazioni e rapporti di persone che appartengono alla stessa famiglia. Ci sono sempre i personaggi più antipatici, quelli buoni, quelli buffi, quelli simpatici. Ogni famiglia, in qualsiasi parte del mondo, in fondo ha sempre le stesse caratteristiche e i suoi componenti hanno gli stessi dubbi, le stesse paure e gli stessi motivi per essere felici. E nelle storie di famiglie trovo un po’ me stessa, qualche volta, in certi personaggi.

Per questo motivo l’articolo di oggi elenca cinque storie di famiglie sparse in giro per il mondo. Viaggeremo attraverso quattro continenti – Europa, Africa, Asia e Oceania – per osservare che, come dicevo, le famiglie si assomigliano tutte.

Come me, Federica del blog Una ciliegia tira l’altra ha selezionatocinque storie di famiglie nel mondo e vi invito ad andare a leggere il suo articolo, che trovate a questo link.

Siete pronti per partire?

Luogo: Londra e il Sussex, Europa
Tempo: Estate 1937, Estate 1938
La famiglia: i Cazalet sono dei borghesi inglesi, il capostipite è William Cazalet, commerciante di legname. Durante le due estati – 1937, 1938 – s’intrecciano e disfano rapporti tra i membri di questa numerosa famiglia. Sullo sfondo delle vicende famigliari incombe lo spettro di una nuova guerra in Europa.

Luogo: Cuneo e Torino, Italia, Europa
Tempo: da fine Ottocento ai giorni nostri
La famiglia: i Levi, famiglia ebrea piemontese. La storia dei Levi inizia in un paesino della provincia di Cuneo, quindi si sposta a Torino. I Levi col tempo diventeranno commercianti di tessuti, si sparpaglieranno per tutti i continenti e saranno sempre più numerosi, come le stelle del cielo, e saranno impossibili da contare.

  • L’ibisco viola di Chimamanda Ngozi Adichie (tradotto da Maria Giuseppina Cavallo, Einaudi, 275 pagine, 12 €)

Luogo: diverse città della Nigeria, Africa
Tempo: 1993
La famiglia: agli occhi di tutti, la famiglia di Kambili sembrerebbe a tutti gli effetti la famiglia perfetta; il padre, Eugene, è un ricco borgese di Enugu, Nigeria, benefattore della chiesa cattolica sempre pronto ad aiutare il prossimo con soldi e parole cristiane. Ma in famiglia è ben diverso, e Kambili e suo fratello Jaja non conoscono la parola “libertà”, la impareranno solo quando, dopo un colpo di Stato, andranno a rifugiarsi da zia Ifeoma.

Luogo: Filippine, Asia
Tempo: anni Novanta, giorni nostri
Le famiglie: nella raccolta di racconti di Mia Alvar trovano posto tante famiglie filippine, tutti figli della diaspora che ha interessato il grande arcipelago asiatico dagli anni Novanta in avanti. La Alvar racconta di famiglie di diversa estrazione sociale ma col denominatore comune di essere divise, per motivi di studio o di lavoro.

  • Figlia della giungla di Sabine Krueger (tradotto da A. Petrelli, TEA, pagine, 9.60 €)

Luogo: Papua Nuova Guinea, Oceania
Tempo: primi anni Novanta
La famiglia: i Kuegler sono antropologi missionari tedeschi, trasferiti nella giungla della Papua Nuova Guinea occidentale, presso una popolazione che vive come all’età della pietra. Sabine ha cinque anni quando arriva in Papua Nuova Guinea; Sabine e i suoi fratelli imparano a cacciare, nuotare nei fiumi infestati dai coccodrilli e giocare con animali bizzarri e coi i bambini della tribù. L’infanzia di Sabine è un inno alla libertà ma nel momento in cui crescerà e dovrà tornare in Germania – terra a lei sconosciuta – sarà un trauma terribile.

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Per aiutarvi ad ripercorrere il viaggio delle famiglie citate, ho realizzato questa mappa interattiva:

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E voi amate le saghe famigliari e le storie di famiglia? Avete qualche suggerimento per noi?

Cinque libri da leggere in autunno: i miei consigli di lettura

L’autunno è la mia stagione preferita. La luce tiepida e avvolgente, i colori delle foglie che assumono tutte le tonalità che vanno dall’oro al rosso, l’aria che al mattino e sera diventa frizzante e arrossisce le gote. È anche la stagione delle letture accompagnate ad una buona tazza di tè caldo, della coperta sulle ginocchia, delle storie che scaldano il cuore.

Per questo, Federica del blog Una ciliegia tira l’altra ed io abbiamo voluto selezionare cinque libri che, secondo noi, sono perfetti per essere letti in autunno. Nell’elenco troverete le mie cinque proposte con il perché leggerlo proprio in autunno; come sempre cliccando sul titolo del romanzo verrete reindirizzati alla mia recensione. L’elenco delle letture autunnali di Federica, invece, lo trovate cliccando su questo link.

Buona lettura!

“Gilead” di Marilynne Robinson (trad. Eva Kampmann, Einaudi, 257 pagine, 12 €)

Perché leggerlo in autunno: perché Gilead è come una trapunta calda quando a settembre iniziano le prime serate fredde. Perché il reverendo Ames, col suo gran cuore, è uno dei personaggi più belli e meglio riusciti incontrati nei tanti romanzi americani che ho letto.

“Fiabe così belle che non immaginerete mai” di Ivano Porpora (LiberAria, 165 pagine, 15 €)

Perché leggerlo in autunno: perché tutti abbiamo bisogno di una storia che scaldi il cuore.

“Spesso sono felice” di Jens Christian Grøndahl (trad. E. Kampmann, Feltrinelli, 103 pagine, 12 €)

Perché leggerlo in autunno: perché è un romanzo malinconico, un po’ come l’autunno, che fa riflettere sul tempo che passa e su cosa resterà di noi quando non ci saremo più.

“Benedizione”di Kent Haruf (trad. F. Cremonesi, NN Editore, 273 pagine, 17 €)

Perché leggerlo in autunno: perché Dad Lewis se ne sta andando, assieme all’estate, benché abbia ancora molte cose in sospesto, e perché Holt è il paese perfetto per assaporare l’autunno che incalza.

“Le otto montagne” di Paolo Cognetti (Einaudi, 199 pagine, 18.50 €)

Perché leggerlo in autunno: perché Cognetti è un maestro nel descrivere le stagioni, e lo splendore dell’estate che se ne va, a Grana, è qualcosa bellissimo e malinconico allo stesso tempo.

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A voi piace l’autunno? Quali romanzi o racconti ci suggerireste di leggere in questa stagione?

Consigli di lettura: qualche suggerimento per l’estate!

L’estate di norma è il periodo dell’anno durante il quale si legge di più: si sfruttano le vacanze, il maggior tempo libero e le serate luminose fino a tardi non inducono il classico torpore delle serate invernali.

Per me, invece, vale il contrario: in estate leggo meno rispetto gli altri periodi dell’anno; patisco il caldo e non riesco a concentrarmi, preferisco stare fuori e praticare qualche sport (principalmente escursioni in montagna e mountain bike). Per non parlare poi delle vacanze vere e proprie! Quando sono via non leggo niente, troppo presa dalle novità del posto che sto vivendo, sia mare o montagna o una città europea.

L’idea di scrivere un articolo con alcuni consigli di lettura per l’estate l’ho già avuta l’anno scorso e l’articolo era stato letto parecchio; qualche giorno fa, sulla pagina Facebook, ho chiesto alle lettrici e ai lettori se volevano un altro articolo con nuovi consigli per l’estate: dato l’entusiasmo, eccomi qui a scriverlo.

Di seguito troverete dodici libri che ho letto di recente e vi suggerisco. Cliccando sul titolo del libro verrere reindirizzati alla mia recensione; nelle specifiche vi indico un estratto della trama, il genere e l’ambientazione, il perché leggerlo e la disponibilità in brossura o ebook.

Buona lettura e buona estate a tutti!

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Alla conquista della Luna di Emilio Salgari (Cliquot, 142 pagine, 16 €)

Trama: La conquista della Luna è il simbolo dei grandi miti del Novecento. Per un attimo l’abbiamo toccata. Per un attimo siamo stati sedotti dall’abbagliante illusione che il mondo fosse nelle nostre mani, che le conquiste scientifiche e le innovazioni tecnologiche potessero aprire tutte le porte, anche quella della felicità. Eppure, prima ancora che il XX secolo sbocciasse, un fine scrittore di storie avventurose ci aveva avvertiti che la natura primigenia non avrebbe mai chinato il capo di fronte alla sfida spavalda delle ambizioni umane. E lo aveva fatto attraverso alcuni visionari racconti che qui sono raccolti per la prima volta insieme.
Genere:
racconti
Ambientazione: Norvegia, Isole Canarie, Stati Uniti
Perché lo consiglio: l’uomo tenta di volare, conquistare la Luna, sfidare i mostri degli abissi e la potenza dei fenomeni insipiegabili; ma l’uomo per natura è fallibile e pieno di difetti. Emilio Salgari ci racconta proprio questo.
Disponibile in: brossura – ebook

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Le nostre anime di notte di Kent Haruf (NN Editore, trad. F. Cremonesi, 176 pagine, 17 €)

Trama: È nella cittadina di Holt, Colorado, che un giorno Addie Moore rende una visita inaspettata al vicino di casa, Louis Waters. I due sono entrambi in là con gli anni, vedovi, e le loro giornate si sono svuotate di incombenze e occasioni. La proposta di Addie è scandalosa e diretta: vuoi passare le notti da me? Inizia così una storia di intimità, amicizia e amore, fatta di racconti sussurrati alla luce delle stelle e piccoli gesti di premura. Ma la comunità di Holt non accetta la relazione di Addie e Louis (…) E i due protagonisti si trovano a dover scegliere tra la propria libertà e il rimpianto.
Genere:
romanzo
Ambientazione: Colorado, Stati Uniti
Perché lo consiglio: dopo aver letto i quattro romanzi di Kent Haruf finora editi in Italia ho capito che la potenza della sua scrittura è la semplicità ed è così che il lettore si identifica facilmente negli avvenimenti che accadono ai protagonisti. Se volte farvi un regalo, leggete Kent Haruf: le sue storie vi arriveranno dritte dritte al cuore.
Disponibile in: brossura – ebook

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Lions di Bonnie Nadzam (Black Coffee Edizioni, trad. L. Taiuti, 271 pagine, 15 €)

Trama: A metà fra ghost story e resoconto realistico di un amore, Lions è ambientato nell’omonima cittadina degli altopiani del Colorado, un luogo ormai quasi del tutto disabitato e ammantato di leggenda. Concepita per diventare una gloriosa città nell’Ovest in via di sviluppo, Lions non è riuscita a trasformarsi nella realtà sognata dai suoi fondatori (…) I cittadini di Lions conducono vite semplici, tormentate dai fantasmi – dei loro antenati, delle loro ambizioni e speranze, di un futuro incerto – e, quando un misterioso viandante giunge in città, la sua sinistra presenza spinge molti ad andarsene definitivamente (…) Lions è una storia di autoconsapevolezza, di ambizione, una riflessione sull’ossessione americana per l’autorealizzazione e sulla responsabilità, e sulle storie che quotidianamente ci raccontiamo per convincerci che la vita valga la pena di essere vissuta.
Genere
: romanzo
Ambientazione: Colorado, Stati Uniti
Perché lo consiglio: le storie – nuove e vecchie, reali e leggendarie – raccontate in “Lions” trascinano il lettore e lo coinvolgono intensamente. La strada che ogni protagonista traccia per sé è come un senso unico che una volta imboccato non è possibile percorrere all’indietro: si può solo procedere in avanti senza sapere dove porterà esattamente. Ammesso che la strada scelta sia quella giusta.
Disponibile in: brossura

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Mrs Bridge di Evan S. Connell (Einaudi, trad. G. Boringhieri, 227 pagine, 12 €)

Trama: Nella vita di India Bridge di strano c’è solo il suo nome, tanto da pensare che i genitori avessero avuto in mente un’altra persona nel darglielo. Per il resto la sua esistenza è il ritratto dell’ordinario. Moglie borghese, tre figli, una bella casa, cocktail party. Eppure dentro di lei qualcosa la tormenta (…) Connell dipinge le piú minute sfumature del cuore di una donna, con una scrittura che scava precisa in profondità, alla ricerca di quanto anche nella piú ordinaria delle esistenze si nasconde di straordinario.
Genere: romanzo
Ambientazione: Kansas City, Missouri
Perché lo consiglio: un romanzo ottimo, audace e decisamente intimo che consiglio vivamente a chi ama la letteratura americana e quei personaggi tratteggiati talmente bene da apparire perfettamente reali. per sorridere, per riflettere, per meditare sul senso delle vite di chi passa le proprie unicamente per far felici gli altri
Disponibile in: brossura – ebook

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Piccolo Paese di Gaël Faye (Bompiani, trad. Mara Dompè, 193 pagine, 16 €)

Trama: 1992. Gabriel vive a Bujumbura, in Burundi, in un quartiere di espatriati. Suo padre è francese, sua madre del Ruanda. Ha una sorella più piccola, Ana, e una banda di amici inseparabili – Gino, Armand, i gemelli – cresciuti insieme a lui nel vicolo (…) Poi i genitori che si separano, le prime elezioni del paese, la guerra civile: Gaby credeva di essere soltanto un bambino e si scopre meticcio, tutsi, francese. Il papà vuole spedire tutti in Europa, la mamma decide di restare, strappata a metà, trasformata per sempre dai lutti più feroci: in un attimo la paura rovescia tutto, invade le vite di tutti, mette fine all’infanzia e costringe ad andarsene, a disperdersi, a perdersi. Passeranno anni prima che Gaby faccia ritorno nel suo piccolo paese, alla ricerca della sua età d’oro, o di quello che ne è rimasto.
Genere: romanzo autobiografico
Ambientazione: Burundi e Francia
Perché lo consiglio: è un romanzo che apre una finestra su uno dei più poveri stati d’Africa; da leggere per riflettere su cosa una guerra può scatenare e per lasciarsi commuovere da come un bambino vede il suo mondo
Disponibile in: brossura – ebook

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Le otto montagne di Paolo Cognetti (Einaudi, 208 pagine, 18.50 €)

Trama: Quando i genitori di Pietro, un bambino solitario e scontroso che vive a Milano, scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo «chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l’accesso» ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lí, ad aspettarlo, c’è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche (…) Iniziano cosí estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri piú aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre (…) perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito piú vero (…) un’eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno.
Genere: romanzo
Ambientazione: Milano e Grana (immaginario paese ai piedi del Monte Rosa)
Perché lo consiglio: è un libro scritto bene, emozionante e struggente. Per chi ama la montagna, per chi ha perso qualcosa che ora non più avere, per chi pensa che più si sale verso le vette e più sia facile ascoltare i nostri pensieri
Disponibile in: brossura – ebook

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Tutto in ordine e al suo posto di Brian Friel (marcos y marcos, trad. D. Benati, pag. 236, 18 €)

Trama: I luoghi sono d’Irlanda, splendida e aspra: il vento dell’Atlantico spazza le colline, ma dietro le dune, centinaia di allodole invisibili formano un ombrello di musica nella calura celeste (…) Il tempo potrebbe essere oggi, domani, sempre. Piccole crepe si aprono nella realtà conosciuta, nel quieto vivere, nelle convenzioni erette come barriere. Il mistero filtra e dilaga; sono donne, illusionisti, vecchi pescatori, rabdomanti a custodirlo. Con la sua lingua meticolosa e nitida (resa da Daniele Benati con straordinaria intelligenza e passione) Friel non giudica, non spiega. Gli basta il lampo della barca sul lago che appare e scompare nella notte, una testa troppo chinata sul volante per agganciarci: il nostro cuore è lì e l’immaginazione vola. Dieci racconti, dieci capolavori: Friel è un maestro dell’arte narrativa.
Genere: racconti
Ambientazione: Irlanda del Nord
Perché lo consiglio: per conoscere aspetti dell’Irlanda del Nord, per affezionarsi ai personaggi che nonostante le difficoltà sorridono e perché sono racconti scorrevoli, divertenti e molto coinvolgenti, da leggere e rileggere
Disponibile in: brossura

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Overlove di Alessandra Minervini (LiberAria editrice, 200 pagine, 12 €) 

Trama: Cosa siamo disposti a fare per amore? Tutto, anche lasciarci. Anna sta con Carmine da tre anni. Carmine è sposato e ha una figlia. Anna no. Si prendono e si lasciano diverse volte in un tira e molla di passione e senso di colpa. Carmine è un sofisticato cantautore indipendente che tenta la carriera nazional popolare per sbarcare il lunario. Passa le giornate rinchiuso nel suo studio di registrazione, alternando la fase creativa all’ossessione del controllo del peso. Rancoroso e frustrato, non ha il coraggio di cambiare vita. Fino a quando il cambiamento non glielo serve Anna su un piatto d’argento. Un pegno d’amore. In una Puglia dai colori vivi e velata di un’ironica malinconia, Anna lascia Carmine. Fino al momento prima, niente sembra essere cambiato. Ben presto la mancanza diventa un sentimento ambiguo: non è dolore per qualcosa che non c’è più ma per qualcosa che è avanzato e non è abbastanza.
Genere: romanzo
Ambientazione: Puglia
Perché lo consiglio: per i colori della Puglia, per le sue descrizioni, le persone che la abitano. Per riflettere sui sentimenti, sull’amore, sulla mancanza, sugli eccessi.
Disponibile in: brossura – ebook

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Happy hour (Black Coffee Edizioni, trad. S. Reggiani, 259 pagine, 15 €)

Trama: Ammantato dal fascino proprio del Sud degli Stati Uniti, Happy Hour è un susseguirsi di storie di donne, figure tormentate quanto realistiche, in lotta contro se stesse. Donne che bevono, che dipendono dal sesso; donne che prendono decisioni sbagliate accompagnandosi a uomini che le amano troppo o troppo poco; donne che sono la causa della propria rovina (…) Osservando il delicato tessuto della vita quotidiana delle sue protagoniste, Miller ci narra l’amore degli incompresi, la ricerca di conforto nelle cattive abitudini di cui non si riesce a fare a meno e i dettagli quotidiani di rapporti destinati a finire. Con l’onestà che contraddistingue la sua scrittura, Mary Miller firma ancora una volta un lucido e struggente ritratto della femminilità oggi.
Genere: racconti
Ambientazione: Stati Uniti del Sud (Mississippi, Florida, Texas, Louisiana)
Perché leggerlo: perché Mary Miller ha una scrittura tagliente e ipnotica, perché in poche parole condensa vite intere di frustrazioni e paure; perché le protagoniste sono deboli e sanno di esserlo eppure non fanno nulla per migliorarsi. Perché è una lettura che emoziona, nonostante tutto.
Disponibile in: brossura

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Famiglie ombra di Mia Alvar (Racconti edizioni, trad. Gioia Guerzoni, 453 pagine, 18 €)

Trama: Famiglie ombra parla al cuore di chiunque abbia mai cercato un posto che si possa chiamare «casa». Nove storie figlie della diaspora filippina e di un tempo in cui la distanza sembra essere la barriera, alla perenne ricerca, come siamo, di ricongiungerci con chi amiamo, separati da confini reali o solo immaginati.
Genere: racconti
Ambientazione: Filippine, Medio Oriente, Stati Uniti d’America
Perché lo consiglio: i racconti di Mia Alvar sono scorrevoli, avvincenti e coinvolgenti; sono perfetti per chi vuole conoscere qualcosa della realtà filippina, dal dopoguerra ad oggi; per chi vuole riflettere sulle disparità sociali, per chi è affascinato da culture diverse dalla propria e per chi vuole ritrovare un pezzo di sé dall’altra parte del mondo
Disponibile in: brossura

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Dove l’aria è più dolce di Tasneem Jamal (Nuova Editrice Berti,trad. F. Cosi e A. Repossi, 348 pagine, 18 €)

Trama: Uganda 1921. Questo romanzo d’esordio racconta la storia di Raju, arrivato dall’India per cercare fortuna, e della sua famiglia, in una società postcoloniale sempre più stratificata e complessa. Amori, sacrifici e successi s’intrecciano fino alla frattura dell’esilio, quando tutto va in pezzi e bisogna ricominciare da capo. Eppure, agli occhi della piccola Shama, “casa” rimane un concetto astratto: può esistere ovunque ci sia la famiglia, al di là dei cambiamenti, delle privazioni; a volte cresce, a volte rimpicciolisce, e quando viene distrutta, basta ricostruirla “dove l’aria è più dolce”.
Genere: romanzo
Ambientazione: India, Uganda, Canada
Perché lo consiglio: è un romanzo pieno di speranza, di voglia di vivere, di passioni. Non è solo la storia di una numerosa famiglia asiatica ma è un messaggio, un inno alla libertà e alla possibilità di vivere le proprie esistenze in luoghi sicuri e senza barriere razziali
Disponibile in: brossura

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Atlante leggedario delle strade d’Islanda (Iperborea, trad. Silva Cosimini, 225 pagine, 16 €)

Trama: Tra le ricchezze letterarie dell’Islanda c’è un patrimonio di miti e leggende tramandato attraverso i secoli che è tutt’oggi una presenza viva nell’immaginario popolare. Questo anche perché in nessun altro posto come in Islanda le storie sono inscindibili dal paesaggio, nascono da una natura “vivente” e misteriosa, che non ha tardato a popolarsi di troll, elfi, spettri, eroi e stregoni. Ogni angolo del paese ha ispirato le sue leggende, da cui spesso derivano gli stessi toponimi, e ogni leggenda può essere mappata geograficamente. L’Atlante leggendario delle strade d’Islanda ci guida in un viaggio attraverso l’isola raccontando le leggende più memorabili di ogni luogo, dalle località più famose agli angoli più remoti e inesplorati.
Genere: racconti
Ambientazione: Islanda
Perché lo consiglio: per sognare l’Islanda e i suoi miti, i luoghi e i paesaggi; per immergersi in una cultura millenaria, per sorridere, inquietarsi e suggestionarsi; per chi c’è stato e per chi sogna di andarci, in quelle terre remote, tra ghiacci e vulcani
Disponibile in: brossura – ebook

Consigli di lettura: 10 libri per viaggiare

Viaggiare è un’esperienza unica che arricchisce e stupisce, che permette di entrare in contatto con usanze e costumi differenti dai nostri, apre la mente e rende più sicuri di sé oltre a regalare emozioni e ricordi preziosi. Tra le maggiori ispirazioni per i miei viaggi ci sono i libri e in passato mi sono ritrovata a sognare un viaggio grazie ad un libro per poi renderlo reale.

In questo articolo vi voglio segnalare e consigliare 10 libri per chi ama viaggiare: alcuni sono molto noti e li conoscerete certamente, altri spero di farveli conoscere e amare. Siete pronti a partire con me?

(Chris Lawton, unsplash.com, modificata)

1- Trans Europa Express di Paolo Rumiz (Feltrinelli)

Il giornalista triestino Paolo Rumiz ha percorso la cerniera d’Europa, dalle terre iperboree fino ad Instabul, dove il Bosforo pazientemente unisce l’Europa all’Asia. In trentatré giorni Rumiz percorre circa seimila chilometri, a piedi, in treno, in auto, in nave, autostop o bus, riempiendo otto taccuini di appunti e uno di disegni e schizzi, incontra innumerevoli persone di ogni estrazione sociale, dai contadini più umili e personaggi più illustri. Un libro per chi sogna di avere sempre la valigia pronta e una mappa pasticciata e stroppicciata piena di appunti.

2- Come ti scopro l’America di Emanuela Crosetti (Exòrma edizioni)

La giornalista e fotografa Emanuela Crosetti ha ripercorso in solitaria il lungo viaggio dei capitani di ventura Lewis e Clark, attraverso gli Stati Uniti, partendo da Saint Louis e arrivando in Oregon, di fronte all’immenso oceano Pacifico. È un reportage, che mette nostalgia per luoghi che non ho mai visto e situazioni che non ho mai vissuto, ma che ho sognato di vivere dalla prima all’ultima pagina.

3- Manuale di sopravvivenza amazzonica per signorine di città di Sara Porro (EDT)

Prendete una ragazza sempre vissuta tra la Brianza e Milano un po’ precisina, caricatela di ansie che hanno ansie di non aver vissuto abbastanza avventure, mescolate il tutto e otterrete un viaggio fai da te in Perù, attraverso stregoni e pozioni magiche, notti nella foresta in capanne infestate da ragni pelosi, cibi quasi immangiabili ma buonissimi e soprattutto la conclusione che viaggiare è una cosa magnifica e può insegnare molto più di quello che si immagina.

4- My Little China Girl Giuseppe Culicchia (EDT)

La Cina è quel Paese immenso, fatto di modernità e tradizione, che cambia volto ogni giorno e si sviluppa in modo rapidissimo. La Cina affascina è indubbio e con notevole ironia e sagacia Giuseppe Culicchia, giornalista torinese, la racconta nel bel reportage “My Little China Girl”. Assolutamente consigliato a chi non perde occasione di fare un salto nei ristoranti cinesi e per chi ama la millenaria cultura cinese, per chi cerca un libro per sorridere e anche un po’ per riflettere

5- Viaggi e altri viaggi di Antonio Tabucchi (Feltrinelli)

Antonio Tabucchi, grande conoscitore del Portogallo e della cultura lusitana, è stato anche e soprattutto un grandissimo e intraprendente viaggiatore. Nel reportage “Viaggi e altri viaggi” Tabucchi racconta del suo Portogallo e istruisce il lettore su come provare la saudade a Lisbona, ma racconta anche delle Azzorre, della Grecia, dell’Europa, dell’Asia e dell’America, in un crescendo che mette in luce tutta la passione e gli stati d’animo di chi i viaggi li gode minuto per minuto.

(Slava Bowman, unsplash.com)

6- Anime baltiche di Jan Brokken (trad. C. Cozzi e C. Di Palermo, Iperborea)

Jan Brokken con “Anime baltiche” ha toccato le corde del mio cuore e del mio animo di viaggiatrice facendomi sognare un viaggio nelle Repubbliche Baltiche, viaggio che si è felicemente concretizzato quando lo scorso dicembre ho potuto visitare Tallinn, la capitale dell’Estonia. Brokken racconta la storia delle Repubbliche Baltiche attraverso i suoi orgogliosi abitanti ed è un libro che coinvolge ad un livello tale per cui sognerete anche voi un viaggio a Tallinn, a Riga o a Vilnius.

7- Sulla strada di Jack Kerouac (trad. M. Caramella, Mondadori)

Jack Kerouac non ha bisogno di presentazioni, ogni mia parola sarebbe assolutamente superflua. L’ho inserito nell’elenco dei libri per viaggiare perché quello di Sal e Dean è il viaggio per eccellenza, dall’est all’ovest degli Stati Uniti in automobile o in autostop, spesso in preda a delirio alcolico o a momenti di intensa filosofia. Kerouac può non piacere a tutti, il suo stile asciutto e secco può non coinvolgere, ma riguardo a me ha fatto sognare tantissimo.

8- C’era una volta l’URSS di Dominique La Pierre (trad. K. Imberciadori, Il Saggiatore)

È il 1956 e il Paris Match riesce ad ottenere un permesso per un viaggio in U.R.S.S. per il giornalista francese Dominique La Pierre, il reporter Jean-Pierre Pedrazzini e relative consorti. I quattro partono da Parigi alla volta della Grande Russia a bordo di una Simca Maryl: da Mosca al Caucaso emergerà il ritratto di un Paese immenso, fatto quasi esclusivamente di contraddizioni e divieti, ma anche di persone cordialissime e generose, curiose e tutto sommato felici di essere quel che sono di quel che hanno.

9- Verso il Grande Sud di Isabelle Autissier e Erik Orsenna (trad. M. Uberti Bona, Longanesi)

I navigatori francesi Isabelle ed Erik hanno un sogno: raggiungere il Grande Sud con la loro imbarcazione Ada e si prefissano di raggiungere la Baia Margherita, coordinate geografiche 66° 33′ S, ovvero il leggendario Circolo Polare Antartico. Il libro è un susseguirsi di emozioni, pagine dei diari di Isabelle ed Erik e storie dei navigatori che prima di loro sognarono di raggiungere il Polo Sud. Un libro per chi ama le curiosità legate ad uno dei luoghi più remoti e misteriosi della Terra e chi ama il gusto dell’avventura e vuole essere catapultato in un mondo di ghiaccio, ostile quanto affascinante.

10- Vladivostok. Nevi e monsoni di Cédric Grass (trad. G. Pigozzo Bernardi, Voland)

Al giovane geografo francese Cédric Gras viene proposta la direzione di una sede della Alliance Française e lui sceglie la città di Vladivostok perché quello che prova per la Russia è un qualcosa difficile da spiegare. Il suo bellissimo reportage di viaggio abbonda di curiosità sui russi, sul clima, sulla cultura, ma anche dei suoi viaggi siberiani. Per chi ama la geografia, le culture diverse dalla nostra occidentale, per chi ama i viaggi e le descrizioni di scenari lontani – non senza un pizzico di ironia – “Vladivostok. Nevi e monsoni” è un libro imperdibile

(Andrea Vincenzo Abbondanza, unsplash.com)

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Voi amate la letteratura di viaggio? C’è qualche libro che mi consigliereste, magari un libro che ha ispirato uno dei vostri viaggi o vi ha iniziato a farvelo sognare? Scrivetemi nei commenti, sono sempre curiosa di leggere suggerimenti di lettura!