Un viaggio in dieci scatti | Svizzera, Liechtenstein, Austria e Germania

Vi racconto un viaggio attraverso cinque frontiere, un fine settimana un po’ anomalo dove ho rubato un lunedì per fermarmi un giorno in più tra le Alpi, per respirare la stessa aria freschetta che temprava la piccola Heidi e la sua amica Klara.

Per raccontarvi questo viaggio, che mi ha emozionata e coinvolta, ho scelto dieci scatti; quando dicevo che sarei partita per visitare la Svizzera e il Liechtenstein – con due brevi tappe in Austria e Germania – qualcuno mi aveva chiesto cosa esattamente sarei andata a vedere, pensando forse che nella regione dei Quattro Stati e sul Lago di Costanza non ci fosse granché di interessante.

Invece, qualcosa c’è. Ma incominciamo dal principio.

Un paese sulle montagne che guarda la Svizzera ma ha le spalle coperte dall’Austria

Triesenberg, Liechtenstein, dalla nostra casetta brilla la Valle del Reno (foto: Claudia)

Triesenberg è un paesino di montagna dove si respira l’aria frizzante al mattino e la tranquillità alla sera. Circolano poche macchine, il traffico è ordinato, gli automobilisti lasciano attraversare i pedoni e le persone salutano gli sconosciuti se li incrociano per strada.

Siamo ospiti della famiglia Gassner, due simpatiche persone che gestiscono degli appartamenti – dotati di bagno privato, cucina e stanza da letto – e un caffé in centro al paese (le torte in vetrina sono fantasmagoriche, quasi irreali tanto sono belle). La nostra casetta è tutta dipinta di rosa, alle finestre ha i fiori e il legno dell’arredamento interno conferisce all’appartamento un grande senso di calore e accoglienza. Dalle finestre della cucina e della stanza da letto si vede il prato verdissimo che digrada verso la valle del Reno, che sul fare della notte si illumina di luci. Alle spalle ci sono le montagne che salgono fino a duemila metri: da qualche parte lassù la mano di un geografo ha tracciato il confine con l’Austria, oltre il Reno, invece, i monti della Svizzera.

C’era una volta un castello tra le montagne…

Il castello dei principi del Liechtenstein a Vaduz (foto: Claudia)

Vaduz è la capitale del principato del Liechtenstein, è così piccola che in una giornata la si può tranquillamente girare a piedi. Il centro storico di per sé non esiste, c’è qualche antico palazzo e una bella cattedrale, ma gli edifici sono molto moderni: qualche museo, molte banche, diverse attività assicurative.

Il pezzo forte di Vaduz è senza dubbio il castello dei principi del Liechtenstein: l’imponente maniero che si staglia contro le Alpi innevate. E’ attualmente abitato dai sovrani del piccolo stato, per cui non è visitabile. Si presta però per essere fotografato perché è davvero un bellissimo soggetto!

Feldkirch, un salto in Austria

Il centro storico di Feldkirch, Austria (foto: Claudia)

Dal Liechtenstein all’Austria il passo è brevissimo, c’è solo una mezz’oretta d’automobile. Il vecchio confine tra l’Austria e il Liechtenstein è quanto più di romantico possa esserci: immaginate un gruppetto di case, fiori alle finestre, immensi prati verdissimi, una curva stretta e poi un qualcosa simile ad un passaggio a livello; ma non ci sono i binari del treno e la sbarra bianca e rossa è sempre su: la piccola casetta bianca, vuota, è la vecchia dogana e qualche metro più avanti un cartello blu, scritto in tedesco, dice “Benvenuti nella Repubblica d’Austria”, ovvero entrate e uscite liberamente, è un piacere attraversare confini come questi.

Siamo in Austria! Passata la vecchia dogana raggiungiamo Feldkirch, il primo paesino austriaco che si può raggiungere dal confine. Il centro storico è molto curato, pulito e colorato. Merita decisamente una passeggiata.

Le Cascate del Reno, dove la Svizzera sfiora la Germania

Le Cascate del Reno, Svizzera (foto: Claudia)

Nel cantone di Sciaffusa, una delle città più a nord della Svizzera, ci sono le Cascate del Reno. Sono imponenti e assordanti i salti d’acqua del Reno, che qualche chilometro più a valle si calma, entra nel Lago di Costanza e quando ne esce si trasforma in un placido confine naturale.

Le Cascate del Reno sono un’attrazione a pagamento: il parcheggio è gratuito (ma è meglio andare presto al mattino perché non è molto ampio) ma la discesa alle cascate costa 5 franchi (circa 5 euro). Due orette di visita possono bastare per ammirare questi salti d’acqua impetuosi che generano graziosi arcobaleni. I più temerari potranno salire su un’esile barchetta e raggiungere il roccione dove sventola fiera la bandiera svizzera.

Stein-am-Rhein, come una favola

Stein-am-Rhein, Svizzera (foto: Claudia)

Stein-am-Rhein è una favola, è la Svizzera sempre immaginata che si palesa ai nostri occhi. Il paesino è davvero molto piccolo, si affaccia sul fiume Reno, ora molto più tranquillo rispetto qualche chilometro a fa. Si parcheggia all’esterno dell’abitato (a pagamento) e ci si gode una passeggiata immersi in un paesino così pacifico che sembra quasi di stare in mezzo alla natura.

Scorci di Stein-am-Rhein, Svizzero (fonte: Claudia)

Il silenzio del chiostro, la tranquillità di potersi sedere su di una panchina di fronte al fiume Reno, la pace di poter restare in un contesto urbano ma sentirsi davvero soli con i propri pensieri. Un luogo perfetto da vivere e per vivere.

Riflessi sull’acqua a Stein-am-Rhein, Svizzera (foto: Claudia)

Costanza, qual buon vento tira in Germania?

Costanza, Germania (foto: Claudia)

Costanza è una città tedesca che si affaccia sull’omonimo, grande lago. Si raggiunge dalla Svizzera, passando sotto i resti della vecchia dogana, oggi chiusa ma non vandalizzata nonostante i tempi del suo uso siano ampiamente trascorsi. A Costanza si svolse l’omonimo concilio, tra il 1414 e il 1418, fu il luogo dove Jan Hus venne bruciato sul rogo e dove nacque Ferdinand von Zeppelin, l’ideatore dei famosi dirigibili.

Costanza, il molo (foto: Claudia)

C’è un vasto parcheggio appena oltre la dogana, la domenica non si paga ed è un buon punto di partenza per esplorare la città vecchia a sud del Reno. Costanza la definirei vivibile, pulita, ordinata e molto fiorita. Raggiungiamo in pochi minuti a piedi il grande lago: esploriamo le sue rive, i suoi moli, fotografiamo fiori e cigni e ci rendiamo conto della trasparenza delle acque. Costanza ci piace: anche questa cittadina ha la stessa calma, la stessa pacifica tranquillità delle altre visitate. A Costanza si può stare in mezzo alla gente ma allo stesso tempo, seduti su una panchina, si può conteplare il lago e le montagne che vi si riflettono in silenzio.

Zillis, come una cartolina. Svizzera, di nuovo

Zillis, Grigioni (foto: Claudia)

Salutiamo Triesenberg, direi a malincuore. Due notti sole a contemplare le luci della Valle del Reno, solo due mattine a svegliarci nel più limpido silenzio, l’aria fresca con le temperature prossime allo zero. Consegnamo le chiavi della casetta rosa e di legno, la signora Gassner mi regala dei cioccolatini e mi chiede di scrivere una recensione: ci siamo trovati bene, da loro? Direi proprio di sì. Grazie.

Varchiamo di nuovo il confine tra Liechtenstein e Svizzera e procediamo, questa volta la bussola necessariamente punta a sud. Attraversiamo di nuovo i Grigioni e io resto incantata dal finestrino come una bambina, cercando di riempirmi gli occhi e il cuore di paesaggi, pace, verde, cieli azzurri e campanacci delle vacche al pascolo. Questi sono i luoghi di Heidi, tanto che gli svizzeri hanno definito questa regione come Heidiland.

Ci fermiamo a Zillis, perché avevo visto una fotografia su internet e mi aveva colpita. Tutto vero, Zillis è la Svizzera da cartolina, respiro profondamente, passeggio, fotografo e poi di nuovo in auto.

Saliamo, saliamo, fino al Passo del San Bernardino: dopo tre belle giornate di sole, incontriamo un tempo inclemente, c’è una nebbia lattiginosa che ammanta la valle impedendomi di rivedere quelle montagne che tanto mi affascinano. Scendiamo nel Ticino, il cielo è bianco, fastidioso e Locarno mi delude. Pochi chilometri ed è tempo di varcare l’ultima frontiera: fa effetto vedere il cartello blu con su scritto ITALIA a lettere cubitali.

Siamo tornati, ma già non vediamo l’ora di ripartire.

*

Dove dormire:
Appartamente Fernisicht Triesenberg (Bergstrasse 70, 9497 Triesenberg, Liechtenstein), comodi, spaziosi e luminosi appartamenti dotati di cucina, bagno privato e camera con vista sulla valle del Reno. Dati i prezzi dei ristoranti, per abbattere notevolmente i costi del soggiorno, suggerisco la scelta di un appartamento o di un residence con angolo cottura.

Come arrivare:
Le autostrade svizzere sono sicure e molto ben tenute, sono soggette ad un abbonamento di tredici mesi che si chiama “vignetta”, si acquista al confine oppure negli ACI italiani (costo circa 38 euro). Il Liechtenstein non ha autostrade, solo strade statali. La rete di bus è ben sviluppata e tocca tutte le località principali.

Quale guida usare:
Svizzera” Guida verde del Touring Club Italiano

Cosa leggere per prepararsi al viaggio:
Ultima sera” di Arno Camenisch, autore originario di Coira (Grigioni) racconta una Svizzera rurale, fatta di paesi minuscoli, espressioni dialettali e tanta, tanta birra.

Straniera ingrata” di Irena Brežna, autrice originaria della Slovacchia ma ora residente in Svizzera, parla dell’integrazione degli stranieri in territorio svizzero.

Lo scaffale degli ultimi respiri” di Aglaja Veteranyi, autrice di origini rumene ma emigrata in Svizzera, racconta di come pur muovendosi in giro per l’Europa sia riuscita a mantenere vive le tradizioni della sua famiglia e del suo popolo.

Sui confini. Europa, un viaggio sulle frontiere” di Marco Truzzi (fotografie di Ivano Di Maria), il giornalista italiano compie un viaggio in Europa sulle tracce delle frontiere, vecchie e nuove. Molto bello il capitolo su Basilea, città svizzera di confine (tra Francia e Germania).