Michel Bussi | Tempo assassino

"Deve continuare a vivere, signorina." disse un giovane poliziotto posandole sulle spalle una coperta isotermica argentata. "Deve vivere per loro, non per dimenticarli".Lei lo guardò come un cretino, come un prete che le parlasse del paradiso. Eppure aveva ragione. Anche i peggiori ricordi finiscono per essere dimenticati se sopra di essi se ne accumulano altri, … Leggi tutto Michel Bussi | Tempo assassino

Anne Berest | La cartolina

Poi ha letto i quattro nomi scritti uno sotto l'altro, come una lista. EphaïmEmmaNoémieJacquesErano i nomi dei suoi due nonni materni, della zia e dello zio. Tutti e quattro deportati prima che lei nascesse. Tutti e quattro morti ad Auschwitz nel 1942. E sessantun anni dopo, il 6 gennaio 2003, risorgevano dalla nostra cassetta delle … Leggi tutto Anne Berest | La cartolina

Laurent Chauvaud | Storia della conchiglia pellegrina. La sentinella dell’oceano

Come ha fatto un oggetto di studio scientifico a diventare un alleato dei ricercatori per archiviare le informazioni nascoste nelle profondità del mare e del tempo? Come ha fatto la conchiglia di San Giacomo a diventare la sentinella del nostro pianeta e dell'oceano? Come abbiamo imparato ad ascoltarla? Perché è necessario decifrare il suo linguaggio … Leggi tutto Laurent Chauvaud | Storia della conchiglia pellegrina. La sentinella dell’oceano

Lydie Salvayre | Non piangere

Ascolto mia madre e per l'ennesima volta mi pongo la domanda che continua a frullarmi per la testa da quando ha cominciato a raccontarmi la sua fantastica estate: Che cosa è rimasto in lei di quell'epoca (...)? Solo qualche ricordo, o qualcosa di più? I suoi sogni di allora si sono dissolti? (...) O c'è … Leggi tutto Lydie Salvayre | Non piangere

David Quammen | Spillover

Ecco a cosa sono utili le zoonosi: ci ricordano, come versioni moderne di san Francesco, che in quanto esseri umani siamo parte della natura, e che la stessa idea di un mondo naturale distinto da noi è sbagliata e artificiale. C'è un mondo solo, di cui l'umanità fa parte, così come l'HIV, i virus di … Leggi tutto David Quammen | Spillover

Valérie Perrin | Cambiare l’acqua ai fiori

Abbiamo fatto rotta verso la Borgogna tre settimane dopo la pubblicazione dell'annuncio. Siamo passati dal grigio al verde, dall'asfalto ai prati, dall'odore del catrame della strada ferrata all'odore di campagna. Siamo arrivati al cimitero di Brancion-en-Chalon il 15 agosto 1997. La Francia era in vacanza (...) Faceva troppo caldo perfino per le formiche e le … Leggi tutto Valérie Perrin | Cambiare l’acqua ai fiori

Claude Mutafian | Metz Yeghérn. Breve storia del genocidio degli armeni

Tutti questi massacri avvenivano sotto il pretesto di una cosiddetta deportazione provvisoria, destinata ad allontanare la popolazione civile dalle zone vicine al fronte. Le strade della deportazione erano accuratamente programmate, e il luogo di riunione doveva essere Aleppo, in Siria. Ma solo una piccola percentuale dei deportati vi arrivava, date le stragi causate dalle malattie, … Leggi tutto Claude Mutafian | Metz Yeghérn. Breve storia del genocidio degli armeni

Marianne Jaeglé | Giallo Van Gogh

Amava quei fiori, tipici del Sud, che si orientano verso il sole come adoratori umili e appassionati. Ama il loro voltarsi in modo fervido, ma anche il fatto che la loro amministrazione si traduca in una modesta imitazione della loro divinità: il loro cuore e i loro petali non sono altro che un omaggio colorato … Leggi tutto Marianne Jaeglé | Giallo Van Gogh

Sylvie Schenk | Veloce la vita

Eppure sei presa da una sensazione di infinito, la tua vita si apre, una fine è impensabile, la tua anima è come quel mulino là fuori, un vero mulino con le pale che girano al vento, che macinano scintille d'amore sempre nuove spargendole per il mondo. L'amore, e soprattutto l'attesa dell'amore, trasforma tutto, le colline, … Leggi tutto Sylvie Schenk | Veloce la vita

Bruno Tertrais e Delphine Papin | Atlante delle frontiere. Muri, conflitti, migrazioni

Tracciare un confine comporta sempre una doppia conseguenza: si rinchiude al suo interno ciò che consideriamo "nostro", "noi" compresi, e si crea "l'altro" e l'alterità, togliendo a chi lo traccia la possibilità di essere tutto ciò che è in potenza. Qui nasce una domanda centrale, che i molti casi esposti e analizzati in questo Atlante … Leggi tutto Bruno Tertrais e Delphine Papin | Atlante delle frontiere. Muri, conflitti, migrazioni