Ti regalo un libro: speciale Natale

Regalare un libro è come regalare un’emozione. In un piccolo parallelepipedo con la copertina sgargiante e con quel profumo di carta appena stampata, sono contenuti storie, sentimenti, viaggi, gioie e dolori. Un libro può far compagnia, può divertire, può aiutare a superare un momento difficile, un libro può tante cose, ma deve essere il libro giusto.

Lungi dall’essere una guida all’acquisto consapevole, questo articolo è una breve lista di libri che in un modo o nell’altro mi hanno emozionata e che penso potrebbero andar bene per una certa tipologia di lettori.

Avete letto bene: una certa tipologia di lettori. Mi raccomando, non regalate un libro a chi non legge, non è molto carino perché sembra davvero che non sapevate cosa donare e avete arraffato la prima cosa che avete trovato al supermercato. Premesso ciò, Ti regalo un libro, speciale Natale.

Il libro: Trans Europa Express di Paolo Rumiz (Feltrinelli, 231 pagine, 9.50 €)
A chi regalarlo: ai lettori che amano viaggiare, che vogliono leggere aneddoti e notizie sulla nostra vecchia Europa; il libro perfetto per ha la valigia sempre pronta, con l’essenziale, e una mappa pasticciata e stroppicciata piena di appunti sulle cose da vedere.

Il libro: Sui confini. Europa, un viaggio sulle frontiere di Marco Truzzi (fotografie di Ivano Di Maria, Exòrma edizioni, 158 pagine, 14.50 €)
A chi regalarlo: ai lettori che vogliono capire la situazione politica che stiamo vivendo, per chi vuole aprire gli occhi sull’attualità, per farsi un’idea su cosa sta diventando l’Europa e su cosa potremmo fare noi per invertire questa tendenza.

Il libro: Ombre. Dipinti ispirati a Edward Hopper AA. VV. (trad. L. Briasco, F. Deotto, L. Sacchini, Einaudi, 304 pagine, 18.50 €)
A chi regalarlo: ai lettori che amano i buoni racconti americani e apprezzano l’arte, in particolare le tele di Edward Hopper.

Il libro: La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead (SUR edizioni, trad. Martina Testa, 376 pagine, 20 €)
A chi regalarlo: ai lettori che apprezzano i romanzi coinvolgenti, ricchi di colpi di scena e di azione. Un romanzo adatto anche ai giovani lettori che è giusto che imparino e sappiano che cos’è stata la schiavitù in America.

Il libro: Atlante leggendario delle strade d’Islanda a cura di Jón R. Hjálmarsson (trad. Silva Cosimini, Iperborea, 225 pagine, 16 €)
A chi regalarlo: ai lettori che sono affascinati dal Grande Nord e a coloro che apprezzano suggestioni e antiche leggende. Un libro per sognare l’Islanda e i suoi miti, i luoghi e i paesaggi; per immergersi in una cultura millenaria, per sorridere, inquietarsi e suggestionarsi; per chi c’è stato e per chi sogna di andarci, in quelle terre remote, tra ghiacci e vulcani.

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Se i miei suggerimenti non vi bastano e siete ancora curiosi, vi consiglio di fare un salto sul blog di Federica Una ciliegia tira l’altra perché anche lei ha scritto un bell’elenco di libri da regalare o regalarsi!

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Autobiografia semi-seria di una lettrice giramondo

Oggi è un giorno speciale: Il giro del mondo attraverso i libri compie quattro anni! Chi l’avrebbe mai detto che per così tanto tempo avrei parlato di romanzi, consigliato libri, raccontato viaggi e condiviso tante fotografie sul blog!

Il mio progetto di lettura lo conoscete: viaggiare attraverso i libri e visitare idealmente tutti quei Paesi che non potrei vedere di persona. Ma… che cosa sapete di me?

Sono quell’entità che vaga – libro alla mano – in giro per il mondo, saltando dall’Angola alla Bolivia, passando per la Nuova Zelanda e approdando in Vietnam, per poi correre in Estonia e quindi rientrare in Italia. Dato che in tutto questo tempo non credo di essermi mai presentata, ho deciso di scrivere un’autobiografia rigorosamente semi-seria in quaranta punti per raccontare qualcosa in più della lettrice giramondo quale sono.

Spero che il risultato di questa autobiografia semi-seria vi diverta e vi faccia trovare, chissà, qualche punto in comune con il mio profilo di lettrice giramondo. Siete pronti a scoprire qualche cosa in più di chi scrive ormai da quattro anni su Il giro del mondo attraverso i libri? Tre, due, uno… via!

  1. Il primo libro letto da sola fu “Cipì” di Mario Lodi edito da Einaudi.
  2. I miei genitori sono lettori: mia mamma legge romanzi d’avventura, mio papà adora i saggi storici (ha un debole i Savoia e l’Assedio di Torino del 1706).
  3. Se sono una lettrice, lo devo ai miei genitori e alla maestra di italiano, Daniela.
  4. Ho iniziato la carriera da lettrice leggendo i libri del Battello a Vapore, rispettando le fasce d’età.
  5. Da bambina il mio libro preferito era “Fra Pierino e il suo ciuchino” di Munoz Juan Martin.
  6. A proposito di “Fra Pierino e il suo ciuchino“: ricordo di averlo portato in vacanza ad Alassio nel lontano settembre 1998: lo leggevo ad alta ai miei cugini più piccoli ad ore pasti (colazione, pranzo, cena) e suppongo che il personale dell’hotel lo abbia imparato a memoria.
  7. Tra i quattordici e diciotto anni ho letto soprattutto romanzi thriller, gialli e tutto ciò che aveva a che fare con il crimine e i criminali (se ve lo chiedete, sì, sono ancora piede libero).
  8. Durante gli anni in cui leggevo soprattutto thriller e romanzi sui criminali, mi sono innamorata dell’agente speciale dell’FBI Aloysius Pendergast, nato dalla penna di Lincoln Child e Douglas Preston.
  9. Ho avuto un rapporto complicato con la saga di Harry Potter: l’ho apprezzato i primi anni e l’ho detestato quando è diventato un fenomeno di massa.
  10. Verso i sedici anni ho letto “Il signore degli anelli” di J. R. R. Tolkien e ho deciso che non avrei più letto romanzi afferenti al genere fantasy perché per me la scrittura di Tolkien è inarrivabile.
  11. Dopo la fase letteratura criminale e letteratura fantasy, ho iniziato a leggere romanzi e saggi inerenti alla geologia e alla paleontologia (il mio preferito è sempre “La vita meravigliosa” di Stephen Gould).
  12. Prima di aprire il blog e i canali social, ho seguito pagine e altri blog di lettura, i quali mi hanno ispirata e guidata nella scelta delle letture.
  13. Il personale gusto di lettura è arrivato col tempo, ho impiegato anni a trovarlo ed ora sono decisamente soddisfatta.
  14. Come sapete, il progetto di leggere libri scritti da autori e autrici di tutto il mondo deriva dall’idea di Ann Morgan, giornalista inglese che cura il blog A year of reading the world.
  15. Di conseguenza, volendo fare il giro del mondo attraverso i libri quando trovo un autore che ha un cognome strambo cerco subito di individuare la nazionalità e se è proprio strana mi esalto.
  16. Benché molti demonizzino i social network, è proprio grazie ad essi che ho scoperto tanti bellissimi libri ed editori che probabilmente non avrei trovato mai (o ci avrei impiegato un sacco di tempo).
  17. Grazie ai social network ho conosciuto diverse blogger davvero brave, le quali mi hanno fornito spunti di lettura e occasioni di continuo miglioramento.
  18. Al momento non ho un libro preferito, ma potrei citare due libri che ho amato molto: “Ho paura torero” di Pedro Lemebel e “Sostiene Pereira” di Antonio Tabucchi.
  19. Non ho una libreria di fiducia, compro libri dove capita, sia nelle librerie di catena che on line.
  20. Ho una decina di tessere delle biblioteche della zona. E me ne vanto.
  21. Quando vedo una libreria devo entrarci; idem per le biblioteche.
  22. Quando entro in una libreria o in una biblioteca devo fare una foto, anche a caso.
  23. Quando entro in una libreria difficilmente uscirò senza un libro. Se proprio non trovo niente compro un segnalibro.
  24. Colleziono segnalibri!
  25. Cerco di leggere tutti i giorni.
  26. Il momento preferito per leggere è alla sera, prima di andare a dormire.
  27. Ho un libro sempre con me. Non si sa mai, magari trovo dieci minuti per leggere.
  28. Sottolineo le frasi che mi colpiscono di più, mentre leggo, ma non sempre: qualche volta incollo un post-it colorato per non sciupare il libro.
  29. Se leggo un libro con la sovracoperta, prima di iniziarlo ripongo con cura la sovracoperta in un luogo dove non si spiegazzerà.
  30. Ho molta cura dei libri, ma c’è stata un’occasione in cui ne ho lanciato uno dalla finestra. Non mi pento di quel gesto.
  31. Confesso che qualche volta ho saltato le pagine del libro che stavo leggendo.
  32. Se un libro non mi cattura lo abbandono senza pietà.
  33. Negli acquisti sono impulsiva, fin troppo, spesso compro libri che mi ispirano sul momento ma poi arrivata a casa mi dico: “Perché l’ho comprato?“.
  34. Quando sono in viaggio non riesco a leggere, ma un libro prendo sempre.
  35. Quando leggo ho bisogno di silenzio: non riesco a leggere dove la gente parla o ci sono rumori troppo forti.
  36. Leggendo, ho scoperto che i libri possono cambiare il modo di vedere le cose.
  37. Grazie ai libri si possono conoscere persone davvero interessanti.
  38. Ho scoperto che attraverso i libri posso viaggiare senza muovermi dal divano.
  39. E ho scoperto che i libri possono irspirare i miei viaggi reali.
  40. Se un giorno incontrassi il genio della lampada gli chiederei di poter conoscere tutte le lingue del mondo: così potrei leggere tutti i libri che vorrei senza aspettare le traduzioni e potrei mettermi in viaggio senza portarmi appresso i frasari di cortesia.

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Mi auguro che la mia autobiografia semi-seria vi sia piaciuta e, ringraziandovi di avermi letta e seguita, sarei curiosa di sapere se in qualcuno dei 40 punti vi siete ritrovati!

(Ri)diventare lettori: cinque consigli per approcciarsi alla letteratura

Con il trascorrere del tempo possono cambiare molte cose in noi: è possibile che nascano nuove passioni e che altre vengano accantonate. Dopo anni che non leggete potrebbe venirvi voglia di riprovarci, di riprendere un libro in mano, perché ne avete sentito parlare tanto oppure perché avete bisogno di leggere quel determinato libro per lavoro. Tutti siamo stati ‘lettori’: durante gli anni scolastici ci sono state assegnate delle letture, ma alcuni di noi una volta completata l’istruzione hanno deciso di non leggere più per molteplici motivi.

Riprendere a leggere dopo tanto tempo sarà un po’ come iniziare a correre: non si comincia iscrivendosi alla maratona di New York, ma correndo solo due minuti per volta (e fidatevi che per chi non è allenato due minuti sono molto lunghi e il fiatone arriva subito).

Anche per ricominciare a leggere si dovrà procedere per gradi: a chi si riapproccia alla lettura non suggerirei mai di cominciare a leggere “Guerra e pace” di Lev Tolstoj, non penso che arriverebbe nemmeno alla fine del primo capitolo. Quindi come ricominciare a leggere? L’articolo che state leggendo è un compendio in cinque punti che illustra un possibile approccio alla lettura per ragazzi e adulti che vogliono ritornare a leggere. Spero che questo scritto possa esservi utile e possa fornirvi qualche spunto interessante.

Mid-Manhattan Library, New York (Photo by Sebas Ribas on Unsplash)

1. La lettura: impegno ma grandi soddisfazioni

I docenti delle scuole medie e superiori durante gli anni scolastici assegnano letture viste dagli studenti come ‘obblighi’: la lettura di un libro è semplicemente il passaggio necessario per consegnare la scheda libro e per ottenere un buon voto di italiano. A volte gli studenti apprezzano i testi suggeriti dai docenti, ma più di frequente una volta terminati gli studi, mancando la motivazione del buon voto in italiano, i ragazzi non cercano più l’occasione di leggere.

Come dovete procedere per (ri)cominciare a leggere? Innanzi tutto, è importante sapere che la lettura è un’attività impegnativa, non dal punto di vista fisico ma mentale: anzittuto, servono concentrazione e motivazione per leggere un libro. Ricominciare a leggere dopo tanto tempo vi richiederà all’inizio parecchio impegno – per terminare un libro ci metterete molto di più rispetto agli amici lettori – ma giunti al termine del vostro romanzo la soddisfazione sarà immensa. Per prima cosa, dovrete trovare il tempo per leggere…

2. Il tempo per leggere: la lettura non è una gara

Ma chi è che ha il tempo di leggere al giorno d’oggi? Le troppe e tante cose da seguire è innegabile che portino via tempo ed energia. Gli amici lettori vi diranno di leggere nei ritagli di tempo: niente di più sbagliato.

Chi non è abituato a leggere non può pensare di leggere nei ritagli di tempo: pochi minuti liberi non sono sufficienti per immergersi completamente nella storia. Inoltre, non vi consiglierei di leggere sui mezzi pubblici o nelle sale d’attesa, semplicemente perché solo luoghi dove la gente parla oppure fa gesti o cose che possono distrarvi.

Dovreste decidere di dedicare un preciso momento della giornata – cercando di mantenerlo fisso per far sì che diventi un rito quotidiano – e di scegliere un luogo il più possibile silenzioso, per potervi concentrare su quello che legge. Potreste ricavarvi il tempo per leggere prima di cena, oppure prima di andare a dormire, al mattino presto o ancora sacrificando un po’ di tempo alla tv o ai social network.

In più, dovete tenere a mente che leggere è un piacere, non una gara. Su Internet spopolano le Reading Challenge, vere e proprie maratone di lettura, dove lettori più o meno pazzi leggono tantissimo e a gran velocità. Ecco, non curatevi della velocità della lettura, bensì preoccupatevi della qualità delle letture. È preferibile leggere un libro bello – solo uno – anziché quattro brutti e uno bello. Leggendo troppo in fretta si perdono dettagli e leggendo troppi libri le storie sfumano l’una nell’altra e verrà difficile, in futuro, ricordarsi cosa si è letto.

3. La lettura non è costosa

Sì, ma i libri costano. Beh, certo che costano, sono un prodotto commerciale a tutti gli effetti. Un biglietto del cinema costa, una serata in pizzeria costa, una vacanza costa, il carburante per la macchina costa. Epppure, nessuno di noi rinuncia ad una serata al cinema, una pizza con gli amici, una breve vacanza o un giro in macchina. Al contrario di tutte queste attività elencate, ci sono molti modi per leggere gratis (o quasi):

  • Prendere in prestito i libri dalla biblioteca: se non volete azzardarvi a spendere 20 euro per un libro che – magari – non vi piacerà, fate un salto in biblioteca. Con una tessera gratuita avrete accesso a illimitati prestiti.
  • Le offerte lampo degli ebook: se avete un tablet potete scaricare innumerevoli libri in formato epub o pdf e leggerli comodamente sul dispositivo che preferite; tenete d’occhio IBS.it o Amazon, dove ogni giorno vengono messi in vendita libri a partire da 0.99 centesimi, mentre spesso le anteprima dei romanzi sono gratuite: potreste quindi leggere i primi due capitoli di un libro e decidere se acquistarlo oppure no.
  • Curiosate nei mercatini dell’usato: spesso di possono fare buoni affari e molte volte i libri sono tenuti bene.
  • Fateveli prestare dagli amici lettori!
  • Partecipare agli eventi di bookcrossing (scambio di libri fisico) oppure iscriversi gratuitamente ad Acciobooks (piattaforma di scambio di libri on line).
  • Aspettate le offerte che gli editori fanno ogni tanto nel corso dell’anno: spesso i libri vengono scontati sino al 25% oppure cercate tra i reminders sui siti quali Mondadori Store o IBS.it, a volte gli sconti toccano il 55%.

Libreria a Bradford, United Kingdom (Photo by Michael D Beckwith on Unsplash)

4. Ma cosa leggo? La scelta del libro

C’è un libro che fa proprio per voi e quando lo leggerete vi sembrerà che sia stato scritto apposta per voi Bisogna solo trovarlo! Nella scelta del libro potrete essere aiutati da diverse figure:

  • Il bibliotecario già citato, il quale conosce molto bene i libri potrà consigliare il romanzo giusto.
  • Il libraio saprà suggerire delle belle letture.
  • L’amico che legge, quello che impresterà il libro con tanto di motivazione del perché leggerlo.
  • Le recensioni sui giornali o su internet possono aiutare a farsi un’idea di quello che “va di moda” (anche se non necessariamente il primo libro in classifica sul Tuttolibri è il migliore.
  • Un giro sui social network: sulle pagine degli editori italiani, dei blogger che parlano di libri, sui gruppi di lettura su Facebook
  • Partecipare ad un gruppo di lettura organizzato dalla biblioteca o dalla libreria di quartiere: un gruppo del genere prevedere che si legga lo stesso libro in un determinato lasso di tempo (solitamente un mese) e che alla lettura segua una serata di discussione.
  • Partecipate a fiere ed eventi letterari, ce ne sono tutto l’anno sparsi lungo tutta la Penisola: dal famoso Salone Internazionale del Libro di Torino al BookPride di Milano, dal Triestebookfest a Più libri, più liberi di Roma; curiosate negli stand degli editori e parlate con loro: sapranno certamente suggerirvi un buon libro da leggere.

5. I benefici della lettura

Ma la fatica di leggere ripaga? Quali sono i benefici della lettura? Io ve ne indico sette, ma sono certa che ce ne siano molti di più.

  • La lettura aiuta a migliorare e aumentare la concentrazione, in un mondo fatto di distrazioni non è poca cosa.
  • Leggere fornisce ispirazione: che sia per un viaggio, per un evento da organizzare, per un oggetto da creare.
  • I libri migliorano le nostre capacità critiche: impariamo a vedere luoghi e persone in modo diverso, ci aiuta a sfatare stereotipi e pregiudizi e nei libri, nella maggior parte, ci sono personaggi nei quali possiamo identificarci.
  • Si imparano delle nozioni, informazioni utili nella vita di tutti i giorni o semplici curiosità.
  • Leggere aiuta a migliorare il nostro modo di scrivere e di parlare, di spiegare ed esporre concetti. Ci insegna anche delle parole nuove o ci ricorda parole che non utilizziamo mai.
  • I libri ci trasportano in luoghi e tempi lontani, in epoche diverse, in località che forse non vedremo mai direttamente. Il tutto a fronte di una spesa di pochi euro e di un po’ di concentrazione e impegno.
  • Grazie ai libri è possibile incontrare tante persone accomunate dalla nostra stessa passione. E c’è chi dice che nessuna amicizia è più veloce di chi ama gli stessi libri.

Io dico che ne vale la pena ricominciare a leggere, vi assicuro che le fatiche iniziali verranno ripagate!

Il blog va in vacanza: ci rileggiamo a settembre!

Il blog va in vacanza! Ecco, finalmente l’ho scritto!

Da qualche giorno rifletto se pubblicare contenuti sul blog ad agosto: le visite sono sempre numerose ma io ho deciso di staccare perché dopo una pausa si lavora meglio, e anche se la cura del blog non è un lavoro a tutti gli effetti, io credo che per scrivere buoni articoli servano tempo e soprattutto concentrazione.

In questi mesi addietro “Il giro del mondo attraverso i libri” mi ha dato molte soddisfazioni: lettrici e lettori che mi hanno fatto i complimenti per questo lavoro di diffusione della lettura, nuove case editrici mi hanno dato fiducia e offerto collaborazioni (scoprirete presto quali sono!) e le visualizzazioni sono alte. Tutto questo mi fa piacere perché significa che c’è chi crede in me e nel mio lavoro; ci sono tante persone che leggono i libri o si avvicinano alla lettura e cercano un suggerimento (quasi) personalizzato.

Quindi ho deciso che tornerò a scrivere a settembre. Durante queste settimane in cui non verrà aggiornato, il blog sarà consultabile per cercare spunti e consigli di lettura. Potete consultare gli archivi mese per mese, oppure la sezione ‘Il mondo in un libro‘ dove troverete libri ambientati in più di novanta Paesi del mondo. Se avete fretta e non potete sfogliare le pagine del blog, potete utilizzare il bottone ‘Cerca‘ inserendo una o più parole chiave.

Ho molti romanzi da leggere, ma non so ancora quali leggerò e mi lascerò guidare dal mio solito istinto. Appunterò citazioni e impressioni su un taccuino, e da settembre troverete on line tutte le recensioni dei romanzi letti ad agosto. I canali social, invece, non andranno in vacanza: essi mi impegnano molto meno tempo, per cui aggiornarli non sarà un problema. Quindi, potrete seguire le mie letture in diretta sulla pagina Facebook Il giro del mondo attraverso i libri e su Instagram seguendo claudia_giromondolibri.

Altro? Certo. Il mio viaggio vero e proprio. Viaggiare con i libri è bellissimo ma a volte sento il bisogno di volare più lontano. Come sapete, quando viaggio non riesco a leggere perché preferisco utilizzare il tempo per vedere più cose possibili e curiosare in giro.

Ma quest’anno porterò con me un libro che ho già letto. Curiosi? È un libro che celebra la capitale europea che mi ospiterà, una storia che mi ha emozionata, che scuote gli animi e dimostra che le persone possono cambiare e che ognuno di noi, nel nostro piccolo, può fare qualcosa per il proprio Paese. Il romanzo è il magnifico “Sostiene Pereira” di Antonio Tabucchi (Feltrinelli) e la città che visiterò è Lisbona.

Accompagnata da questo libro e dal dottor Pereira giungerò alla fine dell’Europa continentale, ammirerò i tramonti sull’Oceano e sul Tago, proverò quella sensazione che si definisce saudade, infine andrò alla ricerca della copia di “Sostiene Pereira” scritta in portoghese (e possibilmente usata).

Prometto che quando tornerò vi racconterò le letture di agosto e le emozioni scaturite dal viaggio in Portogallo che sogno da tempo!

Auguro a voi lettrici e lettori buone vacanze e buone letture!

Claudia

La Grande Invasione a Ivrea: scrittori ed eventi della quinta edizione del Festival di lettura

La Grande Invasione, Festival della lettura ospitato nella città di Ivrea (Torino), è giunta alla sua quinta edizione. Un successo che, anno dopo anno, è cresciuto e ha visto delinearsi un programma sempre più ricco e articolato. Seguo la Grande Invasione dall’edizione dal 2015 e da allora attendo con viva curiosità l’arrivo del ponte del 2 giugno, giorni nei quali solitamente prende il via il Festival.

© La Grande Invasione

La quinta edizione della Grande Invasione partirà il 1° e terminerà il 4 giugno: giornate intense ricche di ospiti, eventi, workshop, mostre, concerti e pranzi letterari. Insomma, si prospetta un calendario davvero molto interessante e io ho selezionato alcuni appuntamenti ai quali parteciperò (per il programma completo potete curiosare a questo link):

SABATO 3 GIUGNO

Ore 11 presso Tisaneria (via IV martiri, 33 Ivrea)
A colazione con Laia Jufresa ♦ l’autrice di Umami incontra i blogger alla Grande Invasione

Ore 15-16 presso Santa Marta
Esordi 2 ♦ Valerio Callieri, Silvia Greco, Alessandra Minervini con Jacopo Cirillo

Ore 17.30-19 presso Cortile Museo Garda
Memorie di ragazza ♦ Annie Ernaux con Marco Missiroli

DOMENICA 4 GIUGNO

Ore 16.15-17.15 presso Santa Marta
Due nuovi voci americane ♦ Elisa Albert e Alexandra Kleeman con Giulio D’Antona

Ore 17.30-19 presso Cortile Museo Garda
L’arte della fuga ♦ Fredrick Sjöberg con Fabio Geda

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Voi conoscete la Grande Invasione Festival della lettura? Ci siete mai stati o verrete quest’anno per la prima volta? Io lo trovo un ottimo evento, organizzato bene, che aiuta la città di Ivrea a mettersi un po’ in luce. Incuriosire alla lettura non è mai semplice, ma visto il successo delle edizioni passate, la Grande Invasione è sulla strada giusta per riuscirci!

Libri, incontri e molto di più: vi racconto il mio #SalTo17

Sabato 20 maggio ho preso un treno al volo verso Torino e ho raggiunto uno degli eventi che durante l’anno attendo con più trepidazione: il Salone Internazionale del Libro. Non scelgo mai il sabato per partecipare a queste manifestazioni, perché preferisco girovagare tranquilla tra gli stand editoriali e di solito il sabato e la domenica ci sono pù visitatori, ma causa altri impegni questa volta non ho potuto evitare di andare al sabato. È stato fantastico lo stesso.

Prima di partire mi ero segnata qualche titolo da acquistare, qualche stand da visitare e amici da incontrare; ovviamente, come succede sempre, è stato stravolto tutto perché le fiere come questa sono imprevedibili e il tempo – quando si entra al Lingotto Fiere – prende a scorrere molto più velocemente, per cui in un attimo ci si ritrova già a fine pomeriggio.

Tutto quello che ho portato a casa dal #SalTo17 (foto: Claudia)

Quest’anno l’organizzazione della fiera ha messo a disposizione per i blogger letterari il pass stampa, quindi appena arrivata sono corsa al desk informativo per ottenerlo. Qui ho avuto la prima, piccola sorpresa della giornata: l’addetto alle operazioni mi chiede il nome del blog, mi prepara il pass e quando me lo consegna mi dice che si segna il nome del sito perché “mi interessano le altre culture e ovviamente amo leggere“.

Con il pass tra le mani – sì, sono finiti i cordini per appenderlo al collo a mo’ di collana – corro al Caffé Fiorio perché Eris Edizioni ha organizzato una bella colazione letteraria con Guillem López autore del romanzo “Challenger“. Siamo sei blogger – Il tè tostato, Una banda di cefali, Emozioni in font, Non riesco a saziarmi di libri, Un antidoto contro la solitudine ed io – e Guillem è disponibile per rispondere alle nostre domande. La gentilissima e brillante Francesca Bianchi, la traduttrice del romanzo, riporta ad un disponibilissimo Guillem le nostre curiosità.

L’autore Guillem Lopez e Francesca Bianchi, la sua traduttrice e interprete (foto: Claudia)

Finita la colazione con Guillem López, entro finalmente al Salone del Libro accompagnata dalla brillante Carla (Una banda di cefali) e dalla simpatica Viviana (Emozioni in font). C’è davvero da perdersi, anche quest’anno, in mezzo ad una vera e propria marea di libri. Corro per prima cosa a salutare Alessia di Cliquot edizioni, il loro stand è un piccolo salottino tranquillo nella confusione del Padiglione 2. Conosco Paolo e Federico, quest’ultimo con un entusiasmo contagioso mi parla della sua ultima traduzione “La cosa marrone chiaro e altre storie dell’orrore” di Fritz Leiber.

A questo punto, ho una missione: incontrare Angela del blog righevaghe e Fabrizia del blog Il mondo urla dietro la porta. Incontro prima Fabrizia, mentre sono intenta ad acquistare “Dove l’aria è più dolce” di Tasneem Jamal (una novità in anteprima) allo stand di Nuova Editrice Berti; Fabrizia e il suo personale e simpaticissimo navigatore satellitare mi faranno compagnia quasi tutta la giornata.

Allo stand di Lindau, a salutare Sara (che mi regala una copia della loro rivista L’Isola), incontriamo la vulcanica Angela. Esordisce dicendo che mi immaginava più alta, ma la perdono perché le voglio bene e perché mi invita al  Triestebookfest (e quanto vorrei andarci…!).

Uno sguardo sul #SalTo17! (foto: Claudia)

Il tempo scorre veramente velocemente, l’appuntamento con il treno del ritorno si avvicina inesorabile; nella folla che si fa sempre più incalzante, decido di ritagliarmi un’ora per gli acquisti. Così, finisco allo stand di Racconti edizioni per recuperare la nuova raccolta di racconti di Mia Alvar – autrice di origini filippine! – “Famiglie ombra” tradotto da Gioia Guerzoni; mi lascio attrarre poi da due romanzi, di autori italiani, letti da Elisa La lettrice rampante, dei quali aveva parlato bene: “Bellissimo” di Massimo Cuomo (E/O Edizioni) e “Overlove” di Alessandra Minervini (Liberaria edizioni).

Il caldo, l’afa e la folla iniziano a diventare pressanti e anche se alla partenza del mio treno mancano ancora quaranta minuti, esco perché sono davvero stanchissima. Stanca sì, ma molto felice: grazie alle persone (anche se nel marasma non sono riuscita a salutare diverse persone che sapevo presenti al Salone), alla colazione letteraria, alle sorprese e soprattutto grazie ai libri la mia è senza dubbio stata una giornata bellissima!

… Quanto manca al prossimo Salone del Libro 😉 ?

5 consigli per superare il blocco del lettore

Succede a tutti coloro che leggono e di recente è accaduto anche a me: sto parlando del blocco del lettore, quella sensazione per cui non si ha voglia di leggere oppure si iniziano uno, due, cinque libri diversi ma giunti nemmeno ad una decina di pagine si ripongono in libreria sbuffando e innervosendosi.

Il blocco del lettore in me sopraggiunge soprattutto dopo aver letto un libro molto bello (e quindi mi chiedo se il libro che leggerò dopo ne sarà all’altezza) oppure quando ho letto talmente tanto che mi passa letterlamente la voglia, o ancora quando mi preparo per un viaggio o quando la vita reale prende il sopravvento e bisogna risolvere alcune questioni che tolgono energia alla lettura.

E’ da prima di Pasqua che apro e chiudo libri, leggo alcune righe all’inizio, qualcuna a metà libro e poi sbuffo e lo rimetto sullo scaffale. Sono sicura che ho tra le mani un bel libro, ma non ho proprio voglia di leggerlo.

Così, ho lasciato perdere la lettura, mi sono preparata per il viaggio attraverso la regione dei Quattro Stati nei pressi del Lago di Costanza e mi sono concentrata sulla bozza di questo articolo che state leggendo, chiedendomi come superare il blocco del lettore fornendo cinque pratici consigli.

PRIMO CONSIGLIO: Non leggete!

Sembra strano ma se non si ha voglia di leggere perché impuntarsi? Il primo consiglio vi suggerisce di superare il blocco smettendo di leggere per un po’ di tempo. Oltre alla lettura – per fortuna! – ci sono tantissime altre attività: una biciclettata, una passeggiata, una serata fuori con gli amici, giardinaggio, uscite al museo o serate al cinema, la preparazione di un viaggetto… Insomma, non è necessario leggere a tutti i costi, è meglio fare una pausa mentale e la voglia di leggere tornerà dopo aver staccato la spina dai libri.

SECONDO CONSIGLIO: Scegliere un libro a caso in biblioteca

I nostri scaffali straripano di libri, nuovi o vecchi, ma non abbiamo voglia di leggerne nessuno di questi. Nessun problema, basta correre in biblioteca e lasciarsi ispirare dalle novità oppure farsi allettare dalla riscoperta di un classico o ancora chiedere suggerimento ai bibliotecari!

TERZO CONSIGLIO: Una storia che si sa già che coinvolgerà

Molti di noi hanno un luogo e un tempo del cuore, un periodo storico che ci affascina oppure un posto nel mondo che ama perché l’ha visitato o perché sogna di andarci. Nel mio caso, luogo e tempo del cuore sono gli Stati Uniti degli Anni Cinquanta e Sessanta: quando non riesco a leggere, mi rifugio nei romanzi ambientati in quei luoghi e in quegli anni.

QUARTO CONSIGLIO: Un autore o un’autrice che ci piace

Abbiamo degli scrittori o scrittrici preferiti, quegli autori che ci sorprendono sempre nonostante il tempo passi e i libri scritti da loro aumentino nella nostra libreria. Questi autori ci danno (quasi) la certezza che non ci deluderanno, perché ci piace il loro stile, perché amiamo come raccontano le storie, come ricreano la magia nelle pagine; per questo come quarto consiglio per superare il blocco del lettore c’è quello di iniziare a leggere un romanzo di un’autrice o un autore che seguiamo e apprezziamo da tempo.

QUINTO CONSIGLIO: Rileggere un libro molto amato

Forse sembrerà il più assurdo, eppure perché non rileggere un libro che abbiamo amato tanto? Può darsi che a qualcuno sembrerà di perdere tempo a rileggere un libro già letto, con tutti quelli nuovi e vecchi ancora da leggere. Ma rileggendo un libro si possono scoprire molte sfumature che durante la prima lettura si erano ignorate, vuoi perché noi nel frattempo siamo cresciuti o vuoi perché alcune parti le avevamo lette con la fretta di raggiungere il finale.

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Ecco, sono questi i miei cinque suggerimenti per superare il blocco del lettore! Se è da dieci giorni che non leggo un libro significa non che io abbia perso la voglia di leggere, semplicemente non ho trovato la storia che mi coinvolge in questo preciso momento. Non smetto di cercarla, perché so che c’è e non vede l’ora di farmi trascorrere alcune orette in buonissima compagnia; aspetterò che il romanzo arrivi e sono certa che sfoglierò le pagine con la curiosità di chi non vede l’ora di conoscere il finale e di poter parlare di ciò che ha letto!

I migliori libri letti nel 2016: la mia personale lista

Tirare le somme a fine anno mi piace molto e come buona parte dei blogger che si occupano di libri e letteratura, anche io ho intenzione di compilare la mia personale lista dei migliori libri letti nel 2016. Quest’anno ho letto parecchio e ho proseguito il giro del mondo attraverso i libri “visitando” nuovi Stati stranieri grazie ai romanzi; ho scoperto autori e autrici nuovi, spesso ho seguito i consigli degli altri lettori e blogger, e a volte mi sono lasciata andare all’istinto e al mio personale gusto di lettrice.

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Quindi, vi presento la mia personale lista dei migliori libri letti nel 2016: cliccando sul titolo del romanzo verrete reindirizzati alla recensione completa con tanto di citazioni per incuriosirvi.

  1. La tua presenza è come una città di Ruska Jorjoliani (Corrimano, 169 pagine, 14 €). L’Autrice è nata in Georgia ma da molti anni vive in Sicilia, è giovanissima e questo è il suo romanzo d’esordio scritto in italiano e pubblicato con una casa editrice palermitana indipendente. E’ nella mia lista perché è un romanzo raffinato, intelligente e con una trama ad incastro perfetto.
  2. Il pappagallo che prevedeva il futuro di Luciano Lamberti (trad. V. Barca, gran vía edizioni, 96 pagine, 10 €). Quelli dell’argentino Lamberti sono racconti pressoché perfetti, in particolare quello che dà il titolo alla raccola, Il pappagallo che prevedeva il futuro, appunto. Inquietanti, magnetici, geniali, sono racconti brevi ma di grande effetto, da leggere e rileggere con piacere e brivido.
  3. Sanctuary Line di Jane Urquhart (trad. N. Manuppelli, Nutrimenti, 239 pagine, 17 €). La scrittrice canadese Jane Urquhart ha scritto un romanzo di una bellezza rara e struggente; ambientato sulle rive di un lago canadese, la protagonista entomologa ed esperta di farfalle monarca guarda al suo passato con viva nostalgia e narra al curioso lettore le vicende legate ad un drammatico segreto famigliare.
  4. Andarsene di Rodrigo Hasbún (trad. G. Zavagna, SUR, 120 pagine, 15 €). Hasbún, scrittore boliviano, racconta con precisione chirurgica e grande magnetismo la storia della famiglia Erlt, rifugiata in Bolivia dopo la Seconda Guerra Mondiale. In particolare, si focalizza sul personaggio di Monika, che passò alla storia come la vendicatrice del Che Guevara.
  5. Come ti scopro l’America di Emanuela Crosetti ((Exòrma, 360 pagine, 17,50 €). La giornalista e fotografa italiana Emanuela Crosetti parte per l’America, sulle tracce dei due mitici pionieri Lewis e Clark. Quello che ci consegna è un diario di viaggio, corredado da stupende fotografie, in grado di emozionare e commuovere anche chi in America non c’è mai stato. Con un’abilità particolare per le descrizioni dei luoghi e dei sentimenti, la Crosetti fa letteralmente viaggiare e sognare. Imperdibile.
  6. Più piccolo è il paese, più grandi sono i peccati di Davide Bacchilega (Las Vegas Edizioni, 305 pagine, 15€). Davide Bacchilega ha scritto un giallo coinvolgente, geniale e molto divertente. Una serie di delitti insanguina la Romagna nebbiosa, che di allegro e gioviale sotto Natale non ha nulla. Colpo di scena finale, a regola d’arte, anche se io – mi vanto un po’ – avevo individuato il/la colpevole.
  7. Isole minori di Lorenza Pieri (E/O edizioni, 207 pagine, 17 €). Lorenza Pieri scrive la storia di una famiglia, sullo sfondo dell’isola del Giglio, una vicenda che inizia negli Anni Settanta fino ad arrivare alla tragedia della Costa Concordia. E’ un libro emozionante, commovente, scritto in modo brillante e scorrevole. Per me un altro imperdibile.
  8. Sergio Y. va in America di Alexandre Vidal Porto (E/O edizioni, 183 pagine, 16,50 €). Il brasiliano Vidal Porto ha scritto una storia molto originale, narrata attraverso le parole dello psicoterapeuta di Sergio Y. Cosa è successo a Sergio Y. quando è andato in America? Perché il viaggio a New York l’ha cambiato e gli ha stravolto la vita, tanto da non aver più bisogno delle sedute dallo psicologo? Un romanzo altamente coinvolgente con una punta di giallo.
  9. Trilogia della pianura di Kent Haruf (Benedizione, Canto della pianura, Crepuscolo, trad. F. Cremonesi, NN editore). Credo non possa mancare, tra i migliori libri letti nel 2016, la Trilogia della pianura perché Haruf racconta la vita di persone comuni, esistenze che si intrecciano sullo sfondo dell’immaginaria Holt, in Colorado, il tutto narrato con semplicità e delicatezza.
  10. [recensione in arrivo] Io non mi chiamo Miriam di Majgull Axelsson (trad. L. Cangemi, Iperborea, 564 pagine, 19.50 €). La mattina del suo ottacinquesimo compleanno, Miriam esclama di non chiamarsi Miriam, Camilla, la nipote, vuole vederci chiaro. Così, passeggiando in un parco la nonna racconta alla nipote i segreti che non ha mai rivelato a nessuno. La scrittrice svedese Axelsson racconta con lucidità e senza risparmiare i dettagli crudi, una delle più drammatiche vicende del Novecento: l’Olocausto, in particolare visto con gli occhi di una giovane donna appartenente al popolo rom. Un libro indispensabile.

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Ecco quindi i migliori libri letti nel 2016, secondo il mio gusto personale. Di libri brutti per fortuna non ne ho letti, alcuni non molto convincenti sì, ma preferisco, in questo articolo, parlare di libri belli. Anche quest’anno l’esperienza con il blog e il mondo ad esso collegato si chiude in positivo.

Infine, un brevissimo bilancio sui viaggi di quest’anno: ho felicemente visitato una bella città d’arte italiana, Bologna, e tre capitali europee, la Valletta, Tallinn e Helsinki. Ho potuto rivedere un tramonto sul mare (a Malta) e l’agognata alba rosa sul Mar Baltico (a Tallinn), sono stata in Finlandia, terra che mi ispira e mi affascina da tantissimi anni, e con tutto il cuore mi auguro di poterci ritornare in futuro.

Non compilo la lista dei viaggi del 2017: ho solo una vaga idea di dove vorrei andare e mi auguro di proseguire i viaggi in Europa, il mio caro Vecchio Continente.

Ringraziandovi tutti, davvero, di cuore perchè mi leggete, io continuerò ad occuparmi del blog Il giro del mondo attraverso i libri possibilmente con maggiore competenza e professionalità. I progetti ci sono, e sono molti, se vi andrà di seguirmi ancora ne sarò felice.

Buon Anno e buone cose positive a tutti!

Caro Babbo Natale, quest’anno ti ho (quasi) raggiunto

Caro Bab81b3ae0ab2e9f1b0ca66075218d0e137bo Natale, quest’anno ti ho (quasi) raggiunto e ho realizzato uno dei miei sogni più grandi: visitare la capitale della Finlandia, Helsinki. In realtà, fermandomi a Helsinki tra me e te c’erano ancora 812 km, e ti ho immaginato davvero molto impegnato, lassù a Rovaniemi: accontentare tutti deve essere davvero difficile e questo periodo per te non è certo una vacanza.

Per molti anni ti ho scritto e le lettere sono giunte sempre a destinazione, ho sempre avuto molto e mi ritengo una persona decisamente fortunata. Quest’anno, dopo essere passata in terra finnica, ho deciso di mettermi a scriverti di nuovo e sono certa che le parole arriveranno alle tue vecchie orecchie.

Vedrai, non ti chiederò molte cose, diciamo quelle più che essenziali. Stai a sentire, d’accordo?

Vorrei continuare a leggere, tanto e bei libri, vorrei proseguire il mio giro del mondo attraverso i libri, anche se sono davvero molti gli Stati che mi mancano. Vorrei continuare a curare questo spazio on line, il mio blog, prezioso per me perché mi permette di catalogare e ricordare le emozioni che scaturiscono dalla lettura dei libri.

Vorrei che venissero pubblicati meno libri in Italia, perché preferirei averne pochi ma belli anziché tantissimi ma destinati palesemente al macero entro pochi mesi dall’uscita. Vorrei comprare meno libri, perché ho paura di non avere tempo per leggerli tutti e ne escono davvero tantissimi, praticad82239eae57192dce319ca9898b25b01mente ogni settimana.

Vorrei che le persone a cui voglio bene avessero salute e tranquillità, ce ne dimentichiamo sempre di quando sia bello star bene, più o meno finché non ci ammaliamo. Mi piacerebbe continuare a vivere in modo spensierato, anche se la vita a volte ci mette di fronte ad una realà molto cruda e difficile; preferirei non vedere più scene di violenza sui bambini o sugli animali e scene di bullismo nelle scuole. Sarebbe bello se ognuno di noi fosse un po’ più umile e magari anche sincero.

Vorrei impare sul serio a fare i biscotti: con le ricette senza burro mi restano sempre un po’ duri e secchi. Vorrei ringraziare tutte le persone e gli amici che mi hanno fatto compagnia quest’anno e ringraziare chi legge il mio blog e chi segue i miei – a volte – strampalati consigli di lettura: senza di voi probabilmente avrei già smesso di scrivere.

Mi piacerebbe imparare a scrivere meglio, soprattutto quando finisco di leggere libri belli oppure visito un luogo emozionante: se imparo a trasmettere le emozioni è fatta.

Vorrei continuare a visitare l’Europa, il Vecchio Continente al quale sono così affezionata. E’ vero che i recenti e sanguinosi fatti di cronaca mi spaventano, gli attentati di Parigi, Bruxelles, Nizza, Monaco di Baviera e Berlino mi hanno lasciata sgomentata e terrorizzata, però vorrei continuare a viaggiare. Quando torno da un viaggio ho qualche soldo in meno nel portafoglio, però nell’animo mi sento molto più ricca.

Come vedi, caro Babbo Natale, sono stata più che onesta, no?, ti ho chiesto ben poche cose materiali, tanto quelle le dovremo lasciare indietro per forza. Meglio concentrarci sulle emozioni e sui sentimenti: quelli non ce li ruberà mai nessuno.

Buon Natale a tutti e grazie per essere passati, anche solo una volta e magari per sbaglio, sul mio blog!

Claudia

Libri sotto l’Albero: consigli di lettura speciale Natale

Se poi non ti piace, lo cambio, d’accordo?“. Quante volte abbiamo sentito o pronunciato questa frase al momento della consegna o della ricezione di un regalo. In effetti, è sempre molto difficile fare il regalo giusto, quello che piace: vuoi perché non si incontrano i gusti dell’altro o perché ci sono davvero tante cose da regalare, è facilissimo sbagliare dono.

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In questo articolo vorrei dare dei suggerimenti a coloro che vorrebbero regalare un libro, cercando il più possibile di avvicinarsi ai gusti di chi lo riceverà. Innanzi tutto, alcuni consigli in generale:

  • Assicuratevi che il destinatario del regalo legga
  • Dovreste conoscere un po’ la persona alla quale regalerete il libro: se l’avete conosciuta da pochissimo tempo o non sapete quasi nulla ma dovete “farle/fargli giusto un pensierino” forse sono meglio dei cioccolatini, no?
  • Fatevi consigliare dal libraio, ché sicuramente è un ottimo lettore e avrà qualche idea per voi e il vostro regalo
  • Consultate la rete che può essere una miniera di suggerimenti (o una trappola): ci sono blog letterari che forniscono opinioni sulle più recenti novità editoriali
  • Se proprio non avete idea di cosa prendere e vi secca dover poi cambiare il dono, acquistate un buono in una libreria o nelle grandi catene
  • Se volete un libro particolare, magari di una casa editrice piccolissima, premuratevi di ordinarlo per tempo – dal libraio o direttamente sul sito della casa editrice

Ecco i consigli per gli acquisti di Natale, troverete libri per tutti i gusti e per tutte le tasche, inoltre cliccando sul titolo del libro verrete indirizzati alla mia recensione completa di citazioni per ispirarvi!

Libri per chi ama viaggiare

Vladivostok. Nevi e monsoni di Cédric Gras (Voland, 209 pagine, 15 €)

Come ti scopro l’America di Emanuela Crosetti (Exòrma, 360 pagine, 17.50 €)

Manuale di sopravvivenza amazzonica per signorine di città di Sara Porro (EDT, 127 pagine, 8.90€)

Libri per chi ama le storie famigliari

Andarsene di Rodrigo Hasbún (SUR edizioni, 120 pagine, 15 €)

Le cose che restano di Jenny Offill (NN Editore, 235 pagine, 17 €)

Anche noi l’America di Cristina Henríquez (NN Editore, 316 pagine, 17 €) 

Libri per chi vuole capire il mondo che lo circonda

Ragazzi di zinco di Svetlana Aleksievič (E/O, 316 pagine, 14 €)

Preghiera per Chernobyl Svetlana Aleksievič (E/O, 293 pagine, 14 €)

Salam è tornata di Gianluca Serra (Exòrma edizioni, 238 pagine 15.90 €)

Libri per chi ama le biografie e autobiografie

Breve diario di frontiera di Gazmend Kapllani (Del Vecchio editore, 187 pagine, 16 €)

L’altra figlia di Annie Ernaux (L’Orma editore, 81 pagine, 8.50 €)

La mia lotta per la libertà di Yeonmi Park (Bompiani, 298 pagine, 18 €)

Libri per chi ama i gialli e i rompicapo da risolvere

Sergio Y. va in America di Alexandre Vidal Porto (E/O, 183 pagine, 16.50 €)

L’uomo tigre di Eka Kurniawan (Metropoli d’Asia, 166 pagine, 12.50 €)

Le ossa di San Lorenzo di Vicente Alfonso (NN editore, 200 pagine, 17 €)

Una morte sola non basta di Daniela Alibrandi (Del Vecchio editore, 406 pagine, 19 €)

Dietro la scena del crimine di Cristina Brondoni (Las Vegas edizioni, 164 pagine, 10 €)

Libri per chi ama le raccolte di racconti

Il pappagallo che prevedeva il futuro di Luciano Lamberti (gran vía edizioni, 96 pagine, 10 €)

Sono il guardiano del faro di Éric Faye (Racconti edizioni, 150 pagine, 14 €)

Le cose che non facciamo di Andrés Neuman (SUR edizioni, 152 pagine, 15 €)

Libri per chi ama graphic novel e fumetti

Rufolo di Fabio Tonetto (Eris edizioni, 12.50 €)

Da quassù la Terra è bellissima di Toni Bruno (Bao Publishing, 204 pagine, 20 €)

Una vita cinese di Li Kunwu e Philippe Ôtié (add editore, 256 pagine, 19.50 €)

*

Quelli che ho consigliato sono tutti libri che, in un modo o nell’altro, mi sono ritrovata ad apprezzare. Di recente mi è capitato di dare suggerimenti per gli acquisti in vista del Natale, e spero che il consiglio andrà a buon fine.

Buona caccia al regal… ehm, Buone Feste a tutti!

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