Silvia Zetto Cassano | Foresti

Quant'era bella, Capodistria. Tutto era giusto, armonioso, proporzionato. Gli spazi erano perfetti, strade grandi e piccole e calli e slarghi e piazzette per giocarci a nascondino, orti e giardini, fontane con la pompa per schizzarsi, angoli di terra per scavarci le buche, prati appena oltre la porta della Muda e campagne con alberi di ciliegie … Leggi tutto Silvia Zetto Cassano | Foresti

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Orhan Pamuk | Istanbul

Dove sta il segreto di Istanbul? Nella miseria di chi vive accando alla sua grande storia, nel suo condurre segretamente una vita chiusa di quartiere e di comunità, nonostante fosse così aperta agli influssi esterni, oppure nella sua vita quotidiana costituita di rapporti infranti e fragili, dietro la sua chiara bellezza monumentale? In realtà ogni … Leggi tutto Orhan Pamuk | Istanbul

Stefano Malatesta | Il cammello battriano. In viaggio lungo la via della seta

La storia dell'Asia Centrale si confonde con la storia dei popoli nomadi di ceppo mongolo, turco o tunguso. Non esistevano territori occupati stabilmente, ma pascoli, con mandrie che cercavano l'erba e cavalieri che seguivano le mandrie. Prima dell'unificazione effettuata da Gengis Khan, che pose tutte le tribù mongole sotto la bandiera dei mongoli blu, una … Leggi tutto Stefano Malatesta | Il cammello battriano. In viaggio lungo la via della seta

Paolo Ferruccio Cuniberti | Ultima Esperanza

Valparaíso, 10 gennaio 1869. In questa data, io Federico Sacco, veterinario, zoologo e naturalista, nato Piemontese e ora Italiano, mi accingo a redigere le prime note del mio diario di viaggio verso la Terra Australe altrimenti detta Patagonia. E che Dio mi protegga [Ultima Esperanza, Paolo Ferruccio Cuniberti] Nel maggio del 1872 i soci della … Leggi tutto Paolo Ferruccio Cuniberti | Ultima Esperanza

Mika Waltari | Gli amanti di Bisanzio

Il mio cuore è come quello di un adolescente. Devo ricorrere alla poesia perché non mi bastano le parole (...) Eppure sento di conoscerti come se ti conoscessi da una vita intera. Per me tu sei tutta Bisanzio. Sei Costantinopoli, la città dei Cesari. È così che ho riconosciuto le strade, le colonne, il marmo, … Leggi tutto Mika Waltari | Gli amanti di Bisanzio

Dušan Jelinčič | I fantasmi di Trieste

Già da bambino mi piaceva sognare, ma per poterlo fare devi avere il luogo adatto. La finestra di casa, che dava sul grande giardino della chiesa degli Armeni, era il loggione ideale per i miei sogni infantili. Dal mio podio reale vedevo i tre gradoni del giardino: il più basso era all'altezza del primo piano … Leggi tutto Dušan Jelinčič | I fantasmi di Trieste

John Steinbeck | Diario russo. Un reportage culturale unico sulla Russia della Guerra Fredda

"Non dovete pensare che noi siamo venuti con idee già favorevoli o sfavorevoli (...) Siamo qui per un servizio giornalistico, se sarà possibile farlo. Intendiamo scrivere e fotografare esattamente quello che vediamo e sentiamo, senza nessun commento editoriale. Se c'è qualcosa che non ci piace, o non comprendiamo, diremo anche quello. Ma siamo venuti per … Leggi tutto John Steinbeck | Diario russo. Un reportage culturale unico sulla Russia della Guerra Fredda

Petros Markaris | La balia

"Maria vive con il fratello minore in un paesino fuori Drama. È originaria del Mar Nero. Da qualche tempo diceva che avrebbe voluto vedere per l'ultima volta la Città (...) Maria è molto in là con gli anni. Se non ha novanta, poco ci manca. Di sicuro ha un fisico molto resistente ma, insomma, un … Leggi tutto Petros Markaris | La balia

Sabahattin Ali | Madonna col cappotto di pelliccia

Solo che io, dopo quello che avevo vissuto, non sarei più potuto ripiombare nel torpore di un tempo. Desideravo viaggiare in lungo e largo, incontrare persone che parlavano la mia lingua o idiomi a me sconosciuti e, ovunque sarei andato, negli occhi di tutte le donne che avrei incontrato, avrei cercato Maria Puder, la Madonna … Leggi tutto Sabahattin Ali | Madonna col cappotto di pelliccia

Elias Canetti | Le voci di Marrakech

Davvero in quel momento mi sembrò di essere altrove, di aver raggiunto la meta del mio viaggio. Da lì non volevo più andarmene, ci ero già stato centinaia di anni prima, ma lo avevo dimenticato, ed ecco che tutto ritornava in me. Trovavo nella piazza l'ostentazione della densità, del calore della vita che sento in … Leggi tutto Elias Canetti | Le voci di Marrakech