La Grande Invasione a Ivrea: scrittori ed eventi della quinta edizione del Festival di lettura

La Grande Invasione, Festival della lettura ospitato nella città di Ivrea (Torino), è giunta alla sua quinta edizione. Un successo che, anno dopo anno, è cresciuto e ha visto delinearsi un programma sempre più ricco e articolato. Seguo la Grande Invasione dall’edizione dal 2015 e da allora attendo con viva curiosità l’arrivo del ponte del 2 giugno, giorni nei quali solitamente prende il via il Festival.

© La Grande Invasione

La quinta edizione della Grande Invasione partirà il 1° e terminerà il 4 giugno: giornate intense ricche di ospiti, eventi, workshop, mostre, concerti e pranzi letterari. Insomma, si prospetta un calendario davvero molto interessante e io ho selezionato alcuni appuntamenti ai quali parteciperò (per il programma completo potete curiosare a questo link):

SABATO 3 GIUGNO

Ore 11 presso Tisaneria (via IV martiri, 33 Ivrea)
A colazione con Laia Jufresa ♦ l’autrice di Umami incontra i blogger alla Grande Invasione

Ore 15-16 presso Santa Marta
Esordi 2 ♦ Valerio Callieri, Silvia Greco, Alessandra Minervini con Jacopo Cirillo

Ore 17.30-19 presso Cortile Museo Garda
Memorie di ragazza ♦ Annie Ernaux con Marco Missiroli

DOMENICA 4 GIUGNO

Ore 16.15-17.15 presso Santa Marta
Due nuovi voci americane ♦ Elisa Albert e Alexandra Kleeman con Giulio D’Antona

Ore 17.30-19 presso Cortile Museo Garda
L’arte della fuga ♦ Fredrick Sjöberg con Fabio Geda

*

Voi conoscete la Grande Invasione Festival della lettura? Ci siete mai stati o verrete quest’anno per la prima volta? Io lo trovo un ottimo evento, organizzato bene, che aiuta la città di Ivrea a mettersi un po’ in luce. Incuriosire alla lettura non è mai semplice, ma visto il successo delle edizioni passate, la Grande Invasione è sulla strada giusta per riuscirci!

Annunci

“La grande invasione” Festival della Lettura | Le mie riflessioni conclusive

Negli scorsi giorni ho partecipato alla terza edizione de “La grande invasione Festival della Lettura” che si è tenuto nella città di Ivrea, in Piemonte. Chi di voi lettori mi segue anche sulla pagina facebook, avrà certamente visto i miei entusiastici post condivisi durante la manifestazione.

La terza edizione de “La grande invasione” ha chiuso i quattro giorni di incontri ed eventi con oltre 12.000 partecipanti: questo elevato numero di utenti per una città “piccolina” come Ivrea fa di certo capire agli organizzatori quanto sia stato apprezzata la manifestazione. In totale gli appuntamenti sono stati 93, parecchi hanno registrato sold out e sovraffluenza.

E’ decisamente confortante una tale affluenza alla pacifica invasione che ha visto protagonisti i libri e gli autori: fa capire che i lettori esistono ancora, anche se i dati dell’ISTAT sulla lettura in Italia sono sempre più inquietanti:

Sicuramente il successo di questo festival dimostra che non si sta smettendo di leggere e che la lettura è ancora un piacere fondamentale”, sottolineano Gianmario Pilo e Marco Cassini, ideatori e curatori della Grande invasione “per il 2016 stiamo pensando a nuovi luoghi da invadere per soddisfare le tante richieste del pubblico, che ringraziamo per aver risposto alla chiamata così numeroso” (fonte: newsletter della manifestazione a cura di Clio Amerio).

Nuovi libri che invadono la mia libreria…!

Per raccontarvi la mia avventura a “La grande invasione“, inizio dalla fine, ovvero da quali libri ho acquistato e dei quali leggerete prossimamente le mie recensioni.

20150602_165910

Quattro nuovi libri invadono la mia libreria (foto: Claudia)

Se l’editore Iperborea lo conoscevo già, data la mia immensa passione per il Grande Nord, gli editori Sur e Minimum Fax li ho cosciuti durante “La grande invasione” e vi anticipo che ho già letto – e apprezzato molto – “Signorina Cuorinfranti” di Nathanael West e anche “Il pozzo” di Juan Carlos Onetti, che sarà la prossima recensione in programma sul blog.

Lo scrittore che imparò l’italiano per dialogare con i suoi lettori

Il primo incontro al quale ho partecipato, è il dialogo tra Emilia Lodigiani e Bjorn Larsson, ovvero l’editrice e il suo scrittore. La prima sorpresa è veder salire solo la signora Lodigiani e il signor Larsson sul palco, mentre mi chiedo “ma dov’è l’interprete?“, il signor Larsson inizia a parlare in perfetto italiano, partendo con una simpatica battuta a cui segue la fragorosa risata dal pubblico accalcato nella Sala Santa Marta: il signor Larsson si definisce un “barbaro” e fa un simpatico gioco di parole sul titolo della manifestazione e le storiche invasioni barbariche ad opera dei popoli nordici.

Con una conversazione brillante, ironica e divertente, Emilia e Bjorn ci raccontano come si sono incontrati grazie al romanzo “La vera storia del pirata Long John Silver“, il primo romanzo del signor Larsson tradotto e pubblicato in Italia. Dopo la pubblicazione del romanzo, Bjorn Larsson viene sempre più spesso in Italia, ma l’avere appresso un interprete gli pesa e così dopo aver imparato l’inglese, il francese, un po’ di spagnolo, decide di iniziare a studiare l’italiano per dialogare con i suoi lettori italiani (“ho imparato l’italiano ascoltando un canale che trasmetteva partite di calcio, commenti alle partite, un programma sui camion e le vite dei santi“). Mi rendo conto della complessità di imparare l’italiano, con quella grammatica balorda che molti di noi non conosciamo o non ricordiamo più, quindi massima stima per il signor Larsson.

20150531_170710

Bjorn Larsson ed Emilia Lodigiani in conversazione a “La grande invasione” (foto: Claudia)

Ci racconta poi del rapporto tra i nordici e il mare, le differenze tra i loro popolo e il nostro (“è inaccettabile per noi svedesi che voi mamme italiane rassettiate il letto ad un diciassettenne!“) e il terrore di noi italiani nello stare da soli, anche solo il tempo di un pranzo (“sopratutto al Sud, mangiare da soli è visto come un fallimento sociale“).

Ma il signor Larsson tocca anche temi più legati alla scrittura, come l’urgenza che tutti noi abbiamo di scrivere e di parlare di noi stessi, il rapporto tra lui stesso e la casa editrice Iperborea (“è come una casa“), i vantaggi di aver pubblicato con un piccolo editore indipendente (“siamo alla quattordicesima ristampa, forse un grande editore dopo tanti anni mi avrebbe dimenticato“). E poi, Emilia pone a Bjorn la domanda che io vorrei fare ad ogni scrittore: “qual è il libro italiano più bello che hai letto?” “Il deserto dei tartari di Buzzati“. E mentre il pubblico applaude Larsson e anche un po’ il nostro Dino Buzzati, io mi appunto mentalmente che devo leggere quel libro (tra l’altro, uno dei preferiti di Marco Missiroli).

Nickolas Butler, lo scrittore che incanta con le parole e la musica

Nella stessa sala, dopo il signor Larsson, è in programma l’incontro tra Nickolas Butler e la sua traduttrice Claudia Durastanti, nel quale parlano del libro d’esordio di Butler, ovvero “Shotgun Lovesongs” edito in Italia da Marsilio. Io non ho ancora letto questo romanzo, ma sicuramente me ne procurerò una copia perché dopo l’incontro ne sono uscita decisamente incuriosita.

20150531_180443

Nickolas Butler in dialogo con la sua traduttrice Claudia Durastanti (foto: Claudia)

Butler è un ragazzone un po’ timido, con il bel viso coperto da una folta barba e le sue risposte sono laconiche ed essenziali; racconta al pubblico come sin da ragazzino abbia sempre desiderato fare lo scrittore, ma prima di essere scrittore è stato un lettore e sin da piccolo ha frequentato la biblioteca della scuola, che lo ha formato e gli ha cambiato la vita. In particolare, il romanzo “Cavalli selvaggi” di Cormas McCarty.

Racconta ovviamente del libro, che probabilmente diventerà un film (anche se l’incontro che ha avuto con la casa produttrice che ne ha acquistato i diritti è stato uno dei momenti più imbarazzanti della sua vita) e lancia un messaggio a noi lettori: come i protagonisti del libro, non dobbiamo rimandare le cose, gli eventi della nostra vita, ma dobbiamo lanciarci, anche se non ci sembra il momento giusto.

L’esordio, ovvero come nasce uno scrittore

L’ultimo appuntamento al quale partecipo, è “Esordire” con tre autori italiani che hanno pubblicato i loro libri per la prima volta l’anno scorso in Italia. Si tratta di Mario Pistacchio e Laura Toffanello che hanno scritto “L’estate del cane bambino” per la casa editrice 66thand22and e Iacopo Barison che ha scritto “Stalin + Bianca” per la casa editrice Tunué.

20150601_150726

Da sinistra a destra: Mario Pistacchio, Laura Toffanello, Andrea Coccia e Iacopo Barison (foto: Claudia)

In questo incontro gli autori hanno colloquiato con Andrea Coccia, che ha chiesto loro diversi pareri su argomenti quali: i vantaggi di scrivere con una piccola-media casa editrice, il rapporto tra editore e scrittore, cos’è un agente letterario e cosa ne pensano gli autori dell’autopubblicazione e della pubblicazione a pagamento (tra l’altro, di questo argomento spinoso vorrei parlarne meglio sul blog, prima o poi!).

E ora, aspettiamo la quarta edizione…!

Questi tre sono gli incontri ai quali ho partecipato, tutti decisamente ben organizzati, gli orari sono stati rispettati e al termine di ogni incontro i lettori-spettatori hanno avuto la possibilità di scambiare qualche parola con gli scrittori ospiti e gli editori.

Il bilancio di quest’avventura letteraria è più che positiva: oltre all’incontro con autori molto simpatici o molto timidi, ho avuto la possibilità di conoscere finalmente dal vivo due blogger che si occupano di libri che seguo da tempo, ovvero Elisa “La Lettrice Rampante” e Francesca “Nuvole d’inchiostro”.

Ora attendo la prossima edizione, che si terrà ad Ivrea dal 2 al 5 giugno 2016!

 

“La grande invasione” | Festival della lettura

Buongiorno cari lettori, oggi vi presento e pubblicizzo un festival della lettura che si svolge in Piemonte nella città di Ivrea. La cittadina è famosa per il carnevale delle arance e per essere stata la città dell’informatica ai tempi di Adriano Olivetti, ma da qualche anno ospita un festival della lettura molto interessante.

cropped-fondo

Il logo della terza edizione de “La grande invasione” (fonte: lagrandeinvasione.it)

Per caso ho visto un cartellone con il titolo in rosso “La grande invasione” e un cane stilizzato seduto su una pila di libri che guarda incuriosito un oggetto che sembra un incrocio tra un grammofono e una macchina da scrivere. Visitando il sito ufficiale ho scoperto che si tratta di un festival letterario davvero interessante, con ospiti italiani e stranieri, molti laboratori di lettura, seminari di scrittura e traduzione, anche per i lettori più piccoli.

In qualità di blogger e di lettrice curiosa, parteciperò ad una serie di eventi. Una volta terminato il festival ne parlerò sul blog con un post riassuntivo.

Domenica, 31 maggio 2015

Sala Santa Marta ore 16.30 – 17.30

L’editore ospite: Iperborea. Emilia Lodigiani in conversazione con Bjorn Larsson. La donna che, fondando Iperborea nel 1987, ha portato la letteratura scandinava in Italia, incontra una delle stelle più brillanti del suo firmamento editoriale, l’autore della Vera storia del pirata Long John Silver.

(Io adoro la casa editrice Iperborea e sono molto curiosa di partecipare a questo incontro, non avendo potuto andare all’evento I Boreali a Milano.)

Sala Santa Marta ore 18.00 – 19.00

Leggere l’America. Nickolas Butler in conversazione con Claudia Durastanti. L’autore di Shotgun Lovesongs, per la prima volta nel nostro Paese, dialoga con la sua traduttrice italiana.

(E’ vero che non ho ancora letto “Shotgun Lovesongs“, edito da Marsilio, ma ha una trama che mi incuriosisce molto e protrebbe fornirmi lo spunto per leggere il romanzo, data la mia grande passione per i viaggi e gli Stati Uniti.)

Lunedì, 1 giugno 2015

Sala Santa Marta ore 15.00-16.00

Esordire. Iacopo Barison, Mario Pistacchio, Laura Toffanello. Modera Andrea Coccia.Stalin + Bianca” e “L‘estate del cane bambino” sono due tra i più interessanti esordi letterari dell’ultimo anno. Gli autori ne parlano con Andrea Coccia, giornalista di Linkiesta.

(Spero proprio di avere il lunedì libero per andarci perché sono due romanzi che vorrei leggere entro l’estate e anche in questo caso i dialoghi con gli autori potrebbero essere interessanti; inoltre anche Tunué e 66thand2and sono editori indipendenti e con un catalogo di novità davvero ricco).

Martedì, 2 giugno 2015

Sala Santa Marta ore 15.00-16.00

Leggere a scuola. Giusi Marchetta, Christian Raimo ed Emiliano Sbaraglia, tre scrittori che sono anche insegnanti, o tre insegnanti che sono anche scrittori, hanno trovato il modo di trasmettere ai propri studenti la passione per la lettura. Ci raccontano i loro piccoli miracoli quotidiani.

(Mi sembra molto interessante poiché la mia passione per la lettura è nata grazie ad una maestra delle elementari che ci leggeva dei racconti durante l’ora di educazione artistica.)

Sala Santa Marta ore 16.30-17.30

L’editore ospite: Marcos y Marcos. Claudia Tarolo in conversazione con Hakan Gunday e Stefano Amato. Editor, editrice e traduttrice, Tarolo, una delle due anime di Marcos y Marcos, dialoga con due autori della casa editrice: un siciliano e un turco, due fra le migliori scoperte dell’editore milanese.

(Il romanzo “A con Zeta” di Hakan Gunday, edito da Marcos y Marcos, mi attira molto, spero di riuscire a fermarmi per ascoltare la conversazione con la sua traduttrice.)

Gli incontri interessanti sarebbero molti di più, ammetto che sembra un festival davvero ricco e ben organizzato. Vi terrò aggiornati. Ah, e se vorrete incontrarmi mi farò riconoscere grazie alla mia nuova borsa di tela personalizzata!

11252761_828742363845537_257397444193128100_n

La mia nuova borsa personalizzata!