Zlata Filipović | Diario di Zlata

Non ti ho ancora detto, Mimmy, che ben presto farai il giro del mondo. Ti pubblicheranno all'estero. Ho dato il mio permesso, così che il mondo sappia le stesse cose che ho scritto a te. Ti ho parlato della guerra, di me e di Sarajevo durante la guerra, e il mondo vuole sapere tutte queste … Leggi tutto Zlata Filipović | Diario di Zlata

Djaimilia Pereira de Almeida | Questi capelli

I capelli sono la persona. Il sotterfugio della commedia, il dramma pretenziosamente tranquillo, sono gli ornamenti. "Fa di te stesso un museo mostrando ciò che era già visibile." La ridondanza emerge quando, sotto alla carta velina, dall'interno della scatola che sapevamo contenesse qualcosa, appare il pettinino. Scrivere è come pettinare dei capelli a riposo su … Leggi tutto Djaimilia Pereira de Almeida | Questi capelli

Ingrid Persaud | Love after love

So che lei preferirebbe una signora ed è naturale. Quindi, se mi dice di no, posso capirla. Ma le assicuro che si accorgerà a malapena della mia presenza. Può chiedere al mio padrone di casa. In tanti anni è sempre filato tutto liscio come l'olio (...)Ma pensa. Quando l'altro giorno le ho accennato a questa … Leggi tutto Ingrid Persaud | Love after love

Omar Youssef Souleimane | L’ultimo siriano

Sarah sostiene che la nostra sia una generazione-ponte: le generazioni future lo attraverseranno per arrivare alla democrazia. E' un'idea che tu condividi, lo so, mentre io mi limito a guardare quello che succede: la migliore gioventù della Siria è morta senza che ciò abbia prodotto un risultato. L'ultimo siriano, Omar Youssef Souleimane, trad. A. Bracci … Leggi tutto Omar Youssef Souleimane | L’ultimo siriano

Sietze Norder | Il mondo in miniatura. La vita sulla Terra raccontata attraverso le isole

Cercando di scoprire come impostare i rapporti tra esseri umani e natura in modo sostenibile, si possono considerare le isole come microcosmi, versioni in miniatura del nostro mondo. Sulle isole più piccole i rapporti uomo-natura sono più univoci, più facili da comprendere e da influenzare che sulle isole maggiori o nei continenti; le conseguenze di … Leggi tutto Sietze Norder | Il mondo in miniatura. La vita sulla Terra raccontata attraverso le isole

Christiane Ritter | Una donna nella notte polare

Mio marito aveva sempre sognato di vivere in una capanna nell'Artide. Ogni volta che a casa, in Europa, c'era qualcosa che non andava (...) diceva che una cosa del genere non sarebbe mai successa in una capanna nell'Artide. Al termine di una spedizione scientifica era rimasto sull'isola di Spitsbergen (...) Dall'estremo Nord mi arrivarono lettere … Leggi tutto Christiane Ritter | Una donna nella notte polare

Anne Berest | La cartolina

Poi ha letto i quattro nomi scritti uno sotto l'altro, come una lista. EphaïmEmmaNoémieJacquesErano i nomi dei suoi due nonni materni, della zia e dello zio. Tutti e quattro deportati prima che lei nascesse. Tutti e quattro morti ad Auschwitz nel 1942. E sessantun anni dopo, il 6 gennaio 2003, risorgevano dalla nostra cassetta delle … Leggi tutto Anne Berest | La cartolina

Laurent Chauvaud | Storia della conchiglia pellegrina. La sentinella dell’oceano

Come ha fatto un oggetto di studio scientifico a diventare un alleato dei ricercatori per archiviare le informazioni nascoste nelle profondità del mare e del tempo? Come ha fatto la conchiglia di San Giacomo a diventare la sentinella del nostro pianeta e dell'oceano? Come abbiamo imparato ad ascoltarla? Perché è necessario decifrare il suo linguaggio … Leggi tutto Laurent Chauvaud | Storia della conchiglia pellegrina. La sentinella dell’oceano

Hamid Ismailov | La fiaba nucleare dell’uomo bambino

Eržan era nato nella stazioncina di transito di Kara-Šagan, lungo la rete ferroviaria di Kazakhstan Temir Žoly, nella famiglia di nonno Daulet, un guardalinee della ferrovia, uno di quelli che percuotevano con il loro martello di ferro delle rotaie e le ganasce dei freni durante le notti e che, di giorno, dopo aver ricevuto al … Leggi tutto Hamid Ismailov | La fiaba nucleare dell’uomo bambino

Ryszard Kapuściński | Ancora un giorno

Dalla mia finestra vedevo la baia e il porto. Lungo la costa stazionavano i mercantili delle linee oceaniche europee. I loro comandanti, in continuo contatto radio con l'Europa, sapevano quel che accadeva in Angola molto meglio di noi, rinchiusi nella città assediata (...) Ogni volta che la baia si svuotava mi preparavo al peggio. Tendevo … Leggi tutto Ryszard Kapuściński | Ancora un giorno