Stoccolma e arcipelago, una piccola guida letteraria

La Svezia, come il resto del Nord Europa, è sempre stato uno dei miei desideri. Ho sognato per lungo tempo di organizzare un viaggio in Svezia: immaginavo i luoghi, le città, i paesaggi e grazie alle mie letture riuscivo a vivere e i meravigliosi spazi svedesi.

Dopo aver tanto letto sulla Svezia, nel giugno scorso il mio sogno si è concretizzato prendendo un aereo per Stoccolma. La cosa buffa è che mi sono sentita come a casa, pur non avendo mai messo piede prima in Svezia.

Il potere dei libri è davvero grandioso.

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Stoccolma in noir

Era in gamba, aveva un’ottima presenza sullo schermo e sapeva farsi valere (…) Se avesse continuato, avrebbe avuto senza dubbio una carica dirigenziale molto meglio remunerata (…) Invece aveva scelto deliberatamente di abbandonare il mondo della tv e di puntare su Millenium, un progetto ad alto rischio che era iniziato in un angusto scantinato di Midsommarkransen, ma che aveva avuto sufficientemente successo da permettere il trasferimento, verso la metà degli anni novanta, nei locali più ampi e più accoglienti di Götgatbacken nel quartiere di Södermalm [Uomini che odiano le donne, Stig Larsson, trad. C. Giorgetti Cima, Marsilio]

Un caratteristico angolo del quartiere di Södermalm (foto: Claudia)

Il mio primo incontro con la Stoccolma letteraria avviene leggendo “Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson, edito in Italia da Marsilio. Inizialmente impressionata dalla mole del romanzo, leggendolo mi sono resa conto di quanto fosse scorrevole, accattivante e piacevole.

Mikael Blomkvist è un noto giornalista investigativo, co-direttore della rivista svedese Millenium. Un giorno, il giornalista riceve la chiamata del potente industriale Henrik Vanger: l’uomo ha bisogno di Blomkvist per scoprire che cosa sia successo alla prediletta nipote Harriet, scomparsa nel 1966. Nel giorno dell’anniversario della scomparsa, ogni anno, Vanger riceve un fiore secco incorniciato. Mikael Blomkvist indaga aiutato dall’hacker Lisbeth Salander.

Il successo della saga Millenium, che comprende altri due volumi oltre Uomini che odiano le donne, è stato talmente forte che l’ufficio turistico di Stoccolma e molte guide private hanno iniziato a proporre il Millenium tour, un giro che conduce i visitatori nei luoghi dei romanzi di Stieg Larsson.

Tra i più interessanti, l’abitazione di Mikael Blomkvist al principio di Bellmansgatan, un lussuoso edificio con una vista unica sul canale di Riddarfjaerden e sulla città vecchia Gamla Stan; la redazione della rivista Millenium, all’angolo tra Götgatan e Hökensgata, proprio accanto alla fermata della metropolitana Slussen.

L’incantevole piazza di Mosebacke, con al centro la statua delle Sorelle di Nils Siogren, un luogo dove Lisbeth incontra il suo avvocato Annika, e bevono birra sedute accanto al Södra Teatern.

Tramonto sul Riddarfjaerden e vista su Gamla Stan (foto: Claudia)

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Sandham, l’isola degli omicidi

Dopo dieci minuti di passeggiata nel bosco, sbucò sulla spiaggia occidentale e davanti a lei si aprì il consueto scenario mozzafiato. Era davvero splendido (…) Nora si sedette su un masso al limitare del bosco per godersi la pace di quel luogo (…) Sprofondò le mani nelle tasche e si incamminò verso est. Se percorreva tutta la costa fino a Trouville e poi tornava verso casa passando per il bosco, ci avrebbe messo all’incirca un’ora. Una passeggiata né troppo lunga né troppo corta [Nel nome di mio padre, Viveca Sten, trad. A. Ferrari, Feltrinelli]

Trouville, isola di Sandhamn (foto: Claudia)

Mi sono innamorata perdutamente dell’isola di Sandhamn leggendo due romanzi gialli di Viveca Sten: “Il corpo che affiora” e “Nel nome di mio padre“. Terminato di leggere il primo libro, ho deciso che sarei andata a visitare l’isola di Sandhamn.

Giunta sull’isola, la sensazione è stata nuovamente quella di essere a casa: grazie alla lettura del primo romanzo della Sten, ogni scorcio mi pareva famigliare e utilizzando una mappa fornita dall’ufficio del turismo ho percorso l’intera isola a caccia dei luoghi dei romanzi.

Nel primo romanzo “Il corpo che affiora” conosciamo i due amici protagonisti, il poliziotto Thomas Andreasson e l’avvocato Nora Linde, alle prese con un rompicapo apparentemente senza soluzione: il cadavere di un uomo, in avazato stato di decomposizione, è stato ritrovato su una delle spiagge dell’isola. Come se non bastasse, a pochi giorni di distanza, altre due persone muoiono e il mistero si fa più fitto. Sarà una casuale scoperta di Nora nel capanno di Villa Brand a fare luce sul mistero.

Kvarnberget, Villa Brand nei romanzi di Viveca Sten (foto: Claudia)

Nel romanzo “Nel nome di mio padre” s’intrecciano passato e presente degli abitanti di Sandhamn, una storia di famiglie rivali e rancori mai sopiti. I luoghi qui sono la foresta di pini, dove i figli di Nora e altri amichetti fanno una macabra scoperta; il centro dell’abitato di Sandhamn, innevato e gelido; la chiesetta sulla roccia e il lontano cimitero sul bordo occidentale dell’isola.

Lasciò di nuovo vagare lo sguardo sui tronchi che lo circondavano, mentre una sensazione di disagio lo invadeva inesorabile. Il bosco gli pareva non finire mai, anche se lui sapeva bene che terminava sull’altro lato dell’isola, poco prima della spiaggia. Ma dal punto in cui si trovava non vedeva nulla [Nel nome di mio padre, Viveca Sten, trad. A. Ferrari, Feltrinelli]

La fitta foresta di pini che ricopre il centro dell’isola (foto: Claudia)

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Runmarö, la magia delle notti d’estate

Ogni estate ci sono alcune notti – non molte, ma alcune – in cui tutto è perfetto. La luce, il caldo, i profumi, la foschia, il canto degli uccelli… le farfalle. Chi può dormire, allora? Chi vuole? La maggioranza, a quanto pare. A me invece viene da piangere di gioia e mi metto a girovagare per l’isola fino all’alba, sognando e pensando che le notti d’estate sono la nostra risorsa meno sfruttata. Questo pensiero è nuovo, ma i sogni e le passeggiate ci sono state sempre, da che ricordo. [L’arte di collezionare mosche, Fredrik Sjöberg, trad. F. Ferrari, Iperborea]

In viaggio verso Sandhamn, attraverso l’arcipelago di Stoccolma (foto: Claudia)

Forse il mio amore per l’arcipelago di Stoccolma ha radici più lontane, perché prima di leggere i gialli della Sten ho letto “L’arte di collezionare mosche” di Fredrik Sjöberg.

Questo è un libro che sfugge ad ogni classificazione, è impossibile da inserire in un genere letterario, ma per me è stata una lettura gradevole, divertente ed umoristica, mai noiosa o accademica, nemmeno quando Fredrik Sjöberg si lancia sulle disquisizioni a proposito dei suoi amati sirfidi.

Benché Sjöberg divaghi e parli di altri noti scienziati, artisti, scrittori ed esploratori, a me questo libro ha trasmesso soprattutto la voglia di andare a vedere dal vivo l’arcipelago, ammirare i suoi colori e assaporare i suoi profumi.

E ho pensato a Sjöberg quando, di ritorno da Sandhamn in traghetto, sorseggiavo un tè caldo e mangiavo biscotti al burro e cioccolato, mentre ammiravo i magnifici colori del tramonto, quasi alle dieci di sera.

Tramonto alle ore 22.30 sull’arcipelago di Stoccolma (foto: Claudia)

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Gita ad Uppsala in compagnia di un piastrellista

Veniva preso da una sorta di malinconica tristezza anche solo a passare nelle vicinanze e vedere giovani betulle e cardi crescere fra i binari dove un tempo correvano i vagoncini ribaltabili, riempiti fino all’orlo di pesante argilla dell’Uppland. Perché gli ricordava, in qualche modo vago e generico, un’epoca in cui la sua vita era ancora popolata di gente (…) Ogni cosa era mondo, e nulla in quel mondo gli apparteneva sul serio. Così ebbe inizio il giovedì di Torsten Bergam [Il pomeriggio di un piastrellista, Lars Gustafsson, trad. C. Giorgetti Cima, Iperborea]

Uppsala, Svezia (fonte: Paulius Malinovskis, Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0)

Torsten Bergam è un piastrellista di Uppsala, una città a nord di Stoccolma. Torsten è un uomo che vive in compagnia della sua solitudine. Moglie e figlio sono morti, lui si arrangia con qualche lavoretto rigorosamente in nero e si concede giusto qualche goccetto ogni tanto. Torsten non ha amici, ma un conoscente finlandese un giorno gli telefona per chiedergli se ha voglia di sistemare le piastrelle del bagno di un edificio in ristrutturazione di proprietà di un facoltoso committente.

Quello di Torsten sarà un lungo pomeriggio, durante il quale il suo lavoro verrà rimestato dai ricordi che spesso tornano a tormentarlo.

Durante il mio viaggio a Stoccolma non ho avuto la possibilità di andare ad Uppsala, ma l’ho aggiunta al piccolo itinerario letterario perché, dalla immagini che ho visto, mi sembra una cittadina molto gradevole ed è facilmente raggiungibile in giornata dalla capitale svedese.

Nel romanzo di Gustafsson, Uppsala è tratteggiata come una città malinconica, dove la narrazione di concentra su un fabbricato fatiscente in periferia. “Il pomeriggio di un piastrellista” parla di una Svezia differente, quella di persone che hanno problemi con l’alcool e con i soldi, quella gente che vive ai margini, sola, nell’indifferenza della società ed è continua preda dei propri ricordi e malinconie.

La vita era quella che era, e diventava quel che diventava. E nemmeno era possibile tornare indietro e riparare. La miseria dell’esistere [Il pomeriggio di un piastrellista, Lars Gustafsson, trad. C. Giorgetti Cima]

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La letteratura nordica: uno sguardo d’insieme

La scelta del titolo Miniature deriva del resto dalla loro natura di testi brevi, ma anche dalla circostanza che non sempre trattano le opere centrali di ciascun autore. Tesi piuttosto a cogliere un piccolo particolare nel grande affresco rappresentato dalla produzione di uno scrittore e seguendo spesso una strada tracciata dall’occasione editoriale (…), i brevi testi si aprono all’osservazione di un particolare, di un’opera secondaria, verso un paesaggio più ampio sullo sfondo, l’intera produzione dell’autore e la mappa un tempo incerta, ora sempre più dettagliata, delle letterature nordiche nell’orizzonte del lettore italiano [Miniature. Frammenti di letterature dal Nord, Bruno Berni, Aguaplano]

L’ultimo libro del nostro itinerario letterario svedese è “Miniature. Frammenti di letterature dal Nord” di Bruno Berni, edito da Aguaplano. Nella raccolta di miniature del professor Berni, ritroviamo molti autori e autrici provenienti dal Nord Europa, dagli autori classici a quelli contemporanei, indicativamente attraverso due secoli di letteratura nordica.

Gli spunti per la lettura e l’approfondimento sono tanti, e nel caso della letteratura svedese sono davvero numerosi. Il viaggio attraverso “Miniature. Frammenti di letterature dal Nord” permette di spiccare il volo dalla Groenlandia alla Danimarca, dalla Finlandia all’Islanda. La mia lista di libri da leggere si è allungata notevolmente, dopo aver letto “Miniature”. Sono sicura che, se siete appassionati di Nord Europa come me, si allungherà anche la vostra.

Stoccolma, in tutta la sua meraviglia (foto: Claudia)

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Questo articolo è stato scritto per il progetto #particongoodbook ideato da Giulia Cuter della redazione GoodBook.it.

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Le migliori letture del 2017: la classifica finale

Puntuale come sempre, ecco l’articolo in cui raccolgo le migliori letture del 2017. Ho letto in totale 71 libri, meno dell’anno scorso e di questo sono molto contenta: tra i buoni propositi del 2018 da lettrice c’è quello di leggere meno libri ma sceglierli con più cura.

In questo articolo vi parlerò dei dieci libri più belli letti nel 2017, con un breve commento. Prendete appunti, ché non è mai troppo tardi per regalarsi un libro. Buona lettura!

Leggendo Tabucchi sognavo il Portogallo

Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi (Feltrinelli) è il libro che ho deciso di leggere dopo aver prenotato il volo per Lisbona. Sarei andata in Portogallo per la prima volta e avevo voglia di documentarmi a proposito del piccolo stato affacciato sull’Oceano Atlantico. A metà romanzo ho capito che sarebbe diventata una delle migliori letture dell’anno. Rua da Saudade è quasi nascosta, bisogna cercarla con attenzione, ma c’è; Pereira invece non l’ho incontrato: un motivo per tornare nella splendida Lisbona?

Di viaggi e di confini: la mia Europa

Trans Europa Express di Paolo Rumiz (Feltrinelli) è un reportage di viaggio che mi è stato suggerito da Pina, lettrice che cura il blog Il mestiere di leggere. Rumiz racconta di un viaggio compiuto da Nord verso Sud, dalla Norvegia alla Turchia, passando più volte attraverso la cerniera d’Europa, il confine tra l’Unione Europea e la Russia. Mentre leggevo Trans Europa Express, la mente vagava assieme al giornalista Rumiz e iniziava a sognare un viaggio così avventuroso e istruttivo.

Due raccolte di racconti: famiglie irlandesi, famiglie filippine

Tutto in ordine e al suo posto di Brian Friel (marcos y marcos, trad. D. Benati) è una raccolta di racconti agrodolci che raccontano l’Irlanda del Nord e i suoi abitanti. I racconti all’apparenza sembrano tristi: si parla di alcolismo, povertà, nidiate di figli da crescere e difficoltà economiche. Eppure, Friel riesce sempre a strappare un sorriso al lettore e i suoi personaggi non si perdono mai d’animo, mettendo tutto sommatto ogni cosa in ordine e al suo posto.

Famiglie ombra di Mia Alvar (Racconti edizioni, trad. G. Guerzoni) è una raccolta di racconti dove le famiglie smembrate sono protagoniste: dalle Filippine al Medio Oriente, giungendo sino in Europa o addirittura in America, le famiglie descritte da Mia Alvar si sparpagliano per il mondo, dando origine alle famiglie ombra.

Da un figlio per il padre, la Libia che non mi aspettavo

Il ritorno. Padri, figli e la terra fra di loro di Hisham Matar (Einaudi, trad. A. Nadotti) è la storia di un figlio, Hisham, che torna in Libia dopo più di trent’anni per scoprire cosa è successo a Jaballa Matar, suo padre, oppositore del regime di Gheddafi. Con una scrittura seducente, elegante e con un tono pacato, quasi volesse sussurrarci questa storia, Hisham Matar regala ai lettori un libro che contiene tutto l’amore che un figlio nutre verso il padre e verso il proprio Paese d’origine.

Da un padre per il figlio, il polveroso Midwest americano degli anni ’50

Gilead di Marylinne Robinson (Einaudi, trad. E. Kampmann) è un romanzo magnifico perché è come una trapunta calda quando a settembre iniziano le prime serate fredde. Un libro che racconta di un’America rurale che esiste solo più nei ricordi, o nelle lettere polverose che si disfano se le si legge. E il reverendo Ames, col suo gran cuore, è uno dei personaggi meglio riusciti incontrati nei romanzi.

Da Guernsey con amore (per i libri e per la vita)

Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey di Mary Ann Shaffer e Annie Barrows (Astoria, trad. G. Scocchera e E. Rinaldi) è un romanzo epistolare che funziona alla perfezione, raccconta una storia vera e una inventata, con leggerezza e molto sentimento. È un libro ricco di persone buone e capaci a sacrificare loro stesse per il bene degli altri; poi parla di libri e di ciò che possono fare per noi: salvarci e farci incontrare le persone che cambieranno per sempre la nostra vita.

Le graphic novel, tra Cile e i confini ‘caldi’ d’Europa

Gli anni di Allende di Carlos Reyes e Rodrigo Elgueta (Edicola ediciones, trad. P. Primavera) è un’ottima graphic novel che illustra con precisione e dettaglio gli anni appena precedenti alla vittoria di Salvador Allende, il periodo del suo mandato come presidente del Cile e la sua drammatica morte. Un ottimo libro per coloro che sono curiosi di scoprire qualcosa su una delle più importante figure politiche del Sudamerica del Novecento.

La crepa di Carlos Spottorno e Guillermo Abril (add editore, trad. F. Bianchi) è una graphic novel dove vengono raccontati i confini caldi d’Europa, quei confini fatti di fili spinati, campi minati e uomini, donne e bambini che cercano di raggiungere un luogo sicuro. Una storia drammatica per aprirci gli occhi sulla disperazione del prossimo.

Se ami il Nord, naviga alle Lofoten

Il libro del mare di Morten A. Strøksnes (Iperborea, trad. F. Felici) è stata l’ultima lettura del 2017 ed è entrata nella classifica perché si tratta di un libro unico che sfugge ad ogni tentativo di classificazione. Morten e Hugo sono due amici che decidono di andare a caccia dello squalo di Groenlandia, enorme predatore che nuota nelle gelide acque delle Lofoten; ma nel frattempo, Morten racconta aneddoti, spesso divertenti, curiosità scientifiche e geografiche. Il libro perfetto per chi ama il Nord Europa e vuole sentirsi coinvolto attraverso tutti i sensi.

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Con la speranza che il 2018 mi porti tempo per leggere e belle letture, ora che vi ho svelato i migliori libri dell’anno, tocca a voi raccontarmi quali sono state le vostre letture preferite!

 

Saghe famigliari: 5 storie in giro per il mondo

Saghe famigliari e storie di famiglie: perché ci piacciono tanto?

Io le apprezzo perché amo leggere quei romanzi – o quei racconti – dove si intrecciano relazioni e rapporti di persone che appartengono alla stessa famiglia. Ci sono sempre i personaggi più antipatici, quelli buoni, quelli buffi, quelli simpatici. Ogni famiglia, in qualsiasi parte del mondo, in fondo ha sempre le stesse caratteristiche e i suoi componenti hanno gli stessi dubbi, le stesse paure e gli stessi motivi per essere felici. E nelle storie di famiglie trovo un po’ me stessa, qualche volta, in certi personaggi.

Per questo motivo l’articolo di oggi elenca cinque storie di famiglie sparse in giro per il mondo. Viaggeremo attraverso quattro continenti – Europa, Africa, Asia e Oceania – per osservare che, come dicevo, le famiglie si assomigliano tutte.

Come me, Federica del blog Una ciliegia tira l’altra ha selezionatocinque storie di famiglie nel mondo e vi invito ad andare a leggere il suo articolo, che trovate a questo link.

Siete pronti per partire?

Luogo: Londra e il Sussex, Europa
Tempo: Estate 1937, Estate 1938
La famiglia: i Cazalet sono dei borghesi inglesi, il capostipite è William Cazalet, commerciante di legname. Durante le due estati – 1937, 1938 – s’intrecciano e disfano rapporti tra i membri di questa numerosa famiglia. Sullo sfondo delle vicende famigliari incombe lo spettro di una nuova guerra in Europa.

Luogo: Cuneo e Torino, Italia, Europa
Tempo: da fine Ottocento ai giorni nostri
La famiglia: i Levi, famiglia ebrea piemontese. La storia dei Levi inizia in un paesino della provincia di Cuneo, quindi si sposta a Torino. I Levi col tempo diventeranno commercianti di tessuti, si sparpaglieranno per tutti i continenti e saranno sempre più numerosi, come le stelle del cielo, e saranno impossibili da contare.

  • L’ibisco viola di Chimamanda Ngozi Adichie (tradotto da Maria Giuseppina Cavallo, Einaudi, 275 pagine, 12 €)

Luogo: diverse città della Nigeria, Africa
Tempo: 1993
La famiglia: agli occhi di tutti, la famiglia di Kambili sembrerebbe a tutti gli effetti la famiglia perfetta; il padre, Eugene, è un ricco borgese di Enugu, Nigeria, benefattore della chiesa cattolica sempre pronto ad aiutare il prossimo con soldi e parole cristiane. Ma in famiglia è ben diverso, e Kambili e suo fratello Jaja non conoscono la parola “libertà”, la impareranno solo quando, dopo un colpo di Stato, andranno a rifugiarsi da zia Ifeoma.

Luogo: Filippine, Asia
Tempo: anni Novanta, giorni nostri
Le famiglie: nella raccolta di racconti di Mia Alvar trovano posto tante famiglie filippine, tutti figli della diaspora che ha interessato il grande arcipelago asiatico dagli anni Novanta in avanti. La Alvar racconta di famiglie di diversa estrazione sociale ma col denominatore comune di essere divise, per motivi di studio o di lavoro.

  • Figlia della giungla di Sabine Krueger (tradotto da A. Petrelli, TEA, pagine, 9.60 €)

Luogo: Papua Nuova Guinea, Oceania
Tempo: primi anni Novanta
La famiglia: i Kuegler sono antropologi missionari tedeschi, trasferiti nella giungla della Papua Nuova Guinea occidentale, presso una popolazione che vive come all’età della pietra. Sabine ha cinque anni quando arriva in Papua Nuova Guinea; Sabine e i suoi fratelli imparano a cacciare, nuotare nei fiumi infestati dai coccodrilli e giocare con animali bizzarri e coi i bambini della tribù. L’infanzia di Sabine è un inno alla libertà ma nel momento in cui crescerà e dovrà tornare in Germania – terra a lei sconosciuta – sarà un trauma terribile.

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Per aiutarvi ad ripercorrere il viaggio delle famiglie citate, ho realizzato questa mappa interattiva:

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E voi amate le saghe famigliari e le storie di famiglia? Avete qualche suggerimento per noi?

Cinque libri da leggere in autunno: i miei consigli di lettura

L’autunno è la mia stagione preferita. La luce tiepida e avvolgente, i colori delle foglie che assumono tutte le tonalità che vanno dall’oro al rosso, l’aria che al mattino e sera diventa frizzante e arrossisce le gote. È anche la stagione delle letture accompagnate ad una buona tazza di tè caldo, della coperta sulle ginocchia, delle storie che scaldano il cuore.

Per questo, Federica del blog Una ciliegia tira l’altra ed io abbiamo voluto selezionare cinque libri che, secondo noi, sono perfetti per essere letti in autunno. Nell’elenco troverete le mie cinque proposte con il perché leggerlo proprio in autunno; come sempre cliccando sul titolo del romanzo verrete reindirizzati alla mia recensione. L’elenco delle letture autunnali di Federica, invece, lo trovate cliccando su questo link.

Buona lettura!

“Gilead” di Marilynne Robinson (trad. Eva Kampmann, Einaudi, 257 pagine, 12 €)

Perché leggerlo in autunno: perché Gilead è come una trapunta calda quando a settembre iniziano le prime serate fredde. Perché il reverendo Ames, col suo gran cuore, è uno dei personaggi più belli e meglio riusciti incontrati nei tanti romanzi americani che ho letto.

“Fiabe così belle che non immaginerete mai” di Ivano Porpora (LiberAria, 165 pagine, 15 €)

Perché leggerlo in autunno: perché tutti abbiamo bisogno di una storia che scaldi il cuore.

“Spesso sono felice” di Jens Christian Grøndahl (trad. E. Kampmann, Feltrinelli, 103 pagine, 12 €)

Perché leggerlo in autunno: perché è un romanzo malinconico, un po’ come l’autunno, che fa riflettere sul tempo che passa e su cosa resterà di noi quando non ci saremo più.

“Benedizione”di Kent Haruf (trad. F. Cremonesi, NN Editore, 273 pagine, 17 €)

Perché leggerlo in autunno: perché Dad Lewis se ne sta andando, assieme all’estate, benché abbia ancora molte cose in sospesto, e perché Holt è il paese perfetto per assaporare l’autunno che incalza.

“Le otto montagne” di Paolo Cognetti (Einaudi, 199 pagine, 18.50 €)

Perché leggerlo in autunno: perché Cognetti è un maestro nel descrivere le stagioni, e lo splendore dell’estate che se ne va, a Grana, è qualcosa bellissimo e malinconico allo stesso tempo.

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A voi piace l’autunno? Quali romanzi o racconti ci suggerireste di leggere in questa stagione?

Consigli di lettura: qualche suggerimento per l’estate!

L’estate di norma è il periodo dell’anno durante il quale si legge di più: si sfruttano le vacanze, il maggior tempo libero e le serate luminose fino a tardi non inducono il classico torpore delle serate invernali.

Per me, invece, vale il contrario: in estate leggo meno rispetto gli altri periodi dell’anno; patisco il caldo e non riesco a concentrarmi, preferisco stare fuori e praticare qualche sport (principalmente escursioni in montagna e mountain bike). Per non parlare poi delle vacanze vere e proprie! Quando sono via non leggo niente, troppo presa dalle novità del posto che sto vivendo, sia mare o montagna o una città europea.

L’idea di scrivere un articolo con alcuni consigli di lettura per l’estate l’ho già avuta l’anno scorso e l’articolo era stato letto parecchio; qualche giorno fa, sulla pagina Facebook, ho chiesto alle lettrici e ai lettori se volevano un altro articolo con nuovi consigli per l’estate: dato l’entusiasmo, eccomi qui a scriverlo.

Di seguito troverete dodici libri che ho letto di recente e vi suggerisco. Cliccando sul titolo del libro verrere reindirizzati alla mia recensione; nelle specifiche vi indico un estratto della trama, il genere e l’ambientazione, il perché leggerlo e la disponibilità in brossura o ebook.

Buona lettura e buona estate a tutti!

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Alla conquista della Luna di Emilio Salgari (Cliquot, 142 pagine, 16 €)

Trama: La conquista della Luna è il simbolo dei grandi miti del Novecento. Per un attimo l’abbiamo toccata. Per un attimo siamo stati sedotti dall’abbagliante illusione che il mondo fosse nelle nostre mani, che le conquiste scientifiche e le innovazioni tecnologiche potessero aprire tutte le porte, anche quella della felicità. Eppure, prima ancora che il XX secolo sbocciasse, un fine scrittore di storie avventurose ci aveva avvertiti che la natura primigenia non avrebbe mai chinato il capo di fronte alla sfida spavalda delle ambizioni umane. E lo aveva fatto attraverso alcuni visionari racconti che qui sono raccolti per la prima volta insieme.
Genere:
racconti
Ambientazione: Norvegia, Isole Canarie, Stati Uniti
Perché lo consiglio: l’uomo tenta di volare, conquistare la Luna, sfidare i mostri degli abissi e la potenza dei fenomeni insipiegabili; ma l’uomo per natura è fallibile e pieno di difetti. Emilio Salgari ci racconta proprio questo.
Disponibile in: brossura – ebook

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Le nostre anime di notte di Kent Haruf (NN Editore, trad. F. Cremonesi, 176 pagine, 17 €)

Trama: È nella cittadina di Holt, Colorado, che un giorno Addie Moore rende una visita inaspettata al vicino di casa, Louis Waters. I due sono entrambi in là con gli anni, vedovi, e le loro giornate si sono svuotate di incombenze e occasioni. La proposta di Addie è scandalosa e diretta: vuoi passare le notti da me? Inizia così una storia di intimità, amicizia e amore, fatta di racconti sussurrati alla luce delle stelle e piccoli gesti di premura. Ma la comunità di Holt non accetta la relazione di Addie e Louis (…) E i due protagonisti si trovano a dover scegliere tra la propria libertà e il rimpianto.
Genere:
romanzo
Ambientazione: Colorado, Stati Uniti
Perché lo consiglio: dopo aver letto i quattro romanzi di Kent Haruf finora editi in Italia ho capito che la potenza della sua scrittura è la semplicità ed è così che il lettore si identifica facilmente negli avvenimenti che accadono ai protagonisti. Se volte farvi un regalo, leggete Kent Haruf: le sue storie vi arriveranno dritte dritte al cuore.
Disponibile in: brossura – ebook

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Lions di Bonnie Nadzam (Black Coffee Edizioni, trad. L. Taiuti, 271 pagine, 15 €)

Trama: A metà fra ghost story e resoconto realistico di un amore, Lions è ambientato nell’omonima cittadina degli altopiani del Colorado, un luogo ormai quasi del tutto disabitato e ammantato di leggenda. Concepita per diventare una gloriosa città nell’Ovest in via di sviluppo, Lions non è riuscita a trasformarsi nella realtà sognata dai suoi fondatori (…) I cittadini di Lions conducono vite semplici, tormentate dai fantasmi – dei loro antenati, delle loro ambizioni e speranze, di un futuro incerto – e, quando un misterioso viandante giunge in città, la sua sinistra presenza spinge molti ad andarsene definitivamente (…) Lions è una storia di autoconsapevolezza, di ambizione, una riflessione sull’ossessione americana per l’autorealizzazione e sulla responsabilità, e sulle storie che quotidianamente ci raccontiamo per convincerci che la vita valga la pena di essere vissuta.
Genere
: romanzo
Ambientazione: Colorado, Stati Uniti
Perché lo consiglio: le storie – nuove e vecchie, reali e leggendarie – raccontate in “Lions” trascinano il lettore e lo coinvolgono intensamente. La strada che ogni protagonista traccia per sé è come un senso unico che una volta imboccato non è possibile percorrere all’indietro: si può solo procedere in avanti senza sapere dove porterà esattamente. Ammesso che la strada scelta sia quella giusta.
Disponibile in: brossura

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Mrs Bridge di Evan S. Connell (Einaudi, trad. G. Boringhieri, 227 pagine, 12 €)

Trama: Nella vita di India Bridge di strano c’è solo il suo nome, tanto da pensare che i genitori avessero avuto in mente un’altra persona nel darglielo. Per il resto la sua esistenza è il ritratto dell’ordinario. Moglie borghese, tre figli, una bella casa, cocktail party. Eppure dentro di lei qualcosa la tormenta (…) Connell dipinge le piú minute sfumature del cuore di una donna, con una scrittura che scava precisa in profondità, alla ricerca di quanto anche nella piú ordinaria delle esistenze si nasconde di straordinario.
Genere: romanzo
Ambientazione: Kansas City, Missouri
Perché lo consiglio: un romanzo ottimo, audace e decisamente intimo che consiglio vivamente a chi ama la letteratura americana e quei personaggi tratteggiati talmente bene da apparire perfettamente reali. per sorridere, per riflettere, per meditare sul senso delle vite di chi passa le proprie unicamente per far felici gli altri
Disponibile in: brossura – ebook

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Piccolo Paese di Gaël Faye (Bompiani, trad. Mara Dompè, 193 pagine, 16 €)

Trama: 1992. Gabriel vive a Bujumbura, in Burundi, in un quartiere di espatriati. Suo padre è francese, sua madre del Ruanda. Ha una sorella più piccola, Ana, e una banda di amici inseparabili – Gino, Armand, i gemelli – cresciuti insieme a lui nel vicolo (…) Poi i genitori che si separano, le prime elezioni del paese, la guerra civile: Gaby credeva di essere soltanto un bambino e si scopre meticcio, tutsi, francese. Il papà vuole spedire tutti in Europa, la mamma decide di restare, strappata a metà, trasformata per sempre dai lutti più feroci: in un attimo la paura rovescia tutto, invade le vite di tutti, mette fine all’infanzia e costringe ad andarsene, a disperdersi, a perdersi. Passeranno anni prima che Gaby faccia ritorno nel suo piccolo paese, alla ricerca della sua età d’oro, o di quello che ne è rimasto.
Genere: romanzo autobiografico
Ambientazione: Burundi e Francia
Perché lo consiglio: è un romanzo che apre una finestra su uno dei più poveri stati d’Africa; da leggere per riflettere su cosa una guerra può scatenare e per lasciarsi commuovere da come un bambino vede il suo mondo
Disponibile in: brossura – ebook

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Le otto montagne di Paolo Cognetti (Einaudi, 208 pagine, 18.50 €)

Trama: Quando i genitori di Pietro, un bambino solitario e scontroso che vive a Milano, scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo «chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l’accesso» ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lí, ad aspettarlo, c’è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche (…) Iniziano cosí estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri piú aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre (…) perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito piú vero (…) un’eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno.
Genere: romanzo
Ambientazione: Milano e Grana (immaginario paese ai piedi del Monte Rosa)
Perché lo consiglio: è un libro scritto bene, emozionante e struggente. Per chi ama la montagna, per chi ha perso qualcosa che ora non più avere, per chi pensa che più si sale verso le vette e più sia facile ascoltare i nostri pensieri
Disponibile in: brossura – ebook

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Tutto in ordine e al suo posto di Brian Friel (marcos y marcos, trad. D. Benati, pag. 236, 18 €)

Trama: I luoghi sono d’Irlanda, splendida e aspra: il vento dell’Atlantico spazza le colline, ma dietro le dune, centinaia di allodole invisibili formano un ombrello di musica nella calura celeste (…) Il tempo potrebbe essere oggi, domani, sempre. Piccole crepe si aprono nella realtà conosciuta, nel quieto vivere, nelle convenzioni erette come barriere. Il mistero filtra e dilaga; sono donne, illusionisti, vecchi pescatori, rabdomanti a custodirlo. Con la sua lingua meticolosa e nitida (resa da Daniele Benati con straordinaria intelligenza e passione) Friel non giudica, non spiega. Gli basta il lampo della barca sul lago che appare e scompare nella notte, una testa troppo chinata sul volante per agganciarci: il nostro cuore è lì e l’immaginazione vola. Dieci racconti, dieci capolavori: Friel è un maestro dell’arte narrativa.
Genere: racconti
Ambientazione: Irlanda del Nord
Perché lo consiglio: per conoscere aspetti dell’Irlanda del Nord, per affezionarsi ai personaggi che nonostante le difficoltà sorridono e perché sono racconti scorrevoli, divertenti e molto coinvolgenti, da leggere e rileggere
Disponibile in: brossura

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Overlove di Alessandra Minervini (LiberAria editrice, 200 pagine, 12 €) 

Trama: Cosa siamo disposti a fare per amore? Tutto, anche lasciarci. Anna sta con Carmine da tre anni. Carmine è sposato e ha una figlia. Anna no. Si prendono e si lasciano diverse volte in un tira e molla di passione e senso di colpa. Carmine è un sofisticato cantautore indipendente che tenta la carriera nazional popolare per sbarcare il lunario. Passa le giornate rinchiuso nel suo studio di registrazione, alternando la fase creativa all’ossessione del controllo del peso. Rancoroso e frustrato, non ha il coraggio di cambiare vita. Fino a quando il cambiamento non glielo serve Anna su un piatto d’argento. Un pegno d’amore. In una Puglia dai colori vivi e velata di un’ironica malinconia, Anna lascia Carmine. Fino al momento prima, niente sembra essere cambiato. Ben presto la mancanza diventa un sentimento ambiguo: non è dolore per qualcosa che non c’è più ma per qualcosa che è avanzato e non è abbastanza.
Genere: romanzo
Ambientazione: Puglia
Perché lo consiglio: per i colori della Puglia, per le sue descrizioni, le persone che la abitano. Per riflettere sui sentimenti, sull’amore, sulla mancanza, sugli eccessi.
Disponibile in: brossura – ebook

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Happy hour (Black Coffee Edizioni, trad. S. Reggiani, 259 pagine, 15 €)

Trama: Ammantato dal fascino proprio del Sud degli Stati Uniti, Happy Hour è un susseguirsi di storie di donne, figure tormentate quanto realistiche, in lotta contro se stesse. Donne che bevono, che dipendono dal sesso; donne che prendono decisioni sbagliate accompagnandosi a uomini che le amano troppo o troppo poco; donne che sono la causa della propria rovina (…) Osservando il delicato tessuto della vita quotidiana delle sue protagoniste, Miller ci narra l’amore degli incompresi, la ricerca di conforto nelle cattive abitudini di cui non si riesce a fare a meno e i dettagli quotidiani di rapporti destinati a finire. Con l’onestà che contraddistingue la sua scrittura, Mary Miller firma ancora una volta un lucido e struggente ritratto della femminilità oggi.
Genere: racconti
Ambientazione: Stati Uniti del Sud (Mississippi, Florida, Texas, Louisiana)
Perché leggerlo: perché Mary Miller ha una scrittura tagliente e ipnotica, perché in poche parole condensa vite intere di frustrazioni e paure; perché le protagoniste sono deboli e sanno di esserlo eppure non fanno nulla per migliorarsi. Perché è una lettura che emoziona, nonostante tutto.
Disponibile in: brossura

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Famiglie ombra di Mia Alvar (Racconti edizioni, trad. Gioia Guerzoni, 453 pagine, 18 €)

Trama: Famiglie ombra parla al cuore di chiunque abbia mai cercato un posto che si possa chiamare «casa». Nove storie figlie della diaspora filippina e di un tempo in cui la distanza sembra essere la barriera, alla perenne ricerca, come siamo, di ricongiungerci con chi amiamo, separati da confini reali o solo immaginati.
Genere: racconti
Ambientazione: Filippine, Medio Oriente, Stati Uniti d’America
Perché lo consiglio: i racconti di Mia Alvar sono scorrevoli, avvincenti e coinvolgenti; sono perfetti per chi vuole conoscere qualcosa della realtà filippina, dal dopoguerra ad oggi; per chi vuole riflettere sulle disparità sociali, per chi è affascinato da culture diverse dalla propria e per chi vuole ritrovare un pezzo di sé dall’altra parte del mondo
Disponibile in: brossura

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Dove l’aria è più dolce di Tasneem Jamal (Nuova Editrice Berti,trad. F. Cosi e A. Repossi, 348 pagine, 18 €)

Trama: Uganda 1921. Questo romanzo d’esordio racconta la storia di Raju, arrivato dall’India per cercare fortuna, e della sua famiglia, in una società postcoloniale sempre più stratificata e complessa. Amori, sacrifici e successi s’intrecciano fino alla frattura dell’esilio, quando tutto va in pezzi e bisogna ricominciare da capo. Eppure, agli occhi della piccola Shama, “casa” rimane un concetto astratto: può esistere ovunque ci sia la famiglia, al di là dei cambiamenti, delle privazioni; a volte cresce, a volte rimpicciolisce, e quando viene distrutta, basta ricostruirla “dove l’aria è più dolce”.
Genere: romanzo
Ambientazione: India, Uganda, Canada
Perché lo consiglio: è un romanzo pieno di speranza, di voglia di vivere, di passioni. Non è solo la storia di una numerosa famiglia asiatica ma è un messaggio, un inno alla libertà e alla possibilità di vivere le proprie esistenze in luoghi sicuri e senza barriere razziali
Disponibile in: brossura

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Atlante leggedario delle strade d’Islanda (Iperborea, trad. Silva Cosimini, 225 pagine, 16 €)

Trama: Tra le ricchezze letterarie dell’Islanda c’è un patrimonio di miti e leggende tramandato attraverso i secoli che è tutt’oggi una presenza viva nell’immaginario popolare. Questo anche perché in nessun altro posto come in Islanda le storie sono inscindibili dal paesaggio, nascono da una natura “vivente” e misteriosa, che non ha tardato a popolarsi di troll, elfi, spettri, eroi e stregoni. Ogni angolo del paese ha ispirato le sue leggende, da cui spesso derivano gli stessi toponimi, e ogni leggenda può essere mappata geograficamente. L’Atlante leggendario delle strade d’Islanda ci guida in un viaggio attraverso l’isola raccontando le leggende più memorabili di ogni luogo, dalle località più famose agli angoli più remoti e inesplorati.
Genere: racconti
Ambientazione: Islanda
Perché lo consiglio: per sognare l’Islanda e i suoi miti, i luoghi e i paesaggi; per immergersi in una cultura millenaria, per sorridere, inquietarsi e suggestionarsi; per chi c’è stato e per chi sogna di andarci, in quelle terre remote, tra ghiacci e vulcani
Disponibile in: brossura – ebook

5 consigli per superare il blocco del lettore

Succede a tutti coloro che leggono e di recente è accaduto anche a me: sto parlando del blocco del lettore, quella sensazione per cui non si ha voglia di leggere oppure si iniziano uno, due, cinque libri diversi ma giunti nemmeno ad una decina di pagine si ripongono in libreria sbuffando e innervosendosi.

Il blocco del lettore in me sopraggiunge soprattutto dopo aver letto un libro molto bello (e quindi mi chiedo se il libro che leggerò dopo ne sarà all’altezza) oppure quando ho letto talmente tanto che mi passa letterlamente la voglia, o ancora quando mi preparo per un viaggio o quando la vita reale prende il sopravvento e bisogna risolvere alcune questioni che tolgono energia alla lettura.

E’ da prima di Pasqua che apro e chiudo libri, leggo alcune righe all’inizio, qualcuna a metà libro e poi sbuffo e lo rimetto sullo scaffale. Sono sicura che ho tra le mani un bel libro, ma non ho proprio voglia di leggerlo.

Così, ho lasciato perdere la lettura, mi sono preparata per il viaggio attraverso la regione dei Quattro Stati nei pressi del Lago di Costanza e mi sono concentrata sulla bozza di questo articolo che state leggendo, chiedendomi come superare il blocco del lettore fornendo cinque pratici consigli.

PRIMO CONSIGLIO: Non leggete!

Sembra strano ma se non si ha voglia di leggere perché impuntarsi? Il primo consiglio vi suggerisce di superare il blocco smettendo di leggere per un po’ di tempo. Oltre alla lettura – per fortuna! – ci sono tantissime altre attività: una biciclettata, una passeggiata, una serata fuori con gli amici, giardinaggio, uscite al museo o serate al cinema, la preparazione di un viaggetto… Insomma, non è necessario leggere a tutti i costi, è meglio fare una pausa mentale e la voglia di leggere tornerà dopo aver staccato la spina dai libri.

SECONDO CONSIGLIO: Scegliere un libro a caso in biblioteca

I nostri scaffali straripano di libri, nuovi o vecchi, ma non abbiamo voglia di leggerne nessuno di questi. Nessun problema, basta correre in biblioteca e lasciarsi ispirare dalle novità oppure farsi allettare dalla riscoperta di un classico o ancora chiedere suggerimento ai bibliotecari!

TERZO CONSIGLIO: Una storia che si sa già che coinvolgerà

Molti di noi hanno un luogo e un tempo del cuore, un periodo storico che ci affascina oppure un posto nel mondo che ama perché l’ha visitato o perché sogna di andarci. Nel mio caso, luogo e tempo del cuore sono gli Stati Uniti degli Anni Cinquanta e Sessanta: quando non riesco a leggere, mi rifugio nei romanzi ambientati in quei luoghi e in quegli anni.

QUARTO CONSIGLIO: Un autore o un’autrice che ci piace

Abbiamo degli scrittori o scrittrici preferiti, quegli autori che ci sorprendono sempre nonostante il tempo passi e i libri scritti da loro aumentino nella nostra libreria. Questi autori ci danno (quasi) la certezza che non ci deluderanno, perché ci piace il loro stile, perché amiamo come raccontano le storie, come ricreano la magia nelle pagine; per questo come quarto consiglio per superare il blocco del lettore c’è quello di iniziare a leggere un romanzo di un’autrice o un autore che seguiamo e apprezziamo da tempo.

QUINTO CONSIGLIO: Rileggere un libro molto amato

Forse sembrerà il più assurdo, eppure perché non rileggere un libro che abbiamo amato tanto? Può darsi che a qualcuno sembrerà di perdere tempo a rileggere un libro già letto, con tutti quelli nuovi e vecchi ancora da leggere. Ma rileggendo un libro si possono scoprire molte sfumature che durante la prima lettura si erano ignorate, vuoi perché noi nel frattempo siamo cresciuti o vuoi perché alcune parti le avevamo lette con la fretta di raggiungere il finale.

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Ecco, sono questi i miei cinque suggerimenti per superare il blocco del lettore! Se è da dieci giorni che non leggo un libro significa non che io abbia perso la voglia di leggere, semplicemente non ho trovato la storia che mi coinvolge in questo preciso momento. Non smetto di cercarla, perché so che c’è e non vede l’ora di farmi trascorrere alcune orette in buonissima compagnia; aspetterò che il romanzo arrivi e sono certa che sfoglierò le pagine con la curiosità di chi non vede l’ora di conoscere il finale e di poter parlare di ciò che ha letto!

Consigli di lettura: 10 libri per viaggiare

Viaggiare è un’esperienza unica che arricchisce e stupisce, che permette di entrare in contatto con usanze e costumi differenti dai nostri, apre la mente e rende più sicuri di sé oltre a regalare emozioni e ricordi preziosi. Tra le maggiori ispirazioni per i miei viaggi ci sono i libri e in passato mi sono ritrovata a sognare un viaggio grazie ad un libro per poi renderlo reale.

In questo articolo vi voglio segnalare e consigliare 10 libri per chi ama viaggiare: alcuni sono molto noti e li conoscerete certamente, altri spero di farveli conoscere e amare. Siete pronti a partire con me?

(Chris Lawton, unsplash.com, modificata)

1- Trans Europa Express di Paolo Rumiz (Feltrinelli)

Il giornalista triestino Paolo Rumiz ha percorso la cerniera d’Europa, dalle terre iperboree fino ad Instabul, dove il Bosforo pazientemente unisce l’Europa all’Asia. In trentatré giorni Rumiz percorre circa seimila chilometri, a piedi, in treno, in auto, in nave, autostop o bus, riempiendo otto taccuini di appunti e uno di disegni e schizzi, incontra innumerevoli persone di ogni estrazione sociale, dai contadini più umili e personaggi più illustri. Un libro per chi sogna di avere sempre la valigia pronta e una mappa pasticciata e stroppicciata piena di appunti.

2- Come ti scopro l’America di Emanuela Crosetti (Exòrma edizioni)

La giornalista e fotografa Emanuela Crosetti ha ripercorso in solitaria il lungo viaggio dei capitani di ventura Lewis e Clark, attraverso gli Stati Uniti, partendo da Saint Louis e arrivando in Oregon, di fronte all’immenso oceano Pacifico. È un reportage, che mette nostalgia per luoghi che non ho mai visto e situazioni che non ho mai vissuto, ma che ho sognato di vivere dalla prima all’ultima pagina.

3- Manuale di sopravvivenza amazzonica per signorine di città di Sara Porro (EDT)

Prendete una ragazza sempre vissuta tra la Brianza e Milano un po’ precisina, caricatela di ansie che hanno ansie di non aver vissuto abbastanza avventure, mescolate il tutto e otterrete un viaggio fai da te in Perù, attraverso stregoni e pozioni magiche, notti nella foresta in capanne infestate da ragni pelosi, cibi quasi immangiabili ma buonissimi e soprattutto la conclusione che viaggiare è una cosa magnifica e può insegnare molto più di quello che si immagina.

4- My Little China Girl Giuseppe Culicchia (EDT)

La Cina è quel Paese immenso, fatto di modernità e tradizione, che cambia volto ogni giorno e si sviluppa in modo rapidissimo. La Cina affascina è indubbio e con notevole ironia e sagacia Giuseppe Culicchia, giornalista torinese, la racconta nel bel reportage “My Little China Girl”. Assolutamente consigliato a chi non perde occasione di fare un salto nei ristoranti cinesi e per chi ama la millenaria cultura cinese, per chi cerca un libro per sorridere e anche un po’ per riflettere

5- Viaggi e altri viaggi di Antonio Tabucchi (Feltrinelli)

Antonio Tabucchi, grande conoscitore del Portogallo e della cultura lusitana, è stato anche e soprattutto un grandissimo e intraprendente viaggiatore. Nel reportage “Viaggi e altri viaggi” Tabucchi racconta del suo Portogallo e istruisce il lettore su come provare la saudade a Lisbona, ma racconta anche delle Azzorre, della Grecia, dell’Europa, dell’Asia e dell’America, in un crescendo che mette in luce tutta la passione e gli stati d’animo di chi i viaggi li gode minuto per minuto.

(Slava Bowman, unsplash.com)

6- Anime baltiche di Jan Brokken (trad. C. Cozzi e C. Di Palermo, Iperborea)

Jan Brokken con “Anime baltiche” ha toccato le corde del mio cuore e del mio animo di viaggiatrice facendomi sognare un viaggio nelle Repubbliche Baltiche, viaggio che si è felicemente concretizzato quando lo scorso dicembre ho potuto visitare Tallinn, la capitale dell’Estonia. Brokken racconta la storia delle Repubbliche Baltiche attraverso i suoi orgogliosi abitanti ed è un libro che coinvolge ad un livello tale per cui sognerete anche voi un viaggio a Tallinn, a Riga o a Vilnius.

7- Sulla strada di Jack Kerouac (trad. M. Caramella, Mondadori)

Jack Kerouac non ha bisogno di presentazioni, ogni mia parola sarebbe assolutamente superflua. L’ho inserito nell’elenco dei libri per viaggiare perché quello di Sal e Dean è il viaggio per eccellenza, dall’est all’ovest degli Stati Uniti in automobile o in autostop, spesso in preda a delirio alcolico o a momenti di intensa filosofia. Kerouac può non piacere a tutti, il suo stile asciutto e secco può non coinvolgere, ma riguardo a me ha fatto sognare tantissimo.

8- C’era una volta l’URSS di Dominique La Pierre (trad. K. Imberciadori, Il Saggiatore)

È il 1956 e il Paris Match riesce ad ottenere un permesso per un viaggio in U.R.S.S. per il giornalista francese Dominique La Pierre, il reporter Jean-Pierre Pedrazzini e relative consorti. I quattro partono da Parigi alla volta della Grande Russia a bordo di una Simca Maryl: da Mosca al Caucaso emergerà il ritratto di un Paese immenso, fatto quasi esclusivamente di contraddizioni e divieti, ma anche di persone cordialissime e generose, curiose e tutto sommato felici di essere quel che sono di quel che hanno.

9- Verso il Grande Sud di Isabelle Autissier e Erik Orsenna (trad. M. Uberti Bona, Longanesi)

I navigatori francesi Isabelle ed Erik hanno un sogno: raggiungere il Grande Sud con la loro imbarcazione Ada e si prefissano di raggiungere la Baia Margherita, coordinate geografiche 66° 33′ S, ovvero il leggendario Circolo Polare Antartico. Il libro è un susseguirsi di emozioni, pagine dei diari di Isabelle ed Erik e storie dei navigatori che prima di loro sognarono di raggiungere il Polo Sud. Un libro per chi ama le curiosità legate ad uno dei luoghi più remoti e misteriosi della Terra e chi ama il gusto dell’avventura e vuole essere catapultato in un mondo di ghiaccio, ostile quanto affascinante.

10- Vladivostok. Nevi e monsoni di Cédric Grass (trad. G. Pigozzo Bernardi, Voland)

Al giovane geografo francese Cédric Gras viene proposta la direzione di una sede della Alliance Française e lui sceglie la città di Vladivostok perché quello che prova per la Russia è un qualcosa difficile da spiegare. Il suo bellissimo reportage di viaggio abbonda di curiosità sui russi, sul clima, sulla cultura, ma anche dei suoi viaggi siberiani. Per chi ama la geografia, le culture diverse dalla nostra occidentale, per chi ama i viaggi e le descrizioni di scenari lontani – non senza un pizzico di ironia – “Vladivostok. Nevi e monsoni” è un libro imperdibile

(Andrea Vincenzo Abbondanza, unsplash.com)

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Voi amate la letteratura di viaggio? C’è qualche libro che mi consigliereste, magari un libro che ha ispirato uno dei vostri viaggi o vi ha iniziato a farvelo sognare? Scrivetemi nei commenti, sono sempre curiosa di leggere suggerimenti di lettura!

Non è il mio genere | Chiacchierando di… Romanzi rosa

Sabato 18 febbraio alla Libreria Sulla Parola di Caluso (TO) Elisa La lettrice rampante, la libraia Stefania, io e gli altri partecipanti abbiamo amabilmente chiacchierato di romanzi rosa e libri dove le storie d’amore rivestono un ruolo primario o molto importante. Federica del blog Una ciliegia tira l’altra, espertissima di romanzi rosa, ha cercato – come già in passato – di avviarmi verso la lettura del suddetto genere, senza però convincermi del tutto.

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In effetti, il romanzo rosa non è proprio il mio genere, tanto che ho consigliato un libro che non è prettamente un rosa ma ha una storia d’amore molto importante nella trama, tanto importante da modificare pesantemente le vite dei protagonisti.

Non so bene come mai io non abbia letto romanzi rosa, o meglio, forse quei pochissimi che ho letto non mi sono piaciuti per niente, quindi ho pensato di lasciare perdere; immagino che dovrei dar loro un’altra chance, prima o poi, magari in un periodo in cui non mi andrà di leggere qualcosa di veramente impegnativo. Ci proverò. Nel frattempo, ecco tutti i consigli che sono arrivati, e sono davvero tanti!

Innamorarsi a New York – Melissa Hill (Newton & Compton)

Biscotti e sospetti – A neve ferma –  La soavissima discordia dell’amore –  Stefania Bertola (TEA)

Quasi quasi mi innamoro – di Anna Mittone (Piemme)

Aspettando domani – Guillaume Musso (Sperling e Kupfer)

Io prima di te – Jojo Mojes (Mondadori)

Colpa delle stelle – John Green (Rizzoli)

Io che amo solo te – Luca Bianchini (Mondadori)

Le ho mai raccontato del vento del nord – Daniel Glattauer (Feltrinelli)

La lettera d’amore – Cathleen Schine (Adelphi)

Orgoglio e pregiudizio – Persuasione – Jane Austen (Feltrinelli)

Cime tempestose – Charlotte Brontë (Mondadori)

Quel che il giorno deve alla notte – Yasmina Khadra (Mondadori)

I love shopping (saga) – Sophie Kinsella (Mondadori)

I cercatori di conchiglie – Ritorno a casa – Settemnbre – di Rosamund Pilcher (Mondadori)

L’allieva (saga) – Alessia Gazzola (Longanesi)

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo – Audrey Niffenegger (Mondadori)

L’amore graffia il mondo – Ugo Riccarelli (Mondadori)

Lettera di una sconosciuta – Stefan Zweig (Adelphi)

E non disse nemmeno una parola – Heinrich Böll (Mondadori)

L’amore ai tempi del colera – Gabriel García Márquez (Mondadori)

I ponti di Madison CountyRobert James Waller (Frassinell)

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Il prossimo appuntamento è per il 18 marzo 2017 e ci incontreremo per chiacchierare e consigliare poesie e teatro, due generi molto particolari e intriganti. Aspettiamo i vostri consigli!

Seguiteci sui rispettivi blog e sulle nostre pagine Facebook: Libreria Sulla Parola, La lettrice rampante e Il giro del mondo attraverso i libri.

I migliori libri letti nel 2016: la mia personale lista

Tirare le somme a fine anno mi piace molto e come buona parte dei blogger che si occupano di libri e letteratura, anche io ho intenzione di compilare la mia personale lista dei migliori libri letti nel 2016. Quest’anno ho letto parecchio e ho proseguito il giro del mondo attraverso i libri “visitando” nuovi Stati stranieri grazie ai romanzi; ho scoperto autori e autrici nuovi, spesso ho seguito i consigli degli altri lettori e blogger, e a volte mi sono lasciata andare all’istinto e al mio personale gusto di lettrice.

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Quindi, vi presento la mia personale lista dei migliori libri letti nel 2016: cliccando sul titolo del romanzo verrete reindirizzati alla recensione completa con tanto di citazioni per incuriosirvi.

  1. La tua presenza è come una città di Ruska Jorjoliani (Corrimano, 169 pagine, 14 €). L’Autrice è nata in Georgia ma da molti anni vive in Sicilia, è giovanissima e questo è il suo romanzo d’esordio scritto in italiano e pubblicato con una casa editrice palermitana indipendente. E’ nella mia lista perché è un romanzo raffinato, intelligente e con una trama ad incastro perfetto.
  2. Il pappagallo che prevedeva il futuro di Luciano Lamberti (trad. V. Barca, gran vía edizioni, 96 pagine, 10 €). Quelli dell’argentino Lamberti sono racconti pressoché perfetti, in particolare quello che dà il titolo alla raccola, Il pappagallo che prevedeva il futuro, appunto. Inquietanti, magnetici, geniali, sono racconti brevi ma di grande effetto, da leggere e rileggere con piacere e brivido.
  3. Sanctuary Line di Jane Urquhart (trad. N. Manuppelli, Nutrimenti, 239 pagine, 17 €). La scrittrice canadese Jane Urquhart ha scritto un romanzo di una bellezza rara e struggente; ambientato sulle rive di un lago canadese, la protagonista entomologa ed esperta di farfalle monarca guarda al suo passato con viva nostalgia e narra al curioso lettore le vicende legate ad un drammatico segreto famigliare.
  4. Andarsene di Rodrigo Hasbún (trad. G. Zavagna, SUR, 120 pagine, 15 €). Hasbún, scrittore boliviano, racconta con precisione chirurgica e grande magnetismo la storia della famiglia Erlt, rifugiata in Bolivia dopo la Seconda Guerra Mondiale. In particolare, si focalizza sul personaggio di Monika, che passò alla storia come la vendicatrice del Che Guevara.
  5. Come ti scopro l’America di Emanuela Crosetti ((Exòrma, 360 pagine, 17,50 €). La giornalista e fotografa italiana Emanuela Crosetti parte per l’America, sulle tracce dei due mitici pionieri Lewis e Clark. Quello che ci consegna è un diario di viaggio, corredado da stupende fotografie, in grado di emozionare e commuovere anche chi in America non c’è mai stato. Con un’abilità particolare per le descrizioni dei luoghi e dei sentimenti, la Crosetti fa letteralmente viaggiare e sognare. Imperdibile.
  6. Più piccolo è il paese, più grandi sono i peccati di Davide Bacchilega (Las Vegas Edizioni, 305 pagine, 15€). Davide Bacchilega ha scritto un giallo coinvolgente, geniale e molto divertente. Una serie di delitti insanguina la Romagna nebbiosa, che di allegro e gioviale sotto Natale non ha nulla. Colpo di scena finale, a regola d’arte, anche se io – mi vanto un po’ – avevo individuato il/la colpevole.
  7. Isole minori di Lorenza Pieri (E/O edizioni, 207 pagine, 17 €). Lorenza Pieri scrive la storia di una famiglia, sullo sfondo dell’isola del Giglio, una vicenda che inizia negli Anni Settanta fino ad arrivare alla tragedia della Costa Concordia. E’ un libro emozionante, commovente, scritto in modo brillante e scorrevole. Per me un altro imperdibile.
  8. Sergio Y. va in America di Alexandre Vidal Porto (E/O edizioni, 183 pagine, 16,50 €). Il brasiliano Vidal Porto ha scritto una storia molto originale, narrata attraverso le parole dello psicoterapeuta di Sergio Y. Cosa è successo a Sergio Y. quando è andato in America? Perché il viaggio a New York l’ha cambiato e gli ha stravolto la vita, tanto da non aver più bisogno delle sedute dallo psicologo? Un romanzo altamente coinvolgente con una punta di giallo.
  9. Trilogia della pianura di Kent Haruf (Benedizione, Canto della pianura, Crepuscolo, trad. F. Cremonesi, NN editore). Credo non possa mancare, tra i migliori libri letti nel 2016, la Trilogia della pianura perché Haruf racconta la vita di persone comuni, esistenze che si intrecciano sullo sfondo dell’immaginaria Holt, in Colorado, il tutto narrato con semplicità e delicatezza.
  10. [recensione in arrivo] Io non mi chiamo Miriam di Majgull Axelsson (trad. L. Cangemi, Iperborea, 564 pagine, 19.50 €). La mattina del suo ottacinquesimo compleanno, Miriam esclama di non chiamarsi Miriam, Camilla, la nipote, vuole vederci chiaro. Così, passeggiando in un parco la nonna racconta alla nipote i segreti che non ha mai rivelato a nessuno. La scrittrice svedese Axelsson racconta con lucidità e senza risparmiare i dettagli crudi, una delle più drammatiche vicende del Novecento: l’Olocausto, in particolare visto con gli occhi di una giovane donna appartenente al popolo rom. Un libro indispensabile.

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Ecco quindi i migliori libri letti nel 2016, secondo il mio gusto personale. Di libri brutti per fortuna non ne ho letti, alcuni non molto convincenti sì, ma preferisco, in questo articolo, parlare di libri belli. Anche quest’anno l’esperienza con il blog e il mondo ad esso collegato si chiude in positivo.

Infine, un brevissimo bilancio sui viaggi di quest’anno: ho felicemente visitato una bella città d’arte italiana, Bologna, e tre capitali europee, la Valletta, Tallinn e Helsinki. Ho potuto rivedere un tramonto sul mare (a Malta) e l’agognata alba rosa sul Mar Baltico (a Tallinn), sono stata in Finlandia, terra che mi ispira e mi affascina da tantissimi anni, e con tutto il cuore mi auguro di poterci ritornare in futuro.

Non compilo la lista dei viaggi del 2017: ho solo una vaga idea di dove vorrei andare e mi auguro di proseguire i viaggi in Europa, il mio caro Vecchio Continente.

Ringraziandovi tutti, davvero, di cuore perchè mi leggete, io continuerò ad occuparmi del blog Il giro del mondo attraverso i libri possibilmente con maggiore competenza e professionalità. I progetti ci sono, e sono molti, se vi andrà di seguirmi ancora ne sarò felice.

Buon Anno e buone cose positive a tutti!

Libri sotto l’Albero: consigli di lettura speciale Natale

Se poi non ti piace, lo cambio, d’accordo?“. Quante volte abbiamo sentito o pronunciato questa frase al momento della consegna o della ricezione di un regalo. In effetti, è sempre molto difficile fare il regalo giusto, quello che piace: vuoi perché non si incontrano i gusti dell’altro o perché ci sono davvero tante cose da regalare, è facilissimo sbagliare dono.

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In questo articolo vorrei dare dei suggerimenti a coloro che vorrebbero regalare un libro, cercando il più possibile di avvicinarsi ai gusti di chi lo riceverà. Innanzi tutto, alcuni consigli in generale:

  • Assicuratevi che il destinatario del regalo legga
  • Dovreste conoscere un po’ la persona alla quale regalerete il libro: se l’avete conosciuta da pochissimo tempo o non sapete quasi nulla ma dovete “farle/fargli giusto un pensierino” forse sono meglio dei cioccolatini, no?
  • Fatevi consigliare dal libraio, ché sicuramente è un ottimo lettore e avrà qualche idea per voi e il vostro regalo
  • Consultate la rete che può essere una miniera di suggerimenti (o una trappola): ci sono blog letterari che forniscono opinioni sulle più recenti novità editoriali
  • Se proprio non avete idea di cosa prendere e vi secca dover poi cambiare il dono, acquistate un buono in una libreria o nelle grandi catene
  • Se volete un libro particolare, magari di una casa editrice piccolissima, premuratevi di ordinarlo per tempo – dal libraio o direttamente sul sito della casa editrice

Ecco i consigli per gli acquisti di Natale, troverete libri per tutti i gusti e per tutte le tasche, inoltre cliccando sul titolo del libro verrete indirizzati alla mia recensione completa di citazioni per ispirarvi!

Libri per chi ama viaggiare

Vladivostok. Nevi e monsoni di Cédric Gras (Voland, 209 pagine, 15 €)

Come ti scopro l’America di Emanuela Crosetti (Exòrma, 360 pagine, 17.50 €)

Manuale di sopravvivenza amazzonica per signorine di città di Sara Porro (EDT, 127 pagine, 8.90€)

Libri per chi ama le storie famigliari

Andarsene di Rodrigo Hasbún (SUR edizioni, 120 pagine, 15 €)

Le cose che restano di Jenny Offill (NN Editore, 235 pagine, 17 €)

Anche noi l’America di Cristina Henríquez (NN Editore, 316 pagine, 17 €) 

Libri per chi vuole capire il mondo che lo circonda

Ragazzi di zinco di Svetlana Aleksievič (E/O, 316 pagine, 14 €)

Preghiera per Chernobyl Svetlana Aleksievič (E/O, 293 pagine, 14 €)

Salam è tornata di Gianluca Serra (Exòrma edizioni, 238 pagine 15.90 €)

Libri per chi ama le biografie e autobiografie

Breve diario di frontiera di Gazmend Kapllani (Del Vecchio editore, 187 pagine, 16 €)

L’altra figlia di Annie Ernaux (L’Orma editore, 81 pagine, 8.50 €)

La mia lotta per la libertà di Yeonmi Park (Bompiani, 298 pagine, 18 €)

Libri per chi ama i gialli e i rompicapo da risolvere

Sergio Y. va in America di Alexandre Vidal Porto (E/O, 183 pagine, 16.50 €)

L’uomo tigre di Eka Kurniawan (Metropoli d’Asia, 166 pagine, 12.50 €)

Le ossa di San Lorenzo di Vicente Alfonso (NN editore, 200 pagine, 17 €)

Una morte sola non basta di Daniela Alibrandi (Del Vecchio editore, 406 pagine, 19 €)

Dietro la scena del crimine di Cristina Brondoni (Las Vegas edizioni, 164 pagine, 10 €)

Libri per chi ama le raccolte di racconti

Il pappagallo che prevedeva il futuro di Luciano Lamberti (gran vía edizioni, 96 pagine, 10 €)

Sono il guardiano del faro di Éric Faye (Racconti edizioni, 150 pagine, 14 €)

Le cose che non facciamo di Andrés Neuman (SUR edizioni, 152 pagine, 15 €)

Libri per chi ama graphic novel e fumetti

Rufolo di Fabio Tonetto (Eris edizioni, 12.50 €)

Da quassù la Terra è bellissima di Toni Bruno (Bao Publishing, 204 pagine, 20 €)

Una vita cinese di Li Kunwu e Philippe Ôtié (add editore, 256 pagine, 19.50 €)

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Quelli che ho consigliato sono tutti libri che, in un modo o nell’altro, mi sono ritrovata ad apprezzare. Di recente mi è capitato di dare suggerimenti per gli acquisti in vista del Natale, e spero che il consiglio andrà a buon fine.

Buona caccia al regal… ehm, Buone Feste a tutti!

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