Porpora Marcasciano | Tra le rose e le viole

Quando ho preso coscienza di ero veramente ho cominciato a stare male, non mi accettavo (...) Le maschere in effetti stanno bene e servono quando si è con gli altri; quando sei da solo te la devi togliere, non puoi tenerla sempre, e questo per me comportava un grosso senso di frustrazione. Mi sentivo eternamente … Leggi tutto Porpora Marcasciano | Tra le rose e le viole

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Amir Tag Elsir | Ebola ’76

Contagio. Contagio letale, inarrestabile.Questa era l'unica conclusione cui si giungeva in città.Questo era ciò che la gente gridava in ogni luogo ad alta voce. Al mercato, tutte le attività commerciali erano sospese. Soltanto un gruppetto sparuto di attività commerciali rifiutava di arrendersi di fronte alle voci terrificanti, continuando la propria corsa al guadagno (...) Nella … Leggi tutto Amir Tag Elsir | Ebola ’76

Banine | I miei giorni nel Caucaso

Se mi volgo indietro, tutto mi stupisce. Quell'infanzia mezza orientale, mezza tedesca, e più tardi russa, è la mia. La ragazza sognatrice, chiusa in se stessa e piuttosto cattiva, sono io. Ecco che cosa mi sorprende: tutti questi ricordi riportati alla superficie della memoria mi sembrano fittizi, faccio fatica a credere che siano i miei. … Leggi tutto Banine | I miei giorni nel Caucaso

Oiza Queens Day Obasuyi | Corpi estranei

(...) è una questione di ideologia, di orientamento politico e di percezione della società in cui si vive più che di pelle in sé: le persone nere non sono corpi spersonalizzati, ma individui pensanti, di classi sociali diverse - e quindi con valori diversi - con una propria visione del mondo, della società e della … Leggi tutto Oiza Queens Day Obasuyi | Corpi estranei

Katerina Poladjan | La restauratrice di libri

"Com'è arrivato qui il libro? Non me l'ha ancora detto""Credo per posta. Non possiamo ricordarci tutto. Questi libri peregrinano per anni e un bel giorno le persone decidono di affidarli alle nostre cure. Quando ce li portano lasciano qui anche le loro storie. A essere sincera questo evangeliario è rimasto dimenticato in deposito per qualche … Leggi tutto Katerina Poladjan | La restauratrice di libri

Chibundu Onuzo | Benvenuti a Lagos

Saliva su un autobus senza badare alla destinazione chiamata dal conducente, e girava tutta la città. Era stato a visitare le spiagge, dove aveva affondato i piedi nella sabbia e aveva raccolto conchiglie che si era messo in tasca; aveva avvicinato fedeli in abiti bianchi che fluttuavano come ali; alla fine era entrato nell'oceano e … Leggi tutto Chibundu Onuzo | Benvenuti a Lagos

Fatima Mernissi | La terrazza proibita. Vita nell’harem

Zia Habìba era convinta che tutte noi avessimo dentro della magia, intessuta nei nostri sogni. "Quando ci si trova in trappola, impotenti dietro a delle mura, rinchiuse in un harem a vita", diceva, "allora si sogna di evadere. E la magia fiorisce quando quel sogno viene espresso e fa svanire le frontiere. I sogni possono … Leggi tutto Fatima Mernissi | La terrazza proibita. Vita nell’harem

Guadalupe Nettel | La figlia unica

Non ha avuto bisogno di aggiungere altro. La conoscevo da anni e mi è bastato udire il suo tono di voce per capire cosa mi avrebbe annunciato. Quando finalmente ha pronunciato la parola "incinta", ho sentito un tuffo nel petto così simile alla gioia che mi ha sconcertato. Com'era possibile che fossi felice? (...) Bisogna … Leggi tutto Guadalupe Nettel | La figlia unica

Nadeesha Uyangoda | L’unica persona nera nella stanza

La razza, una cosa che esiste e non esiste allo stesso tempo, è l'elemento che più ha definito la mia esistenza. Io sono la mia pelle, i miei capelli, il mio nome, sono le tradizioni dei miei genitori. Ho sfregato via quanto di me era possibile, eppure la razza è rimasta con me - nel … Leggi tutto Nadeesha Uyangoda | L’unica persona nera nella stanza

Melinda Nadj Abonji | Soldato tartaruga

Ti ho visto, stanotte. Alle tue spalle un campo di mais, la barba bruna del mais e le lunghe foglie verdi che sembravano punte di lancia. Tu mi guardavi come sempre. Avevi la faccia verdastra. Non so perché, ma sapevo che stavo sudando al tuo stesso modo. La voce di tua madre di chiamava. Tu … Leggi tutto Melinda Nadj Abonji | Soldato tartaruga