Slovacchia: cosa vedere nella regione di Žilina

Appassionata di Europa, quest’estate ho organizzato e avuto la fortuna di realizzare un lungo viaggio in automobile in più tappe attraverso cinque stati europei (Slovenia, Croazia, Slovacchia, Polonia e Austria). Nell’articolo di oggi vorrei raccontare, e quindi suggerire, un paio di itinerari per scoprire uno degli stati visitati: la Slovacchia.

Parli con entusiasmo della Slovacchia prima di partire e ti accorgi che diversi dei tuoi interlocutori sono perplessi: perché organizzi un viaggio in Slovacchia?, ma c’è qualcosa di interessante da vedere, in questa Slovacchia di cui parli? Nell’itinerario che ho organizzato le tappe in Slovacchia sono state due: la prima nella regione di Žilina, nel nord del Paese, la seconda a Bratislava e dintorni, la capitale slovacca.

Incomincio con la regione di Žilina perché a mio avviso è un unicum naturalistico di notevole pregio, un luogo incantevole costituito da castelli, siti archeologici, villaggi etnografici, chiese di legno, laghi, ruscelli, cascate, foreste e cime montuose che è stato piacevole scoprire.

Cosa vi servirà: scarpe robuste, borracce per l’acqua, senso dell’orientamento, curiosità. Partiamo!

*

La regione di Žilina: dov’è, cosa offre, dove alloggiare

La regione di Žilina è una delle otto regioni amministrative in cui è attualmente divisa la Slovacchia e si trova nel centro-nord del Paese. E’ una delle regioni più apprezzate dal punto di vista turistico grazie alla bellezza dei suoi paesaggi naturalistici, delle sue montagne e delle sue valli.

Noi abbiamo soggiornato nella zona di Liptovský Mikuláš e ci siamo spostati nei dintorni in auto. Data la vocazione turistica della regione, i servizi sono numerosi e l’organizzazione degli stessi è impeccabile. I sentieri percorsi sono risultati puliti e ben segnalati, come ottima è la cartellonistica stradale per raggiungere le attrazioni. Le condizioni delle strade, anche di quelle secondarie poco trafficate, è ottima.

La nostra base di partenza è stato il residence Penzión za mlynom, una piacevole struttura dotata di appartamenti spaziosi e funzionali, pulita e dotata di parcheggio privato.

*

Villaggio etnografico di Vlkolínec (bene protetto dall’UNESCO)

Nel villaggio di contadini, tessitrici e taglialegna di Vlkolínec pare che il tempo si sia fermato. Case e oggetti sono conservati quasi com’erano un tempo, mentre alcune persone tutt’ora vivono in questo villaggio dall’atmosfera unica. A Vlkolínec le abitazioni profumano di legno antico, un torrente divide a metà il villaggio e nei dintorni solo prati, frutteti, pagliai e foreste.

In diverse abitazioni è possibile entrare, visitare mostre temporanee o vedere com’erano allestite le case contadine di un tempo. Sono conservati la torre campanaria in legno, una chiesetta e un piccolo cimitero. Nel villaggio sono presenti diversi animali da cortile.

Nel secondo dopoguerra, ci si rese conto dell’importanza di conservare la memoria del villaggio e dal 1993 è iscritto nell’elenco dei beni UNESCO.

L’attrazione è a pagamento (parcheggio a pagamento). Il sito è praticabile con passeggini o persone con mobilità ridotta.

Particolare del villaggio di Vlkolínec (foto: Claudia)

Il fascino dei Carpazi, escursione al Monte Chopok, 2024 m s.l.m.

Il Monte Chopok, con i suoi 2024 m di altezza, è la seconda cima più alta dei Bassi Tatra, una catena montuosa che fa parte dei Carpazi.

Dal punto di arrivo della seggiovia alla cima del monte c’è ancora una breve passeggiata (questa, però, non più praticabile con carrozzine o passeggini); dalla cima la vista spazia a 360° sugli Alti Tatra, sulla regione di Liptov e sulla valle di fiume Hron.

La salita in seggiovia è a pagamento, il sentiero per salire al Monte è gratuito (parcheggio a pagamento). Il monte è raggiungibile via sentiero e via seggiovia, pertanto in cima possono arrivare anche bambini piccoli o persone con mobilità ridotta.

Panorama dalla cima del Monte Chopok, Carpazi (foto: Claudia)

Sito archeologico di Havránok

Lungo le rive del lago Liptovská sorge il sito archeologico completamente all’aperto di Havránok, un’area ricostruita negli anni Sessanta che rappresenta capanne, fortificazioni e luoghi di culto della tarda Età di Ferro e del primo periodo romano. Il sito si snoda lungo i dolci ed erbosi pendii terrazzati, punteggiati di pini e fiori lilla, al quale si accede dopo una passeggiata di una decina di minuti dal parcheggio dove si può lasciare l’auto.

I più antichi a popolare il sito erano artigiani e contadini, influenzati probabilmente dalla cultura materiale e spirituale dei Celti; successivamente, intrattennero rapporti con i romani. Nel sito era presente un santuario e sono state rinvenute tracce di rituali religiosi celtici. In una casetta di legno è presente un piccolo museo archeologico che custodisce i ritrovamenti dell’area.

L’attrazione è a pagamento (parcheggio libero). Il sentiero per accedere al sito è difficilmente praticabile per passeggini e persone con mobilità ridotta.

Sito archeologico di Havránok (foto: Claudia)

Rovine della chiesa gotica di Sant’Anna, Liptovská Anna

Il villaggio di Liptovská Anna è citato fin dal 1352 e conserva i resti di una interessante chiesa gotica con una pianta originale, che purtroppo bruciò e iniziò a decadere dopo il 1805. Della chiesa oggi sopravvivono solo le mura perimetrali. Accanto alla parete sud della navata si ergeva un campanile ligneo della seconda metà del XVIII secolo, oggi ricostruito.

L’edificio sorgeva sulle tracce di precedenti costruzioni religiose, pertanto fu rimaneggiata e ampliata nel tempo per motivi di capienza e per mancanza di spazio riguardo alla tradizionale direzione orientale delle chiese. Nel corso dei lavoro di restauro e recupero, gli archeologi hanno rinvenuto una fonte battesimale rettangolare.

L’attrazione è gratuita (parcheggio libero). Facilmente raggiungibile per tutti.

Rovine della chiesa gotica di Sant’Anna (foto: Claudia)

Cascata di travertino di Lučanský, Lúčky

Nel cuore del paese di Lúčky, circondata da un bellissimo parco curato, dotato di panchine e tavoli, ecco spuntare una cascata capace di rendere tutto più magico. La cascata di Lučanský scorre sui travertini, che sono delle rocce sedimentarie che si formano per precipitazione dalle acque di carbonato di calcio in prossimità di sorgenti, di cascate o sul fondo di bacini alimentati da queste acque.

La cascata di Lučanský è alta 13 metri ed è la maggiore in travertino di tutta la Slovacchia.

L’attrazione è gratuita (parcheggio libero). Facilmente raggiungibile per tutti.

Cascata in travertino di Lučanský (foto: Claudia)

Escursione nelle valli dello Jánošíkove Diery, Parco Nazionale dei Malá Fatra (partenza da Biely Potok)

La più avventurosa camminata l’abbiamo fatta nelle gole delle valli dello Jánošíkove Diery, nel Parco Nazionale dei Malá Fatra, nel paese di Biely Potok, la quale ci ha regalato dei paesaggi e dei passaggi davvero unici.

Una volta lasciata l’auto nei pressi dell’Hotel Diery, ci si avventura all’interno delle gole e si possono scegliere i percorsi blu, verde, rosso o giallo (prestate seriamente attenzione al percorso giallo a senso unico, non è una bizza degli slovacchi ma alcuni passaggi possono essere superati solo in una direzione e non nel senso opposto nello stesso tempo).

Meraviglioso percorso nella natura (foto: Claudia)

A questo punto, una volta scelto il sentiero, inizia il divertimento. Si risale e si riscende, ci sono passerelle in acciaio o in legno, a tratti di attraversano corsi d’acqua, si inseguono torrentelli e si raggiungono ampie radure dove placide pascolano mucche o pecore. Proprio in questo pianoro c’è un’area ristoro dove è possibile usufruire dei servizi igienici, acquistare bevande o cibi semplici.

Pianoro dal quale si gode di una vista notevole sulle varie valli della zona (foto: Claudia)

L’escursione è una totale immersione nella natura, accompagnati dal canto degli uccelli, dal muggito o belato delle mucche o delle pecore, dallo sciacquio dei corsi d’acqua, dal vento che muove le fronde degli alberi, dall’allegro vociare degli escursionisti.

Sarà un’esperienza indimenticabile e unica, un ricordo prezioso per chi ama profondamente la natura.

L’attrazione è gratuita (parcheggio a pagamento). Purtroppo la rete sentieristica è totalmente impraticabile per persone con mobilità ridotta.

Tratto del sentiero blu (foto: Claudia)

Castello di Orava, Oravský Podzámok

Il castello di Orava è un luogo originale e immancabile per chi è appassionato di architettura medievale e curiosità. Proprio tra i cortili di questo maniero, dall’aria piuttosto inquietante lo ammetto, sono stati girati numerosi film, il più noto fu “Nosferatu il vampiro“, nel 1922.

Troneggia abbarbicato su una rocca, lo si vede da lontano e appunto inquieta parecchio con quelle torri aguzze, mattoni scuri, sale e cortili labirintici. Gli scalini sono in totale 754, le camere 155 e ad oggi è una delle più note attrazione del genere in Slovacchia, visitato da tantissime persone ogni anno.

La costruzione iniziò sulle ceneri del vecchio castello in legno che serviva per contrastare l’estinzione dei tartari nel 1241. Man mano che le epoche si avvicendavano, la costruzione del castello procedeva in funzione dell’utilità richiesta. Oggi gli interni sono una commistione di stili diversi.

Dopo il declino della famiglia Thurz, nel Seicento, il castello subì uno spaventoso declino, fino all’incendio che lo danneggiò pesantemente nel 1800. Oggi grazie ai lavoro di restauro e recupero è visitabile e apprezzabile dai turisti.

L’attrazione è a pagamento (parcheggio a pagamento). Difficile da percorrere per persone con mobilità ridotta a causa delle numerose scale e scalini, non ci sono ascensori.

Castello di Orava (foto: Claudia)

Sentiero dei mulini, Kvačianska dolina

Un’altra splendida escursione nella natura è quella al mulino Oblazy, nella splendida e incontaminata cornice della valle di Kvačianská.

Nella valle di Kvačianska c’erano tre mulini, talvolta ne viene citato anche un quarto ma che nel XIX fu distrutto dalla furia delle acque; nell’unico mulino oggi visitabile, l’Oblazy, si può vedere il funzionamento della ruota ad acqua che alimenta una segheria. Per raggiungerlo si percorre un piacevole e semplice sentiero che si snoda quasi interamente tra i boschi. Di tanto in tanto alcuni pannelli spiegano la flora e la fauna della zona e si trovano punti panoramici per ammirare la valle tanto aspra quanto selvatica.

Punto panoramico lungo il sentiero dei mulini (foto: Claudia)

Purtroppo col tempo i mulini persero prestigio e finirono in rovina. Fortunatamente, negli anni Ottanta alcuni ambientalisti presero a restaurare e salvare gli edifici che rappresentano non solo ottimi esempi di architettura rurale ma anche memoria storica di un Paese.

Il mulino di Oblazy è circondato da corsi d’acqua, c’è un ponte ballerino per raggiungerlo e nell’area si trovano alcuni simpatici animali da cortile (caprette, gatti, galline). Il luogo è davvero ameno, incontaminato, struggente nella sua semplicità.

I volontari che tengono in cura e in ordine il mulino vivono qui, a contatto con la natura e si alternano per portare avanti questo progetto di recupero. Entrambi gli edifici – il mulino superiore e quello inferiore – sono aperti e il visitatore può vederli dall’interno.

L’attrazione è gratuita (parcheggio a pagamento). Sentiero impraticabile per persone con mobilità ridotta o passeggini.

Il pianoro dove sorge il mulino (foto: Claudia)

Villaggio museo di Pribylina e Ferrovia della foresta, Pribylina

Vale la visita il villaggio museo di Pribylina, con le sue case contadine rurali, e nello stesso sito la Ferrovia della foresta. Il villaggio museo all’aria aperta mostra numerose case in legno, tipici esempi di architettura contadina dell’area di Liptov; molti di questi edifici sono stati salvati dall’inondazione seguita alla creazione del bacino artificiale di Liptovská.

Villaggio di Pribylina (foto: Claudia)

Seguendo il sentiero si raggiunge una stazione ferroviaria in mezzo alla foresta e se si attende un pochetto, ecco arrivare un trenino. E’ possibile salire sulla vecchia motrice e raggiungere un deposito di antichi treni a vapore. Si tratta della ricostruzione della linea ferroviaria che attraversava i boschi per il trasporto del legname.

L’attrazione a pagamento (parcheggio a pagamento). Il villaggio e la ferrovia sono visitabili da persone con mobilità ridotta o passeggini.

Deposito ferroviario nella foresta (foto: Claudia)

Chiesa di legno Kostol Svätý Kríž, villaggio di Svätý Kríž

La chiesa in legno si trova nell’omonimo villaggio e risale al 1774. Con i suoi 43 metri di lunghezza è una delle più grandi chiese lignee dell’Europa Centrale e la più grande in assoluto della Slovacchia: può infatti ospitare fino 6000 persone; l’interno presenta un altare barocco, un pulpito, un battistero in pietra, dipinti con scene bibliche, lampadari in vetro veneziano e un organo. 

La chiesa in legno di Kostol Svätý Kríž

Si tratta di un’opera maestosa che lascia senza fiato, impressiona e sconvolge. Il profumo del legno antico permea l’ambiente e la sensazione è quasi di camminare all’intero di qualcosa di impalpabile, immateriale. La meraviglia è davvero unica.

L’attrazione è gratuita (parcheggio gratuito). Il sito è praticabile con passeggini o persone con mobilità ridotta.

L’interno della chiesa in legno (foto: Claudia)

Quindi, c’era qualcosa da vedere in Slovacchia?

A questa domanda ora posso rispondere: sono partita con la curiosità che solitamente ho quando mi avvio verso una nuova avventura, ma ammetto che non mi sarei aspettata tante meraviglie. Seguivo da qualche tempo gli account social del turismo slovacco, in particolare delle regioni del nord; sebbene le aspettative fossero alte, sono state ampiamente superate.

Questa regione della Slovacchia va visitata in modo particolare per chi ama la natura incontaminata. Le valli che ho visitato sono rimaste decisamente selvagge e, per fortuna, poco cementificate. Eppure, sono facilmente raggiungibili e praticabili, grazie all’ottima rete stradale e cartellonistica. Internet prende pressoché ovunque e con Google Maps non è un problema ritrovare le attrazioni e le strade giuste.

E’ necessario possedere un po’ di spirito di scoperta e avventura e le montagne della Slovacchia non vi deluderanno!

Ora sono curiosa io: il mio itinerario vi è piaciuto? Immaginavate che la Slovacchia potesse ospitare queste meraviglie? Aspetto le vostre risposte!

3 pensieri su “Slovacchia: cosa vedere nella regione di Žilina

  1. Chand ha detto:

    Anch’io ho visitato solo Bratislava e rimasi meravigliato dalla bellezza paesaggistica e il rigore urbanistico.
    Che voglia di scoprire il resto delle foreste, i mulini, i sentieri e i paesaggi che hai descritto.
    Un piccolo paradiso neanche tanto lontano

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.