María Ospina Pizano | Gli azzardi del corpo

“Sono cresciuta a Teorama, una cittadina nel Norte di Santander. Ma è da un bel po’ che lavoro a Bucaramanga e a Bogotá.”
La parte vera della risposta la dice con orgoglio, contravvenendo a ogni consiglio della psicologa. Durante la prima terapia di gruppo organizzata dall’Agencia avevano suggerito di immaginare la loro peripezia come una transizione naturale. Qualcosa che sarebbe comunque dovuta succedere, come la muta della pelle che devono subire i serpenti. Così aveva affermato la psicologa, aggiungendo che la prudenza non è mai troppa nella fase iniziale del rientro.

dal racconto “Policarpa”, nella raccolta “Gli azzardi del corpo” di María Ospina Pizano, trad. A. Sbardella

I corpi delle donne e la società colombiana di oggi sono i protagonisti dei sei racconti contenuti nella raccolta “Gli azzardi del corpo” di María Ospina Pizano, tradotti per la prima volta in italiano da Amaranta Sbardella per Edicola Ediciones.

Protagonista del primo racconto è Marcela, è una donna di mezz’età lavora come cassiera in un supermercato, grazie all’intermediazione di un’associazione che aiuta a reintegrare nella società le persone che hanno combattuto tra le fila dei ribelli nella giungla. Dalla giungla al supermercato, Marcela scrive la sua drammatica storia al fine di pubblicare un libro, ma i suoi testi sono continuamente corretti dalla redattrice che spesso ne stravolge il senso. Nel frattempo, cerca di mettersi in contatto con le sue sorelle, per dire loro che ha abbandonato definitivamente la guerriglia tra le montagne.

Zeinada è la donna di servizio di una ricca famiglia protagonista del secondo racconto, nonché sorella di Marcela; Zeinada accudisce la figlia della padrona di casa, che è una bambina con il vizio di mangiare (e bere) la terra, ma quando Zeinada scopre di essere incinta del fantomatico fidanzato, il mondo le crolla addosso e viene licenziata.

Aurora, protagonista del terzo racconto, vive di fronte ad un collegio religioso per signorine e accanto ad un palazzo dove vivono i ragazzi che devono essere reintegrati nella società. Con il trascorrere dei giorni, Aurora sviluppa una vera e propria ossessione per queste ragazzine.

Una donna senza nome è la protagonista del quarto racconto, una donna con il corpo roso dalle pulci, che scrive su un quadernino quanti e dove sono localizzati i nuovi pomfi.

Nel quinto racconto ecco Estefanìa, che ripara giocattoli e bambole in una bottega ereditata dal nonno, l’Ospedale delle Bambole. I corpi rotti e distrutti delle bambole e dei peluche vengono aggiustati e addirittura da New York le giunge una commessa: un certo Antonio vuole acquistare bambole antiche. Estefanìa è affascinata da Antonio al punto di decidere di volare fino a New York per conoscerlo, dove riceverà un’amara sorpresa.

Mirla è l’anziana protagonista dell’ultimo racconto: il suo corpo grinzoso e decrepito viene accudito dalla sua fidata estetista, Martica, la zia di Estefanìa. Mirla ha appena perso il suo compagno e l’ossessione per collezionare forbici inizia a prendere una piega strana. La donna si imbarcherà in un viaggio solitario verso una località marina, durante il quale porterà con sé le sue preziose forbicine.

Cercò le forbici nella borsetta e provò a recidere quelle che erano uscite dalle pelle più delicata attorno alle unghie. Le lame, però, erano troppo spesse per afferrare le sporgenze minute. Decise allora di muovere la mano che le faceva male, come le aveva fatto male il cuore il giorno in cui era collassato, fendendo l’aria attorno a sé, ripetendosi che si sarebbe sentita meglio non appena fosse giunta a livello del mare, non appena avesse camminato sulla spiaggia di Cartagena.

dal racconto “Gli azzardi del corpo”, nella raccolta “Gli azzardi del corpo” di María Ospina Pizano, trad. A. Sbardella

Cartagena, Colombia (fonte: Pixabay License)

Nei racconti della Pizano tutte le donne protagoniste cercano, in modi differenti, di salvarsi, sebbene le loro difficoltà personali siano molteplici e spesso non riescano nel loro intento. Bogotá è la città delle disuguaglianze, la città dove si trova chi ha tutto e chi non ha nulla, chi è fortunato e chi no.

Lo stile della Pizano è crudo, semplice e diretto. Certe rivelazioni o dettagli della vita delle protagoniste giungono come veri e propri pugni sullo stomaco di chi legge. Racconti che aprono una finestra sulla Colombia di oggi, una realtà a noi lettrici e lettori italiani forse distante e difficilmente comprensibile, proprio per questo interessante e stimolante da scoprire.

*

Questa raccolta è stata scelta per rappresentare la prima tappa del progetto “Sudamerica A/R. Viaggio in tappe in compagnia delle voci femminili sudamericane“, un percorso di lettura che mira ad esplorare cultura, società a storia del Sudamerica attraverso le voci delle donne.

Titolo: Gli azzardi del corpo
L’Autrice: María Ospina Pizano
Traduzione dallo spagnolo: Amaranta Sbardella
Editore: Edicola ediciones

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