Pınar Selek | La maschera della verità

E’ un orribile castigo quello di obbligare un assassino a vivere con i discendenti di coloro che hanno decapitato, di incrociare incessantemente i loro sguardi. Anche se il colpevole è costretto, forzato a rassegnarsi, farà di tutto per sbarazzarsi dei discendenti. Molto tempo è trascorso dal 1915. Gli ottomani sono spariti, la Repubblica di Turchia è stata fondata, da anni ormai chi brandiva la spada è finito nella tomba. E dunque? I “resti”, chi potrebbe ancora disturbarli?

La maschera della verità, Pınar Selek, trad. M. Maddamma

Pınar Selek è una bambina che vive a Istanbul negli anni Ottanta e talvolta frequenta la farmacia gestita dalla sua mamma; nella farmacia conosce e diventa amica di Madame Talin, una donna di origini armene. Pınar scopre che della famiglia di Madame Talin restano pochissimi discendenti: solo coloro chi è fuggito dall’Anatolia negli anni Dieci e Venti è sopravvissuto ai tremendi massacri.

A scuola Pınar non sente parlare degli armeni, se non quando dai maestri prima e professori poi esce dalla bocca che il Grande Male è una grande bugia, non è vero che nei primi anni del Novecento i turchi hanno massacrato gli armeni, è una semplice invenzione nata dalla fantasia di questi ultimi.

Pınar, forse perché conosce una donna armena di persona e perché crede ai suoi racconti, non si lascia abbindolare dai suoi docenti e dopo la laurea in Sociologia incomincia ad occuparsi di molte questione “scomode”, in particolare del rispetto dei diritti umani in Turchia. Pınar Selek inizia ad interessarsi agli armeni, ai greci, ai curdi e alle persone appartenenti alle comunità LGBT.

Alla fine degli anni Novanta, a causa dei suoi articoli e delle sue ricerche, Pınar Selek viene incarcerata e brutalmente torturata, insieme a numerose altre donne che in quegli anni organizzavano manifestazioni di resistenza civile.

Ma era vietato smarrirsi così. Se si cercava la giustizia in Turchia, bisognava esiliarsi, o rassegnarsi alla prigione, o ancora morire. Io non sono voluta fuggire. Né ho potuto correre lontano. Fui arrestata.

La maschera della verità, Pınar Selek, trad. M. Maddamma

Istanbul (foto: Claudia)

La vita per le minoranze in Turchia è tutt’altro che semplice. Paradossale, però, se si pensa che l’Impero Ottomano fu il primo a tollerare culture, lingue e religioni diverse, giacché fu il primo impero multiculturale della storia; ma dopo l’avvento dei Giovani Turchi e la presa di potere di Mustafà Kemal Atatürk cambia tutto.

La vita è fatta di storie aggrovigliate, indissolubili e dunque uniche. Ognuna meriterebbe un ascolto attento, un’attenzione particolare. La maschera della verità, Pınar Selek, trad. M. Maddamma

Pınar Selek resiste e continua ad occuparsi degli oppressi fino al 2009, anno dopo il quale è costretta ad abbandonare la Turchia e a vivere in esilio a causa delle accuse che pendono sulla sua testa: dall’accusa di essere complice del PKK fino a quella di aver partecipato a veri e propri attentati terroristici.

Vivere in esilio è una condizione difficile da accettare, dolorosa e sconvolgente. La terra che ha dato i natali a Pınar Selek sembra essersi rivoltata contro di lei. Tanti scrittori e personaggi del mondo culturale, sia turchi che di altre nazionalità, hanno dato il loro supporto alla causa di Pınar Selek: per il momento, la sociologa vive in Francia e ha iniziato a scrivere in lingua francese.

Però tornare in Turchia sarebbe qualcosa di meraviglioso, tornare in Turchia come libera cittadina, senza capi d’accusa pendenti. E questo, Pınar Selek, si augura di cuore che prima o poi accada.

Ignoro come tutto ciò evolverà, ma so che esiste una Turchia immutabile, e un’altra che noi trasformiamo e che ci trasforma. La prima è quella che mi ha cacciata. La seconda è quella che mi aspetta alla banchina… Pınar Selek, trad. M. Maddamma

Link di approfondimento per conoscere meglio la figura di Pınar Selek

Titolo: La maschera della verità
L’Autrice: Pınar Selek
Traduzione dal francese: Manuela Maddamma
Editore: Fandango libri
Leggilo per intraprendere un percorso: sulla Turchia contemporanea
Della stessa autrice puoi leggere: La casa sul Bosforo

2 pensieri su “Pınar Selek | La maschera della verità

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