Luoghi di cui mi sono innamorata leggendo

Vi racconto i luoghi di cui mi sono innamorata leggendo; regioni, località, città che ho iniziato ad amare prima di metterci piede, perché di questi spazi mi sono innamorata grazie ai libri che ho letto.

Il legame tra libri e viaggi per me è indissolubile: è necessario leggere un libro (o anche di più) prima di partire per un viaggio. Il motivo è che quando leggo un libro mentre organizzo il viaggio, sento di entrare già nell’esperienza che andrò a vivere e inizio ad emozionarmi.

Ecco cinque libri che ho letto prima di partire per i luoghi dove sono ambientati; luoghi che, è lapalissiano, ho amato profondamente. 

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ITALIA: IN VAL VENOSTA CON “RESTO QUI” DI MARCO BALZANO (EINAUDI)

Lago di Resia, Val Venosta (foto: Claudia)

Ci avessero domandato quel giorno qual era il nostro desiderio più grande, avremmo risposto che era continuare a vivere a Curon, in quel paese senza possibilità da dove i giovani erano scappati e tanti soldati non erano più tornati. Senza voler sapere niente del futuro e senza nessun’altra certezza. Solo restare [Resto qui, Marco Balzano]

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TURCHIA: A ISTANBUL CON “ISTANBUL” DI ORHAN PAMUK (trad. s. gezgin, einaudi) 

Istanbul (foto: Claudia)

I poeti e i pittori di Istanbul avevano rivolto il loro sguardo verso l’Occidente, a tal punto da non vedere più la città: si dibattevano per appartenere all’era moderna, con i filobus e i manifesti pubblicitari sul ponte di Galata. Invece io non  ero abituato alla tristezza, che era il prezzo per vedere la città: forse ero la persona più lontana dalla malinconia, io, il bambino felice e giocherellone, e non volevo abituarmi a questo sentimento (…) Il fascino di questa città, la ricchezza o il mistero della sua storia, perché dovevano essere un rimedio al nostro dolore? Forse amiamo il posto in cui viviamo solo perché non abbiamo altra soluzione, come in famiglia. Ma dobbiamo scoprire dove e perché amarlo [Istanbul Orhan Pamuk, trad. S. Gezgin]

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PORTOGALLO: A LISBONA CON “SOSTIENE PEREIRA” DI ANTONIO TABUCCHI (FELTRINELLI)

Lisbona (foto: Claudia)

Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d’estate. Una magnifica giornata d’estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell’imbarazzo di mettere su la pagina culturale, perché il “Lisboa” aveva ormai una pagina culturale, e l’avevano affidata a lui. E lui, Pereira, rifletteva sulla morte. Quel bel giorno d’estate, con la brezza atlantica che accarezzava le cime degli alberi e il sole che splendeva, e con una città che scintillava, letteralmente scintillava sotto la sua finestra, e un azzurro, un azzurro mai visto, sostiene Pereira, di un nitore che quasi feriva gli occhi, lui si mise a pensare alla morte. Perché? Questo a Pereira è impossibile dirlo [Sostiene Pereira, Antonio Tabucchi]

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CIPRO: SULL’ISOLA DI CIPRO CON “UN ALBUM DI STORIE” DI ANDONIS GHEORGHIU (TRAD. V. GILARDI, STILO EDITRICE)

Isola di Cipro, spiaggia di Petra tou Romiou (foto: Claudia)

ma anche la nostra vita, a pensarci bene, cos’è se non un gomitolo di storie? a volte le ricordiamo, le raccontiamo, le scriviamo, ci mettiamo un titolo, Un album di storie, e diventano come una storia unica, storia di ognuno di noi o storia di tutti noi; forse tutta la nostra vita non è altro che un album di storie? [Un album di storie, Andonis Gheorghìu, trad. V. Gilardi]

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SVEZIA: SULL’ISOLA DI SANDHAMN CON “NEL NOME DI MIO PADRE” DI VIVECA STEN (TRAD. A. FERRARI, FELTRINELLI)

I boschi sull’isola di Sandhamn, Svezia (foto: Claudia)

Lina Rosén è sparita lo scorso autunno, in una notte di tempesta. L’isoletta di Sandhamn, nella parte esterna dell’arcipelago (…) Un paradiso estivo rinomato per le belle spiagge e le magnifiche regate (…) I genitori l’hanno vista per l’ultima volta venerdì 3 novembre dell’anno scorso. Stava uscendo per andare da un’amica nella zona residenziale di Trouville, nella parte sudorientale dell’isola. Sappiamo che attorno alle dieci di sera è ripartita in bicicletta per tornare a casa, dopodiché si perdono per sempre le sue tracce. Nonostante gli sforzi della polizia, non è mai stata ritrovata [Nel nome di mio padre, Viveca Sten, trad. Alessia Ferrari]

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Sono curiosa di conoscere i libri che vi hanno fatti innamorare di luoghi prima di visitarli: potete scrivermeli nei commenti, vi leggo con piacere!

6 pensieri su “Luoghi di cui mi sono innamorata leggendo

  1. glencoe ha detto:

    leggo pochissimo in compenso vedo molto o di persona o tramite altri mezzi di comunicazione quando vedo qualcosa di particolare fossero anche luoghi me ne innamoro oppure vedo che son ad un altro livello un livello comunicativo più profondo oppure hanno una loro armonia interna oppur sono oltre il confine interiore

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  2. ilmestieredileggereblog ha detto:

    Anche per me un viaggio è sempre preceduto da letture ambientate in quel luogo; ma funziona anche al ritorno, specialmente se quel luogo mi ha affascinato. Spesso, dopo quel tipo di viaggi, continuo a leggere libri ambientati là. Ho vissuto per diverso tempo in Spagna, a Salamanca, e ho frequentato molto Asturie e Paesi Baschi, per cui, se posso scegliere un romanzo che mi lega a quei luoghi, dico Patria di Aramburu.

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  3. Silvia The Food Traveler ha detto:

    Anche io mi sono innamorata di Sandhamn leggendo Viveca Sten! E tra l’altro durante la quarantena mi sono vista tutta la serie di nove stagioni dedicata proprio ai libri della Sten e disponibile su Amazon Prime.
    Lo scorso autunno invece è toccato a Tel Aviv, che ho iniziato ad apprezzare attraverso il libro Bugiarda di Ayelet Gundar-Goshen prima di andarci di persona.

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  4. Aitor ha detto:

    (Scusate i miei errori, sono un studente di italiano)

    Mi piace molto viaggare con i libri, ma non soltanto ai luogi, anche nel tempo! Ricordo “Assassinio sull’ Orient Express”, un treno di lusso che attraversa un’Europa convulsa ma interessante tra le due guerre…. Vorrei essere li, vicino a Hercule Poirot per la mia sicurezza…..😁

    Grazie per il blog, un saluti a tutti!

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  5. Ludo ha detto:

    Bellissimo post.

    Per quanto mi riguarda il rapporto tra viaggi e lettura è molto fluido. Vero che la letteratura è legata all’ambiente in cui è nata e il rapporto tra autori e paesi di appartenenza è sempre evidente. Non sempre, però, mi avvicino a un paese attraverso l’opera letteraria indigena. A volte hanno immediata presa su di me la storia e i beni culturali di un luogo… penso alla Turchia stessa, ma anche a Israele e ai territori palestinesi che vorrei visitare in virtù della loro storia, ma di cui non vado a ricercare la produzione letteraria. Viaggi, cultura e letteratura, d’altro canto, si sono fusi nella mia voglia di scoprire il Giappone che visitai lo scorso anno.

    Diciamo che dipende, non ho un approccio univoco.

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