Ángeles Caso | Un lungo silenzio

Per qualche oscura ragione, durante tutto il tempo dell’assenza era rimasta aggrappata all’idea che, se lei non avesse abbandonato la casa, la casa non avrebbe abbandonato lei. Era il suo legame con il passato, con tutto ciò che lei e i suoi erano stati da sempre. Aveva bisogno di preservarne il ricordo, di mantenere quella quotidianità immaginaria per credere che la vita, la vita come la intendeva lei, potesse continuare come prima, inalterata, e che il momento che si trovava ad attraversare fosse soltanto uno scivolone nella sua storia personale, un indesiderabile incidente di percorso che l’aveva fatta deviare da un cammino che un giorno avrebbe ripreso nella giusta direzione [Un lungo silenzio, Ángeles Caso, trad. F. Conte e C. Tarolo]

Nell’estate del 1939, da un treno, dopo diversi giorni di viaggio, scendono le donne della famiglia Vega. Tornano dopo quasi tre anni di esilio volontario, tornano orgogliose e fiere nonostante i personali lutti di ognuna.

Al loro paese sono saliti al potere i franchisti, i vincitori della guerra civile. Le Vega hanno sostenuto e sempre sostengono i repubblicani, per questo nel 1936 si erano imbarcate su una nave ed erano fuggite in Francia.

Oggi ritornano. Letrita, la più anziana, ha perso l’amato marito Publio, morto in esilio. Seguono Letrita le loro figlie MarÍa Luisa, AlegrÍa, con la figlioletta Merceditas, e la giovane Feda. L’unico maschio di Letrita e Publio, Miguel, non c’è più, cancellato per sempre da una guerra folle, sciocca, inutile. Come tutte le guerre.

La cosa terribile è che le persone si facciano la guerra in nome delle loro idee [Un lungo silenzio, Ángeles Caso, trad. F. Conte e C. Tarolo]

Letrita giunge alla loro vecchia casa, scoprendola occupata. In cuor suo la immaginava vuota, pronta per essere di nuovo abitata. Credeva che nessuno avrebbe rimosso i teli dalle poltrone e pensava che le tazze fossero ancora al loro posto nella credenza.

MarÍa Luisa soffre per il suo Fernando in carcere. AlegrÍa ha paura che le idee fasciste, sbagliate e cariche d’odio verso il prossimo, corrompano la sua piccola Merceditas. Feda scopre che il suo amato Simón è un franchista, con loro ha combattuto, e ora vive a Madrid, dove ricopre una importante carica politica.

Ritornare alla vita normale dopo una guerra sembra impossibile. Tanto più se si ritorna da perdenti in mezzo ai vincitori. Eppure, le donne della famiglia Vega riusciranno a risollevarsi, a rimboccarsi le maniche, a ricominciare. Perché la vita continua, nonostante tutto.

Accanto a lei viaggerà una vecchia, vecchia come lei, povera come lei, vestita a lutto come lei. Durante tutto il viaggio non scambieranno una sola parola. Ma prima di separarsi, nell’altrio della stazione, quell’altra la guarderà, sospirando: “Che lungo silenzio!”. Margarita assentirà. Poi si sorrideranno, e ognuna di loro prenderà la sua strada. Zitta, e sola. Ma in quel sorriso di due povere vecchie in gramaglie sarà tornato a risplendere per un istante, come un sole in fondo a un tunnel molto buio, il passato scomparso [Un lungo silenzio, Ángeles Caso, trad. F. Conte e C. Tarolo]

Un lungo silenzio” di Ángeles Caso, tradotto da Francesca Conte e Claudia Tarolo, per marcos y marcos, è un bellissimo romanzo che vede protagoniste le donne della famiglia Vega sullo sfondo c’è la Guerra civile spagnola. Per ogni capitolo, la Caso racconta attraverso lunghi flashback le vicende legate ad ognuna delle protagoniste, con uno stile semplice e molto scorrevole.

Di questo romanzo ho apprezzato in modo particolare ed etereo realismo magico, tanto che spesso mi sono chiesta se stessi leggendo un romanzo spagnolo o un romanzo sudamericano; gli elementi magici compaiono senza mai essere invadenti, come la cornice che custodisce la fotografia del marito di Carmina, Manolo, che cade all’improvviso dal comodino in Spagna mentre lui sta morendo in Messico.

E ho amato molto l’originale trovata di terminare i capitoli raccontando gli eventi che si realizzeranno nel futuro; il futuro che le donne non conoscono ancora ma che il destino porterà  in qualche modo a realizzarsi. 

Titolo: Un lungo silenzio
L’Autrice: Ángeles Caso
Traduzione dallo spagnolo: Francesca Conte e Claudia Tarolo
Editore: marcos y marcos
Perché leggerlo: perché si tratta di un delicato romanzo che tratta il tema della Guerra civile spagnola, di ciò che consegue dopo il ritorno da sconfitti, di ciò che ha in serbo per noi il futuro

(© Riproduzione riservata)

2 pensieri su “Ángeles Caso | Un lungo silenzio

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