Viaggio in Croazia: alla scoperta delle isole di Krk e Cres

Chi di voi mi ha seguita sui canali social sa che tra fine agosto e inizio settembre ho avuto l’opportunità di visitare le isole di Krk e Cres in Croazia e il Parco Nazionale del Tricorno in Slovenia. In questo articolo vi racconto delle isole croate che ho visitato, dandovi qualche informazioni e mostrandovi le foto che ho scattato. Buona lettura!

Vi presento il Quarnaro: Otok Krk e Otok Cres 

Il golfo del Quarnaro separa la regione dell’Istria dalla Dalmazia ed è punteggiato da isole dalle caratteristiche molto affascinanti: rovine di età romana convivono con architetture tipicamente veneziane, cittadine portuali graziose e spiagge selvagge dall’acqua cristallina.

L’isola di Krk è la più settentrionale del Mar Adriatico e la maggiore della Croazia. Facilmente raggiungibile in automobile grazie ad un ponte a pedaggio solo in ingresso (circa 5 euro), sull’isola di Krk le attrattive non mancano; inoltre grazie ai comodi ed economici traghetti della linea croata Jadrolinija è possibile imbarcare il proprio autoveicolo e visitare nuove isole.

Spiaggia di Potovošće, isola di Krk (foto: Claudia)

Oltre all’isola di Krk, abbiamo visitato l’isola di Cres, a sua volta splendida e verdissima tanto quanto Krk. L’isola di Cres è lunga circa 40 chilometri ed è l’emersione della catena montuosa degli Učka, delle Dinaridi, che corre sotto il mare. A Osor c’è un ponte che collega l’isola di Cres con l’isola di Losinj: noi a Cres ci siamo fermati sono una giornata, ma vorrei tornarci e soggiornare per scoprire anche questa nuova isoletta.

Spiaggia nei pressi di Martinšćica, isola di Cres (foto: Claudia)

Il nostro itinerario giorno per giorno

La nostra base per cinque giorni è stata la graziosa cittadina di Malinska, affacciata sul mare, una località piacevole e tranquilla; soggiornare presso Apartmani Lucija Jurgović, gestita dalla gentile signora Lucija, si è rivelata un’idea vincente soprattutto data la vicinanza con il porto d’imbarco dei traghetti per l’isola di Cres.

Primo giorno: il tramonto a Malinska
  • Malinska: partiti in automobile dal Piemonte, il primo giorno abbiamo attraversato il Nord Italia e un pezzetto di Slovenia per raggiungere, nel pomeriggio, la cittadina di Malinska. Con oltre seicentocinquanta chilometri d’auto alle spalle, abbiamo deciso di goderci il primo tramonto proprio nella nostra città, attrezzata con una meravigliosa passeggiata lungo mare costeggiata da pini marittimi e altre essenze arboree. Come si dice, il primo tramonto non si scorda.

Tramonto a Malinska (foto: Claudia)

Secondo giorno: Verbenico, le sue spiagge, la grotta di Biserujka
  • Verbenico: la cittadina sorge sulla costa nord-orientale di Krk, su uno scoglio a circa 50 metri sul livello del mare. I dintorni di Verbenico sono punteggiati da olivi e vigneti, mentre è nota per essere la città della lingua glagolitica, dei principi Francopan e delle fortificazioni.
  • Spiaggia di Potovošće: a pochi chilometri da Verbenico eccovi una spiaggia di piccoli ciottoli e ghiaietto dalle acque cristalline, l’acqua non è caldissima ma il tuffo è d’obbligo.
  • Spiaggia di Sv. Marak: risalendo la costa orientale verso nord si incontra questa località balneare, famosissima perché è una delle poche spiagge dell’isola con la sabbia. Noi, però, abbiamo scelto di fare il bagno nella parte rocciosa del promontorio, dove l’acqua era più cristallina e la spiaggia meno affollata. Di notevole pregio sono i resti della chiesa di Sv. Marak, ormai ridotta ad un rudere, ma molto suggestivo.
  • Grotta di Biserujka: ultima tappa della giornata è la visita dalla grotta di Biserujka (ingresso circa 4 euro, foto consentite senza flash), unica visitabile sull’isola, piccolina ma molto affascinante. Si può visitare in libertà ma una guida è presente all’interno della grotta per rispondere alle domande e raccontare la leggenda dei pirati di Krk (anche in lingua italiana).

I ruderi della chiesa di Sv. Marak, Risika (foto: Claudia)

Terzo giorno: il sud-est e il sud-ovest, i lati selvatici dell’isola e la città di Krk
  • Spiaggia di Vrženica: parcheggiata l’auto in prossimità di Bescanuova, si segue un sentiero lungo circa 2.5 chilometri che porta alla spiaggia di Vrženica, molto selvaggia, non attrezzata e spazzata continuamente dal vento. Il sentiero presenta dei punti piuttosto impegnativi, ma la spiaggia è raggiungibile con i taxi boat da Bescanuova. Spiaggia di ciottoli piuttosto grossi.
  • Spiaggia di Oprna: a ovest di Bescanuova, tra Punat e Stara Baska, ecco una serie di calette meravigliose, sempre di ciottoli, ma con l’acqua cristallina. Si accede da comodi sentieri che partono dalla strada statale.
  • Città di Krk: capoluogo dell’isola, ecco l’ultima tappa della giornata. La città è dominata dall’imponente complesso architettonico con la cattedrale. La cattedrale di Krk, accanto al castello dei Frankopan è il simbolo più conosciuto della città, viene menzionata nei testi scritti per la prima volta nell’anno 1186, e fu dedicata all’Assunzione della Vergine. Il castello fu costruito in più fasi ed è composto da diversi elementi. Oggi è un edificio quadrangolare, lungo 27 metri, largo 17 metri, mentre l’altezza perimetrale delle sue mura è di 9 metri. A nord, verso Kamplin, ha una torre circolare, nella parte occidentale si trova la corte quadrangolare dei Frankopan mentre nella parte orientale verso il mare c’è una torre quadrangolare e nella parte settentrionale la guardiola. La parte vecchia della città ha quattro entrate e Krk cominciò a svilupparsi oltre le sue mura solo negli ultimi decenni. Queste mura cittadine con le loro porte, erette in periodo preromano e conservatesi nonostante diverse ricostruzioni, determinavano la struttura interna della città.

Vrženica, sud-est di Krk (foto: Claudia)

Quarto giorno: alla scoperta della meravigliosa isola di Cres

Per raggiungere l’isola di Cres abbiamo imbarcato la nostra macchina al porto di Valbiska (Krk) e attraccato a Merag (Cres). La traversata per due persone e un veicolo costa circa 40 euro andata e ritorno. Da Merag siamo partiti carichi alla scoperta di Cres, verdissima e montuosa proprio come piace a me.

  • Spiaggia a Martinšćica: a circa 30 chilometri dal punto di sbarco, ecco la riviera di Martinšćica con le sue splendide calette di ciottoli dalle acque perfettamente trasparenti, impossibile resistere.
  • Il paese di pietra di Lubenice: uno dei luoghi del cuore di questo viaggio in Croazia è proprio il paese di Lubenice, nella porzione occidentale dell’isola, a circa 380 metri sul livello del mare. E’ un paesino quasi abbandonato ma carico di suggestione: ci sono circa 40 edifici e 7 abitazioni tra cui la Chiesa gotica di Sant’Antonio Eremita del quindicesimo secolo con abside rettangolare costruita completamente in pietra. Una caratteristica curiosa è che il paese è attraversato da due vie che non hanno nome, solo le case sono numerate. Ai piedi di Lubenice si trova la spiaggia di San Giovanni con piccolo porto – che si raggiunge tramite un sentiero ripido e difficile da percorrere, a picco sul mare. Il sito di Lubenice è stato abitato ininterrottamente per oltre 4000 anni – sono stati rinvenuti tumuli dell’età del Bronzo e del Ferro e ci sono numerose citazioni dell’abitato fortificato di Hibernitia (o “luogo freddo” in riferimento ai freddi venti che soffiano sulla cima della collina) sulla strada romana tra Osor e Beli. Insieme a Cres era uno dei quattro abitati maggiori dell’isola, con un centro urbano pienamente formato. Sono stati ritrovati numerosi reperti archeologici – sarcofagi, geroglifici Egixi, anfore, monete e gioielli. Nel 2005 è stato incluso nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità in Europa.
  • Cres città: capoluogo del comune omonimo, è la capitale storica dell’isola, anche se nell’antichità tale ruolo era rivestito dalla città di Ossero, sull’isola di Losinj. Cres conserva parti dell’antica cinta muraria, nonché numerosi palazzi risalenti al dominio veneziano. Degni di nota sono una porta col leone marciano, la torre dell’orologio e la loggia, di foggia rinascimentale.

Lubenice, il mio luogo del cuore (foto: Claudia)

Quinto giorno: siti archeologici di Mirine e Fulfinum, città di Omisalj e Uvala Cavlena
  • Sito archeologico di Mirine e Fulfinum: pochi chilometri prima di Omisalj, una deviazione conduce al punto in cui inizia un sentiero per raggiungere i resti di una basilica paleocristiana dal V. secolo (Mirine) e i ruderi di un municipio romano con un tempio (Fulfinum). Alla metà del quinto secolo sul confine occidentale di Fulfinum (baia Sepen), venne costruita l’imponente basilica con pianta a forma di croce. In origine la struttura doveva essere molto complessa, con loggiati, porticati sul lato sud e annesso santuario con stanze laterali che avrebbero poi acquisito la funzione di sagrestia; la struttura che è venuta alla luce è molto più semplice, con una parte posteriore dritta, il banco del clero e il transetto chiuso da una pala d’altare che ospita al suo centro l’altare centrale a forma di croce.
    Nell’ingresso è stato trovato un sarcofago risalente al periodo a cavallo tra il settimo e l’ottavo secolo d.C., mentre tutt’attorno si trovano i resti delle tombe situati all’interno della basilica.
  • Omisalj città: si tratta di una piacevole cittadina dall’anima tipicamente mediterranea, con vicoletti ed edifici in pietra di notevole suggestione. Interessante commistione di stili, dal romanico al barocco, è la chiesa dell’Assunta.
  • Uvala Cavlena: per l’ultimo bagno e il saluto alla Croazia abbiamo scelto la selvatica spiaggia di Uvala Cavlena, raggiungibile dopo circa due chilometri di strada sterrata. Qui, tra ricci di mare, pesciolini e tantissime patelle attaccate agli scogli, ho capito quando davvero questo angolino di Croazia mi sia piaciuto e chissà che un giorno possa ritornare.

La basilica paleocristiana di Mirine (foto: Claudia)

Informazioni pratiche
  • Come arrivare: sia a Krk che a Cres sono presenti aeroporti, ma dall’Italia conviene arrivare in automobile, in modo da girare liberamente sulle isole
  • Documenti per l’ingresso in Croazia: carta di identità valida per l’espatrio
  • Moneta: in Croazia si utilizza la kuna, ma talvolta vengono accettati gli euro (per esempio nei castelli autostradali). E’ possibile cambiare gli euro in kune nei chioschetti posti pressoché ovunque appena entrate in Slovenia, oppure prelevare kune dagli ATM o pagare direttamente con la carta di credito, ma non ovunque
  • Lingue parlate: croato e inglese
  • Come muoversi: l’ideale è avere un mezzo proprio
  • Dove soggiornare: consigliatissimo Apartmani Lucija Jurgović

Porto di Krk città (foto: Claudia)

Guida suggerita con cartina stradale di facile lettura
Le mie impressioni sulla Croazia

Prima di partire per la Croazia avevo due paure: la ressa sulla spiagge e l’effetto “già visto”. Paure che, per fortuna, si sono rivelate infondate. Se si è disposti a camminare e a faticare un pochino, c’è la possibilità di trovare delle spiagge piuttosto tranquille, come quelle che abbiamo visitato lungo la costa ad est di Bescanuova.

 Riguardo al “già visto” ho dovuto ricredermi: è vero che a tratti i panorami di Krk o di Cres mi ricordavano certi scorci della Sardegna, della Costiera Amalfitana o della Costa Azzurra francese, ma è vero anche che quei panorami hanno saputo regalarmi forti emozioni, in modo particolare Lubenice, paesino che porterò sempre nel cuore.

Annullate le mie due “paure”, ho vissuto pienamente il viaggio in Croazia, spesso stupendomi di piccoli dettagli o cose che mi hanno fatto capire quando la bellezza stia davvero nei dettagli; dalla perfezione dei filari degli ulivi alla trasparenza delle acque, che così cristalline non le avevo viste mai. La Croazia è una meta difficile da esaurire: pensate alla varietà delle sue regioni, dall’Istria alla Dalmazia, tutte quelle isole da scoprire e il suo affascinante e misterioso entroterra, la Slavonia, dove pochi turisti si spingono.

Le isole di Krk e Cres mi hanno dato l’impressione di essere luoghi sicuri, tranquilli, piacevoli da vivere, molto ordinati e puliti. È semplice da girare in automobile, le strade sono tenute molto bene, la segnaletica stradale ottima. Insomma, mi sono completamente dovuta ricredere e nel momento in cui ci siamo lasciati alle spalle Fiume per dirigerci verso la Slovenia, una piccola fitta di nostalgia l’ho provata. Nostalgia buona, quella che mi fa capire che un luogo l’ho amato e che un giorno ci vorrò tornare.

*

Con questo articolo spero di avervi dato dei suggerimenti interessanti o avervi ispirati per organizzare o sognare i vostri prossimi viaggi.

 

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6 pensieri su “Viaggio in Croazia: alla scoperta delle isole di Krk e Cres

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