Tom Gauld | Mooncop. Poliziotto lunare

È depresso?
No. Be’, forse un pochino. Fin da bambino ho sognato di diventare un poliziotto e di trasferirmi sulla Luna. Ma adesso che vivo qui, tutti se ne stanno andando, come se la festa fosse finita.
Io, prima di trovare questo lavoro alla Luna non ci pensavo proprio. Ma ora sono qui, e posso guardare le stelle e le rocce per ore. Mi fa sentire in pace.
È molto bello. A volte me ne dimentico.
[Mooncop. Poliziotto lunare, Tom Gauld, trad. C. Durastanti]

Mooncop da piccolo aveva un sogno: trasferirsi sulla Luna e lavorare come poliziotto lunare. Immagina meraviglie, a proposito della vita sulla Luna, e svolge il suo lavoro con dedizione e professionalità. Ma oggi la colonia umana sulla Luna è in crisi: le persone se ne vanno, i lotti delle abitazioni vengono smontati e persino il distributore automatico di ciambelle e caffè viene rimosso.

Nonostante lo scenario sconfortante, Mooncop non si dà per vinto: aiuta una signora a ritrovare il suo cane smarrito (beh, in realtà il cane torna a casa da solo), riporta l’automa di Neil Armstrong al museo, si arrende alla rimozione del distributore automatico di ciambelle e caffè ma scopre che al suo posto è stato aperto un bar con una commessa in carne e ossa.

Però, un giorno Mooncop invia la richiesta di trasferimento. Forse è ora di mettere i sogni da parte e guardare in faccia la realtà; forse è ora di tornare, come tutti, sulla Terra. Quando riceve la risposta dei suoi superiori, la vita di Mooncop prende una piega diversa, un pochino più entusiasmante, un pochino più nostalgica ma anche un pochino più romantica.

Ci siamo solo noi!
Cosa?
Siamo le uniche persone sulla Luna.
Stamattina ho visto partire uno Shuttle. Immagino fossero gli ultimi che se ne andavano.
….
Le andrebbe di fare un giro con me?
Sì.
[Mooncop. Poliziotto lunare, Tom Gauld, trad. C. Durastanti]

Apollo 8 Image of the Moon (AS08-14-2506).jpg

La Luna fotografata dalla missione spaziale Apollo 8 (immagine di pubblico dominio, Wikipedia)

Mooncop. Poliziotto lunare” di Tom Gauld (trad. Claudia Durastanti, Mondadori) è una tenerissima graphic novel che ho letto tutta d’un fiato, entrando in perfetta empatia con il nostro eroe Mooncop. Un volume così piacevole da leggere che sicuramente vorrò rileggere, per ritrovare la tenerezza del poliziotto lunare.

È una graphic novel pregna di nostalgia e di dolcezza, poetica negli incisivi testi e nel tratto di disegno di Gauld. Predominano il grigio e il blu, nelle tavole, mentre nel cielo sempre terso brillano migliaia di stelle.

E non ci si può non emozionare mentre Mooncop guarda con dolce nostalgia l’orizzonte dove la Terra galleggia nel vuoto, osservando l’Universo da un diverso punto di vista. Devo ammettere che piacerebbe anche a me una vista così.

Titolo: Mooncop. Poliziotto lunare
Testi e disegni: Tom Gauld
Traduzione dall’inglese: Claudia Durastanti
Editore: Mondadori
Perché leggerlo: per riscoprirsi teneri

(© Riproduzione riservata)

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