Mazo de la Roche | Jalna

Philip e Adeline decisero seduta stante il da farsi. E fu l’unica decisione importante, tranne quella di sposarsi, cui fossero giunti senza guerreggiare. Erano d’accordo sul fatto di non poterne davvero più dell’India (…) Erano fatti per un genere di vita più libero, oltre le convenzioni; così, da un giorno all’altro i loro animi impetuosi si misero a bramare il Canada [Jalna, Mazo de la Roche, trad. S. Terziani]

Nel 1851, il giovane Capitano Philip Whiteoak e la sua novella sposa Adeline Court, con la figlia neonata Augusta, decidono di abbandonare l’India per andare a vivere in un luogo più consono ai loro caratteri. Scelgono il Canada e dopo una turbolenta traversata atlantica, si stabiliscono nell’Ontario. Qui il Capitano fa costruire la tenuta che battezzerà Jalna, in ricordo dei giorni indiani. A Jalna nasceranno gli altri figli della coppia, vedranno la luce i nipoti e i pronipoti.

Alla fine degli Venti Adeline Court sta per compiere cento anni, nonostante sia una vecchietta è ancora forte, sanguigna e ha un notevole appetito; ì il Capitano Philip è deceduto da tempo, come l’amato figlio Philip e le due mogli che, prima l’una e poi l’altra, gli hanno dato due e quattro figli. Gli altri due figli di Adeline, zio Ernst e zio Nicholas, sono ormai anziani e preda degli acciacchi dell’età, e sono senza figli.

I figli di Philip non potrebbero essere più diversi tra loro, ci sono Renny e Piers che pensano soprattutto a lavorare la terra della tenuta e ad allevare cavalli e altri animali da fattoria; c’è Meg, che da giovane ha ricevuto una scottante delusione d’amore e ora si dedica anima e cuore al fratellino minore, la peste Wakefield; e poi ci sono Eden e Finch, che hanno un animo artistico, il primo vorrebbe diventare poeta e il secondo musicista.

I Whiteoak pensavano, sentivano e agivano con un’intensità vittoriana; si gettavano a capofitto nella vita con sincera spontaneità. Non si mettevano a filosofeggiare sulla vita, e non c’era emozione che fosse troppo logora o antiquata da non poterla esprimere e vivere con intensità e abbandono [Jalna, Mazo de la Roche, trad. S. Terziani]

La vita della famiglia Whiteoak trascorre tra alti e bassi, tra momenti di dolcezza (“Qualcuno mi dia un bacio!”) e momenti meno simpatici (“Datemelo, voglio frustarlo!“), ma viene sconvolta quando Piers sposa Pheasant Vaughan, la giovanissima figlia illegittima del vicino di casa, e quando Eden torna da New York sposato con l’americana orfana Alayne Archer.

Un istante dopo si ritrovò tra le sue braccia: lui la stava baciando e ogni altra sensazione si annientava nella capitolazione totale di fronte al momento presente [Jalna, Mazo de la Roche, trad. S. Terziani]

Banff, Canada (Photo by mckenzie toyne on Unsplash)

Mazo de la Roche fu un scrittrice canadese molto prolifica: la saga di Jalna conta sedici volumi e il romanzo “Jalna” fu il primo ad essere scritto, nel 1927, ma in seguito vennero scritti sei volumi di prequel e nove di sequel, coprendo esattamente cento anni di storia, dal 1854 al 1954. Nell’ordine finale della saga il romanzo “Jalna” è quindi slittato al settimo volume.

Il romanzo “Jalna” copre un lasso di tempo di circa un anno, il 1925, si conclude con i festeggiamenti per il centenario di nonna Adeline. Un anno molto denso di emozioni per gli Whiteoak, che i lettori iniziano a conoscere: i personaggi sono ben caratterizzati, ognuno è caratterialmente diverso dagli altri, anche se alcuni di loro spiccano di più per la forza con la quale si impongono.

Scritto con notevole brio, verve e spesso sarcasmo, “Jalna” è uno di quei romanzo che non annoiano, tengono l’attenzione del lettore molto alta grazie ai numerosi colpi di scena ben dosati.

La conclusione del romanzo – che non è una conclusione definitiva, perché si tratta di una saga – lascia con il beneficio del dubbio. Vorrei davvero sapere come vanno avanti le vicende della famiglia Whiteoak-Court: non mi resta che attendere il prossimo episodio.

Titolo: Jalna
L’Autrice: Mazo de la Roche
Traduzione dall’inglese: Sabina Terziani
Editore: Fazi editore
Perché leggerlo: perché è un brillante e intelligente romanzo d’intrattenimento, mai banale e ricco di personaggi che difficilmente dimenticherete

(© Riproduzione riservata)

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