Viveca Sten | Questa notte morirai

“È appeso lì dentro.” Amanda alzò la mano destra tremante e indicò la stanza attigua. “Al gancio del lampadario”. Gli agenti seguirono il suo gesto. All’improvviso il sole squarciò la coltre nuvolosa e nella luce che penetrava dalla finestra si misero a danzare minuscole particeppe di polvere, andando a formare un’aureola scintillante attorno al corpo solitario che penzolava dal soffitto. La testa ciondolante e l’angolatura innaturale del collo confermarono ciò che i poliziotti avevano già intuito. Marcus Nielsen era morto [Questa notte morirai, Viveca Sten, trad. A. Ferrari]

Marcus Nielsen è morto. La chiamata di Amanda, compagna di corso di Marcus, giunge alla centrale e la polizia di Nacka corre alla casa dello studente. Appeso al lampadario oscilla il corpo esanime di Marcus: nessuna patologia, nessun disturbo mentale, nessun sintomo di depressione, nessun nemico.

I genitori di Marcus non credono che sia suicidato, Marcus era un appassionato studente di Psicologia, alla morte non aveva mai fatto cenno. Il poliziotto Thomas Andreasson è piuttosto scettico riguardo alla tesi del suicidio, tanto più che il computer portatile dello studente è scomparso, assieme agli appunti sulla sua tesina riguardante le dinamiche psicologiche nei gruppi sottoposti a forte stress emotivo.

Marcus, infatti, aveva iniziato una ricerca sull’ambiente militare e si stava concentrando sui programmi di addestramento delle reclute degli Artiglieri costieri degli anni Settanta sull’isola di Korsö, di fronte all’isola di Sandhamn, nell’arcipelago di Stoccolma.

Isola di Sandhamn, arcipelago di Stoccolma (foto: Claudia)

Se il Vecchio vuole archiviare il caso come suicidio, Thomas fa un tentativo e cerca le ex reclute contattate da Marcus per la sua ricerca. Inizia ad emergere un quadro piuttosto inquietante: sull’isola di Korsö, nel 1977, è accaduto un fatto che inavvertitamente Marcus, con la sua ricerca, ha portato alla luce.

Quando le ex reclute dell’Artiglieria costiera, quelle dell’anno della tragedia, iniziano a morire – annegati nella vasca da bagno – per Thomas non c’è più possibilità di errore: anche Marcus è stato ucciso. E per fermare la catena di omicidi, non resta che fermare lo spietato assassino, anche grazie alle preziose intuizioni di Nora Linde, l’amica d’infanzia di Thomas, alle prese col turbolento divorzio e la nascita di un nuovo, timido amore.

Adorava svegliarsi a Villa Brand, la vista sulla baia era magnifica. Non abbassava mai del tutto la tenda a rullo blu per non perdersi l’emozione di riaprire gli occhi al mattino e trovarsi immersa in quel panorama (…) Attraverso le vecchie finestre con le inglesine si riusciva a vedere l’isola di Harö, mentre sulla destra si scorgeva la torre di Korsö. La moltitudine di isole e isolotti si stendeva a perdita d’occhio fino a fondersi in un insieme di ombre scure sulla piatta superficie del mare [Questa notte morirai, Viveca Sten, trad. A. Ferrari]

L’isola di Korsö e la sua torre vista dall’isola di Sandhamn (foto: Claudia)

Questa notte morirai” di Viveca Sten (trad. Alessia Ferrari, Marsilio) è il terzo romanzo della fortunata serie che vede protagonisti il poliziotto Thoman Andreasson e l’avvocato Nora Linde. In realtà, in questo terzo episodio, Nora viene lasciata piuttosto in secondo piano, impegnata nella formalizzazione del divorzio con Henrik e ammaliata dall’uomo che affitta la sua casetta a Sandhamn, un certo Jonas, pilota della Sas.

Anche nella vita privata di Thomas ci sono un po’ di novità: è tornata Pernilla, la sua ex moglie, e non solo; inoltre, Thomas si sta faticosamente riprendendo dall’incidente sul ghiaccio occorso durante la cattura di un assassino, l’inverno precedente. Incidente che gli è costato l’amputazione di due dita del piede.

La scia di omicidi sconvolge tutti, è chiaro che vada fermata il prima possibile. In questa avventura la spalla di Thomas è Margit, la sua collega poliziotta, una donna dal carattere energico e talvolta rude, ma che sa perfettamente il fatto suo.

Come nei precedenti episodi,  “Il corpo che affiora” e “Nel nome di mio padre“, anche il terzo libro della Sten è scritto in modo scorrevole e lineare, con descrizioni precise e puntuali dei personaggi, dei fatti e degli ambienti.

I delitti descritti nel romanzo “Questa notte morirai” prendono avvia a causa di Marcus, che inavvertitamente porta alla luce un fatto messo a tacere nel 1977; pertanto, anche questo romanzo, come “Nel nome di mio padre“, il presente si intreccia fortemente con il passato, tanto che quest’ultimo diventa la chiave per scoprire il responsabile degli omicidi.

Questa notte morirai” è un giallo che ho letto velocemente, con grande curiosità, perché la scrittura di Viveva Sten mi ha trascinata con forza verso la soluzione del mistero. Un episodio, quindi, che mi è piaciuto, anche se Nora è stata messa un po’ in ombra, e benché la trama si svolga quasi tutta tra la terraferma e l’isola di Korsö: la mia amata Sandhamn è sullo sfondo, assieme, appunto, al personaggio di Nora, che apprezzo sempre molto.

La fortunata serie prosegue con altri titoli, l’ultimo da poco pubblicato sempre da Marsilio per la collana “GialloSvezia”. Continuerò a leggere i romanzi di Viveca Sten, per il suo stile senza dubbio e per l’originalità e la cura delle sue storie, ma soprattutto perché – come forse sapete – ho visitato l’isola di Sandhamn e, proprio come Nora Linde, ho amato tantissimo questa terra di sabbia che profuma di pini marittimi.

Spiaggia di Trouville, isola di Sandhamn (foto: Claudia)

Titolo: Questa notte morirai
L’Autrice: Viveca Sten
Traduzione dallo svedese: Alessia Ferrari
Editore: Marsilio
Perché leggerlo: un romanzo adatto a chi ama i gialli ambientati in Nord Europa, con l’accortezza di leggerlo dopo “Il corpo che affiora” e “Nel nome di mio padre”

(© Riproduzione riservata)

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