Tschingis Aitmatov | Melodia della terra

Ciò che mi sorprendeva di più era la passione, l’ardore che permeava la melodia stessa. Non sapevo come chiamare tutto questo, e non lo so tuttora, o più esattamente non posso dire se quella fosse soltanto la voce o qualche cosa di ben più importante che usciva dal cuore stesso dell’uomo, qualche cosa capace di suscitare negli altri una simile emozione, capace d’animare i più segreti pensieri [Melodia della terra, T. Aitmatov, trad. A. Zanzotto]

Sentirsi piccoli in confronto agli spazi sterminati: il popolo kirghiso, di cultura nomade, conosce bene e riesce a dominare le infinite steppe della Kirghisia. Quando i sovietici sono scesi in Asia Centrale, al popolo kirghiso hanno imposto la mobilità a favore del nomadismo, e molti cuori kirghisi non sono mai riusciti a darsi pace. Ma i kighisi hanno il cuore nomade, necessitano di ampi spazi, i loro orizzonti devono essere infiniti.

I sovietici hanno portato anche la guerra e Sadyk, il marito di Giamilja, ha dovuto partire. Le scrive qualche lettera, sceglie parole molto fredde. Certo, la guerra non ispira sentimenti positivi, né romantici, ma Giamilja è delusa.

Giamilja è una donna solare, una che ama la vita. Vive con la famiglia di suo marito, con le due mogli del patriarca e con i cognati più giovani. Uno di loro, Seit, sogna di dipingere i sentimenti delle persone e i panorami infiniti della sua magnifica terra.

Riding at Song Kol lake.jpg

Song Kol Lake (Wikipedia, CC BY-SA 4.0)

A Giamilja e a Seit viene assegnato un lavoro piuttosto pesante. È così che la donna conosce Danijar, un uomo di poche parole tornato dalla guerra a causa di un incidente. Danijar ha un dono: cantando riesce ad essere un tutt’uno con la melodia della terra, con la musica della steppa kirghisa e kazaka.

Per Giamilja il canto di Danijar è una musica mai udita prima, perché la voce e la melodia toccano le corde più intime dell’animo della donna e ammaliano anche il giovane cognato. Sarà la musicalità di Danijar a infondere speranza e amore nel cuore di Giamilja; grazie ad esso la donna riuscirà a vedersi dentro e a capire cosa veramente vuole per sé.

Era sempre la mia Giamilja, stretta a lui, timida e muta, con lacrime scintillanti sulle ciglia. Erano due creature nuove, stupendamente felici. E non era quella, forse, la felicità? Perché Danijar le aveva fatto omaggio di tutto l’immenso amore della terra natia che aveva generato in lui quella musica ispirata; cantava per Giamilja, cantava per lei [Melodia della terra, T. Aitmatov, trad. A. Zanzotto]

I personaggi del breve romanzo “Melodia della terra” di Tschingis Aitmatov si muovono dentro spazi immensi, le infine steppe della Kirghisia. Il romanzo stesso è un concreto omaggio alla terra kirghisa e alla cultura millenaria delle popolazioni nomadi, ora schiacciate dai sovietici, ora dalla guerra e dai dispiaceri che ne derivano.

Lo stile di Aitmatov è molto musicale, scorrevole, essenziale. È un libro molto breve, ma contiene una storia molto forte. La storia di un amore che nasce grazie alla musica, dell’uomo e della terra.

Titolo: Melodia della terra
L’Autore: Tschingis Aitmatov
Traduzione dal russo: Andrea Zanzotto
Perché leggerlo: perché è un romanzo breve che contiene una musica che fa innamorare
Di Tschingis Aitmatov puoi leggere: “Il battello bianco“, trad. G. Venturi, marcos y marcos

(© Riproduzione riservata)

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3 pensieri su “Tschingis Aitmatov | Melodia della terra

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