Sabahattin Ali | Madonna col cappotto di pelliccia

Solo che io, dopo quello che avevo vissuto, non sarei più potuto ripiombare nel torpore di un tempo. Desideravo viaggiare in lungo e largo, incontrare persone che parlavano la mia lingua o idiomi a me sconosciuti e, ovunque sarei andato, negli occhi di tutte le donne che avrei incontrato, avrei cercato Maria Puder, la Madonna col cappotto di pelliccia. Fino all’ultimo respiro [Madonna col cappotto di pelliccia, Sabahattin Ali, trad. B. La Rosa Salim]

Ankara, anni Trenta. Un giovane ragazzo turco perde il lavoro all’improvviso e un suo conoscente gli offre un nuovo impiego nella sua azienda. Il ragazzo si trova a dividere l’ufficio con un certo Raif Effendi, un uomo maturo piuttosto silenzioso e misterioso.

Raif Effendi è un traduttore: traduce da e verso il tedesco perché nel precedente decennio era stato per lungo tempo a Berlino, in Germania. L’uomo è schivo e timido, i colleghi lo trattano con sufficienza e spesso gli attribuiscono colpe che lui non ha commesso; eppure, Raif Effendi subisce tali angherie senza mai ribellarsi.

Un giorno, il giovane ragazzo si ritrova a casa di Raif Effendi per consegnargli un’urgente lavoro di traduzione. Raif Effendi è costretto a letto, malato, e il giovane scopre che anche in casa l’uomo viene trattato molto male dai suoi parenti.

Quando la salute di Raif Effendi peggiora, l’uomo suggerisce al giovane ragazzo di leggere il suo diario perché nel piccolo taccuino sono riassunti gli anni trascorsi a Berlino. Raif Effendi, attraverso i suoi scritti, racconta con bruciante passione l’incontro con un dipinto, ad una mostra nella capitale tedesca: “Madonna col cappotto di pelliccia” è un magnetico autoritratto che per settimane entra nella mente del giovane Raif Effendi e non ne esce più.

Finché, una sera in un parco poco illuminato di Berlino, Raif Effendi incontra la donna dipinta nel quadro: è Maria Puder, la pittrice cabarettista che ha immortalato se stessa ne “Madonna col cappotto di pelliccia“. Inizia una travolgente storia d’amicizia e di passione tra i due giovani, un’amore sconfinato e travolgente che cambierà per sempre la vita di Raif Effendi.

Non ricordavo di essere mai stato così felice in tutta la mia vita, non mi ero mai sentito tanto appagato. Come poteva una persona, quasi senza fare niente, arrecare una tale felicità a un’altra? Solo con un sorriso amichevole, pulito… E io in quel momento non desideravo altro. Ero l’uomo più ricco del mondo. [Madonna col cappotto di pelliccia, Sabahattin Ali, trad. B. La Rosa Salim]

Ibrahim Calli, pittore turco (fonte: Wikipedia)

Madonna col cappotto di pelliccia” di Sabahattin Ali ritorna in libreria con la nuova traduzione di Barbara La Rosa Salim per Fazi editore. Fu pubblicato per la prima volta in Turchia nel 1942, sei anni prima che Ali venisse ucciso sul confine tra Turchia e Bulgaria, durante la sua fuga verso l’Europa, ed è stato di recente “riscoperto” dai giovani turchi, i quali si sono sentiti riflessi in Ali che fu dissidente del governo della sua epoca.

Si tratta di un romanzo denso d’amore, ricordi e sentimenti che travolgono i protagonisti proprio come la bufera infernale dei lussuriosi dell’Inferno di Dante; tra Raif Effendi e Maria Puder, ebrea tedesca ma originaria di Praga, l’incontro a Berlino è l’inizio di una nuova vita, il punto di principio di un’esistenza da percorrere assieme. Purtroppo, il destino ha in serbo per loro spiacevoli sorprese. Così, proprio come un fragile cristallo, all’improvviso tutto va in pezzi.

Tutti gli incontri e i legami sono una mera illusione. Le persone possono conoscersi fino a un certo punto, possono costruirsi degli alibi, ma poi, un bel giorno, si rendono conto degli errori commessi e, in preda alla disperazione, lasciano tutto e scappano. Questo non accadrebbe, se solo la smettessero di credere nei sogni e si accontentassero di ciò che è raggiungibile [Madonna col cappotto di pelliccia, Sabahattin Ali, trad. B. La Rosa Salim]

Madonna col cappotto di pelliccia” non è solo il racconto dell’amore tra Raif Effendi e Maria Puder; contiene anche una riflessione molto profonda e intensa sull’amore in generale, sulle diverse culture, sull’amicizia e sul destino che travolge ognuno di noi, nel bene o nel male.

Profondo e intenso, il romanzo di Sabahattin Ali è narrato in modo fluido, armonico e scorrevole. È un romanzo bello da leggere, la penna di Ali è delicata come il tocco di un pittore sulla tela; un romanzo che per me è stata una piacevole scoperta.

Le nostre emozioni, le nostre delusioni, i nostri attacchi d’ira sono generati sempre dagli aspetti fortuiti e impenetrabili degli eventi che accadono. È possibile scuotere un uomo che è pronto a tutto e che sa perfettamente cosa aspettarsi e da chi? [Madonna col cappotto di pelliccia, Sabahattin Ali, trad. B. La Rosa Salim]

Titolo: Madonna col cappotto di pelliccia
L’Autore: Sabahattin Ali
Traduzione dal turco: Barbara La Rosa Salim
Editore: Fazi editore
Perché leggerlo: perché è un romanzo gradevole, delicato e sensibile, benché tratti di brucianti passioni e drammatici destini

(© Riproduzione riservata)

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