Viveca Sten | Il corpo che affiora

Quando l’ancora fissata all’altro capo della cima venne gettata fuori bordo, per un istante rimase sorpreso, come se non si fosse reso conto che il peso l’avrebbe subito trascinato a fondo, che gli restavano solo pochi secondi. Il suo corpo avrebbe seguito quel pezzo di ferro. L’ultima cosa a scomparire sotto la superficie fu la sua mano, impigliata nella rete da pesca. Poi le acque si richiusero con un gorgoglio appena percettibile [Il corpo che affiora, Viveca Sten, trad. A. Storti]

È luglio e nell’arcipelago di Stoccolma le notti sono chiare e luminose. La stagione turistica è incominciata e i turisti, sia svedesi che stranieri, salpano dalla città alla volta di Sandhamn, una delle isole più esterne dell’arcipelago.

L’ispettore Thomas Andreasson è pronto per andare in vacanza sull’isola di Harö, non molto distante da Sandhamn; l’avvocato Nora Linde, amica d’infanzia di Thomas, è in vacanza a Sandhamn, e le sue giornate trascorrono tra le regate del marito Henrik e la scuola di nuoto estiva dei figli Simon e Adam.

Sembra che l’estate porterà interessanti profitti sull’isola, ma la tranquillità viene rotta dal ritrovamento di un cadavere, in avanzato stato di decomposizione e impigliato ad una rete da pesca, proprio su una delle spiagge sabbiose di Sandhamn. Thomas e i colleghi della polizia di Nacka devono rinunciare alle vacanze per risolvere il mistero.

La vittima è Kristen Berggen, un uomo solitario e disagiato che viveva solo alla periferia di Stoccolma. Ma Berggen è morto per omicidio, suicidio o un malore mentre passeggiava su un pontile? Mentre la polizia attende il responso dei medici legali circa la morte del disgraziato, a Sandhamn viene ritrovato il cadavere di una donna, morta non per cause naturali. Il lavoro si moltiplica ed è necessario giungere ad una soluzione per evitare altri morti sulla piccola isoletta: Nora è decisa a dare una mano all’amico Thomas, anche a costo di rischiare di mettersi in un grosso guaio.

Nell’oscurità, Nora avvicinò il polso agli occhi tentando di vedere le lancette dell’orologio. Che ora segnavano? Mezzanotte e mezzo? Cercò di rallentare il respito per non entrare in panico e di non abbandonarsi al tremito del corpo. Doveva contare soltanto su se stessa e non poteva permettersi di cedere alla paura. Salì fino alla lanterna, sperando di vedere un segno di vita nelle abitazioni ai piedi del faro, o almeno una barca in avvicinamento, ma tutto era silenzioso e buio [Il corpo che affiora, Viveca Sten, trad. A. Storti]

Sandhamn (fonte: Wikipedia, Arild Vågen CC BY-SA 3.0)

Il corpo che affiora” di Viveca Sten è un giallo godibile e scorrevole, dove il mistero è facilmente risolvibile dal lettore che ha un po’ di romanzi del genere alle spalle. Ammetto di aver iniziato a leggere il romanzo della Sten con ben poche aspettative, invece ho dovuto ricredermi sin dalle prime pagine.

Mi sono piaciuti molto i protagonisti del romanzo, li ho trovati descritti con grande naturalezza, tanto da apparirmi reali, con i loro pregi e difetti; ho adorato le descrizioni dell’arcipelago di Stoccolma perché la Sten si sofferma sui dettagli e sugli aspetti della vita degli stoccolmesi che hanno la seconda casa su una delle tante isole che compongono l’arcipelago.

Sandhamn è descritta con cura e dettaglio, tanto che mi è sembrato di essere realmente su quest’isoletta di sabbia nel cuore del Mar Baltico, dove in estate il sole tramonta quasi a mezzanotte illuminando con una luce calda le casette di legno rosso Falun.

Se è vero che il mistero è facile da risolvere (ho individuato quasi subito il responsabile dei delitti e il movente), “Il corpo che affiora” è un giallo nordico piacevole da leggere, che consiglio a chi ama il genere poliziesco e chi ha un debole per il Nord Europa.

Titolo: Il corpo che affiora
L’Autrice: Viveca Sten
Traduzione dallo svedese: Alessandro Storti
Editore: BUR
Perché leggerlo: perché si tratta di un romanzo semplice ma godibile, dov’è facile risolvere il mistero e sognare gli ambienti del Nord Europa

(© Riproduzione riservata)

Annunci

3 pensieri su “Viveca Sten | Il corpo che affiora

  1. Cara Claudia, ho letto un altro bel romanzo di questa bravissima scrittrice,In nome di mio padre,e posso affermare che ha l’abilità di coinvolgere ed attirare l’attenzione, con trame interessanti e per nulla banali.

    Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.