Alina Bronsky | L’ultimo amore di Baba Dunja

Un anno fa un biologo è venuto a casa mia a fotografare le ragnatele (…) Marja dice che sono una casalinga negligente. Il bello della vecchiaia è che non hai più bisogno di chiedere il permesso a nessuno, né per vivere nella tua vecchia casa né per lasciare ragnatele appese. Anche i ragni erano già qui prima di me (…) Il biologo mi ha spiegato perché abbiamo così tanti parassiti. Perché da quando c’è stato l’incidente nucleare ci sono molti meno uccelli nella nostra zona. Perciò i coleotteri e ragni si moltiplicano indisturbati [L’ultimo amore di Baba Dunja, Alina Bronsky, trad. S. Forti]

Baba Dunja è una donna anziana, ormai non ha più ottantadue anni come una volta, ed è caratterizzata da una grande forza d’animo. Vive a Černovo, non molto lontano da Chernobyl’; qui l’aria, l’acqua, il suolo, è vero, sono contaminati, ma lei è anziana e prima o poi dovrà morire, no? Meglio che succeda in un luogo famigliare.

Come altre persone, Baba Dunja e la sua famiglia erano state allontanate da Černovo a seguito dell’incidente nucleare. Si erano trasferiti a Malyši, poi Jegor era morto, i loro figli erano andati via dall’Ucraina e Baba Dunja era andata in pensione. Per vivere in città la pensione di Baba Dunja non bastava neppure per l’affitto: è così che si è decisa a tornare a Černovo. La prima di tutti a tornarci.

Non mi preoccupo affatto di cosa succederà il giorno in cui resteremo senza corrente. Ho le mie bombole di gas e in ogni caso ci sono candele e fiammiferi. La nostra presenza viene tollerata, ma nessuno di noi pensa che il governo ci verrà in aiuto una volta finite tutte le risorse. Perciò ragioniamo in totale autonomia [L’ultimo amore di Baba Dunja, Alina Bronsky, trad. S. Forti]

I ragni hanno invaso la sua vecchia casa, ma Baba Dunja in passato ha vissuto ben altre difficoltà. Non saranno due ragni a fermarla. Come una pioniera, Baba Dunja riporta in vita la casa e il suo orto – le cose coltivate con le proprie mani sono le migliori – e un po’ per volta viene seguita da altre persone, che tornano a popolare Černovo. Come l’ipocondriaca Marja, l’accanito lettore Petrov, il vecchio Sidorov e gli antipaci coniugi Gavrilov.

L’esistenza di Baba Dunja scorre tranquilla in campagna. Ogni tanto arriva qualche biologo a prelevare campioni di flora e fauna, o arriva un medico a misurare la pressione e a prelevare il sangue degli abitanti di Černovo. Ogni tanto compare qualche fantasma del passato: Jegor o i morti a causa delle radiazioni. Solita routine.

Qualche volta trascorre una giornata a Malyši per commissioni varie e per ritiare la posta: la figlia Irina le spedisce lettere, bigliettini e pacchi dalla Germania. Ciò che interessa più di ogni cosa a Baba Dunja è sapere come sta Laura, la nipote che non ha mai visto ma che ama tantissimo.

Quello che invece attendo con ansia sono le lettere. Quando ricevo una lettera è sempre una festa (…) Tutte le sere, prima di dormire, leggo la lettera più recente, finché non arriva quella successiva [L’ultimo amore di Baba Dunja, Alina Bronsky, trad. S. Forti]

Ma la quiete di Černovo viene sconvolta dall’arrivo di un personaggio che stravolgerà le esistenze degli anziani e tranquilli pionieri. Quando si presenta il problema più grosso che il paese abbia mai avuto, Baba Dunja prenderà in mano la situazione con una praticità invidiabile e nel tentantivo di risolverlo dimostrerà onestà e bontà d’animo.

Ma adesso c’è un problema che riguarda l’intero paese (…) [L’ultimo amore di Baba Dunja, Alina Bronsky, trad. S. Forti]

Sviatohirsk, Donetsk Oblast, Ukraine (Wikipedia commons CC BY-SA 4.0)

L’ultimo amore di Baba Dunja” di Alina Bronsky (trad. S. Forti, Keller Editore, 14.50 €) è un delizioso romanzo tragicomico che ha come protagonista e voce narrante un’anziana donna volitiva e risoluta. La Bronsky riesce a descrivere la quotidianità di Baba Dunja e degli altri abitanti del paese con grande naturalezza. Come contorno ci sono gli altri pionieri di Černovo, che ruotano tutti attorno alla figura brillante di Baba Dunja, come se lei fosse il sindaco del paese.

Baba Dunja viene dipinta come un’anziata sulle sue, a tratti un po’ cinica, che commenta ogni cosa, ma allo stesso tempo cerca di essere discreta, per non offendere o disturbare, e riesce a risultare immediatamente simpatica a chi legge. Per certi versi, suscita anche tenerezza.

“Hai mai sentito parlare di Internet?”
“L’ho sentito nominare”. Infatti è così. “Ma non l’ho mai visto”.
“E dove. Qui siamo fermi all’età della pietra. In compenso abbiamo un telefono stregato che funziona una volta all’anno e nessuno sa dare una spiegazione” [L’ultimo amore di Baba Dunja, Alina Bronsky, trad. S. Forti]

L’ultimo amore di Baba Dunja” è un romanzo breve ma intenso, capace di catturare il lettore con la fluidità con cui è scritta questa storia; Baba Dunja è un personaggio indimenticabile, in grado di vivere ben oltre le pagine. Un romanzo davvero delizioso, acuto e travolgente, come le verità nascoste che l’anziana protagonista si appresta a svelare.

Titolo: L’ultimo amore di Baba Dunja
L’Autrice: Alina Bronsky
Traduzione dal tedesco: Scilla Forti
Editore: Keller editore
Perché leggerlo: perché si tratta di un romanzo delizioso, acuto e travolgente e Baba Dunja è senza dubbio un personaggio indimenticabile

(© Riproduzione riservata)

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10 pensieri su “Alina Bronsky | L’ultimo amore di Baba Dunja

  1. È in lista praticamente da quando è uscito, eppure ancora non me lo sono procurato, accipicchia! A volte metto in attesa alcuni titoli per vedere se continuano a suscitare il mio interesse o se si fanno scalzare, ma la trama di questo riesce ancora ad attirarmi. 🙂

    Piace a 1 persona

    • Ciao Cristina! In effetti, fai bene a lasciare in lista i libri per un po’, così capisci se ti attirano ancora 🙂 Baba Dunja è stata in attesa per un po’, poi è arrivato il momento di conoscerla 🙂

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  2. Concordo assolutamente con questa bella recensione! Anch’io l’ho trovato tenero, oltre che delicato, commovente, molto bello e anche pervaso da nostalgia.
    Un librino che si legge in un baleno ma che non si dimentica.

    Grazie, con un sorriso
    Ondina

    Piace a 1 persona

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