Suggestioni dall’Est Europa: consigli per un viaggio a Sofia, Bulgaria

L’Est Europa è quella parte del nostro continente che da tempo fantasticavo di visitare. Dopo aver visto Praga, Tallinn e Riga, ho deciso che volevo scoprire una città ancora più autentica e meno votata al turismo: la scelta è caduta su Sofia, la capitale della Bulgaria. Nell’articolo vi racconto perché Sofia ha soddisfatto le mie aspettative, conquistandomi, e cercherò di spiegarvi perché una volta rientrata ho di nuovo voglia di volare ad Est.

Cattedrale ortodossa Aleksandr Nevskij (foto: Claudia)

Quella dolce nostalgia che si respira nell’Est Europa

Nell’Est Europa si respira nostalgia. È molto diversa dalla saudade portoghese cantata da Fernando Pessoa, perché l’Est e l’Ovest Europa sono due mondi diversi. Nell’Est dove ho messo piede succede che ad un certo punto, svoltato un angolo, osservato un palazzo, registrato un dettaglio, ad un certo punto sale la sensazione come se lo spazio tempo potesse lacerarsi e farci passare attraverso il viaggiatore, facendolo tornando indietro nel tempo.

Si ha come la sensazione, più di va ad Est, di sentire questa nostalgia per epoche mai vissute. Noi nati alla fine degli anni ’80 e ’90 non possiamo ricordare lo storico passaggio della caduta del Muro di Berlino, il momento in cui la Cortina di Ferro è stata smossa dal vento dell’Ovest e ha mostrato agli europei occidentali ciò che vi era celato dietro. Non posso sapere com’era prima l’Est Europa, e pur avendo una zia che dall’Est arriva, non le ho mai chiesto più di tanto. So qualche dettaglio, conosco qualche storia, ho ascoltato un paio di aneddoti. Il resto l’ho imparato dai libri.

Dopo i racconti e i libri, ci ho messo piede davvero. La prima è stata Praga, città ricca di fascino e turisti; poi è stata la volta dei Paesi Baltici, Estonia e Lettonia, che avranno per sempre un posto speciale nel mio cuore. E adesso, il vero Est, quello autentico, quello dove i turisti iniziano ad arrivare, ma non ancora in grandi massi o gruppi numerosi. La Bulgaria è stata la prima di quegli Stati dell’Europa dell’Est che vorrei visitare: da Sofia sono tornata entusiasta, leggera, felice di aver visto con i miei occhi proprio quello che avevo immaginato.

La spettacolare nevicata del 24 marzo vista dalla finestra del nostro hotel a Sofia (foto: Claudia)

Brevi cenni sulla Bulgaria

La Bulgaria è uno stato che fa parte dell’Unione Europea ma non dello spazio Schengen, si procede dunque al controllo dei documenti alle frontiere (italiana e bulgara) e per i cittadini italiani è sufficiente la carta di identità. La storia della Bulgaria è affascinante quanto articolata e tutti coloro che vi hanno messo piede hanno lasciato una testimonianza: Sofia è una città antica, la terza capitale più vecchia d’Europa, che custodisce una serie di tesori legati ad ogni epoca.

I bulgari derivano dalle popolazioni dell’Asia Centrale, giunti nelle terre bulgare durante il VII secolo, dove si unirono alle popolazioni slave locali e ai traci, dando orgine al primo stato bulgaro. Sono simpatici? A loro modo sì, sono persone spicce e un po’ brusche, ma ti servono con tutta calma e ti danno tempo per pensare a quello che vuoi; molti conoscono l’inglese, ma i più anziani si rivolgeranno a voi in bulgaro, con una nonchalance unica. Forse ci rimarranno un po’ male quando voi alzerete le spalle e ammetterete candidamente di non saper parlare la loro lingua, però poi un sorriso tirato ve lo faranno. Non vi stringeranno la mano, né vi abbracceranno, ma tutti quelli che parlano inglese vi diranno “You’re welcome” quando arriverete e un timido “Come back” quando andrete via.

Moschea Banja Bashi di Sofia (foto: Claudia)

Perché ho scelto Sofia come prima tappa in Est Europa

Per curiosità, sfida personale e per smontare i pregiudizi. Ecco i motivi per cui ho scelto Sofia come prima tappa in Est Europa. Le curiosità erano legate al fatto che, come ho scritto, Sofia è una città antica ed ero sicura che avrei trovato tanto materiale archeologico da ammirare. In una piazza di Sofia ci sono una chiesa ortodossa, una chiesa cattolica, una moschea e una sinagoga e l’idea di una convivenza religiosa gomito a gomito mi ha incuriosita. Inoltre, sono appassionata di arte sovietica e poiché la Bulgaria è stata governata dai comunisti ero certa che avrei trovato espressioni d’arte e retaggi sovietici sparpagliati nella città.

Sfida personale perché sarebbe stato appunto il primo viaggio ad Est e immaginavo che l’Est Europa fosse diverso dall’Europa occidentale. Sapevo che avrei trovato anziani in difficoltà economica (la Bulgaria è uno degli Stati europei più poveri) cani rangagi e rom: in effetti, gli anziani poveri li ho incontrati e i miei centesimi di lev sono finiti a loro, di cani ne ho visti ma per fortuna non molti (e altri centesimi di lev sono finiti ad una raccolta fondi per loro), i rom sono presenti e sono rimasta piacevolmente colpita nel vederli impiegati come cantonieri.

Suggestioni sotto la neve a Sofia (foto: Claudia)

Perché organizzare un viaggio a Sofia?

  • Per superare i pregiudizi e gli stereotipi che abbiamo a proposito dell’Europa dell’Est
  • È la terza capitale più antica dell’Unione Europea
  • È una città ricca di storia, cultura, arte e archeologia
  • È una città molto economica e autentica
  • È facile da girare a piedi ed è una città sicura
  • Andare a Sofia sarà per noi europei occidentali come fare un salto indietro nel tempo, molte cose sono rimaste ferme agli anni ’80 e ’90
  • Sofia è una città che apre la mente al viaggiatore curioso, dato che la bellezza può nascondersi dappertutto, da un murale recente alle vetrate istoriate della meravigliosa Cattedrale ortodossa di Aleksandr Nevskij

Murale a Sofia (foto: Claudia)

Informazioni pratiche: come arrivare, come muoversi, dove soggiornare

Dall’Italia è molto facile raggiungere Sofia: da Milano Malpensa partono i voli low cost della compagnia Ryanair a prezzi stracciatissimi: sarà sufficiente stare attenti alle promozioni e con meno di 30 euro andrete e tornerete dalla Bulgaria.

Una volta atterrati al Terminal 2 dell’aereoporto di Sofia, quello più nuovo, per raggiungere il centro città il modo più rapido ed economico è la metropolitana: in circa venti minuti arriverete alla stazione Serdika, lo snodo principale di Sofia. Una corsa singola costa 1.60 lev (circa 0.80 centesimi di euro). La metropolitana è nuova, pulita ed efficiente. I nomi delle fermate sono scritte sia in cirillico che in caratteri latini. Ovviamente, sono disponibili anche autobus pubblici e servizio taxi.

A Sofia ci sono moltissime strutture per tutte le tasche, dagli ostelli con le stanze condivise agli hotel pluristellati e di lusso. Io ho prenotato su Booking.com l’Hotel Rocentro (ex-Renassance), una struttura molto pulita, calda, con colazione e bagno privato per due persone e due notti e in totale abbiamo pagato 85 euro. Mi sento di consigliarlo per la tranquillità del quartiere, la pulizia, il personale (sempre spiccio ma gentile) e per la posizione decisamente centrale. In prossimità dell’Hotel sono presenti sportelli ATM, ristoranti, farmacie e supermercati.

Teatro Ivan Vazov (foto: Claudia)

Libri, guide & company

Per preparare un viaggio a Sofia suggerisco di leggere questi testi:

In particolare, la guida di Simonetta è stata utilissima per scoprire angoli suggestivi e poco noti della città. Perfettamente tascabile, semplice da consultare e ricchissima di dettagli, “Sofia e dintorni” è una delle migliori guide mai trovate. Seguendo i consigli di Simonetta bisognerebbe restare a Sofia almeno una settimana per vedere e provate tutto ciò che viene descritto.

Ma… allora Sofia è una città per tutti? Prenoto?

Devi tenere ben presente che Sofia non è come le blasonate capitali europee, anche se la capitale bulgara si mostra molto più pulita di Roma o Parigi. Probabilmente non conoscerai nessuno dei monumenti principali di Sofia, il termine baklava non ti dirà nulla, il cirillico ti sembrerà ostico, il Vitosha Boulevard ti sembrerà una strada di periferia anziché il viale più elegante della città.

Ma aspetta un attimo e fermati: prova a guardare il mondo con occhi diversi. A Sofia c’è parecchio grigio in giro, ma ci sono anche tanti parchi verdi e fiori nelle fioriere prontissimi a sbocciare. C’è la statua con la Sofia divina, la saggezza, che tende una corona d’alloro e sul braccio ha posata una civetta. C’è una moschea piccola ma bellissima. Ci sono i negozi che profumano di rosa e nelle chiese ortodosse aleggiano gli aromi di cera e incenso. C’è un mercato coperto pieno di colori, gente, scritte incomprensibili a chi conosce solo i caratteri latini. Ci sono i monumenti sovietici e i caseggiati tutti uguali. Ci sono delle sorgenti termali pubbliche e gratuite, e l’acqua è calda, e buona.

Vetrate della Cattedrale Ortodossa Aleksandr Nevskij (foto: Claudia)

Ci sono edifici che ammaliano, come il Teatro Ivan Vazov o la Cattedrale Aleksandr Nevskij. Ci sono edifici in rovina, con i cavi elettrici a vista, gli intonaci scrostati e le tende fruste. C’è un silenzio rotto dal trillo del tram che arriva, c’è il suono cupo del gong nelle stazioni della metro, sovietico e piuttosto minaccioso (“Stai per perdere il treno, sveglia”).

C’era, quando ci sono stata io, il rumore della neve che picchettava sulla tela del mio ombrello e lo scricchiolio sotto i miei pesanti scarponi. Sofia ha un’anima e sta a te decidere se scoprirla aprendo i tuoi sensi e il tuo cuore. Fossi in te, sì, prenoterei. Dai una possibilità a questa originale capitale europea.

(© Riproduzione riservata)

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7 pensieri su “Suggestioni dall’Est Europa: consigli per un viaggio a Sofia, Bulgaria

  1. mi piace il tuo modo di viaggiare, prima con la fantasia e le letture e poi con la conoscenza diretta.
    mi piace anche la scelta della meta, una meta indubbiamente minore ma motivata, personale, fuori dalle mode e dai flussi turistici
    e mi piace come hai assimilato il luogo, quello che ti sei portata a casa dal viaggio (bello quel richiamare l’attenzione sulla coesistenza nella stessa piazza di quattro luoghi di culto diversi, fa bene sperare in un epoca di fanatismi assortiti)
    insomma, non andrò a Sofia ma mi piace che ci sia andata tu e di aver assimilato anch’io qualcosa dal tuo viaggio.
    🙂
    ml

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    • Ciao Massimo, grazie del tuo commento! Mi fa piacere leggere che ti piace il mio modo di viaggiare, che certamente è sempre da migliorare 🙂 Spero continuerai a seguire le mie letture e i miei viaggi 🙂

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  2. Una possibilità gliel’ho data a Sofia, e credo mi sia bastata :-p Ci sono cose interessanti come dici tu, ma dopo due giorni non sapevamo già più dove andare, oltretutto forse siamo stati sfortunati, perché praticamente tutti i musei che volevamo vedere erano chiusi. Abbiamo fatto una gita di un giorno a Plovdiv, una piccola bomboniera con rovine romane che mi è piaciuta molto di più e mi ha dato davvero l’idea di un possibile futuro più brillante per il paese. 🙂

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    • Ciao Frances! Sì, tre giorni penso siano sufficienti per vedere Sofia 🙂 Plovdiv spero proprio di vederla: sarà capitale della cultura nel 2019, auguro ai bulgari tanta fortuna: hanno molte cose belle nel loro territorio, devono solo lanciarle come si deve 😉

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    • Ciao Anna! Grazie mille per il commento 🙂 Ti auguro di visitare presto Sofia, ne rimarrai sorpresa. Noi l’abbiamo visitata sotto una nevicata che ha reso tutto magico, ma certamente è affascinante anche in altre stagioni.

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