Lisbona: una mini guida dalla A alla Z

Ho sognato il Portogallo per anni: più o meno dodici mesi fa acquistavo i biglietti aerei per Lisbona e incominciavo a organizzare il mio soggiorno nella capitale lusitana. Ho letto romanzi, poesie, libri e guide in modo che la mia curiosità aumentasse. Al momento della partenza avevo aspettative altissime e mentre salivo le ripidissime scale del palazzo dove si trovava l’appartamento che avevamo affittato per una settimana, sì già in quel momento, mi sono resa conto che, poco per volta, Lisbona mi avrebbe conquistata.

La mini guida che segue vuole presentarvi Lisbona dalla A alla Z, raccontandovi qualche curiosità o segnalandovi qualche cibo, luogo o esperienza da fare nella splendida capitale lusitana. Buona lettura!

A come Azulejos

Le azulejos sono le famose piastrelle in ceramica utilizzate come ornamento nell’architettura portoghese e spagnola. Si presentano decorate, colorate e smaltate; possono avere semplici motivi geometrici o vere e proprie miniature.

Informazioni: di azulejos ne vedrete davvero ovunque, vi basterà posare lo sguardo qui e là e stupivi del fatto che molti edifici ne sono completamente piastrellati.

B come Bélem, Freguesia de

Santa Maria de Bélem è una freguesia che appartiene al comune di Lisbona, facilmente raggiungibile in bus o in tram dal centro della capitale. Bélem è stata una cittadina importante all’epoca delle grandi scoperte, quando il re Dom Manuel I ascese al trono nel 1495. A Bélem si trovano due Patrimoni UNESCO: la Torre di Bélem e il Mosteiro dos Jéronimos.

La Torre di Bélem è un capolavoro dell’arte manuelina e fu innalzata dentro il fiume come faro e torre di difesa all’imboccatura del Tago. Nel 1777 un sisma cambiò l’assetto delle rive del Tago e la Torre si avvicinò alla sponda del corso d’acqua.

Informazioni: tram 15E, fermata Mosteiro dos Jéronimos. Ingresso alla Torre di Bélem a pagamento

Torre di Bélem al tramonto (foto: Claudia)

C come Cristo Rei

L’imponente statua del Cristo Rei sorge su un promontorio nella città di Almada, sulla riva sinistra del fiume Tago. Il monumento domina la città di Lisbona e con le sue braccia splancate sembra cingerla in un immenso abbraccio. Impossibile non cogliere una somiglianza con la statua del Cristo Redentore di Rio de Janeiro; il Cristo Rei fu voluto dal dittatore portoghese Salazar e l’opera venne inaugurata nel 1959. La base è alta 82 metri e la stata del Cristo Rei è alta 28 metri. Dalla piattaforma ai piedi del Cristo Rei vi assicuro che la vista su Lisbona è un vero spettacolo.

Informazioni: traghetto da Cais do Sodré a Cacilhas, quindi autobus fino al Santuario del Cristo Rei. Salita alla piattaforma a pagamento.

D come Descobrimentos, Padrão dos

Il Monumento alle Scoperte si trova a Bélem, sulla riva destra del fiume Tago. Il Monumento fu costruito nel 1960 in occasione dei cinquecento anni dalla morte di Enrico il Navigatore, per ricordare l’epoca delle grandi scoperte ad opera dei navigatori portoghesi tra il XV e il XVI Secolo.

Il Monumento rappresenta una caravella e porta lo scudo portoghese da entrambi i lati. Sulla prua c’è Enrico il Navigatore e dietro di lui i navigatori portoghesi. Inoltre, sul lato ovest del monumento vi è il poeta Camões, celebre autore delle Lusiadi. Di fronte al Monumento vi è la rosa dei venti con una mappa che mostra le rotte dei navigatori e le colonie del Portogallo.

Informazioni: tram 15E, fermata Mosteiro dos Jéronimos. Visione gratuita.

Monumento alle scoperte (foto: Claudia)

E come Estufas

Giardini tropicali nel cuore di Lisbona? Certo, basta recarsi nel Parque Eduardo VII e visitare le Estufas, un posto davvero unico dove si può trovare quiete e una vegetazione lussureggiante. Lasciatevi trasportare in questa selva nel cuore della città, attraverso sentieri, cascate, grotte e giocate ad indovinare quale pianta o fiore state guardando. Il giardino botanico venne costruito nel 1930 e le Estufas sono due: la Estufas Quente (serra calda) e la Estufas Fria (serra fredda).

Informazioni: Metro Parque. Ingresso a pagamento

Estufas a Lisbona (foto: Claudia)

F come Feira da ladra

Se come me amate i mercatini dell’usato, appuntatevi una visita alla Feira da ladra, mercatino delle pulci che si tiene ogni martedì e sabato in Campo Santa Clara, nel centro della città. Alla Feira da ladra troverete libri, monete antiche, azulejos, antiquariato, abbigliamento e addirittura maschere antigas e bombe. Il nome potrebbe voler dire “Mercato della ladra” oppure derivare dalla parola “ladreria” ovvero lebbrosario.

Informazioni: tram 28E Voz do Operário. Ingresso alla Feira da ladra gratuito

Feira da ladra (foto: Claudia)

G come Graça

Il quartiere Graça di Lisbona è un piccolo mondo a sé ed è senza dubbio il mio quartiere preferito. Residenza di borghesi e commercianti alla fine del XVIII secolo, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento è diventato un quartiere operaio. Arioso, frizzante e verde, dalle alture e dai miradouros della città si ammirano notevoli scorci della città. Capolavoro assoluto è la Igreja da Graça di fronte al Jardim Augusto Gil: preparatevi a fotografare e ammirare un’infinità quantità di azulejos!

Informazioni: tram 28E Voz do Operário. Ingresso alla Igreja gratuito

I come Igreja de São Vicente de Fora

La bianca facciata a torri di São Vicente de Fora vi lascerà ammaliati e se entrerete nel suo quieto chiostro con fontane e bouganville color amaranto, riposerete per un attimo dal chiasso del centro. La leggenda vuole che la chiesa fu attuata in ottemperanza al voto del primo re del Portogallo che inviò nell’Algarve una nave per portare a Lisbona le sacre spoglie di San Vincenzo; si dice che due corvi si imbarcarono a Sagres, nell’Algarve, e non abbandonarono la nave con le sacre spoglie finché non giunse a Lisbona. Qualcosa di vero ci sarà, poiché due pennuti neri su una nave figurano sullo stemma ufficiale della capitale.

Informazioni: tram 28E Voz do Operário. Ingresso gratuito.

São Vicente de Fora (foto: Claudia)

L come Licorista O Bacalhoeiro

Si dice che i portoghesi abbiano una ricetta per ogni giorno dell’anno per cucinare il bacalhau. Non so se sia vero, so solo che di baccalà ne ho visto ovunque nei negozi ed è una pietanza proposto in tantissimi menù. Le crocchette di bacalhau mangiate da A Licorista O Bacalhoeiro me le ricordo ancora: leggere e croccanti, un ottimo modo per incominciare a scoprire Lisbona attraverso il gusto.

Informazioni: Metro Rossio.

M come Mosteiro do Jéronimos

A Lisbona c’è un luogo dove il tempo può fermarsi e per trovarlo dobbiamo ritornare a Bélem. Il Mosteiro do Jéronimos è in assoluto il posto che più ho amato di Lisbona: capolavoro dell’arte manuelina e Patrimonio UNESCO fu fondato nel 1502 da Dom Manuel I, dove dimoravano i monaci dell’Ordine di Cristo che assistevano i marinai in transito sull’estuario del Tago.

Una curiosità: per costruire l’imponente struttura, fu creata la Vintena da Pimenta, ovvero la tassa del 5% sui traffici commerciali con l’Oriente e le Americhe che corripondeva a circa 70 kg d’oro all’anno. Il Chiostro è un vero capolavoro, impossibile non restare colpiti dalla cura con cui sono stati scolpiti finestre, colonne e panneggi. Qui è sepolto il poeta e scrittore Fernando Pessoa.

Informazioni: tram 15E, fermata Mosteiro dos Jéronimos. Ingresso a pagamento.

Mosteiro dos Jéronimos, giochi di luce (foto: Claudia)

N come Nossa Senhora do Monte

A Nord di Graça si trova una vecchia chiesetta, Nossa Sehnora do Monte, e di fronte c’è il miradouro più elevato della città: a Nord-Ovest potete ammirare i moderni grattacieli di Lisbona, a Ovest la cupola della Basilica da Estrela, a Sud-Ovest il Ponte 25 de Abril e la statua del Cristo Rei, a Sud il convento da Graça. E da qui potrete ammirare tramonti struggenti, quei tramonti unici che vi resteranno nel cuore per sempre.

Informazioni: tram 28E Rua da Graça, ripidissima salita Calçada do Monte. Gratuito.

Tramonto da Nossa Senhora do Monte (foto: Claudia)

O come Ovest

Promontorio Magnum per i romani, Cabo da Roca è l’Ovest selvaggio che volevo raggiungere. Questo è il punto più occidentale dell’Europa continentale, qui ci si ferma e si ammira l’oceano Atlantico che ruggisce contro le scogliere sottostanti. Qui non c’è nulla: solo un faro, un monumento con una frase romantica e l’Oceano, Oceano a perdita d’occhio. Questo è il punto dove finisce la terra e il mare comincia, un luogo di confine, un posto che volevo assolutamente vedere durante il mio viaggio in Portogallo.

Informazioni: da Lisbona treno sino Cascais (stazione Cais do Sodré) e da qui bus diretto per Cabo da Roca (gestito da Scott).

Cabo da Roca (foto: Claudia)

P come Pasteis de nata

Sono piccoli, sono dolcissimi, sono golosissimi e creano dipendenza. Sto parlando dei Pasteis de nata, i famosi dolcini lisboeti costituiti da un guscio di croccante pasta sfoglia che contiene una deliziosa crema all’uovo, panna e cannella. I migliori li ho mangiati alla Manteigaria di fronte a Cais do Sodré, si vendono sempre a numeri pari perché sono più comodi da confezionare. Costano 1 euro l’uno e sono ottimi come premio dopo aver camminato tanto su e giù per i colli di Lisbona.

Informazioni: la Manteigaria, Cais do Sodré, presso il Time Out Market. Al momento del mio viaggio un pasteis costava 1 euro.

Q come Quarta-feira

Come si dicono i gorni della settimana in portoghese? In modo originale ed è meglio impararli per riuscire a leggere gli orari delle attrattive e dei negozi. La settimana comincia con la Segunda-feira (lunedì), Terça-feira (martedì), Quarta-feira (mercoledì), Quinta-feira (giovedì), Sexta-feira (venerdì), Sábado (sabato) e domingo (domenica). Facile, no?

R come Rua Augusta

Ho trovato piacevole passeggiare lungo la Rua Augusta, la principale via della Baixa di Lisbona. Questo viale arioso fiancheggiato da edifici stupendi collega attraverso un grande arco la Praça do Comércio con il Rossio. L’Arco Triunfal è un monumento grandioso, con pilastri attorniati da colonne classiche ricostruite dopo il sisma del 1755 e completate nel 1873. Le figure sull’Arco simboleggiano il Tago e il Douro, eroi che grazie al loro coraggio diedero lustro al regno di Portogallo, come Vasco da Gama e il Marche de Pombal. Di fronte all’Arco, una delle più belle piazze europee, la Praça do Comércio.

Informazioni: tram 15E Pr. do Comércio, Metro Rossio.

Arco Triunfal (foto: Claudia)

S come sisma

La mattina del 1° novembre 1755 a Lisbona si scatenò un terremoto che distrusse buona parte della città, rimasero in piedi edifici come il Mosteiro dos Jéronimos e il quartiere Alfama. Passato alla storia come il grande terremoto del 1755, oltre a distruggere la città e uccidere circa il trenta per cento della popolazione lisboeta, il sisma ebbe notevoli ripercussioni sulla società portoghese dell’epoca, tanto che bloccò temporaneamente le ambizioni coloniari del Portogallo. Da punizione divina a fenomeno insipiegabile, l’eco del terremoto in Europa fu importante, tanto che Voltaire descrisse l’evento nel noto libro Candido, ovvero l’ottimismo.

T come Tago

La città di Lisbona ha alcune curiose particolarità rispetto alle altri capitali europee: è la capitale europe continentale più occidentale, è l’unica che si affaccia sull’Oceano Atlantico e si sviluppa sull’estuario del fiume Tago. Il fiume Tago nasce nel cuore della Spagna e dopo poco più di mille chilometri raggiunge l’Oceano Atlantico.

Quando sono iniziate le manovre di atterraggio su Lisbona era sera, le luci iniziavano ad accendere la città e, oltre al Cristo Rei, ho notato quando fosse largo e imponente il fiume Tago, e quanto fosse bello il Ponte 25 Abril, ribattezzato con questo nome dopo la Rivoluzione dei Garofani del 1974.

Ci sono due cose legate al Tago che porterò sempre con me: diversi struggenti tramonti con le luci del Ponte 25 Abril che si accendono e il pomeriggio in cui, un po’ ebbra di felicità, mi sono tolta le scarpe e ho bagnato i piedi nel fiume sul pontile Cais das Colunas.

Ponte 25 Abril visto da Almada (foto: Claudia)

U come Uma, Marisqueria

Se vi piace mangiare pesce, la Marisqueria Uma fa per voi: qui potrete gustare un risotto di pesce e frutti di mare davvero unico. Il locale è piccolissimo ed entrando si ha la sensazione di fare un salto indietro di cinquant’anni, ma non fate caso ai pavimenti di graniglia e ai camerieri attempati: voi ordinate e aspettate che vi portino in tavola un vero capolavoro gastronomico. Un consiglio: essendo piccolissimo il locale vi suggerisco di andare un po’ prima che apra, per essere sicuri di poter entrare.

Informazioni: Metro Rossio

V come Vale dos Lagos

Mettiamola così: i castelli delle fiabe esistono e sono in Portogallo, il Palácio da Pena di Sintra ne è la dimostrazione. Nell’Ottocento Ferdinando II di Coburgo-Ghotà acquistò l’area dove prima sorgeva un convento e, dopo aver inizialmente pensato di restaurarlo, decise di costruire un edificio che raccogliesse più stili artistici: arabo, romantico, manuelino e rinascimentale.

È così che è nato il coloratissimo e stupendo Palácio da Pena. Chi lo visita di solito ha poco tempo e preferisce visitare solo il castello, mentre secondo me merita un’accurata visita l’immenso parco, in particolare la Vale dos Lagos, la Valle dei Laghi. Il parco è all’inglese e percorrendo i sentieri si ha l’impressione di perdersi in un bosco incantato. Inoltre, se avete voglia di camminare, seguite il sentiero che porta alle alture di Santa Caterina: da qui la vista sulla Serra de Sintra sarà impagabile.

Informazioni: da Lisbona treno per Sintra dal Rossio, quindi una volta arrivati a Sintra bus della Scott per il Palácio da Pena. Ingresso al parco e al castello a pagamento

Palácio da Pena di Sintra (foto: Claudia)

Z come Zero, Punto di inizio o di fine

Con la lettera zera mi è venuto in mente il punto Zero, l’inizio e la fine del mio viaggio: la Praça do Comércio, perché è stato quando ho visto le fotografie di questa bella piazza che si affaccia sul Tago che ho iniziato a sognare Lisbona. Il primo giorno di visita della città avevo ideato un itinerario che mi avrebbe condotta in Praça do Comércio verso le cinque di sera, l’ora in cui la luce accecante incomincia a sfumare in tonalità più calde e gli edifici da bianchi abbaglianti diventano di un morbido color crema.

L’arrivo in questa piazza mi ha commossa: quando un luogo lo sogni da tanto tempo è inevitabile commuoversi una volta arrivato. Ed è in Praça do Comércio che ho salutato Lisbona: sono stata più di un’ora seduta all’ombra sui gradini sotto la statua equestre di Re Giuseppe I.

Ho osservato i passanti, occhiali da sole e grandi sorrisi; i ragazzi dei free walking tour, che si danno appuntamento proprio accanto alla statua; ho seguito i tram sferraglianti con lo sguardo e ho letto qualche poesia del mio libro di poeti portoghesi. Ho riguardato le foto sulla reflex, mi sono alzata, ho trascinato il trolley alla fermata dell’Aerobus e poi sono volata via.

Tramonto sul Tago (foto: Claudia)

(© Riproduzione riservata)

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