Franco Faggiani | La manutenzione dei sensi

Le ore di cammino nella notte erano le preferite di Martino. Nessuna domanda, nessuna parola, solo occhi spalancati, piccoli gesti e passi misurati per non fare rumore; inizialmente impacciati poi sempre più fluidi, naturali fino a essere parte di quel momento e di quell’ambiente. Come i rami sottili d’arbusto che tremolano al vento lieve, un cumulo di neve che diventa liquido e trasparente e si immerge nella terra, un pipistrello in caccia che sfreccia silenzioso tra gli alberi. I nostri sicuri cammini notturni, ben diversi da certi nebbiosi e inquietanti ritorni a casa nelle serate milanesi, erano contemplati da Martino come “la manutenzione dei sensi” [La manutenzione dei sensi, Franco Faggiani]

Leonardo Guerrieri è uno scrittore ed editore milanese, sulla cinquantina, dal carattere un po’ burbero e diretto. La prematura morte dell’amata moglie Chiara lo getta nello sconforto, ma sua figlia Nina, osteopata, riesce a salvarlo dalla depressione. Dopo la morte della madre, Nina incomincia a fare volontariato all’Istituto Maria Ausiliatrice e qui incontra Martino Rochard, un piccolo orfano.

La proposta di Nina è semplice: perché Leonardo non richiede all’Istituto l’affido Martino? Se sulle prime Leonardo è contrario, col tempo si rende conto che Nina vuole davvero fare qualcosa per Martino: vorrebbe farlo crescere in una vera famiglia. Così Leonardo accetta e il Tribunale dei minori gli affida il bambino.

In casa ognuno viveva nei propri spazi; ogni tanto, come due silenziosi alianti sostenuti dalle calde correnti, ci intercettavamo. Per due chiacchiere, più le mie che le sue, e per mangiucchiare qualcosa, come due buoni amici che all’ora di pranzo si incrociano per caso in piazza e vanno al bar [La manutenzione dei sensi, Franco Faggiani]

Quando Martino inizia a frequentare le scuole medie gli viene diagnosticata la Sindrome di Asperger; eppure,  non ha l’aria di un ragazzino malato, a scuola è brillante e i suoi ragionamenti sono molto maturi. Leonardo è spaventato dalla diagnosi ma il goliardico dottor Rambaldi lo rincuora: Martino potrà condurre una vita normale.

Dopo la diagnosi, Milano inizia a star stretta a Leonardo e decide di realizzare un vecchio sogno, suo e dell’amata Chiara: vende l’appartamento a Milano e acquista e ristruttura una baita a Cesana Torinese, in Alta Valle Susa, in Piemonte. Chiara si era innamorata di quelle montagne e Leonardo decide di andarci a vivere con il piccolo Martino Rochard, mentre Nina fa carriera in America.

Una volta abitabile la baita, Leonardo e Martino si trasferiscono. La vita in montagna è molto diversa da quella di città: se è vero che all’apparenza mancano molti servizi o sono distanti da raggiungere, a Martino la montagna piace. Il giovane Rochard impara a camminare nei boschi di notte, a seguire le tracce degli animali e inizia a dare una mano nelle stalle dell’agriturismo Barba Gust, gestito dalla famiglia Bermond.

Le montagne valsusine sono la dimensione ideale per Leonardo e Martino: durante le loro camminate notturne ognuno è perso, in silenzio, nei propri pensieri. Entrambi impareranno molto da queste nuove esperienze: Martino inizierà a fare progetti riguardanti il suo futuro e Leonardo impararà a lasciarsi indietro il passato e smettere di sentirsi in colpa per le cose non dette, non fatte con Chiara.

Novembre per molti era dunque un mese triste, noioso. Noi non vedevamo l’ora che le nuvole e l’oscurità venissero ad abbracciare la nostra casa e che la pioggia premurosa verso i ruscelli e i boschi si raffreddasse trasformandosi in fiocchi soffici di neve. Così potevamo avere l’alibi per barricarci dentro e dedicarci alle nostre silenziose occupazioni (…) Come fossimo in orbita a tempo indefinito, a guardare la Terra girare senza sentirne i rumori. Nel chiuso della nostra casa ci sentivamo liberi [La manutenzione dei sensi, Franco Faggiani]

Panorama in Val Thuras, Alta Val di Susa, Piemonte (foto: Claudia)

La manutenzione dei sensi” di Franco Faggiani è un romanzo che ho apprezzato tanto. Narrato in prima persona da Leonardo, il libro è scritto con uno stile scorrevole e semplice, ma coinvolgente. Amando i luoghi teatro della storia, mi sono piaciute soprattutto le descrizioni di Cesana Torinese e delle belle montagne della Val di Susa. I dialoghi tra i personaggi per la maggior parte sono brevi e diretti, perché i valligiani sono così, non si perdono in lunghe chiacchiere ma, essendo taciturni di natura, cercano di andare subito al sodo. Anche Leonardo e Martino sono di poche parole, più sguardi e intese che tanti discorsi.

La montagna è silenzio, è contemplazione, è rispetto per la natura, è seguire ritmi più lenti; per raggiungere una cima non bisogna correre, ma tenere un passo il più possibile costante. Per questo Leonardo e Martino trovano a Cesana, ognuno a loro modo, la dimensione ideale per vivere.

Leggendo “La manutenzione dei sensi” ascoltato una storia delicata e tenera che nasconde una riflessione sulla vita, sulle cose che possono succedere ad ognuno di noi; si incontrano persone grazie alla scomparsa di altre, o si può ricevere una diagnosi che inizialmente spiazza, ma col tempo si arriva a capire che i limiti sono solo nella nostra testa e che gli ostacoli, con l’aiuto giusto, possono essere saltati.

Un sentiero, un crinale, e via. A volte mi mettevo perfino a correre, come a volere arrivare in fretta in un posto, spesso in cresta, un dosso. La felicità poteva essere semplicemente una salita ripida e un panorama nuovo. Oltre ogni dorsale o cima c’era sempre qualcosa da scoprire, se non altro quella sensazione iniziale di vuoto e di immenso che ti prende alla testa [La manutenzione dei sensi, Franco Faggiani]

Titolo: La manutenzione dei sensi
L’Autore: Franco Faggiani
Editore: Fazi editore
Perché leggerlo: perché è una storia che coinvolge, perché è densa di sentimenti e di umanità, perché è uno di quei romanzi da leggere mentre si è in montagna, seduti all’ombra di un folto larice, cullati dalla piacevole brezza che spira dal lago
Leggilo se: ti è piaciuto “Cade la terra” di Carmen Pellegrino (Giunti)

(© Riproduzione riservata)

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