Mary Ann Shaffer e Annie Barrows | Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey

(…) sono davvero felice che la sua lettera sia riuscita a trovarmi e che il mio libro abbia trovato lei. Fu uno strazio dovermi separare da Saggi scelti di Elia. Avevo due copie del libro e un estremo bisogno di spazio sugli scaffali, tuttavia venderlo mi ha fatto sentire una traditrice. Lei ha placato la mia coscienza. Mi chiedo come abbia fatto ad arrivare a Guernsey. Forse i libri hanno un istinto segreto per cercare la strada di casa, che li porta dal loro lettore ideale. Come sarebbe bello se fosse vero! [Mary Ann Shaffer & Annie Barrows, Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey, trad. G. Scocchera e E. Rinaldi]

Londra, 1946. La Seconda Guerra Mondiale è terminata ma la capitale inglese è ancora ferita benché i cuori degli abitanti siano più leggeri. Juliet Ashton è una giovane e stralunata giornalista londinese che ha scritto un libro pubblicato dalla casa editrice Stephen & Stark Ltd., diretta dal suo amico d’infanzia Sidney Stark; Juliet è in giro per le città inglesi a presentare il suo romanzo quando accadono due cose che le cambieranno la vita: incontra un seducente editore americano chiamato Markham Reynolds jr.  e riceve una lettera dall’isola di Guernsey, firmata da un certo signor Dawsey Adams.

Nella lettera, il signor Dawsey di Guernsey si dichiara in possesso di un vecchio libro appartenuto a Juliet, il libro di Charles Lamb, che lei aveva venduto anni prima; Dawsey chiede a Juliet se può dargli il nome di una libreria di Londra, perché sulla sua isoletta non ce ne sono più. Quando, nella lettera, Dawsey cita di sfuggita il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey, Juliet si incuriosisce e in risposta alla richiesta la donna chiede informazione in merito al Club.

Dawsey mette Juliet in contatto con gli altri membri del Club: Amelia, Eben e Isola. Nelle loro lettere raccontano storie personali, le vicende e le difficoltà legate all’Occupazione tedesca, la gioia della fine della guerra e tutti scrivono un gran bene di Elizabeth, la vulcanica ragazza che ha fondato il Club. È grazie a questo scambio epistolare che a Juliet viene l’idea di scrivere un libro sull’isola, sul Club e sull’Occupazione.

Quando l’affascinante Markham chiede a Juliet di sposarlo, la giovane giornalista decide di partire per Guernsey, affrontando il capriccioso canale della Manica. E una volta giunta a Guernsey si sentirà a casa e giorno dopo giorno Juliet capirà qual è davvero il suo destino.

Caro Sidney, ho così tante cose da raccontarti! Sono a Guernsey da sole venti ore, ma ognuna  è stata così piena di facce e idee nuove che ho pagine e pagine da scrivere. Vedi quanto è stimolante la vita su un’isola? (…) Nel momento in cui il battello entrava beccheggiando in porto, ho visto St. Peter Port che si ergeva dal mare, e in cima una chiesa, come la decorazione di una torta. Il cuore mi batteva all’impazzata. Anche se ho cercato di ripetermi e di convincermi che era per via del panorama emozionante, in realtà sapevo il vero motivo. Tutte quelle persone che non il tempo sono arrivata a conoscere, e anche ad amare, erano in attesa di vedere… me. [Mary Ann Shaffer & Annie Barrows, Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey, trad. G. Scocchera e E. Rinaldi]

Guernsey, autore Nicolas Raymond on Flickr (Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0)

Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey di Mary Ann Shaffer e Annie Barrows (Astoria, trad. G. Scocchera e E. Rinaldi, 292 pagine, 17 €) è un romanzo che mi ha conquistata sin dalle prime pagine, o forse a conquistarmi è stata la protagonista, Juliet Ashton, nel suo essere impacciata, ironica e stralunata.

Il romanzo è composto da lettere, più qualche telegramma e un paio di cablogrammi: l’intreccio di lettere, scritte da mittenti verso destinatari sempre diversi, funziona alla perfezione, ogni tassello va al suo posto e compone una storia davvero molto scorrevole e coinvolgente.

I personaggi sono decisamente riusciti, tutti ben caratterizzati, alcuni preda delle loro manie e difetti, altri più decisi e sicuri, e molti di loro, come ad esempio Juliet, dotati di una buona dose di humor tipicamente britannico e un po’ di autoironia che rende il racconto – oltre che scorrevole – decisamente frizzante e divertente.

Tra i personaggi che ho perferito, ci sono Juliet ed Elizabeth, due figure molto interessanti benché diametralmente opposte. Juliet è un personaggio straordinario, una giovane donna confusa dopo la guerra, con alle spalle due proposte di matrimonio andate in fumo (entrambe per validi motivi), ma che una volta arrivata a Guernsey capisce qual è la sua vera vocazione, oltre la scrittura, e impara a mettere da parte se stessa a favore di chi ha più bisogno. Elizabeth, nelle lettere e nel romanzo, non interviene mai in prima persona ma vive attraverso i racconti e i ricordi degli abitanti di Guernsey e viene presentata come una ragazza generosa, buona, coraggiosa e ricca di inventiva.

L’ambientazione passa da Londra, le campagne inglesi e la Scozia verso l’isola di Guernsey, dove Juliet si reca nella seconda parte del libro; sullo sfondo ci sono Londra e Guernsey che si ritrovano a fare i conti dopo la Seconda Guerra Mondiale e nelle lettere degli abitanti dell’isoletta della Manica vengono spesso raccontati episodi – più o meno crudi – legati al periodo dell’Occupazione tedesca.

Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey è un romanzo epistolare che mi è piaciuto davvero tantissimo e che consiglio vivamente a chi ama le storie d’amore, l’ambientazione del Dopoguerra e quel savoir faire che hanno gli inglesi nell’affrontare i problemi.

Un libro per chi crede che le persone buone e capaci a sacrificare se stesse per il bene degli altri esistano; questo è un romanzo sul potere dei libri e su ciò che possono fare per noi: salvarci e farci incontrare le persone che cambieranno per sempre la nostra vita.

Pensaci! Avremmo potuto andare avanti in eterno a desiderarci l’un l’altra e a fingere di non saperlo. Questa ossessione per l’orgoglio può rovinarti l’esistenza, se glielo permetti (…) Ho sempre pensato che la storia finisse, una volta che l’eroe e l’eroina si erano felicemente fidanzati (…) Ma è una bugia. La storia deve ancora cominciare e a ogni ora aggiungeremo un nuovo pezzo della trama. [Mary Ann Shaffer & Annie Barrows, Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey, trad. G. Scocchera e E. Rinaldi]

Titolo: Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey
Le Autrici: Mary Ann Shaffer e Annie Barrows
Traduzione dall’inglese: Giovanna Scocchera ed Eleonora Rinaldi. Revisione a cura di Bruna Mora
Editore: Astoria
Perché leggerlo: perché è un romanzo epistolare adorabile e frizzante, un romanzo sul potere dei libri e su ciò che possono fare per noi: salvarci e farci incontrare le persone che cambieranno per sempre la nostra vita.

(© Riproduzione riservata)

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