Autobiografia semi-seria di una lettrice giramondo

Oggi è un giorno speciale: Il giro del mondo attraverso i libri compie quattro anni! Chi l’avrebbe mai detto che per così tanto tempo avrei parlato di romanzi, consigliato libri, raccontato viaggi e condiviso tante fotografie sul blog!

Il mio progetto di lettura lo conoscete: viaggiare attraverso i libri e visitare idealmente tutti quei Paesi che non potrei vedere di persona. Ma… che cosa sapete di me?

Sono quell’entità che vaga – libro alla mano – in giro per il mondo, saltando dall’Angola alla Bolivia, passando per la Nuova Zelanda e approdando in Vietnam, per poi correre in Estonia e quindi rientrare in Italia. Dato che in tutto questo tempo non credo di essermi mai presentata, ho deciso di scrivere un’autobiografia rigorosamente semi-seria in quaranta punti per raccontare qualcosa in più della lettrice giramondo quale sono.

Spero che il risultato di questa autobiografia semi-seria vi diverta e vi faccia trovare, chissà, qualche punto in comune con il mio profilo di lettrice giramondo. Siete pronti a scoprire qualche cosa in più di chi scrive ormai da quattro anni su Il giro del mondo attraverso i libri? Tre, due, uno… via!

  1. Il primo libro letto da sola fu “Cipì” di Mario Lodi edito da Einaudi.
  2. I miei genitori sono lettori: mia mamma legge romanzi d’avventura, mio papà adora i saggi storici (ha un debole i Savoia e l’Assedio di Torino del 1706).
  3. Se sono una lettrice, lo devo ai miei genitori e alla maestra di italiano, Daniela.
  4. Ho iniziato la carriera da lettrice leggendo i libri del Battello a Vapore, rispettando le fasce d’età.
  5. Da bambina il mio libro preferito era “Fra Pierino e il suo ciuchino” di Munoz Juan Martin.
  6. A proposito di “Fra Pierino e il suo ciuchino“: ricordo di averlo portato in vacanza ad Alassio nel lontano settembre 1998: lo leggevo ad alta ai miei cugini più piccoli ad ore pasti (colazione, pranzo, cena) e suppongo che il personale dell’hotel lo abbia imparato a memoria.
  7. Tra i quattordici e diciotto anni ho letto soprattutto romanzi thriller, gialli e tutto ciò che aveva a che fare con il crimine e i criminali (se ve lo chiedete, sì, sono ancora piede libero).
  8. Durante gli anni in cui leggevo soprattutto thriller e romanzi sui criminali, mi sono innamorata dell’agente speciale dell’FBI Aloysius Pendergast, nato dalla penna di Lincoln Child e Douglas Preston.
  9. Ho avuto un rapporto complicato con la saga di Harry Potter: l’ho apprezzato i primi anni e l’ho detestato quando è diventato un fenomeno di massa.
  10. Verso i sedici anni ho letto “Il signore degli anelli” di J. R. R. Tolkien e ho deciso che non avrei più letto romanzi afferenti al genere fantasy perché per me la scrittura di Tolkien è inarrivabile.
  11. Dopo la fase letteratura criminale e letteratura fantasy, ho iniziato a leggere romanzi e saggi inerenti alla geologia e alla paleontologia (il mio preferito è sempre “La vita meravigliosa” di Stephen Gould).
  12. Prima di aprire il blog e i canali social, ho seguito pagine e altri blog di lettura, i quali mi hanno ispirata e guidata nella scelta delle letture.
  13. Il personale gusto di lettura è arrivato col tempo, ho impiegato anni a trovarlo ed ora sono decisamente soddisfatta.
  14. Come sapete, il progetto di leggere libri scritti da autori e autrici di tutto il mondo deriva dall’idea di Ann Morgan, giornalista inglese che cura il blog A year of reading the world.
  15. Di conseguenza, volendo fare il giro del mondo attraverso i libri quando trovo un autore che ha un cognome strambo cerco subito di individuare la nazionalità e se è proprio strana mi esalto.
  16. Benché molti demonizzino i social network, è proprio grazie ad essi che ho scoperto tanti bellissimi libri ed editori che probabilmente non avrei trovato mai (o ci avrei impiegato un sacco di tempo).
  17. Grazie ai social network ho conosciuto diverse blogger davvero brave, le quali mi hanno fornito spunti di lettura e occasioni di continuo miglioramento.
  18. Al momento non ho un libro preferito, ma potrei citare due libri che ho amato molto: “Ho paura torero” di Pedro Lemebel e “Sostiene Pereira” di Antonio Tabucchi.
  19. Non ho una libreria di fiducia, compro libri dove capita, sia nelle librerie di catena che on line.
  20. Ho una decina di tessere delle biblioteche della zona. E me ne vanto.
  21. Quando vedo una libreria devo entrarci; idem per le biblioteche.
  22. Quando entro in una libreria o in una biblioteca devo fare una foto, anche a caso.
  23. Quando entro in una libreria difficilmente uscirò senza un libro. Se proprio non trovo niente compro un segnalibro.
  24. Colleziono segnalibri!
  25. Cerco di leggere tutti i giorni.
  26. Il momento preferito per leggere è alla sera, prima di andare a dormire.
  27. Ho un libro sempre con me. Non si sa mai, magari trovo dieci minuti per leggere.
  28. Sottolineo le frasi che mi colpiscono di più, mentre leggo, ma non sempre: qualche volta incollo un post-it colorato per non sciupare il libro.
  29. Se leggo un libro con la sovracoperta, prima di iniziarlo ripongo con cura la sovracoperta in un luogo dove non si spiegazzerà.
  30. Ho molta cura dei libri, ma c’è stata un’occasione in cui ne ho lanciato uno dalla finestra. Non mi pento di quel gesto.
  31. Confesso che qualche volta ho saltato le pagine del libro che stavo leggendo.
  32. Se un libro non mi cattura lo abbandono senza pietà.
  33. Negli acquisti sono impulsiva, fin troppo, spesso compro libri che mi ispirano sul momento ma poi arrivata a casa mi dico: “Perché l’ho comprato?“.
  34. Quando sono in viaggio non riesco a leggere, ma un libro prendo sempre.
  35. Quando leggo ho bisogno di silenzio: non riesco a leggere dove la gente parla o ci sono rumori troppo forti.
  36. Leggendo, ho scoperto che i libri possono cambiare il modo di vedere le cose.
  37. Grazie ai libri si possono conoscere persone davvero interessanti.
  38. Ho scoperto che attraverso i libri posso viaggiare senza muovermi dal divano.
  39. E ho scoperto che i libri possono irspirare i miei viaggi reali.
  40. Se un giorno incontrassi il genio della lampada gli chiederei di poter conoscere tutte le lingue del mondo: così potrei leggere tutti i libri che vorrei senza aspettare le traduzioni e potrei mettermi in viaggio senza portarmi appresso i frasari di cortesia.

*

Mi auguro che la mia autobiografia semi-seria vi sia piaciuta e, ringraziandovi di avermi letta e seguita, sarei curiosa di sapere se in qualcuno dei 40 punti vi siete ritrovati!

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23 pensieri su “Autobiografia semi-seria di una lettrice giramondo

    • Grazie per il commento!
      Ahahah! Il povero libro che volò dalla mia finestra fu… “I promessi sposi” del povero Alessandro Manzoni, che detestai così tanto che quando lo terminai non resistetti a lanciarlo dal balcone.

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  1. Auguri Claudia! Bellissima la tua autobiografia! Mi ritrovo in tanti punti e questo, insieme alla grande stima che ho per te, spiega perché mi senta così in sintonia con te. Il tuo è senza ombra di dubbio uno dei blog più interessanti sulla scena virtuale. Da te si scoprono autori che pochi altri propongono e davvero si fa un giro nelle varie culture. Hai una grande apertura mentale e tanta curiosità e queste doti rendono unico ciò che fai. I tuoi anni di letture si concretizzano nello stile con cui ci parli dei romanzi che leggi. Come ti ho già detto, il tuo blog è uno scrigno pieno di tesori. Grazie per la tua amicizia e per essere sempre curiosa di ciò che scrivo. Continua così!!

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  2. Mi hai fatto due regali: “La vita meravigliosa” di Stephen Gould che da tanto sognavo di leggerlo e il blog “A year of reading the world” davvero bello. Grazie! E di nuovo auguri perchè tu possa incontare sul tuo cammino tanti nuovi libri!

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  3. Tanti auguri al blog, un angolino di cultura in cui è sempre piacevole rifugiarsi e che regala sempre tantissimi stimoli per i lettori voraci! Abbiamo molte cose in comune, dall’influenza della famiglia e delle insegnanti nell’emergere dell’amore per la lettura all’”iniziazione” con i libri del Battello a vapore, passando per l’esperienza con Tolkien (anche se io poi ho letto ancora un po’di fantasy, inevitabilmente paragonando il tutto al Maestro) e la certezza che i libri hanno cambiato il mio sguardo sul mondo. Ho letto molto volentieri questa tua autobiografia, trovando conferme a qualche aspetto della tua “carriera” di lettrice che avevo intuito e anche con piacevoli sorprese… ma sono curiosa di sapere qual è il libro che hai defenestrato! XD

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  4. Auguri per il blog, che visito sempre volentieri per i buoni spunti di lettura e le belle recensioni! ^^
    Anch’io sono convinta che i libri possano cambiare il nostro modo di vedere il mondo: mi è capitato e sono molto grata a quei volumi (e a chi li ha scritti). Anch’io sono “passata” da Tolkien, ma mi ha fatto venire voglia di leggere altro fantasy (anche “Harry Potter”). Invece, io provengo da una famiglia di non lettori e nessuno si spiega come sia diventata una lettrice così forte, con una passione per i libri che precede addirittura la prima elementare! 🙂

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    • Grazie per il commento e gli auguri!
      I libri davvero cambiano noi e il nostro modo di vedere le cose, ci aiutano e ci confortano nei momenti difficili e fanno sempre compagnia!
      Per me Tolkien è proprio inarrivabile, ma Harry Potter l’ho letto anche io!
      🙂

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  5. Complimenti, quattro anni sono un bel traguardo, auguri!
    Leggendo il tuo post mi sono rivista tanto nelle tue letture per l’infanzia: i Battello a vapore e Cipì sono state due tappe fondamentali anche nel mio percorso da lettrice. I primi perché mi costringevano a leggerlo a scuola (devo purtroppo ammettere, al tempo preferivo i Piccoli Brividi) e il secondo perché è uno dei primi libri che mi hanno comprato. Mi ha fatto venire tanta voglia di tornare a casa a cercarlo 🙂

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    • Ciao Veronica! Grazie per il commento 🙂
      Sì, sono un bel traguardo, quattro anni, non me lo sarei immaginata 🙂
      Siamo in molti ad esserci formati sui libri de Il Battello a Vapore e… Piccoli Brividi! Ne ho letti tanti anche io 🙂

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  6. Auguri in ritardo 🙂 ahah forte la storia del libro lanciato dalla finestra, della serie “bastaaa!” anch’io abbandono i libri se non riescono a catturarmi, è più forte di me! Simpatica questa autobiografia semi-seria!

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