Carlos Reyes e Rodrigo Elgueta | Gli anni di Allende

Lavoratori della mia patria: ho fede nel Cile e nel suo destino. Altri uomini supereranno questo momento grigio e amaro in cui il tradimento pretende di imporsi. Continuate voi, sapendo che, più prima che poi si riapriranno di nuovo i grandi viali per i quali passerà l’uomo libero, per costruire una società migliore. Via il Cile! Viva il Popolo! Viva i lavoratori! [Gli anni di Allende, Carlos Reyes e Rodrigo Elgueta, trad. Paolo Primavera]

Il 4 settembre 1970 Salvador Allende divenne Presidente del Cile, primo di stampo marxista votato democraticamente dalla maggioranza del popolo. Iniziarono così tre lunghi e difficili anni durante i quali Allende governò il Cile. Osteggiato dai militanti di estrema sinistra e di estrema destra, e dagli americani che tentarono più volte di rovesciare il governo, Allende cercò di tenere insieme un Paese pieno di contraddizioni, problemi e povertà,  frutto degli errori dei governi precedenti.

I militanti di estrema sinistra sostenevano che Allende non fosse abbastanza di sinistra; i militanti di estrema destra avevano visione diametralmente opposte e cercarono di sabotare in ogni modo gli interventi governativi; gli americani, dal canto loro, già impegnati a controllare Cuba e Fidel Castro, inasprirono i rapporti con Allende quando quest’ultimo decise di nazionalizzare le grandi miniere di rame e metalli del Nord del Cile e toglierle di fatto agli americani.

Salvador Allende cercò di fare del suo meglio per governare un Paese che giorno dopo giorno sembra sgretolarsi come un castello di sabbia. Allende ordinò di attuare le migliori misure per fronteggiare una serie di crisi, ma gli atti di sabotaggio e i tentativi di attentato diventarono via via sempre più frequenti.

Gli anni di Allende” di Carlos Reyes e Rodrigo Elgueta, tradotto da Paolo Primavera per Edicola ediciones, abbraccia un lasso di tempo della storia del Cile che va dai mesi precedenti all’elezione di Allende sino alla giornata della sua morte avventuta l’11 settembre 1973 al Palazzo Moneda.

La storia viene raccontata in prima persona da un personaggio di fantasia, John Nitsch, corrispondende americano inviato in Cile per seguire la campagna elettorale; Nitsch resterà poi in Cile, dopo l’elezione di Allende, per seguire la storia in diretta. Saranno due rivoluzionari appassionati a raccontare all’americano molte cose sulla storia del Cile e sul suo popolo.

Il giornale argentino Primera plana dedica la copertina alla vittoria di Salvador Allende, settembre 1970

Gli anni di Allende” è davvero un’ottima graphic novel, coinvolgente e appassionate, che racconta con preciso dettaglio storico – con tanto di note per il lettore a digiuno di storia cilena – i tre anni del mandato di Allende. Sono presenti delle curiosità davvero interessanti, grazie a questa storia ho scoperto che Salvador Allende era un medico, che quando Fidel Castro venne a trovarlo in Cile gli portò un AK-47 in regalo e che Allende riponeva notevole fiducia nella figura di Augusto Pinochet, tanto da nominarlo Comandante in capo dell’Esercito del Cile il 23 agosto del 1973, quando la situazione socio-politica stava diventanto letteralmente incandescente.

Suggerisco la lettura di questa dettagliata e interessante graphic novel in particolare a chi è appassionato di storia o è semplicemente curioso di scoprire qualcosa su una delle più importante figure politiche del Sudamerica del Novecento.

Voglio ricordare di fronte alla storia la scelta epocale che avete compiuto sconfiggendo la superbia del denaro, la pressione e la minaccia, le informazioni distorte, la campagna del terrore, dell’insidia e della cattiveria. [Gli anni di Allende, Carlos Reyes e Rodrigo Elgueta, trad. Paolo Primavera]

Titolo: Gli anni di Allende
Gli Autori: Carlos Reyes e Rodrigo Elgueta
Traduzione dallo spagnolo: Paolo Primavera
Editore: Edicola ediciones
Perché leggerlo: per conoscere un periodo storico fondamentale per il Cile

(© Riproduzione riservata)

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Un pensiero su “Carlos Reyes e Rodrigo Elgueta | Gli anni di Allende

  1. Il Cile di Allende è stato, per un tempo troppo breve, Speranza; la sua caduta ha portato il sentimento del non poter più sperare davvero, che la luce in fondo al tunnel per molto più del tempo di quella generaizone non sarebbe riapparsa. A ben guardare, per molti aspetti, è stato così. Lentamente,con alti e bassi, con speranze di un momento, fino ad oggi e ancora.
    Grazie di questa segnalazione. Un libro che può essere importante.

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