5 consigli per superare il blocco del lettore

Succede a tutti coloro che leggono e di recente è accaduto anche a me: sto parlando del blocco del lettore, quella sensazione per cui non si ha voglia di leggere oppure si iniziano uno, due, cinque libri diversi ma giunti nemmeno ad una decina di pagine si ripongono in libreria sbuffando e innervosendosi.

Il blocco del lettore in me sopraggiunge soprattutto dopo aver letto un libro molto bello (e quindi mi chiedo se il libro che leggerò dopo ne sarà all’altezza) oppure quando ho letto talmente tanto che mi passa letterlamente la voglia, o ancora quando mi preparo per un viaggio o quando la vita reale prende il sopravvento e bisogna risolvere alcune questioni che tolgono energia alla lettura.

E’ da prima di Pasqua che apro e chiudo libri, leggo alcune righe all’inizio, qualcuna a metà libro e poi sbuffo e lo rimetto sullo scaffale. Sono sicura che ho tra le mani un bel libro, ma non ho proprio voglia di leggerlo.

Così, ho lasciato perdere la lettura, mi sono preparata per il viaggio attraverso la regione dei Quattro Stati nei pressi del Lago di Costanza e mi sono concentrata sulla bozza di questo articolo che state leggendo, chiedendomi come superare il blocco del lettore fornendo cinque pratici consigli.

PRIMO CONSIGLIO: Non leggete!

Sembra strano ma se non si ha voglia di leggere perché impuntarsi? Il primo consiglio vi suggerisce di superare il blocco smettendo di leggere per un po’ di tempo. Oltre alla lettura – per fortuna! – ci sono tantissime altre attività: una biciclettata, una passeggiata, una serata fuori con gli amici, giardinaggio, uscite al museo o serate al cinema, la preparazione di un viaggetto… Insomma, non è necessario leggere a tutti i costi, è meglio fare una pausa mentale e la voglia di leggere tornerà dopo aver staccato la spina dai libri.

SECONDO CONSIGLIO: Scegliere un libro a caso in biblioteca

I nostri scaffali straripano di libri, nuovi o vecchi, ma non abbiamo voglia di leggerne nessuno di questi. Nessun problema, basta correre in biblioteca e lasciarsi ispirare dalle novità oppure farsi allettare dalla riscoperta di un classico o ancora chiedere suggerimento ai bibliotecari!

TERZO CONSIGLIO: Una storia che si sa già che coinvolgerà

Molti di noi hanno un luogo e un tempo del cuore, un periodo storico che ci affascina oppure un posto nel mondo che ama perché l’ha visitato o perché sogna di andarci. Nel mio caso, luogo e tempo del cuore sono gli Stati Uniti degli Anni Cinquanta e Sessanta: quando non riesco a leggere, mi rifugio nei romanzi ambientati in quei luoghi e in quegli anni.

QUARTO CONSIGLIO: Un autore o un’autrice che ci piace

Abbiamo degli scrittori o scrittrici preferiti, quegli autori che ci sorprendono sempre nonostante il tempo passi e i libri scritti da loro aumentino nella nostra libreria. Questi autori ci danno (quasi) la certezza che non ci deluderanno, perché ci piace il loro stile, perché amiamo come raccontano le storie, come ricreano la magia nelle pagine; per questo come quarto consiglio per superare il blocco del lettore c’è quello di iniziare a leggere un romanzo di un’autrice o un autore che seguiamo e apprezziamo da tempo.

QUINTO CONSIGLIO: Rileggere un libro molto amato

Forse sembrerà il più assurdo, eppure perché non rileggere un libro che abbiamo amato tanto? Può darsi che a qualcuno sembrerà di perdere tempo a rileggere un libro già letto, con tutti quelli nuovi e vecchi ancora da leggere. Ma rileggendo un libro si possono scoprire molte sfumature che durante la prima lettura si erano ignorate, vuoi perché noi nel frattempo siamo cresciuti o vuoi perché alcune parti le avevamo lette con la fretta di raggiungere il finale.

*

Ecco, sono questi i miei cinque suggerimenti per superare il blocco del lettore! Se è da dieci giorni che non leggo un libro significa non che io abbia perso la voglia di leggere, semplicemente non ho trovato la storia che mi coinvolge in questo preciso momento. Non smetto di cercarla, perché so che c’è e non vede l’ora di farmi trascorrere alcune orette in buonissima compagnia; aspetterò che il romanzo arrivi e sono certa che sfoglierò le pagine con la curiosità di chi non vede l’ora di conoscere il finale e di poter parlare di ciò che ha letto!

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10 pensieri su “5 consigli per superare il blocco del lettore

  1. Problema ben noto, e grave! Mi sento in sintonia con il tuo ultimo suggerimento (è ciò che faccio, in effetti). Rifletterò tuttavia bene sui rimanenti. Escludendo solo la possibilità di stare un solo giorno senza leggere. Impossibile, per me. Invidio chi ci riesce, perché è una buona cosa, sana.

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  2. Ricordo un bruttissimo periodo, intorno ai 16 anni, in cui non riuscivo più a leggere nemmeno il mio autore preferito: in quel caso avevo provato una vera indigestione da lettura e, come ho notato solo in seguito, guardando indietro, è stata la fase fondamentale per ricalibrare i miei gusti e iniziare a definire la mia identità di lettrice. Un ulteriore cambiamento è arrivato dopo l’università, anche in quel caso perché, nei mesi di stop fra studio e inizio del lavoro, avevo fin troppo tempo per leggere e non gustavo più il piacere dei libri. A volte, fra una lettura e l’altra, avverto anch’io questa sorta di paura di non trovare un libro all’altezza di uno grandioso appena terminato, quindi mi riconosco in molto di ciò che hai scritto e condivido i tuoi consigli: forzare la lettura non ha senso, semmai, come dici, è il caso di affidarci ai consigli di un libraio, di un amico, di un bibliotecario, e, spesso, riservarsi del tempo libero anche dai libri ci può aiutare a capire che cosa sentiamo davvero il bisogno di leggere. 🙂

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  3. Io infatti Hemingway e Grossman non li leggo mai quando sono tranquilla e contenta, li lascio da parte proprio per quando mi viene il blocco del lettore, così sono sicura che mi sblocco facilmente. 🙂
    Ah, e ho fatto anche quella cosa di prendere un libro a caso dagli scaffali. Ho messo tutta la collezione del Novecento di Repubblica su uno scaffale altissimo dove mi arrampico con la sedia (e non con la scala) proprio per non vedere che cosa acchiappo. Sorprese! L’ultima volta che l’ho fatto ho beccato Saramago, “L’anno della morte di Ricardo Reis”, meraviglioso.

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  4. dico sempre la stessa cosa a chi non riesce a leggere un libro che gli ho prestato: “ci sono più libri che giorni”, non vale la pena, infatti, perdere il nostro tempo con un libro che non ci prende, quando ce ne sono tanti altri che ci attendono!

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