I migliori libri letti nel 2016: la mia personale lista

Tirare le somme a fine anno mi piace molto e come buona parte dei blogger che si occupano di libri e letteratura, anche io ho intenzione di compilare la mia personale lista dei migliori libri letti nel 2016. Quest’anno ho letto parecchio e ho proseguito il giro del mondo attraverso i libri “visitando” nuovi Stati stranieri grazie ai romanzi; ho scoperto autori e autrici nuovi, spesso ho seguito i consigli degli altri lettori e blogger, e a volte mi sono lasciata andare all’istinto e al mio personale gusto di lettrice.

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Quindi, vi presento la mia personale lista dei migliori libri letti nel 2016: cliccando sul titolo del romanzo verrete reindirizzati alla recensione completa con tanto di citazioni per incuriosirvi.

  1. La tua presenza è come una città di Ruska Jorjoliani (Corrimano, 169 pagine, 14 €). L’Autrice è nata in Georgia ma da molti anni vive in Sicilia, è giovanissima e questo è il suo romanzo d’esordio scritto in italiano e pubblicato con una casa editrice palermitana indipendente. E’ nella mia lista perché è un romanzo raffinato, intelligente e con una trama ad incastro perfetto.
  2. Il pappagallo che prevedeva il futuro di Luciano Lamberti (trad. V. Barca, gran vía edizioni, 96 pagine, 10 €). Quelli dell’argentino Lamberti sono racconti pressoché perfetti, in particolare quello che dà il titolo alla raccola, Il pappagallo che prevedeva il futuro, appunto. Inquietanti, magnetici, geniali, sono racconti brevi ma di grande effetto, da leggere e rileggere con piacere e brivido.
  3. Sanctuary Line di Jane Urquhart (trad. N. Manuppelli, Nutrimenti, 239 pagine, 17 €). La scrittrice canadese Jane Urquhart ha scritto un romanzo di una bellezza rara e struggente; ambientato sulle rive di un lago canadese, la protagonista entomologa ed esperta di farfalle monarca guarda al suo passato con viva nostalgia e narra al curioso lettore le vicende legate ad un drammatico segreto famigliare.
  4. Andarsene di Rodrigo Hasbún (trad. G. Zavagna, SUR, 120 pagine, 15 €). Hasbún, scrittore boliviano, racconta con precisione chirurgica e grande magnetismo la storia della famiglia Erlt, rifugiata in Bolivia dopo la Seconda Guerra Mondiale. In particolare, si focalizza sul personaggio di Monika, che passò alla storia come la vendicatrice del Che Guevara.
  5. Come ti scopro l’America di Emanuela Crosetti ((Exòrma, 360 pagine, 17,50 €). La giornalista e fotografa italiana Emanuela Crosetti parte per l’America, sulle tracce dei due mitici pionieri Lewis e Clark. Quello che ci consegna è un diario di viaggio, corredado da stupende fotografie, in grado di emozionare e commuovere anche chi in America non c’è mai stato. Con un’abilità particolare per le descrizioni dei luoghi e dei sentimenti, la Crosetti fa letteralmente viaggiare e sognare. Imperdibile.
  6. Più piccolo è il paese, più grandi sono i peccati di Davide Bacchilega (Las Vegas Edizioni, 305 pagine, 15€). Davide Bacchilega ha scritto un giallo coinvolgente, geniale e molto divertente. Una serie di delitti insanguina la Romagna nebbiosa, che di allegro e gioviale sotto Natale non ha nulla. Colpo di scena finale, a regola d’arte, anche se io – mi vanto un po’ – avevo individuato il/la colpevole.
  7. Isole minori di Lorenza Pieri (E/O edizioni, 207 pagine, 17 €). Lorenza Pieri scrive la storia di una famiglia, sullo sfondo dell’isola del Giglio, una vicenda che inizia negli Anni Settanta fino ad arrivare alla tragedia della Costa Concordia. E’ un libro emozionante, commovente, scritto in modo brillante e scorrevole. Per me un altro imperdibile.
  8. Sergio Y. va in America di Alexandre Vidal Porto (E/O edizioni, 183 pagine, 16,50 €). Il brasiliano Vidal Porto ha scritto una storia molto originale, narrata attraverso le parole dello psicoterapeuta di Sergio Y. Cosa è successo a Sergio Y. quando è andato in America? Perché il viaggio a New York l’ha cambiato e gli ha stravolto la vita, tanto da non aver più bisogno delle sedute dallo psicologo? Un romanzo altamente coinvolgente con una punta di giallo.
  9. Trilogia della pianura di Kent Haruf (Benedizione, Canto della pianura, Crepuscolo, trad. F. Cremonesi, NN editore). Credo non possa mancare, tra i migliori libri letti nel 2016, la Trilogia della pianura perché Haruf racconta la vita di persone comuni, esistenze che si intrecciano sullo sfondo dell’immaginaria Holt, in Colorado, il tutto narrato con semplicità e delicatezza.
  10. [recensione in arrivo] Io non mi chiamo Miriam di Majgull Axelsson (trad. L. Cangemi, Iperborea, 564 pagine, 19.50 €). La mattina del suo ottacinquesimo compleanno, Miriam esclama di non chiamarsi Miriam, Camilla, la nipote, vuole vederci chiaro. Così, passeggiando in un parco la nonna racconta alla nipote i segreti che non ha mai rivelato a nessuno. La scrittrice svedese Axelsson racconta con lucidità e senza risparmiare i dettagli crudi, una delle più drammatiche vicende del Novecento: l’Olocausto, in particolare visto con gli occhi di una giovane donna appartenente al popolo rom. Un libro indispensabile.

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Ecco quindi i migliori libri letti nel 2016, secondo il mio gusto personale. Di libri brutti per fortuna non ne ho letti, alcuni non molto convincenti sì, ma preferisco, in questo articolo, parlare di libri belli. Anche quest’anno l’esperienza con il blog e il mondo ad esso collegato si chiude in positivo.

Infine, un brevissimo bilancio sui viaggi di quest’anno: ho felicemente visitato una bella città d’arte italiana, Bologna, e tre capitali europee, la Valletta, Tallinn e Helsinki. Ho potuto rivedere un tramonto sul mare (a Malta) e l’agognata alba rosa sul Mar Baltico (a Tallinn), sono stata in Finlandia, terra che mi ispira e mi affascina da tantissimi anni, e con tutto il cuore mi auguro di poterci ritornare in futuro.

Non compilo la lista dei viaggi del 2017: ho solo una vaga idea di dove vorrei andare e mi auguro di proseguire i viaggi in Europa, il mio caro Vecchio Continente.

Ringraziandovi tutti, davvero, di cuore perchè mi leggete, io continuerò ad occuparmi del blog Il giro del mondo attraverso i libri possibilmente con maggiore competenza e professionalità. I progetti ci sono, e sono molti, se vi andrà di seguirmi ancora ne sarò felice.

Buon Anno e buone cose positive a tutti!

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12 pensieri su “I migliori libri letti nel 2016: la mia personale lista

  1. Ecco, uno dei miei propositi per il nuovo anno è ultimare la trilogia di Haruf, ho giusto in programma un giretto in libreria prima della fine delle vacanze… quanto al vecchio, sto ancora mettendo insieme il resoconto di fine anno, ma sono proprio contenta del mio anno libroso e ho individuato almeno quattro titoli che credo mi rimarranno nel cuore tutta la vita!
    Che il 2017 ti porti ancora tante belle letture e tanti viaggi, carissima! 😉

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  2. Complimenti, lista molto interessante! Devo essere sincera, non li conoscevo tutti! Leggo soprattutto classici e in modo particolare la letteratura ottocentesca, ma quattro libri che hai citato (Jorjoliani, Urquhart, Crosetti e Pieri) mi hanno incuriosita tantissimo e spero di leggerli al più presto!
    Buone letture e in bocca al lupo per i nuovi viaggi!

    Liked by 1 persona

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