For Whom The Jingle Bell Tolls | Il Natale nei romanzi gialli

A Natale, si sa, siamo tutti più buoni. Le luci scintillanti, gli alberi addobbati, i pacchetti colorati, le canzoni romantiche di Michael Bubble e un omicidio. Ah, ma non eravamo tutti più buoni?

copertina_bbbnatale_v2

L’ultimo appuntamento organizzato dal Book Bloggers Blabbering è ospitato qui sul mio blog ed è interamente dedicato ai libri che vedono crimini commessi durante il Natale in ogni sua declinazione. Perché a Natale siamo tutti più buoni.

natalepoiroLa carrellata di consigli sui gialli ambientati a Natale, non può che iniziare con un grandissimo classico del genere “Il Natale di Poirot” di Agatha Christie (Mondadori). Cosa succede questa volta?

Il nostro caro e antipatico detective di origine belga si trova alle prese con un omicidio commesso ai danni dell’anziano patriarca di una numerosa famiglia. In ogni famiglia ci sono incomprensioni e rivalità, e proprio il Natale – quel periodo che dovrebbe essere gioioso – obbliga i parenti astiosi a sopportarsi per forza, cosa che porta addirittura a commettere un delitto. Come ogni classico che si rispetti, il delitto è stato commesso in una stanza chiusa e il baffuto e insopportabile Poirot dovrà utilizzare al meglio le celluline grigie per risolvere il caso.

“Dove si trovava quando avvenne il delitto?”
“Nella sala da musica, con mio marito che suonava il pianoforte”
“Poi?”
“Udii un rumore di mobili rovesciati, di porcellane infrante… come se ci fosse una terribile zuffa… Poi quel terribile grido (…) Sembrava un grido di uno che… che non avesse anima… un grido inumano, ecco, come quello di una bestia.”
“Così dunque lo ha giudicato, signora?” disse Poirot gravemente. [Il Natale di Poirot, Agatha Christie, trad. E. Piceni]

51zfyyvcjul-_sx340_bo1204203200_Il secondo consiglio natalizio è “Più piccolo è il paese, più grandi sono i peccati” di Davide Bacchilega (Las Vegas edizioni). La Romagna è quella terra splendida dove tutti noi – o quasi – ci siamo andati almeno una volta al mare in estate, ma com’è in inverno? Nebbiosa, lugubre, fredda, misteriosa. E quando una giovane prostituta straniera viene trovata assassinata in un campo immerso nella nebbia, proprio tra il 24 e il 25 dicembre, non resta che cercare di capire chi ha commesso quell’orrendo gesto. Un romanzo praticamente perfetto, dove ogni dettaglio va al suo posto e dove ogni personaggio appare così strambo e incredibile da risultare vero.

Ha ragione, lo sbirro. D’altronde non mi insegna niente. Il caso ancora aperto mi fa gioco: allunga il brodo della suspance. Ma non fraintentemi: non sono uno sceneggiatore di artefatte storie hollywoodiane. Sono solo il vostro fedele cronista. Fedele ai miei lettori. Fedele alla linea editoriale.
Rimango qualche minuto sulla scena del crimine, mentre il buio impastato di umidità è illuminato dai flash della Polizia Scientifica, lucciole giganti ai margini dei fossi.
Eccolo finalmente l’omicidio di Natale.
Tanti auguri. Soprattutto a me.
Perché l’inverno del mio scontento s’è tramutato in gloriosa estate. Perché questa è la mia meritata cattiva notizia. [Più piccolo è il paese, più grandi sono i peccati, Davide Bacchilega]

51rklowcql-_sx325_bo1204203200_Il terzo consiglio è il romanzo “Il ballo degli amanti perduti” di Gianni Farinetti (Marsilio) che racconta di un delitto ai danni del Sìndic di Rocca Bormida la notte di Capodanno. A Sebastiano Guarenti è venuta un’idea davvero geniale per rianimare il sonnecchioso paesino delle Langhe piemontesi: organizzare un ballo in maschera nel vecchio maniero di proprietà di Masoero, il Sìndic del paese. Masoero ne è entusiasta e il paese è in fermento; il sindaco è sicuro che la festa sarà un successo, quello che non sa è che la festa la faranno a lui. Sebastiano, sveglio scenggiatore originario del Piemonte ma trapiantato a Roma, indaga con l’ottimo Maresciallo Buonanno: quello che viene a galla è una storia incredibile, che come dei tizzoni ardenti sotto una coltre di ceneri, ha fatto divampare un fuoco.

Sa’, Giustina, datti una mossa, è ora di libare nei lieti calici pure tu. A metà di un ennesimo corridoio vede una porta semi-aperta dalla quale proviene una luce fioca. Ma è già ben strano, l’ha sempre vista sbarrata. Non resiste, ficca il naso. E si mette a urlare come non credeva di poter urlare. Lì per terra, a pochi metri da lei, il sindaco disteso sul pavimento a pancia in su con un rivolo di sangue che gli sgocciola sul costume. Grida e non sente un rumore alle sue spalle, né intuisce l’ombra che le incombe sopra [Gianni Farinetti, Il ballo degli amanti perduti]

Nell’augurarvi buone festetranquille, eh – vi ricordo il calendario con gli articoli a tema natalizio usciti negli scorsi giorni:

Annunci

2 pensieri su “For Whom The Jingle Bell Tolls | Il Natale nei romanzi gialli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...