Elmar Grin | Vento del Sud

C’è una nazione, lassù nel Nord, un Paese che pare una fiaba, tutto neve, boschi e foreste, notti luminose in estate e abbaglianti aurore boreali in inverno. Il romanzo “Vento del Sud” di Elmar Grin (marcos y marcos, 252 pagine, 18 €) parla della Finlandia, dei suoi vicini bellicosi, l’Unione Sovietica, e racconta delle sue genti, timorose e remissive come Einari e forti e accese come Vilho. A unire tutti gli animi c’è la voglia di essere uomini liberi.

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Titolo: Vento del Sud

L’Autore: Elmar Grin è lo pseudonimo di Aleksander Vasil’evič Jakimov, nato nel 1909 nella campagna russa ai confini con la Finlandia. Poeta e autore di diversi romanzi, ha vinto il premio Stalin con il libro “Vento del Sud”

Traduzione: Pietro Zveteremich

Editore: marcos y marcos

Il mio consiglio: per chi sogna il Nord, per chi crede che i sogni si realizzino credendoci e combattendo, per chi riesce ad aprire gli occhi e a capire come non farsi mettere i piedi in testa e per chi cerca di diventare una persona coraggiosa.

La neve non frusciava, non cigolava, ma davvero suonava e cantava sotto i nostri piedi e i pattini della slitta. E quella che si rovesciava dall’alto era fine e asciutta come cipria. Si capiva perché i russi che erano all’offensiva sul fronte si fossero fermati. Li aveva fermati il nostro gelo finnico, la neve li aveva fermati. Ce n’era molta in quell’inverno terribile. Aveva schiacciato ogni cosa a terra e innalzato sulla sua superficie grossi ostacoli friabili. Quando la strada arrivava alla discesa dell’avvallamento, non vedevamo un intero mare di neve che inondava di bianche ondate i boschi che crescevano in basso. Prova ad attraversare quel mare in cui alberi enormi insieme ai loro rami frondosi sono affondati sino a metà tronco. Mentre ti dibatti in quel mare, la mitragliatrice o il mitra finlandese ti ha trapassato tre volte [Vento del Sud, Elmar Grin, P. Zveteremich]

Einari è una brava persona, padre e marito affettuoso, gran lavoratore stacanovista. Vive umilmente nella campagna finlandese, in una casetta molto piccola, esposta a Nord, dove la luce non arriva quasi mai poiché una grande roccia la scherma. Einari non si lamenta: lavora da più di venticinque anni per il signor Kurkimiaki, ricco proprietario terriero.

Il fratello di Einari, Vilho, è invece una persona che non vuole accettare la sua condizione di operaio al servizio di un ricco sfruttatore che possiede un grande caseificio, ha idee sovversive e molto vicine a quelle comuniste e il suo orgoglio è tanto forte da rinunciare all’amore della figlia del signor Kurkimiaki, per non “contaminarsi” con i padroni.

Quando nel 1939 l’URSS bombarda un villaggio russo e accusa la Finlandia, inizia la Guerra d’Inverno. Il padrone di Vilho, per liberarsi di quest’operaio scomodo e sovversivo, ritiene che il ragazzo non sia indispensabile per la produzione e lo manda al fronte a combattere contro l’Unione Sovietica.

Per molto tempo Einari non conosce il destino del fratello ribelle. Alcuni gli dicono che è morto, altri che è stato fatto prigioniero e torturato. Qualche tempo dopo, anche per Einari è ora di andare al fronte, di lasciare la sua casetta, le sue aiuole di girasoli e il lavoro dal signor Kurkimiaki. La guerra farà capire molte cose a Einari e al ritorno il mite contadino finlandese non sarà più lo stesso.

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Tramonto in Finlandia (fonte: Hillosensalmi, Wikipedia, pubblico dominio)

Era come se sognassi. Tutto andava sottosopra per me nel mondo, e cessai di rammentare chi fossi e dove. Ma se quello era un sogno, era un sogno tremendo, affatto somigliante a quello in cui una piccola casetta rossa con le finestre bianche se ne sta tranquilla e silenziosa all’ombra di una roccia, su un poggio pietroso e scosceso (…) Non potevo capire nulla e neppure cercavo. Pensavo soltanto a fare in modo che non si accorgessero di me. Ma chi avrebbe dovuto accorgersi di me? Che cosa contavo io in mezzo a quella frastornante zuppa di fuoco e ferro, che l’obliqua, gelida pioggia sferzava in silenzio? [Vento del Sud, Elmar Grin, P. Zveteremich]

Vento del Sud” è narrato in prima persona da Einari con un tono disincantato e quasi fiabesco anche quando si parla di guerra, una storia a tratti appassionante e scorrevole e a tratti è decisamente più lenta. E’ un romanzo che anzitutto celebra la patria di Suomi attraverso gli occhi di due fratelli, con caratteri e idee diametralmente opposti: quanto Vilho è combattivo, tanto Einari è remissivo.

Entrambi i fratelli conosceranno la crudeltà della guerra, in due momenti diversi: Vilho partecipa alla Guerra d’Inverno tra il 1939 e il 1940 combattuta tra URSS e Finlandia, mentre Einari viene arruolato per la Guerra di Continuazione dal 1940 al 1944, sempre contro i Russi. Se a Vilho la guerra appassiona – benché parrebbe quasi preferire i russi ai finlandesi – a Einari della guerra interessano solo i marchi di paga. Delle idee, Einari non sa che farsene, con i marchi guadagnati sogna di acquistare una mucca.

Ma durante i mesi trascorsi nelle trincee gelide e fangose nel cuore e nella mente di Einari scatta qualcosa, e non è solo l’odio per il nemico o quella sgradevole sensazione di dover uccidere un uomo: Einari al ritorno della Guerra di Continuazione è una persona diversa, più consapevole, più matura. E si rende conto di tutto il tempo che ha trascorso lasciandosi vivere dagli altri, senza mai prendere sul serio le redini della sua esistenza, affermando le sue volontà.

Ho ancora bisogno di indicazioni e di maestri. Per ora ho capito una sola cosa, che i doveri di un uomo di fronte alla propria patria non stanno soltanto nel lavorare tranquillo, nel mangiare e nel bere. Di questo è capace anche un uomo che non ha patria (…) La nostra Suomi ha da inghiottire ancora non poche fatiche e affanni, prima di poter respirare soddisfatta a pieni polmoni e di poter allargare di sollievo le spalle. Ma se hanno già cominciato a esserci degli uomini come te, questo tempo non è più lontano (…) [Vento del Sud, Elmar Grin, P. Zveteremich]

Vento del Sud” di Elmar Grin racconta cosa accade ad un uomo quando prende coscienza di sé: per Einari serve la guerra a fargli capire quanto suo fratello Vilho avesse ragione. Essere schiavi di un padrone che si finge gentile ma in realtà è crudele, non possere nulla di proprio e sentirsi minacciati da uno scomodo e bellicoso vicino di casa – l’Unione Sovietica – non è la vera vita, non è quello che Einari si è sempre auspicato. Ma nell’esistenza tutto può cambiare, anche all’improvviso, e ci sono eventi che fanno mutare opinioni e aiutano a trovare il coraggio per iniziare finalmente a vivere.

Vi sono dei giorni nella vita in cui per qualche segreto motivo, si vuole cantare o gridare a gola piena qualcosa. Ma perché far chiasso inutilmente? Se si ascolta e si guarda attentamente quel che c’è in giro, si capisce che nella rigida Suomi tutto canta in giornate come queste, quando soffia il vento del Sud. [Vento del Sud, Elmar Grin, P. Zveteremich]

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Kevo Strick Nature Reserve in Finlandia (fonte: Ilona Simomaa, Wikipedia Commons, CC BY-SA 3.0)

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