Giacomo Mazzariol | Mio fratello rincorre i dinosauri

Le parole che seguono le ho scritte a diversi mesi dalla pubblicazione di questa recensione, ispirata dal fatto che nel giro di nemmeno un anno l’articolo ha avuto migliaia di visualizzazioni. Dovrei essere felice di tutte queste visualizzazioni, e in parte lo sono ma il problema è che nelle chiavi di ricerca leggo “Mio fratello rincorre i dinosauri riassunto dettagliato” o “Mazzariol trama dettagliata” e così via; perché quindi mi dispiace? Perché immagino che ci siano studenti e studentesse che fanno copia-e-incolla del mio articolo e lo presentano in classe spacciandolo per proprio senza leggere né il libro né la mia recensione. “Mio fratello rincorre i dinosauri” è un libro bello che dovreste davvero leggere, non leggerlo una pagina sì e tre no scopiazzando poi le cose scritte da altri.

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Se non fosse stato per un club del libro al quale partecipo, probabilmente non avrei mai scoperto e letto “Mio fratello rincorre i dinosauri” di Giacomo Mazzariol (Einaudi, 174 pagine, 16,50 €). E se io non avessi scoperto e letto questo libro mi sarei persa una storia davvero bellissima.

mazzariol

Titolo: Mio fratello rincorre i dinosauri

L’Autore: Giacomo Mazzariol è nato nel 1997 e vive a Castelfranco Veneto. Nel marzo del 2015 ha caricato su Youtube The Simple Interview, un video dove il protagonista è suo fratello Giovanni, che ha la Sindrome di Down. Il video ha riscosso un successo inaspettato.

Editore: Einaudi

Il mio consiglio: “Mio fratello rincorre i dinosauri” è un romanzo bellissimo, commovente e scritto molto bene. Consigliato a chi ama le storie tratte dalla vita vera e a chi crede che le barriere siano soprattutto mentali. Un romanzo consigliatissimo ai ragazzi giovani.

A mamma piace leggere. Per casa ci sono libri ovunque: sul tavolino del salotto, in cucina, sui davanzali. Persino in bagno. Ma è di solito il comodino quello che rischia di crollare sotto il peso delle storie che ci accumula (…) Sono sempre stato attratto dai libri. Credo che l’amore per i libri si trasmetta da genitore a figlio nell’aria e nel cibo, oltre che con l’esempio. Insomma mi capitava spesso di prendere in mano uno dei libri che mamma lasciava in giro, giusto per balbettarne il titolo, passare un dito sulla carta, o a volte annusarne l’odore. Per questo motivo mi accorsi di quello (…) Lessi l’autore, uno straniero, e il titolo, che conteneva anch’esso una parola straniera, e che quella parola era straniera lo sapevo perché c’era la lettera w (…) La parola era Down (…) Prima di quella c’era la parola sindrome. Non sapevo cosa volesse dire sindrome, non sapevo cosa volesse dire Down. Lo aprii e, come accade quando ci sono delle pagine più spesse, il libro si spalancò su una fotografia. Sgranai gli occhi. E’ Giovanni, pensai. [Mio fratello rincorre i dinosauri, Giacomo Mazzariol, citazione pagine 30-31]

Giacomo ha cinque anni e due sorelle, una maggiore e una minore, quando riceve dai genitori una notizia grandiosa: avrà un fratellino, un maschietto per pareggiare i conti con le femmine e votare in modo democratico. Tre maschi e tre femmine in casa. Per Giacomo è una festa il giorno in cui i genitori gli rivelano la notizia dell’arrivo del fratellino; inizia ad immaginarsi avventure incredibili: gli insegnerà ad arrampicare sugli alberi, a gareggiare in bicicletta, ad avere successo con le ragazze e un sacco di altre cose. Giacomo gli compra un ghepardo di peluche, usando tutti i suoi risparmi, perché è così che immagina il fratellino: veloce e combattivo come un ghepardo.

Poi, un giorno i genitori comunicano ai bambini un’altra notizia: Giovanni, perché così si chiamerà il fratellino, sarà un bambino speciale. Per Giacomo speciale significa avere super poteri e quindi sarà davvero veloce e agile come un ghepardo. Il giorno in cui Giovanni nasce, Giacomo è un po’ stranito: non assomiglia agli altri bambini che ha visto finora; Giovanni ha gli occhi a mandorla, come i cinesi, ha una membrana sottile che unisce le dita dei piedi e ha la nuca piatta. Non è di questo pianeta, è la conclusione del bambino.

Con il trascorrere del tempo, Giacomo si rende conto che Giovanni può essere tutto eccetto che un supereroe. Non ha nessun super potere e nemmeno l’agilità del ghepardo. Quando scopre esattamente il motivo, il fatto che Giovanni abbia la Sindrome di Down, Giacomo ci resta molto male e dovrà passare ancora molto tempo, ancora molti anni prima che arrivi a capire quanto sia fenomenale suo fratello, quello un po’ strano che rincorre i dinosauri.

Ma intanto c’era un sacco di vita davanti. Mia, sua, insieme. Soprattutto insieme. Andare in giro con Giovanni era la cosa che più mi rendeva felice, era come camminare con una giornata di sole in tasca. Non avevevo più paura del giudizio di nessuno e stavo imparando a non giudicare troppo in fretta [Mio fratello rincorre i dinosauri, Giacomo Mazzariol, citazione pagina 163]

Il romanzo “Mio fratello rincorre i dinosauri” è l’opera di esordio del giovanissimo autore veneto Giacomo Mazzariol. Confesso che per prima cosa mi ha fatto sorridere il cognome, perché ho un’amica veneta che tempo fa ha mi  raccontato la storia del dispettoso folletto Mazzariol; infatti, nel libro Giacomo racconta, quando scelgono il nome per il fratellino in arrivo, la storia del folletto veneto.

Della scrittura di Mazzariol mi è piaciuto lo stile: la storia della famiglia di Giovanni scorre veloce, in modo fluido, chiaro e accattivante. Non mancano i momenti drammatici ma abbondano gli episodi divertenti e in generale la storia è raccontata con leggerezza e spensieratezza.

Poi, ci si ferma a leggere tra le righe e si percepisce l’amore vero che c’è tra Giovanni e i membri della sua famiglia. Questo affetto emerge sin dall’inizio della storia e giunge perfettamente intatto sino alla fine. Certo, in alcuni momenti della vita Giacomo si è vergognato del fratello, ha quasi finto che non esisistesse. Questo è successo non perché Giacomo non amasse il fratello, ma perché la società etichetta immediatamente chi viene ritenuto “normale” e chi ritenuto “anormale”; se non si è più che perfetti, la società scarta i più deboli.

Ed è per questo motivo che il libro di Giacomo Mazzariol andrebbe letto nelle scuole: l’apparente differenza nasconde sentimenti sinceri e cose bellissime che possono essere scoperte solo abbattendo il pregiudizio (l’interpretazione della guerra secondo Giovanni mi ha commossa). Persone come Giovanni possono insegnare agli altri molte più cose di quello che immaginiamo, con i loro sentimenti puri e senza filtri. Vedere il mondo con i loro occhi, che è molto diverso da come lo vediamo noi. Siamo noi a costruirci barriere e chiuderci porte: ragazzi come Giovanni li abbattono ogni tipo di barriera e scardinano ogni porta, perché in fondo sono loro i veri supereroi.

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5 pensieri su “Giacomo Mazzariol | Mio fratello rincorre i dinosauri

  1. Anche io sono contentissima di far parte di un gruppo di lettura proprio per lo stesso motivo. Leggo storie che per me, da sola, non avrei mai scelto e qualche volta scopro vere perle.
    Questo libro di cui hai scritto finisce diretto nella mia wishlist di Anobii 🙂

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  2. Bella bella questa recensione. Mi piace il modo in cui ci racconti le tue letture, Claudia, con una lingua semplice, ma che va sempre dritta al punto. E questo secondo me è il miglior modo di scrivere una recensione.
    In più di questo libro attendevo da un po’ di leggere qualche opinione: ecco, l’hai descritto proprio come me lo immaginavo!

    Liked by 1 persona

    • Ciao Rosa, ti ringrazio tantissimo per i complimenti al mio modo di scrivere dei libri che leggo!
      “Mio fratello rincorre i dinosauri” è davvero un bel romanzo, molto toccante e commovente. Te lo consiglio di cuore!

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