Toni Bruno | Da quassù la Terra è bellissima

Mi è sempre piaciuto leggere fumetti, in particolare apprezzo – come molti di voi – le strisce dei personaggi Disney e, in un secondo tempo, quelle di Dylan Dog. Fino ad ora, invece, non avevo mai letto una graphic novel, ma ho rimediato leggendo “Da quassù la Terra è bellissima” di Toni Bruno (Bao Publishing, 204 pagine, 20 €). Quello che non mi aspettavo era che una storia raccontata attraverso disegni e fumetti mi appassionasse tanto, e sono contenta di averla letta soprattutto perché mi ha aperto il mondo – immenso! – delle graphi novel.

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Titolo: Da quassù la Terra è bellissima

L’Autore: Toni Bruno, classe 1982, è un fumettista di origini siciliane che oggi vive a Roma. I suoi lavori sono stati tradotti in Canada, Francia, Brasile, Spagna e Stati Uniti

Editore: Bao Publishing

Il mio consiglio: è una storia bellissima che merita assolutamente di essere letta e riletta

Sai, mentre la Vostok rientrava nell’orbita terrestre, alla radio mi comunicarono che probabilmente non sarei atterrato in territorio sovietico. Eravamo tutti molto preoccupati… Da lassù non vedevo confini, solo distese di terre e mari… Ma più mi avvicinavo, più la paura del nemico aumentava. Ero allo stremo. Fortunatamente, dalla base arrivarono buone notizie. Sapevo che ad accogliermi sarebbe stata la mia gente (…) Sai cosa basterebbe, invece? Guardarci da lontano… per un attimo [Da quassù la Terra è bellissima, Toni Bruno]

Anni Sessanta, URSS. Il Maggiore Akim Smirnov è un cosmonauta sovietico, il primo ad essere andato in orbita nello spazio. Ma Akim è soprattutto un uomo, che dopo il rientro sulla Terra sviluppa ansie e paure difficili da gestire. Per il Maggiore Smirnov iniziano veri e propri attacchi di panico e, benché lui sia l’astronauta migliore di tutta la squadra, i direttori del centro scientifico si chiedono se abbia o meno senso mandarlo di nuovo in orbita.

Anni Sessanta, USA. Il dottor Frank Jones è un aspirante psicoterapeuta che lavora in una nota università americana come assistente di un vecchio e antiquato professore. Martin, l’amico di Frank, durante una serata nevosa trascorsa in un caffè gli spiffera le voci che corrono a proposito del problema del Maggiore Smirnov. Inizialmente, a Frank importa poco dei problemi del cosmonauta russo, ma quando Martin propone al dottor Jones di andare in URSS per aiutare il Maggiore Smirnov, Frank immediatamente si altera e rifiuta.

Il rifiuto di Frank dura poco, giusto il tempo che le poste americane gli consegnino la cartolina per la chiamata alle armi; Frank Jones non vuole andare a combattere in Vietnam e l’unico modo per scampare quella guerra è di andare in URSS a cercare di capire e cercare di curare i problemi psicologici del Maggiore Akim Smirnov.

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Dopo un rocambolesco viaggio, Frank Jones approda in URSS ed è subito mal visto dai sovietici. Frank è americano quindi potenzialmente potrebbe essere una spia mandata dal governo statunitense per carpire segreti militari sui prossimi lanci nello spazio. Anche Akim Smirnov è molto diffidente nei confronti di Frank Jones, e viceversa: Smirnov non si apre completamente con Jones e, dal canto suo, anche Jones ha un segreto nascosto nel suo cuore, una faccenda irrisolta che gli pesa come un macigno.

La graphic novel di Toni Bruno affronta dei temi molto importanti attraverso una storia brillante e ben congegnata. Siamo negli Anni Sessanta, epoca di contrapposizione tra il blocco sovietico e il blocco americano periodo denso di paure e sospetti, dove potenzialmente chiunque poteva essere considerato – giustamente o meno – una spia.

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Paura, diffidenza e sospetto: sono tre sentimenti negativi tipici di quel periodo, emozioni tanto forti che spesso riferendosi a russi o americani ci si definiva nemici. Ma nella storia di Toni Bruno, oltre alla diffidenza e al sospetto, ci sono soprattutto le paure di due uomini: il Maggiore Smirnov e le sue paure dopo essere diventato l’erore dell’URSS, e ci sono le ansie – molto meno eroiche – di Frank Jones.

Amicizia: quella che tra un cosmonauta sovietico e un aspirante medico americano sempre impossibile, ma dove nel corso della storia la diffidenza di cui parlavo poco fa si tramuta in un sentimento ben diverso, forse non proprio un’amicizia vera e propria, ma certamente un aumento della stima reciproca.

I confini: il titolo della graphic novel prende spunto da una frase pronunciata da Yuri Gagarin, primo uomo ad essere lanciato in orbita, che, una volta giunto nello spazio, disse: “da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini“; una frase che in parte viene ripresa anche dal Maggiore Smirnov, il quale, dopo aver trascorso diverso tempo con Frank, inizia a chiedersi cosa significhino davvero le parole nemico, confini, frontiere.

Poco più di duecento pagine di bellissime tavole, con disegni dall’inquadratura prettamente cinematografica e atmosfere ben ricostruite, tanto da dare la sensazione al lettore di essere davvero tornato indietro nel tempo, catapultato in una storia originale ma non così inverosimile.

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(© Riproduzione riservata)

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10 pensieri su “Toni Bruno | Da quassù la Terra è bellissima

  1. Quello delle graphic novel è un mondo a sé e bellissimo, io purtroppo non ne ho lette moltissime a causa delle mie “abitudini di lettura”: il 90% delle cose che leggo le leggo fuori casa, sui mezzi, in giro e portarmi dietro una graphic novel diventa poco pratico…a casa ne avrò un 5-6 (ho letto V per Vendetta e c’è Persepolis che mi attende) ma ogni volta che riesco a leggerne una sono sempre molto molto soddisfatta! 🙂

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    • Grazie per il commento 😉
      Sì, anche secondo me il mondo delle graphic novel merita un capitolo tutto suo. Anche io leggo tantissimi romanzi, ma ora che ho scoperto questi bellissimi libri penso che presto ne leggerò altri 🙂
      Persepolis è nella lista delle graphic novel da leggere!

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  2. Anch’io mi sono avvicinata al mondo delle graphic novel di recente. Se posso permettermi un consiglio, mi sono piaciute molto “Fun Home” di Alison Bechdel e “Habibi” di Craig Thompson (un librone piuttosto costoso, ma che merita davvero tanto!).

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  3. Ciao Claudia, davvero ottima la tua recensione!
    Questa graphic novel mi è piaciuta molto, davvero ben scritta e a tratti toccanti.
    Una volta finita la lettura però mi è rimasta in testa questa domanda: qual è il trauma di Frank? L’autore preferisce lasciare i contorni sbiaditi e non rivelarci nulla, o solamente io non sono riuscita a cogliere la rivelazione?

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    • Per me, Da quassù la terra è bellissima era la mia ‘prima’ graphic novel e mi ha entusiasmata al punto da continuare la lettura di questo genere letterario!
      ______________________
      *** SPOILER *** Secondo me, Frank ha avuto un grosso problema col padre, tanto da allontanarsi molto dalla sua famiglia. Il trauma non viene completamente rivelato, forse perché il vero protagonista della storia era l’astronauta russo e la vita privata di Frank era solo un contorno, mentre il ‘trauma’ un potenziale punto di contatto tra i due, astronauta e psicologo **** FINE SPOILER***
      ____________________

      Grazie del commento!

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