Praga è una città magica | Prima tappa del blogtour “Lettera d’amore in scrittura cuneiforme”

Buongiorno lettrici e lettori! Qualche mese fa vi ho anticipato che tra maggio e giugno avrei partecipato al blogtour del romanzo “Lettera d’amore in scrittura cuneiforme” di Tomáš Zmeškal, con la traduzione di Laura Angeloni, organizzato da Safarà editore. L’uscita del romanzo è prevista per giugno, ma è già disponibile sul sito e-commerce di Safarà editore.

La prima tappa è stata affidata a me e oggi vi parlerò delle emozioni che ho vissuto quando ho visitato Praga, la città dove è ambientato il romanzo di Tomáš Zmeškal. In calce all’articolo, vi fornirò le prossime date del blogtour e dei siti che le ospiteranno, nonché tutti i dati tecnici del libro.

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Ho l’impressione che, così come non si può di solito misurare l’entità di un dolore o di un amore, allo stesso modo io non possiedo uno strumento idoneo e calibrato per misurare le mie sensazioni [© Lettera d’amore in scrittura cuneiforme, Tomáš Zmeškal, traduzione Laura Angeloni]

Ti hanno detto che Praga è una città magica e che te ne saresti innamorata. Sorvoli le cime innevate della catena alpina ma ancora non sai quanto la piccola capitale ceca ti affascinerà, più di ogni altra città visitata finora. Sei nel cuore dell’Europa centrale, crocevia di storia e cultura, sei in uno di quei luoghi di cui hai sempre sentito parlare e letto sui libri, ma che non hai ancora vissuto.

Arrivi a Praga e hai bisogno di camminare perché Praga è un vero e proprio scrigno di tesori e quando meno te lo aspetti spunta uno scorcio che ti colpisce al cuore. Cammini lentamente lungo Smetanovo Nábřeží, costeggiando il fiume Moldava: è inverno, il sole tramonta presto, vedi le luci artificiali che si accendono una ad una e tremolano riflesse sull’acqua. Le vedi, le statue di pietra lungo il Ponte Carlo, il ponte più antico della città. Ti emozioni perché questo ponte, queste pietre, sono state calpestate dai re della Repubblica Ceca, in un’epoca così lontana che non riesci ad immaginare.

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Tramonto sulla Moldova (foto: ©Claudia)

Non ti curare se il clima fa i capricci e se ogni tanto dal cielo grigio cade qualche goccia d’acqua: apri l’ombrello e non ti fermare, quando le torri e i tetti di Praga sono bagnati di pioggia i riflessi delle luci donano loro un fascino particolare. Salti sul tram numero 22 e scendi a Malostranské náměstí, non ti preoccupare se non riesci a pronunciare quello che ti pare uno scioglilingua, a Praga ci sarà sempre qualcuno disposto a darti una mano per scendere alla fermata giusta.

Imbocchi la Nerudova, è in salita ma verrai ripagata dal magnifico panorama; sei arrivata al Castello e ora guarda: la città è di fronte a te e lo so che ti sembra incredibile che con uno sguardo tu possa cogliere così tanta bellezza, lo so è successo anche a me.

Ti sembra tardi ma non lo è, segui la Karlova e sei arrivata al cuore di Praga, la Piazza della Città Vecchia. Sei circondata da torri e palazzi così belli che cerchi di studiarli uno ad uno per non dimenticarli mai. Sali sulle torri perché solo dall’alto puoi capire quanto è bella Praga: sali sulla Torre dell’Orologio, sali sulla torre astronomica, sali sulla torre di Petřín, quella buffa imitazione della Tour Eiffel.

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Il fascino di Praga dall’alto (foto: ©Claudia)

Ascolti i cechi che parlano la loro lingua: ti sembra incomprensibile, piena di consonanti che stridono, ma più ascolti le loro conversazioni più resti ammaliata dalla musicalità delle loro parole e dall’eleganza degli accenti strambi che vedi comparire ovunque quando tenti di leggere il nome di una via, di una fermata, di un cibo.

Ascolti i silenzi, ti sembra straordinario che in una capitale si possa ascoltare il silenzio, ma a Praga è possibile, non ti hanno forse detto che è magica? Il silenzio si ode nel vecchio cimitero ebraico, nel quartiere Josefov: passeggi tra le antiche lapidi con i caratteri yiddish, tenti di indovinare chi erano quegli uomini e quelle donne dei quali oggi resta nient’altro che una pietra muschiosa, sbeccata e sbilenca.

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Il cimitero ebraico nell’antico ghetto di Praga (foto: ©Claudia)

Vai a Vyšehrad, la roccia sul fiume, la collina dove l’imponente cattedrale dei Santi Pietro e Paolo sorveglia la città. Entri nel cimitero, c’è la tomba di Jan Neruda, poeta e scrittore ceco che celebrò soprattutto il quartiere Malá Strana, sì proprio quel luogo che ti ha tanto affascinata.

Praga non finisce di sorprenderti, dopo tre giorni te ne stai rendendo conto. Sei arrivata in Piazza San Vanceslao, è un luogo allegro e vivace, ma qui si consumò un pezzo drammatico della storia della Repubblica Ceca: qui nell’estate del ’68 iniziò l’invasione russa, tu adesso calpesti  il suolo che assorbì il peso cigolante dei carri armati sovietici.

Non ti sei resa conto di quanto siano passati in fretta quattro giorni. A Praga pare che il tempo non segua lo stesso corso come negli altri luoghi, sembra che si squarci all’improvviso generando una finestra sugli avvenimenti del passato. E questa, forse, è la sua vera magia.

Sei di nuovo all’aeroporto, pronta a sorvolare le Alpi per tornare a casa. Al gate pensi che in ceco non hai imparato che una parola, una sola. Non hai voluto imparare a dire addio perché in cuor tuo sai che tornerai: così hai imparato a dire na shledanou Praha, arrivederci Praga.

Il valore degli oggetti era poco definibile, era probabilmente niente più che il valore dei ricordi [© Lettera d’amore in scrittura cuneiforme, Tomáš Zmeškal, traduzione Laura Angeloni]

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Il Castello di Praga e il Ponte Carlo, una notte d’inverno (foto: ©Claudia)

Informazioni sul romanzo:

lettera_d'amoreIl libro: Lettera d’amore in scrittura cuneiforme di Tomáš Zmeškal, traduzione di Laura Angeloni (Safarà edizioni, 384 pagine, 19,50 euro)

La trama: Nella vertiginosa polifonia che Zmeškal è qui chiamato a dirigere, le voci degli amanti Josef e Květa si levano con note particolarmente intense: la necessità di ricostruire un legame spezzato in modo innaturale innesca l’alchimia della narrazione, a cui le storie collaterali si legano come particelle di una stessa sostanza. La scrittura cuneiforme, giunta da una dimensione lontana nel tempo e nello spazio, cercherà di offrire un codice al contrario per la decifrazione e la ricomposizione della chimica dei sentimenti, in una narrazione che restituisce il senso più autentico dell’arte del romanzo.

Dove acquistarlo: da giugno in tutte le librerie, ma è acquistabile sul sito e-commerce di Safarà editore

Prossime tappe del blogtour!

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22 pensieri su “Praga è una città magica | Prima tappa del blogtour “Lettera d’amore in scrittura cuneiforme”

    • Ciao Chiara 🙂
      Grazie per i complimenti alla scrittura, è tutto merito della città: ho dei ricordi bellissimi!
      Ti auguro, anzi vi auguro sia te che Marco, di poter andare a visitare Praga… sotto Natale era una fiaba, ma sono sicura che in ogni periodo ha dei lati affascinanti 🙂

      Alla prossima tappa!

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    • Ciao Laura, grazie per i complimenti all’articolo 🙂 Io amo molto la letteratura straniera per questo sono sempre contenta di leggere nuovi autori! Grazie per averci portato in Italia Zmeškal!

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  1. Uno dei tuoi post più belli Claudia, non ho mai visitato Praga ma ti ho seguito passo passo alla scoperta della città, ho sentito il freddo ed il senso di meraviglia di fronte alla Moldava al tramonto, mi sono arrampicata con te, col fiato in gola, per conquistare la vista dall’alto. Stasera mi addormenterò con l’immagine dei lampioni che si accendono a specchiarsi in una nera notte d’inverno 🙂

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  2. Bellissima tappa e libro estremamente interessante: sono stata alla presentazione a BookPride e mi ero già ripromessa di saperne di più. Non sono mai stata a Praga il tuo post mi ha affascinato.

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  3. Pingback: I cechi sono animali strani. Blogtour Lettera d'amore in scrittura cuneiforme - I viaggiascrittori

  4. Pingback: Tomáš Zmeškal “Lettera d’Amore in Scrittura Cuneiforme” – Scoprire Praga attraverso i profumi e le pagine di un libro… | Turisti per sbaglio

  5. Pingback: A Praga con Tomáš Zmeškal | Martinaway

  6. Sei riuscita ad emozionarmi. Sono stata a Praga due anni fa e i ricordi sono ancora molto vividi. Leggendo il tuo racconto li ho rivissuti uno a uno. Di solito non torno nello stesso posto due volte, ma Praga è veramente magica e sono eccitatissima all’idea di poter fare tutto quello che non sono riuscita a fare l’altra volta e di rivivere quell’atmosfera in modo ancora più consapevole. 🙂

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