Paul Vacca | Come accadde che Thomas Leclerc 10 anni 3 mesi e 4 giorni divenne Fulmine Tom e salvò il mondo

Un libro dal titolo lunghissimo, una maglietta rossa con un fulmine d’oro e una trama dai toni struggenti: sono questi gli elementi che mi hanno avvicinata al romanzo “Come accadde che Thomas Leclerc 10 anni 3 mesi e 4 giorni divenne Fulmine Tom e salvò il mondo” di Paul Vacca (Edizioni Clichy, 261 pagine, 17 euro). Leggendo un libro come questo, intriso di tenerezza e dolcezza in ogni pagina, oltre a godermi una storia davvero bella e ben scritta, ho avuto modo di riflettere sul cosiddetto concetto di diversità, che in questo caso di riferisce all’autismo di Thomas Leclerc. E come dico spesso, quando un romanzo mi cattura e mi permette anche la riflessione, allora quello diventa per me un ottimo libro.

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Titolo: Come accadde che Thomas Leclerc 10 anni 3 mesi e 4 giorni divenne Fulmine Tom e salvò il mondo

L’Autore: Paul Vacca è nato nel 1961 nel Maryland ma scrive in francese. Filosofo, sceneggiatore, saggista, ha pubblicato La petite cloche au son grêle (2008), Nueva Königsberg (2009) e La societé du hold-up (2012). Questo è il suo primo romanzo tradotto in italiano.

Traduzione dal francese: Tania Spagnoli e Federica Zaniboni

Editore: Edizioni Clichy

Il mio consiglio: è un libro che consiglio di leggere a chi ama i supereroi, chi ha nostalgia degli Anni Sessanta, chi vuole riflettere sul concetto di diversità e allo stesso tempo vuole leggere la storia dolcissima e tenerissima di un bambino davvero speciale

Quella notte, anche il cielo è agitato. L’aria è carica di elettricità. All’orizzonte, il cielo è striato di fulmini. La minaccia incombe. Thomas sta sprofondando nella notte senza stelle quando un lampo squarcia il nero infinito, seguito da un tuono roboante. La stanza di Thomas è illuminata più che in pieno giorno. Kra-kooom! Thomas si tira su dal letto. Mentre il bagliore di un altro tuono irradia la stanza, facendo brillare le pupille dei supereroi, un pensiero gli attraversa la mente. Come ha fatto a non capirlo prima? Un supereroe non usa MAI I SUOI POTERI PER SE STESSO! E’ sulla Terra per aiutare gli altri. Per salvare il mondo (…) Può quindi risalire e lasciarsi andare serenamente alla missione intergalattica (…) Perché lui sa che un giorno salverà il mondo. [Come accadde che Thomas Leclerc 10 anni 3 mesi e 4 giorni divenne Fulmine Tom e salvò il mondo, Paul Vacca, trad. T. Spagnoli e F. Zaniboni, citazione pagina 34]

Thomas Leclerc ha 10 anni 3 mesi e 4 giorni quando scopre che lui è diverso dagli altri bambini semplicemente perché è un supereroe. Lui non è come gli altri bambini della sua età: lui è destinato a salvare il mondo e ad aiutare gli altri nelle difficoltà, indossando una colorata maglietta con un fulmine cucito sopra e una buffa mascherina sul volto. Thomas Leclerc è Fulmine Tom.

Sono gli Anni Sessanta in Francia, Tom Leclerc vive a Montigny, un paesino immerso nella campagna francese a pochi chilometri da Parigi. Le villette a schiera sono tutte simili, hanno un giardino e due piani. Mamma Pauline da quando è nato Tom ha smesso di lavorare per occuparsi di lui, mentre papà Serge lavora a tempo pieno ma non riesce ad avanzare nella carriera. Gli insegnanti della scuola adorano Tom: in un secondo risolve ogni problema di matematica, declama a memoria tutte le date della rivoluzione francese, legge e parla fluentemente l’inglese. Ed è proprio grazie alla lingua inglese che un giorno Tom trova un comic book nello studio del dottore, e leggendolo entra nel mondo dei supereroi.

Superman, Spider man, Capitan America, X Man, i Fantastici Quattro, Batman: sono gli eroi di Tom, e leggendo le loro avventure si rende conto che ognuno di loro ha qualche problema nella vita privata, perché non è facile essere un supereroe e con i superpoteri loro non aiutano se stessi, bensì gli altri.

Ma ogni supereroe ha una spalla, insomma un amico, mentre Fulmine Tom non ne ha. Durante la ricreazione Tom sta sempre solo sotto gli alberi-mondo nel cortile: solo la misteriosa Palma gli si avvicina e gli parla. Così Fulmine Tom diventa l’eroe silenzioso del suo mondo: aiuta mamma Pauline in modo un po’ rocambolesco, aiuta papà Serge a diventare un selfmademan, aiuta la nonna smemorata, salva il cane dei vicini e addirittura risolve il mistero della scomparsa dell’amica Palma, mettendosi in un vero pasticcio…

Una sera, la verità viene fuori sfogliando una pagina di uno dei suoi comic books. Uno degli eroi in preda al dubbio esclama: “Ogni verità è giusta da dire, non importa quale sia il prezzo da pagare.” Gli sembra che il supereroe pronunci quella frase apposta per lui. Ha una tale eco dentro di lui che deve per forza essere vera. Ora sa cosa deve fare. [Come accadde che Thomas Leclerc 10 anni 3 mesi e 4 giorni divenne Fulmine Tom e salvò il mondo, Paul Vacca, trad. T. Spagnoli e F. Zaniboni, citazione pagina 170]

Come accadde che Thomas Leclerc 10 anni 3 mesi e 4 giorni divenne Fulmine Tom e salvò il mondo” io lo reputo un ottimo romanzo che racconta la storia comune ma così incredibile del piccolo Thomas Leclerc, senza mai essere banale o cadere in facili pietismi. E’ perfetto nella sua dolcezza e tenerezza, e spesso durante la lettura mi sono ritrovata a sorridere delle avventure di Fulmine Tom, assolutamente eccezionali nella sua normalità. Tra l’altro, nel titolo francese c’è il bellissimo gioco di parole tra Thomas Leclerc e Tom l’Éclair, che suona quasi allo stesso modo, ma che non è stato possibile rendere in italiano.

Il primo romanzo di Paul Vacca tradotto in italiano è davvero una storia bellissima, assolutamente normale nel suo essere speciale, che mostra quanto possa essere faticoso e difficile vestire i panni di un supereroe.

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2 pensieri su “Paul Vacca | Come accadde che Thomas Leclerc 10 anni 3 mesi e 4 giorni divenne Fulmine Tom e salvò il mondo

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