Librinpillole: le letture di gennaio

Librinpillole è una nuova e piccola rubrica che vi racconta e vi consiglia i libri che ho letto nel mese appena trascorso. Buone letture!

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Posso affermare che ho iniziato il mio 2016 da lettrice con parecchi libri belli (alcuni addirittura bellissimi) e ho letto ben tre scrittori provenienti da Paesi stranieri che non comparivano ancora nell’elenco dei luoghi visitati con le mie letture: Canada, Bielorussia e Albania. Ho letto anche scrittori nuovi che mi hanno davvero sorpresa e affascinata. Ma andiamo con ordine.

Ho iniziato l’anno leggendo “Lo strano manoscritto trovato in un cilindro di rame” di James De Mille (marcos y marcos), regalatomi da Elisa in occasione del Natale. James De Mille fu un autore canadese, e lo consiglio ai lettori che amano le avventure, in perfetto stile Jules Verne o Robert Louis Stevenson, e vogliono leggere qualcosa di originale e divertente.

Il secondo romanzo che ho letto mi ha portata direttamente nella New York degli Anni Venti, sulle tracce di Rick Martin un geniale quanto irrequieto trombettista bianco che suona alla maniera dei neri: “La leggenda del trombettista bianco” di Dorothy Baker (Fazi), un libro che consiglio agli appassionati di letteratura americana e di musica.

Ho poi letto un libro che era da molto tempo che volevo leggere: “Preghiera per Chernobyl’” di Svetlana Aleksievic (E/O),  premio Nobel per la Letteratura 2015. Leggendo queste drammatiche testimonianze mi sono resa conto dell’entità, la vera entità, del disastro di Chernobyl’ nell’aprile del 1986. E’ un libro forte e non lo nego, lo consiglio a chi vuole scoprire i retroscena dell’incidente visti dalle persone comuni.

Sono rimasta sul genere drammatico con “Adua” di Igiaba Scego (Giunti), un romanzo che sembra lieve ma non lo è, la storia di Adua una donna somala giunta in Italia negli Anni Settanta e intrappolata e illusa da un regista senza scrupoli. In questo romanzo c’è il rapporto difficile tra un padre e una figlia, ci sono gli anni del fascismo, c’è il razzismo di oggi e i problemi connessi agli sbarchi sulle nostre coste. Un libro per capire una pagina di storia forse un po’ trascurata.

Finalmente ecco un libro divertente: “Caro lettore in erba…” di Gianluca Mercadante (Las Vegas edizioni) mi ha fatta sorridere e riflettere sul mondo dell’editoria di oggi. Lo consiglio sia a chi è a tutti gli effetti un lettore in erba e a chi ha nostalgia di quando lo era.

Ho mantenuto – e sto mantenendo! – il mio proposito di leggere letteratura di autori dell’ex-blocco sovietico con “Forse Esther” di Katja Petrowskaja, Premio Strega europeo 2015. Il romanzo della Petrowskaja è un memoir di famiglia frammentata dagli eventi del Novecento. Consigliato a chi apprezza le storie famigliari ed è appassionato di Storia.

Con “Breve diario di frontiera” di Gazmend Kapllani (Del Vecchio editore) ho scoperto davvero un bellissimo libro, il più bello letto in questo mese. Con un tono cinico e ironico, il professor Kapllani racconta ai lettori la sua personale Odissea per scappare dall’Albania funestata dai postumi di una dittatura verso la terra dei sogni, la Grecia. Consigliatissimo a chi cerca una lettura frizzante su un tema di grande attualità.

Scorpion dance” dell’israeliana Shifra Horn (Fazi) è stata una lettura che mi ha impegnata per una settimana intera, data la corposità del romanzo e dati gli argomenti trattati. Una narrazione poetica affidata ad Orion, un bibliotecario che può percepire il profumo dei colori, la storia di una famiglia tedesco-israeliana con segreti che giacciono ancora laggiù, in Germania. Consigliato a chi cerca una lettura che lo assorba completamente.

Infine ho divorato in un giorno “Dietro la scena del crimine. Morti ammazzati per fiction e per davvero” di Cristina Brondoni (Las Vegas edizioni): questo è un manuale divertente per chi vuole scrivere un racconto o un romanzo giallo, oppure per semplici appassionati di romanzi gialli e serie TV. Un’ottima lettura, ricca di spunti e di risate (sì, si parla di morti ammazzati, e forse non è bello ridere: ma leggete il saggio della Brondoni e poi ne riparliamo).

Il mio bilancio di lettura è più che positivo: nove libri provenienti dall’editoria indipendente, nove autori mai letti prima (di cui ben sei scritti da scrittrici donne!) e tre Paesi nuovi visitati con le mie letture, Canada, Bielorussia e Albania, come già anticipato.

E voi, quali libri avete letto a gennaio? Quali mi consigliate?

L’appuntamento con Librinpillole è per il prossimo mese, con tante (spero belle!) nuove letture!

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2 pensieri su “Librinpillole: le letture di gennaio

    • Ciao Athena! “Scorpion dance”, se deciderai di leggerlo, ti assorbirà perché la storia è un vortice di emozioni. “La leggenda del trombettista bianco” è un romanzo godibilissimo dai richiami ‘fizgeraldiani’, mentre “Adua” è un romanzo utilissimo per riflettere! Leggerò con piacere le tue prossime recensioni!

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