Gianluca Mercadante | Caro lettore in erba…

Tra i libri che leggo, mi piacciono molto quelli dove leggendoli trovo altri libri e di tanto in tanto spunta un personaggio che legge, così che io possa sbirciare annotare quale titolo sta leggendo; apprezzo i libri dove vengono descritti altri lettori, con le loro piccole manie e modi di fare un po’ curiosi, soprattutto se la narrazione è condita  da po’ di ironia.

Caro lettore in erba…” di Gianluca Mercadante (Las Vegas edizioni, 156 pagine, 10 euro) è tutto ciò che ho descritto e anche un po’ di più, poiché si rivolge ad un lettore in erba, ovvero colui che si sta avvicinando alla lettura e per ora ha letto pochi libri (magari neppure tanto belli, perché non sapeva quale scegliere tra i sessantamila titoli nuovi proposti ogni anno nelle librerie), e si propone di accompagnarlo e guidarlo nel mondo dei libri e dell’editoria.

caro lettore

Titolo: Caro lettore in erba…

L’Autore: Gianluca Mercadante è nato a Vercelli, i suoi numerosi racconti sono apparsi in diverse antologie, riviste e per il Giallo Mondadori. Con Las Vegas edizioni ha pubblicato anche “Polaroid” (2008), Cherosene (2010) e “Caro scrittore in erba…” (2013)

Editore: Las Vegas edizioni

Il mio consiglio: è un libro perfetto per chi ama i libri e la lettura, per chi ama le storie narrate con (parecchia) ironia, un libro per ricordarsi com’era bello essere, in un tempo lontano, un lettore in erba…

La lettura è un’esperienza tattile e olfattiva, oltre che emotiva, e l’odore di una buona carta può talvolta accrescere in noi la voglia e la curiosità di procedere con l’assaggio. Lo vediamo succedere nelle decine e decine di talent show dedicati al cibo. Con i libri la questione non è poi tanto differente: la copertina è la presentazione del piatto, l’odore della carta uno degli ingredienti. Resta da appurare quale sia il sapore – e a questo ti possono rispondere solamente loro, caro lettore in erba: le parole [Caro lettore in erba…, Gianluca Mercadante, Las Vegas edizioni, citazione pagina 37]

In questo libricino perfettamente tascabile, tutto blu, con un buffo vampiro in copertina che legge “Ventimila leghe sotto i mari“, Gianluca Mercadante veste i panni di un moderno Vigilio che accompagna e guida un lettore in erba nel mondo dei libri e dell’editoria di oggi.

Per qualcuno potrà sembrare semplice, acquistare un libro: basta entrare in una libreria, prendere un volume dal mucchio e portarlo alla cassa. Fatto. Così, quasi senza pensare. In realtà, come ci racconta l’autore di “Caro lettore in erba…“, la scelta di un libro è molto più complessa: dovremmo scegliere con calma, dare un’occhiata alle copertine – ma senza prenderle come discriminante -, leggere la trama, magari ascoltare i suggerimenti del libraio; dovremmo imparare a districarci da questa giungla dove vengono pubblicati ogni anno circa sessantamila titoli nuovi.

Nei capitoli che si susseguono, l’autore racconta al lettore in erba cosa c’è dietro ad un libro, cosa sono i libri-in-serie tutti identici a partire dalle copertine per non parlare delle trame, quelli che vengono letteralmente scritti su misura per soddisfare il bisogno di un pubblico preciso, che devono vendere nell’immediato e non importa se dopo sei mesi finiscono al macero (con buona pace degli alberi).

D’accordo che i tempi sono cambiati, d’accordo che è cambiata la gente, eppure… eppure cos’è che rende un libro eterno? Cos’è che rende certe pagine uniche e certe altre riciclate alla nascita? Secondo me, due elementi fondamentali: l’universalità dei temi e la voce dello scrittore [Caro lettore in erba…, Gianluca Mercadante, Las Vegas edizioni, citazione pagina 64]

L’autore racconta al lettore in erba cosa succede quando una società smette di leggere e si fossilizza davanti alla televisione: la lingua stessa s’impoverisce e s’inaridisce, non solo i pensieri delle persone. Dato che ogni anno si estinguono tante parole (mangiadischi l’avete ancora usata nelle vostre conversazioni?) e compaiono nei dizionari parole orrende come selfie non basteranno più i Testimoni dell’Estintore per salvare la nostra bella lingua italiana!

Dietro ai libri, ovviamente non ci sono solo gli editori o gli editor, ma anche gli autori. E oggi paradossalmente pare davvero che in Italia ci siano quasi più scrittori che lettori. L’imperativo è: chiunque può scrivere un libro!

Che io dall’editore ci sono pure andato con un romanzo scritto come voleva la maestra, ma l’editore mi ha detto ammé che un autore al suo esordio va guidato. Vabbuo’, guidatemi, ho pensato io, basta che pubblico. Cioè, che pubblico epperò mi date i soldi, che senza soldi io, tipo, non faccio niente. Cioè, che se devo scrivere una roba così, che poi i critici dicono che è scritta con un metalinguaggio spiccatamente giovanilistico e d’impronta per certi versi dickensiana, vinciamo tipo il Campiello, lo Strega e un sacco di altre robe [Caro lettore in erba…, Gianluca Mercadante, Las Vegas edizioni, citazione pagina 89]

Per non rovinarvi il bello di questa divertente lettura, non vi rivelo oltre. Sappiate solo che non finisce qui: ci saranno dialoghi esilaranti tra personaggi letterari; tra lettore e libraio; riflessioni divertenti raccontate direttamente dai personaggi dei libri stessi…

La lettura di “Caro lettore in erba…” è stata divertente ed esilarante, mi è piaciuto molto il taglio ironico che Gianluca Mercadante ha dato al libro (alla faccia di chi sostiene che i libri sono noiosi!), ma nonostante il divertimento che suscita la lettura e il tono umoristico con cui vengono raccontati gli aspetti del mondo editoriale ci sono davvero molti spunti su cui riflettere.

Ora che vi ho consigliato di leggere “Caro lettore in erba…”, prendo in prestito le parole dell’autore e vi suggerisco di non fermarvi dopo questa lettura: per ogni libro che terminerete ce ne sarà un altro che attende di essere letto, per trascinarvi nel mondo della lettura, per farvi viaggiare lontano senza uscire di casa, per insegnarvi qualche parola che avevate già dimenticato…

Poi, però, è finita. Sì, è finita lo stesso, quella cosa bella, e io, affrontandone la fine, avevo scoperto qualcosa di molto importante. Avevo scoperto il vero tesoro. I libri non finiscono, caro lettore in erba. I libri cominciano. In continuazione. E il momento in cui cominciano davvero inizia solo quando si finisce di averli letti [Caro lettore in erba…, Gianluca Mercadante, Las Vegas edizioni, citazione pagina 156]

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