Diario di viaggio Creta #5 | Le rovine di Aptera e il Lago Kournas

La quinta puntata del viaggio a Creta non toccherà località balneari, per dimostrare che l’isola più grande della Grecia non è solo mare meraviglioso, ma molto di più. Vi dimostrerò che Creta è davvero un’isola completa, perfetta per soddisfare le aspettative di tutti coloro che la visitano.

Per cui, se siete pronti, ecco la descrizione delle tappe del nostro quinto giorno a Creta!

Le rovine di Aptera: un sito archeologico di una bellezza unica

In soli venti minuti d’auto, arriviamo nel paesino di Aptera partendo come sempre da Villa Anastasia, a Galatas. Una volta giunti ad Aptera “nuova”, basta seguire le chiare indicazioni per arrivare ad Ancient Aptera (è qui che ho visto la prima volta i cartelli stradali crivellati di pallottole, non ci credevo, invece estistono!).

Dalla strada principale si imbocca una strada sterrata che conduce ad un ampio parcheggio: siete arrivati al sito archeologico dell’antica Aptera. Sulla guida che avevo io c’era scritto che l’ingresso era gratuito, invece è a pagamento, ma è una cifra molto bassa considerando quanto è vasto e bello il sito archeologico: l’ingresso a testa costa 3 euro. Sinceramente li ho pagati volentieri, perché credo che sia giusto pagare qualcosina per entrare in un sito archeologico che necessita di manutenzione costante e ovviamente abbisogna di personale, che giustamente deve essere stipendiato.

L’antica Aptera è un sito davvero grande, appena arrivati c’è un cartello che spiega dove sono collocati gli ambienti più importanti: ricordatevi che la città non si sviluppa solo all’interno dell’area recintata, ma se imboccate a piedi la stradina sulla destra dopo il parcheggio giungerete ad altre porzioni della città, che meritano senza dubbio di essere viste.

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Un ambiente della città al di fuori della zona recintata: non dimenticate di visitare anche la porzione esterna! Da qui si gode un panorama unico sulle White Mountains, i monti più alti dell’isola (foto: Claudia)

Nella regione di Chania, il sito di Aptera – posto a 200 m sul livello del mare – conserva i resti di una importante città-stato del VII secolo. Il sito fu rielaborato in molte occasioni: fondata dai Micenei (nonostante ci siano tracce di resti risalenti al tardo periodo minoico), è stata ampliata dai Dori ed è stata abitata fino al periodo bizantino. L’area coperta da Aptera è molto estesa e purtroppo solo pochi sono gli scavi finora svolti.

Il nome “Aptera” secondo la leggenda proviene dal nome Apteron, che fu re di Creta e visse attorno al 1800 a. C. Ma un’altra tradizione vuole Glauco come fondatore della città di Aptera, le cui mura sono costituite da larghe pietre poligonali sul lato orientale, e da pietre rettangolari sul lato occidentale.

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L’antica città-stato di Aptera dominò e controllò gli ingressi nella baia di Souda (foto: Claudia)

L’Antica città-stato di Aptera controllava due porti, Minoa (l’attuale Marathi) e Kissamos, in questo modo fu in grado di dominare il commercio in tutta la regione tra l’acme minoica fino al periodo bizantino, in particolare tra il III e il IV secolo a.C., Aptera sopravvisse fino al VII secolo d.C., periodo in cui fu distrutta da un fortissimo sisma.

Dove oggi si trova il Monastero bizantino di Aghios Ioannis (San Giovanni) un tempo sorgeva il Tempio delle Muse; a poca distanza c’erano gli uffici del collegio del governo, dei quali è stato conservato un muro pieno di iscrizioni, e ci sono poi resti costruiti in vari periodi tra cui: un teatro, i bagni romani, le cisterne per l’acqua.

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Le cisterne costruite dai romani (foto: Claudia)

Gli ambienti delle cisterne sono molto vasti, in altezza misurano circa otto metri: con le dovute attenzioni, si può ovviamente metterci il naso… Non vi sembra l’ingresso a Moria?

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L’interno delle cisterne romane (foto: Claudia)

Molto suggestivi sono il giardino interno e la Chiesa bizantina di Aghios Ioannis (San Giovanni) costruita nel XII secolo d.C., come dicevo sui resti del Tempio delle Muse.

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Un giardino curato e nascosto accanto al Monastero di Aghios Ioannis (foto: Claudia)

A circa cinquecento metri da Aptera, si trova l’edificio del castello turco, un’imponente costruizione di calcare bianco che domina la Baia di Souda. Purtroppo, il giorno in cui siamo stati noi in visita il castello era chiuso.

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Il castello turco (foto: Claudia)

La vista da Aptera vale davvero il viaggio: dal castello verso Nord potete abbracciare l’intera baia di Souda; mentre a Sud, potete vedere le vette delle White Mountains (i Monti Bianchi, in greco Lefkà Òri).

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La baia di Souda vista dal castello turco (foto: Claudia)

Una piccola meraviglia naturalistica, il Lago Kournas

Da Aptera ci dirigiamo verso il piccolo villaggio di Kournas, che sorge lungo le rive dell’omonimo lago. In macchina ci mettiamo circa cinquanta minuti, sempre seguendo per Kournas oppure Mouri, il paese limitrofo. Troviamo un parcheggio all’ombra di secolari olivi e iniziamo l’esplorazione della località lacustre.

Kournas è il nome di un villaggio che si sviluppa lungo le rive del lago ai piedi di alte montagne: si trova nella regione di Apokoronas, più vicina a Rethymno che a Chania, a pochi chilometri da Geogioupoli, suggestiva località marina.

Il Lago Kournas è l’unico specchio d’acqua cretese ad essere naturale, gli altri sono tutti bacini artificiali. Il lago è piuttosto grande, misura circa 3.5 kilometri di perimetro, mostra una forma tondeggiante molto particolare come originali sono i colori delle sue acque.

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I monti si specchiano nelle originali acque del Lago Kournas (foto: Claudia)

Le acque sono balneabili, è possibile anche affittare dei pedalò o delle attrezzaure per fare il bagno. Lungo la riva Sud è possibile mangiare in una delle tante taverne tipiche che costeggiano il perimetro del lago. Noi ne abbiamo scelta una a caso, e siamo rimasti decidamente soddisfatti sia del cibo che dell’ospitalità e della gentilezza dei ristoratori. Seduta a tavola in un locale che sembrava una specie di palafitta con vista lago spettacolare, con i tralici d’uva sulla testa come tetto, ho mangiato un’insalata greca buonissima (quelle olive me le sogno ancora adesso), accompagnata da una crepes ripiena di ricotta e condita con abbondante miele (sfakiani pita). Mentre cercavo di catturare le sfumature del lago ho pensato di essere davvero fortunata ad aver avuto l’occasione di vedere un posto così bello.

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Quanta bellezza in un panorama (foto: Claudia)

Lungo le rive del Lago Kournas, oltre a ristoranti e negozi di alimentari, ci sono molti negozietti con souvenir davvero graziosi, dalle semplici cartoline alle ceramiche cretesi. Dopo aver passeggiato lungo le rive per digerire la buonissima sfakiani pita, ho comprato alcune cose carine in queste botteghe, che mi aiuteranno a ricordare i bei momenti trascorsi ai piedi dei monti che si specchiano in un originale lago.

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Un negozio di tipici souvenir cretesi (foto: Claudia)

Ma il viaggio a Creta non è ancora finito! Perché è vero che vi ho detto che Creta non è solo mare, ma la più bella giornata del viaggio, per me, è stato il giorno in cui siamo scesi a Sud-Ovest e abbiamo visitato una spiaggia davvero da sogno, uno di quei posti che se non li vivi non credi che esistano. Se siete curiosi, vi do appuntamento alla prossima tappa di viaggio!

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