Diario di viaggio Creta #4 | Istantanee di paradiso nella laguna di Balos

La quarta puntata del viaggio in Grecia tocca un luogo per me davvero speciale. Quando ho iniziato a documentarmi a proprosito della Grecia, in tutti gli elenchi delle spiagge più belle che trovavo in rete compariva sempre la laguna di Balos. Così, cercando informazioni e immagini di Balos,  ho scoperto che sembrava veramente un posto fantastico. Quando poi ho realizzato che non era affatto lontana da Villa Anastasia, dove avevo prenotato, ero elettrizzata all’idea di un’escursione alla Penisola di Gramvusa, dove si trova questa spiaggia fantastica. Ma andiamo per ordine…

Come arrivare a Balos: alcuni utili consigli

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Il percoso evidenziato per arrivare a Balos (fonte: Google Maps)

Come si vede dal percorso evidenziato in blu, da Villa Anastasia a Balos ci sono meno di 50 km. Si può arrivare a Balos in diversi modi, alcuni più economici altri un po’ meno.

Via mare si può arrivare a Balos tramite escursioni private (piuttosto care) che partono dai porti di Chanià o Kissamos. Sempre via mare si possono prendere dei barconi turistici, meno cari delle crociere private, che partono dal porto di Trachilos. Lo svantaggio di andare a Balos con il barcone turistico è che si ferma molto poco in spiaggia, indicativamente due orette, il vantaggio è che si ferma all’isola di Gramvusa e permette la discesa per una passeggiata o per un bagno.

L’altra via per arrivare a Balos è via terra e vi assicuro che è la scelta migliore, perché… è semplicemente uno spettacolo! Noi non per taccagneria ma per puro spirito di avventura, decidiamo di arrivare a Balos con la macchina. Come sempre, la segnaletica è buona e dopo aver superato il piccolo porto di Trachilos, svoltiamo a destra ignorando le indicazioni per Falasarna e giungiamo ad un ampio spiazzo con una piccola casetta bianca: eccoci all’ingresso del parco naturale della Penisola di Gramvusa! Entrare nell’area protetta ha un costo, ma è irrisorio rispetto a ciò che ci aspetta in spiaggia: si tratta di 1 euro a persona. Viene consegnato un biglietto che è bene conservare fino al termine della gita.

Pagata la quota, siamo liberi di iniziare l’avventura perché sì, l’avventura inizia adesso! Infatti, da Galatas sino al casotto del parco la strada è asfaltata, mentre superato il casotto iniziano circa 10 chilometri di strada sterrata.

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Un’immagine dei 10 chilometri di sterrato che conducono a Balos. Le allegre caprette fanno compagnia (foto: Claudia)

Prima di partire ho letto di tutto a proposito di questi 10 chilometri di sterrato: gente che ha rotto la macchina, che giura non ci andrà mai più, persone che descrivono il percorso come un incubo, insomma mancava solo che scrivessero di rapimenti da parte degli UFO… Ora che ci sono stata posso scrivere la mia opinione: non è assolutamente niente di tutto ciò, è chiaro che si tratta di una strada sterrata, bisogna guidare con estrema attenzione e mantenere una velocità di 20 km/h, a tratti anche meno. Non ci sono guardrail, è vero, ma guidando lentamente nel caso che una vettura proceda in direzione contraria, si può comunque fare manovra. Ad esempio, a me era sembrata molto più rischiosa la salita in auto lungo la strada dell’Assietta, in Piemonte.

Ancora qualche utile consiglio: giunti al termine della strada sterrata, c’è un ampio parcheggio gratuito dove lasciare la macchina. Consiglio di arrivare presto (attorno alle 10.00) così da trovare posto. Nel parcheggio c’è anche un bar piuttosto pittoresco a prezzi onesti (un litro e mezzo d’acqua l’ho pagato 1 euro). A questo punto, inizia la parte veramente divertente: la discesa a piedi in spiaggia, da intraprendere con scarponcini o scarpe da ginnastica robuste (c’era gente con i piedi tagliati a causa delle rocce perché era scesa in ciabatte!).

La discesa dura circa mezz’oretta, una prima parte in piano e poi inizia una bella discesa ripida. Scendendo si gode un panorama incredibile sull’isoletta di fronte alla laguna di Balos, una delle spiagge più belle mai viste (assieme ad Elafonisi, ma ne riparleremo nei prossimi articoli).

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Che ne dite, una vista così ripaga ogni fatica vero? (foto: Claudia)

Frammenti di paradiso…

Scendiamo in spiaggia ed essendoci poca gente scegliamo con calma dove sistemarci; decidiamo di piazzarci in prima fila, proprio di fronte ad una piccola insenatura dove la sabbia è rosa e l’acqua di cristallo. Il prezzo di un ombrellone e due lettini è di 7 euro al giorno: più che onesto per un posto così! Voi prendete pure l’ombrellone che volete, verso le undici il gestore della taverna fa un giro per vedere se c’è qualche bagnante nuovo e si paga comodamente sul posto.

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Il nostro angolo di paradiso a Balos! (foto: Claudia)

Per mangiare ci sono due taverne, entrambe con prezzi onesti per essere solo due e per di più in un posto così. Noi ci siamo portati qualcosa da casa e ci concediamo un pic nic con vista.

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Un tuffo di blu a Balos (foto: Claudia)

A Balos si viene per il mare stupendo, la possibilità di fare qualche escursione nei paraggi, si può fare snorkeling il tutto nell’assoluto relax! Quest’inverno mi riguarderò questi scatti e sicuramente mi scalderanno il cuore.

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Incantevoli scorci a Balos (foto: Claudia)

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Il mare è sempre più blu! (foto: Claudia)

Perché ho amato così tanto la laguna di Balos? Perché l’acqua assumeva mille sfumature di turchese in funzione del cambiamento di luce solare, le brulle alture di calcare rosso cingevano la laguna con un tenero abbraccio, la sabbia era fatta di coralli e minuscole conchiglie, nel retro laguna l’acqua era bassa, caldissima e ricca di conchiglie di molluschi.

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Una passeggiata nella laguna di Balos (foto: Claudia)

Sulla via del ritorno, oltre al fiatone per la risalita con il sole che picchiava, ho provato fitte di nostalgia. Balos e la sua laguna, così incantevoli e incredibili, mi rimarrano a lungo nel cuore e ho scritto questo articolo non solo per ricordare a me stessa cosa ho provato durante il viaggio, ma anche per consigliarvi questo posto nel caso un giorno passaste da Creta.

Continuate a seguire le prossime puntate! Scoprirete che l’acqua a Creta non è favolosa solo in mare, ma anche… in un originalissimo lago!

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2 pensieri su “Diario di viaggio Creta #4 | Istantanee di paradiso nella laguna di Balos

  1. Che luoghi meravigliosi. Mi sono innamorata profondamente della Grecia nel 2010, quando la visitai per la prima volta. Purtroppo in quella occasione ho potuto vedere soltanto Atene, ma ho sentito un’atmosfera così viva e familiare che raramente mi è capitato di provare in altre parti del mondo. I miei prossimi viaggi punteranno sicuramente sulle isole. Intanto aspetto la prossima puntata del tuo viaggio 🙂

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    • Grazie del commento 🙂
      Atene è una delle capitali europee a cui penso spesso con entusiasmo!
      Spero di ritornare anche io in Grecia, ne sono rimasta colpita!
      Se sceglierai Creta, non rimarrai delusa!

      Mi piace

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