Arkadi e Boris Strugatzki | Picnic sul ciglio della strada

Ho volteggiato attorno a “Picnic sul ciglio della strada” di Arkadi e Boris Strugatzki (Marcos y Marcos, 222 pagine, 15 euro) per un bel po’ di tempo, affascinata dalla trama e dalla copertina, così apparentemente anonima ma curatissima. Ho trovato questo libro in offerta alla Fiera del Libro di Fenestrelle, assieme ad altri libri editi dalla Marcos y Marcos, di cui ho fatto riccamente man bassa. Approfittando del prezzo decisamente esiguo, ho iniziato a leggere il romanzo più famoso dei fratelli Strugatzki con divorante curiosità. Il risultato finale è un consiglio a metà: leggetelo solo se siete davvero motivati e appassionati del genere.

IMG_20150816_161723

Titolo: Picnic sul ciglio della strada Stalker

Gli Autori: Arkadi e Boris Strugatzki sono due fratelli russi. Arkadi è un vero scrittore, mentre Boris è un astrofisico. Assieme i due hanno descritto scenari plausibili del futuro lontano e di quello prossimo. Nel 1972 firmano il loro romanzo più famoso “Picnic sul ciglio della strada Stalker”, epico gioiello della letteratura fantascientifica.

Traduzione: Luisa Capo

Editore: Marcos y Marcos

Il mio consiglio: solo ai veri appassionati del genere

“Il picnic è solo una mia ipotesi. Anzi, neanche un’ipotesi in realtà, ma, così, un quadro… I cosiddetti xenologi seri tentano di sostenere versioni molto più solide e lusinghiere per la vanità dell’uomo. Per esempio, che non c’è stata nessuna Visita, che la Visita ci deve ancora essere. Una qualche mente elevata ha gettato sulla Terra dei contenitori con alcuni campioni della loro cultura materiale. Aspettano che noi studiamo questi modelli, realizziamo un salto tecnologico e diventiamo capaci di mandare un segnale di risposta, il che starà a significare che siamo regolarmente preparati al contatto… Come le pare?” [Arkadi e Boris Strugatkzi, Picnic sul ciglio della strada, citazione pagina 156]

Marmont è una città industriale russa come tante. Casermoni tutti uguali, cemento e grigiume che avvolge tutto. Eppure, poco oltre i confini della città vi è un posto ove la natura non obbedisce alle classiche leggi, un luogo dove si verificano strani fenomeni dalle caratteristiche uniche. Questo posto è definito in gergo la Zona, un’area pericolosa e protetta dai militari, non solo per i rischi mortali che si corrono entrandoci ma perché all’interno sono custoditi oggetti preziosissimi.

La periferia di Marmont ospita una delle sei Zone al mondo dove è avvenuta la Visita, secondo il fisico Valentin Peelman. Ma che cosa è avvenuto esattamente nella Zona? Una civiltà extraterrestre ha lasciato tracce del suo passaggio, come se avessero fatto un picnic lungo la strada abbandonando poi oggetto strani, pericolosi ma ricercati dal mercato nero. Tanto che, l’Istituto delle cività extraterrestri di Marmont studia questi oggetti e cerca di difenderli dai temibili Stalker, uomini disperati che si buttano nella Zona – consci dei pericoli – per raccattare metalli preziosi o strani strumenti da rivendere ai ricettatori.

Redrich Schouart, in arte Roscio, è un ex-Stalker che ora lavora per l’Istituto delle civiltà extraterrestri, anche se il suo lavoro non lo gratifica come quando era uno Stalker ed entrava illegalmente nella Zona. E come tutti gli Stalker è ancora affascinato da un oggetto, capace di realizzare tutti i desideri di un uomo, che forse esiste solo nella fantasia dello Stalker Beccamorti, l’uomo che ha perso le gambe per essere caduto nella “gelatina di strega“. Ma Roscio, nonostante il lavoro legale, è troppo affascinato dall’oggetto e dal suo potenziale, tanto da decidere di ritornare di nuovo uno Stalker…

Il romanzo è suddiviso in quattro parti che abbracciano un arco temporale di circa otto anni. Nella prima parte, Roscio racconta in prima persona il suo lavoro all’Istituto e la tragica fine dell’amico Kirill, finito dentro una strana ragnatela della Zona. Nella seconda e quarta parte, affidate alla narrazione di Roscio – entrambe in terza persona – veniamo a conoscenza dei progetti di Roscio come Stalker; nella terza parte la narrazione in terza persona è affidata a Richard H. Noonan, che colloquiando con il professor Peelman cerca di sviscerare i misteri della Zona.

Raccontato così, credo che questo romanzo attirerebbe chiunque appassionato del genere. In effetti, la trama, le idee e i cambi di narrazione rendono completa la storia della Zona e della misteriosa visita extraterrestre. Allora, che cosa non mi ha convinta? Anzitutto, la narrazione: molto lenta a tratti, tanto da rendere faticosa la lettura. Inoltre, mi sarei aspettata un contatto tra le due civiltà, terrestre ed extraterrestre, ma nel romanzo gli extraterrestri sono solo supposizioni del professor Peelman. E poi, non mi ha convinta la fine: mi è sembrato un finale troppo aperto per una storia che dovrebbe concludersi con questo unico romanzo (non mi risulta che ci siano sequel tradotti in italiano).

Ecco, credo di essere stata delusa dalle poche spiegazioni che i fratelli Strugatzki ci hanno dato: mi sarei aspettata di risolvere molti più misteri, data la mia innata curiosità, che invece son rimasti tali al termine della storia. Resta comunque vivo il mio interesse verso la fantascienza, genere che ho ‘scoperto’ da poco, e sarei curiosa di leggere l’altro romanzo dei fratelli Strugatzki pubblicato da Marcos y Marcos “E’ difficile essere un dio“.

“Felicità per tutti, gratis, e che nessuno debba andarsene inascoltato!” [Arkadi e Boris Strugatkzi, Picnic sul ciglio della strada, citazione pagina 222]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...