Nathanael West | Signorina Cuorinfranti

Su quasi tutti i giornali ci sono lettere, firmate o meno, di persone che  chiedono a gran voce aiuto. Qualche anno fa anche io inviai ad una rivista una lettera per chiedere consigli su una questione che all’epoca ritenevo importante, ma che cosa spinge le persone a chiedere consigli agli sconosciuti, perché il parere di chi non conosciamo ha più peso rispetto al consiglio di un amico? E soprattutto, queste lettere possono, in qualche modo, influenzare chi ci deve rispondere?

westTitolo: Signorina Cuorinfranti

L’Autore: Nathanael West (1903 – 1940) è stato autore di romanzi, racconti e testi teatrali. Ebbe poco successo in vita, arrivando a vendere solo 8700 copie. Morì durante un grave incidente stradale.

Traduzione: Riccardo Duranti

Editore: minimum fax

Il mio consiglio: è un romanzo godibile che apre a molte riflessioni

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Ma non capisci, Betty, che non posso smettere? E anche se smettessi, non cambierebbe niente: qualsiasi cosa faccia, non riesco a dimenticare quelle lettere […] Cominciamo dall’inizio: un tizio viene assunto col compito di dare consigli ai lettori di un giornale. La rubrica non è altro che una manovra per aumentare la tiratura, e l’intera redazione la considera una specie di scherzo. Ma al tizio quell’incarico va benissimo, perché prima o poi potrebbe passare a una rubrica mondana, e in ogni caso è stufo di fare l’eterno galoppino. Si rende conto anche lui che quella rubrica è una cosa da ridere, ma dopo che ci lavora qualche mese comincia a non trovare più la cosa tanto buffa. Si accorge che la stragrande maggioranza delle lettere non sono altro che appelli profondamente umili per ottenere consigli di ordine morale e spirituale, che si tratta di espressioni inarticolate di una sofferenza autentica. [Signorina Cuorinfranti, Nathanael West, citazione pagina 76]

La citazione che ho scelto per iniziare a parlarvi di questo romanzo riassume in poche righe il disagio del giornalista protagonista della vicenda. Per aumentare le vendite di un giornale newyorkese durante gli anni Trenta, il direttore inventa questa rubrica e affida ad un giornalista uomo il ruolo di Miss Lonelyhearts, che tradotto letteralmente sarebbe “Signorina Cuorisolitari“, ma in italiano è stato reso come “Signorina Cuorinfranti“.

Miss Lonelyhearts inizialmente prende come scherzo la faccenda di rispondere alle lettere che arrivano in redazione, ma sono gli anni Trenta e la Grande Depressione è ancora molto forte in alcune zone del Paese e il disagio della popolazione è davvero notevole.

Le lettere arrivano da donne e ragazze che hanno problemi economici, morali, famigliari e che cercano in Miss Lonelyhearts una guida, un consiglio. Giungono le lettere di Stanca-di-Tutto, Disperata, Spalle-larghe, e sono missive scritte spesso in un inglese scorretto e sgrammaticato, che dimostrano la condizione povera e precaria di chi non ha potuto studiare oltre le scuole medie; scrivono donne disperate perché hanno famiglia da mantenere e uomini che pensano solo a bere; scrive una ragazza che ha assistito alla violenza di un uomo adultu sulla sorella disabile; scrive una donna che rivela a Miss Lonelyhearts che il marito non è il vero padre di sua figlia.

Cosa ho fatto per meritarmi un destino tanto orribile? Anche se ho fatto qualcosa di male mica l’ho fatto prima di compiere un anno e comunque così ci sono nata. L’ho chiesto pure al mio papà e lui dice che non lo sa, ma che forse ho fatto qualcosa nell’altro mondo prima di nascere oppure può darsi che sono stata punita per i suoi peccati. A questo non ci credo mica perché lui è tanto un brav’uomo. Pensa che dovrei suicidarmi? Distinti saluti, Disperata. [Signorina Cuorinfranti, Nathanael West, citazione pagina 30]

Mentre i colleghi e il direttore del giornale canzonano pesantemente Miss Lonelyhearts, il giornalista si rende conto che questi gridi disperati sono tanti, sono troppi, e lui non riesce a rispondere a tutte le lettere. Lui stesso ha molti problemi personali ed entra in contraddizione se deve dare consigli giusti quando lui stesso non sa come risolvere i suoi guai.

Il romanzo “Signorina Cuorinfranti” si affacciò a fatica al panorama letterario di quegli anni  perché l’editore fallì prima che iniziasse la distribuzione del libro. L’uscita era prevista nel 1933, ma l’editore fu vittima della crisi dell’epoca e solo dopo un’azione legale e l’intervento di un altro editore che salvò le copie e le ridistribuì con il suo marchio. I critici apprezzarono “Miss Lonelyhearts“, ma i lettori no, infatti vendette poco. Forse non lo apprezzarono perché in questo libro videro riflessi loro stessi, con le loro paure, le loro angosce e i loro problemi?

West fu uno scrittore molto sfortunato: scrisse parecchio ma i suoi libri non piacevano al grande pubblico. Non ebbe quel successo sfavillante che si aspettava e che aveva invece investito Francis Scott Fiztgerald, ed Eileen la moglie di West, una semplice ragazza dell’Ohio che stava diventando una piccola stella del cinema grazie al romanzo “My Sister Eileen” scritto dalla sorella Ruth, che sarebbe presto diventato un film.

Nathanael West è stato riscoperto molti anni dopo la sua morte e ora gode del giusto successo, proprio come un altro americano, anzi italo-americano, di quel tempo: John Fante.

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