Juan Carlos Onetti | Il pozzo

Quando ho deciso di fare il giro del mondo attraverso i libri ero consapevole che avrei avuto qualche difficoltà a reperire romanzi tradotti in italiano di autori di nazionalità che non abbondano nelle nostre librerie. Per fortuna, tra i migliaia di libri pubblicati ogni anno in Italia, ci sono anche quelli editi di case editrici più piccole ma indipendenti come SUR, e grazie alla quale ho potuto viaggiare – per lo meno con la fantasia – sino in Uruguay.

11201843_834830969903343_4212894937173539870_nTitolo: Il pozzo

L’Autore: Juan Carlos Onetti (1909 – 1994) è stato uno scrittore uruguaiano. Emigrato da giovanissimo in Argentina, fu imprigionato dalla giunta militare nel 1974, ma l’anno seguente riuscì ad emigrare a Madrid, dove rimase sino alla morte. Grazie alle originali e drammatiche costruzioni letterarie, Onetti contribuì alla nascita della moderna letteratura latinoamericana.

Traduzione: Ilide Carmignani

Editore: SUR

Il mio consiglio: si tratta di una piccola perla della letteratura uruguaiana, da non perdere

Queste che sto scrivendo sono le mie memorie. Perché un uomo, quando arriva a quarant’anni, deve scrivere la storia della sua vita, soprattutto se gli sono capitate cose interessanti. L’ho letto non so dove. Ho trovato una matita e un mucchio di volantini sotto il letto di Làzario, e adesso mi importa poco di tutto, del sudiciume e del caldo e di quei poveretti in cortile. E’ vero che non so scrivere, ma scrivo di me […] Ci sono migliaia di cose e potrei riempire libri interi [Il pozzo, Juan Carlos Onetti, citazione pagina 21]

Nel romanzo breve di Juan Carlos Onetti, il protagonista Eladio Linacero decide di prendere una matita e dei fogli e inizia a scrivere scheggie della sua memoria, brevi episodi che abbracciano periodi molto diversi della sua esistenza. Conosciamo personaggi come Làzaro, Ana Marìa, Hanka e molte altre persone che in un modo o nell’altro hanno lasciato un senso dentro Lincero.

Linacero scrive come un fiume in piena, seguendo un flusso di coscienza nel quale presenta al lettore i ricordi che pian piano lo distaccano dalla realtà, per immergersi in un passato oramai svanito. Con un tono ironico, un po’ pessimista e spesso scettico, Linacero è il prototipo dei personaggi che caratterizzeranno la letteratura onettiana (“Il pozzo” è il romanzo breve d’esordio di Onetti).

Costellato da frasi brevi ma con contenuti molto profondi, “Il pozzo” è anche un libro per ripensare a noi e al nostro passato, per guardare entro noi stessi e cercare di scoprirci forse diversi da come credevamo di essere.

Non avremmo tutti qualcosa da raccontare della nostra vita? Chissà quante cose che credevamo dimenticate scopriremmo, se un giorno ci abbandonassimo al flusso dei nostri ricordi.

“Ma perché non accetti il fatto che non ti innamorerai più?”. Era vero; io non voglio accettarlo perché mi sembra che perderei entusiasmo verso ogni cosa, che la speranza vaga di innamorarmi mi dia un po’ di fiducia nella vita. [Il pozzo, Juan Carlos Onetti, citazione pagina 34]

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3 pensieri su “Juan Carlos Onetti | Il pozzo

  1. Chi è stato in Uruguay mi ha detto che è un gran bel paese… siccome io non ci son stata mu sa che ti scroccherò il libro!

    Ps. Non so se è vero ma un ragazzo uruguaiano mi ha detto che nessuno nessuno in uruguay ha il riscaldamento e quindi d’inverno fa un freddo becco

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