Marco Missiroli | Atti osceni in luogo privato

Quando si leggono quei libri che entrano nell’animo, è sempre molto difficile esprimere a parole le sensazioni che si sono create durante la lettura. Esistono ancora quei romanzi che risucchiano in lettore in un vortice di legami, amicizie, amori, storie e vite di personaggi che necessariamente sono destinati ad entrare nel cuore di chi sta leggendo; “Atti osceni in luogo privato” di Marco Missiroli (Feltrinelli, 249 pp., 16 €) è uno di quei romanzi che sono felice di scovare tra la moltitudine di novità letterarie proposte (quasi) ogni giorno.

Titolo: Atti osceni in luogo privato

L’Autore: Marco Missiroli è nato a Rimini e vive a Milano. Con il suo romanzo d’esordio “Senza coda” (Fannucci, 2005), ha vinto il premio Campiello Opera prima. E’ tradotto in Europa e negli Stati Uniti. Scrive per il “Corriere della Sera”

Editore: Feltrinelli (2015)

Il mio consiglio: sì, consiglio questo bellissimo romanzo poetico, toccante e… geniale!

Avvertimmo lo stupore di quei giorni, cosa stava succedendo, e lo ignorammo: era alchimia della carne e prima ancora di sostanze, questo sapevamo. Lontani dall’entusiasmo delle passioni iniziali, lontano dalle abbuffate puerili, lontano da uno sfogo momentaneo delle frustrazioni passate: infatti non avevo paura. Ero immune dal terrore della perdita, dal rischio dell’illusione. Anna ribattezzò l’eros anche dopo il coito, quando si metteva a pancia sotto e io potevo scorrere due dita dalle caviglie al collo, o mentre ci guardavamo in mezzo ad altre persone, e in sua assenza, nell’appetito di lei che resisteva. Socchiudevo gli occhi e affrontavo l’assenza di negritudine. Il pallore scalzava la nostalgia, la caricava di batticuore [Atti osceni in luogo privato, Marco Missiroli, citazione pagina 209]

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Un buon libro è sempre perfetto per una pausa! (foto: Claudia)

Libero Marsell è molto giovane quando capisce che l’eros è il motore che può insegnare ad amare. Libero trascorre il passaggio tra l’infanzia e l’adolescenza nella capitale francese, dove i suoi genitori si sono trasferiti dopo essere vissuti a Milano. E’ l’eros che muove il mondo e Libero vorrebbe diventare uomo in fretta e conquistare le ragazzine proprio come fanno Mario e Lorenzo, i suoi amici italiani rimasti a Milano.

Ma non è così immediata, la conquista di una ragazza, serve l’alchimia della carne, serve la chimica tra due persone e a spiegarlo a Libero è Marie, la bella bibliotecaria, amica di famiglia.

Libero quasi per puro caso inizia a leggere i libri che suo padre e Marie gli consigliano, e questi aprono a lui un mondo di sensazioni che prova e ha provato ma non ha mai capito quale nome dare loro. I grandi scrittori come Camus e Maugham aprono a Libero gli occhi e grazie alla sua cultura che si forma pian piano, lui inizia a frequentare il caffé parigino Deux Margot, prima come avventore e poi come cameriere. Ma sopratutto, grazie all’amico Antoine, piccolo genio della matematica, conosce Lunette, la farfalla nera, la ragazza che diventerà il suo primo grande amore.

Ci tenemmo lì e per la prima volta avertii la paura che le succedesse qualcosa, e che la mia felicità fosse la sua, e anche i dolori e le apprensioni e le possibilità di qualcosa di buono. Non ero più vulnerabile per me stesso, ero fragile per noi. Passavo dalla prima persona singolare alla prima persona plurale. Intuii lì, in quell’abbraccio furtivo, che avrei potuto prendere le ferite di un altro essere umano e tentare di ripararle, e che io stesso avrei potuto affidare le mie. [Atti osceni in luogo privato, Marco Missiroli, citazione pagina 90]

Ma una delusione cocente, quasi provocata da Libero stesso, lo porta a tornare a Milano per lavorare e finire l’università. Si divide tra due lavori, e nel frattempo cerca l’amore, quello vero, quello che genera quella famosa alchimia che è un legame indissolubile tra due anime che si amano.

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Milano, una delle due città dove è ambientato il romanzo di Marco Missiroli (foto: Claudia)

E’ un romanzo ambizioso, quello di Marco Missiroli, un romanzo di formazione sensibile e poetico nonostante un titolo e una copertina molto forti. Scritto con uno stile scorrevole e spesso utilizzando espressioni ricercate, ho apprezzato molto questo romanzo anche per i libri che vengono citati, i romanzi che legge Libero su consiglio del padre o della bibliotecaria Marie; penso anche io che i libri siano mattoncini necessari e fondamentali per lo sviluppo del nostro essere.

Le emozioni di Libero sono le nostre, sono quelle che abbiamo provato da ragazzi durante le varie fasi della nostra vita. La paura di non piacere, quella di sentirsi differente, la spasmodica ricerca di una fidanzata o di un fidanzato, per sentirci uguali ai nostri amici.

Libero Marsell siamo noi, nei nostri percorsi di vita, aspettando di giungere alla liberazione di tutti gli schemi imposti dalla società per ritrovare finalmente noi stessi.

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2 pensieri su “Marco Missiroli | Atti osceni in luogo privato

  1. Grazie per avermi introdotta a questo romanzo. L’idea di un romanzo di formazione scorrevole, ma con espressioni ricercate, e poetico mi intriga davvero. L’ambientazione tra Parigi e Milano, tra l’altro, mi incuriosisce. Ma Libero legge anche autori italiani?

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