La donna dal taccuino rosso | Antoine Laurain

La donna dal taccuino rosso è stata una piacevole scoperta nel panorama delle novità letterarie degli ultimi mesi. Scritto in modo leggero e ironico, è una storia che entra nel cuore del lettore, che risucchiato da un vortice di eventi non può che correre spasmodicamente verso la fine di questo tenero e dolce romanzo.

5928441_334823-e1423034022112Titolo: La donna dal taccuino rosso

L’Autore: Antoine Laurain è nato a Parigi negli anni Settanta e prima di dedicarsi alla scrittura, ha studiato cinema, ha girato diversi cortometraggi e ha lavorato come assistente antiquario. Durante la sua carriera letteraria ha vinto diversi premi, tra cui il Prix Druot e il Prix Relay. La donna dal taccuino rosso è stato un bestseller in Francia e verrà tradotto in dodici Paesi

Traduzione: Margherita Botto

Editore: Einaudi (2015)

Il mio consiglio: a chi cerca una storia romantica ambientata a Parigi, a chi ama i gatti grassi, a chi ama i libri e i librari affascinanti e misteriosi

Cara Laure Valadier,

mi dispiace di essermi intromesso fino a questo punto nella sua vita, non era mia intenzione. Ho trovato la sua borsa una mattina, per strada, mi sono lasciato coinvolgere nel gioco di rintracciare la proprietaria per restituirgliela. Da una cosa ne è nata un’altra un po’ a mio malgrado. […] Mi sono spinto troppo oltre. Come scrive Patrick Modiano, che lei sembra amare, in “Villa triste”: “Vi sono degli esseri misteriosi – sempre gli stessi – che se ne stanno come sentinelle a ogni bivio della vostra esistenza”. Diciamo che, del tutto involontariamente, sarò stato uno di loro. Un cordiale saluto. Addio. Laurent [La donna dal taccuino rosso, citazione a pagina 133]

Laurent è un libraio di Parigi e in una mattina qualunque di gennaio trova una borsa di pelle lilla accanto ai bidoni della spazzatura. Dapprima circospetto, poi più sicuro di sé, decide di prendere la borsetta e portarla alla polizia affinché rintracci la legittima proprietaria. Ma la poliziotta del commissariato suggerisce a Laurent di andare nello specifico ufficio per oggetti smarriti, e il libraio decide di portare la borsa l’indomani poiché l’ufficio è dall’altra parte della città.

Una volta a casa, Laurent non riesce a resistere e inizia a guardare gli oggetti contenuti nella borsetta lilla: uno specchio antico decorato con degli uccelli d’argento, una bottiglia d’acqua, un rossetto rosso corallo di Chanel, un profumo particolare e un po’ fuori moda, un taccuino rosso, un portachiavi con dei caratteri geroglifici e un romanzo tascabile dello scrittore Patrick Modiano con tanto di dedica personale, “A Laure, in ricordo del nostro incontro sotto la pioggia. Patrick Modiano“.

Che tipo era questa Laure a cui piaceva pranzare in giardino, che aveva paura delle formiche rosse, sognava di fare l’amore con i suo animale da compagnia trasformato in uomo, si metteva un rossetto color corallo e si faceva scrivere una dedica da Patrick Modiano? Laurent aveva di fronte una donna-puzzle. Una sagoma indistinta, come dietro un vetro appannato, un volto simile a quelli che incontri nei sogni i cui lineamenti si confondono non appena cerchi di richiamarli alla mente. [La donna dal taccuino rosso, citazione pagina 39]

Giunto a questo punto, Laurent inizia a leggere il taccuino rosso e quasi senza rendersene conto, inizia ad entrare nella vita della misteriosa Laure, la sconosciuta proprietaria della borsa. Il libraio de Le Cahier rouge inizia una indagine personale, aiutato dalla figlia Chloé decisamente sveglia ed eccitata dall’impresa quasi impossibile. Per rintracciare la sfuggente Laure, Chloé suggerisce al padre di disturbare addirittura Patrick Modiano, che al mattino passeggia sempre ai Jardin du Luxemburg.

L’indagine di Laurent si svolge attraverso vie immaginarie di Parigi e giardini realmente esistenti; lo stile scorrevole e intrigante dell’Autore mantiene alta l’attenzione del lettore, che pagina dopo pagina, si ritroverà a svelare i misteri legati alla vita di Laure. Benché i dialoghi siano inglobati nella vicenda e non siano evidenziati dalle classiche virgolette, il romanzo scorre rapidamente sotto gli occhi avidi di chi vuole scoprire come andrà a finire la storia di un libriaio di Parigi, di una borsa lilla e della sua misteriosa proprietaria.

Un romanzo decisamente ben riuscito e sicuramente consigliato.

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