Alexandre Dumas | La signora delle camelie

I romanzi ambientati a Parigi mi piacciono molto: mi riportano in quelle suggestioni perdute dell’Ottocento e mi fanno rivivere le emozioni del mio bellissimo viaggio nella magnifica capitale francese.

Titolo: La signora delle camelie

L’Autore: Alexandre Dumas nacque a Parigi nel 1824, dalla relazione tra il celebre scrittore Alexandre Dumas e la sua vicina di pianerottolo Catherine Laure Labay. Scrittore e drammaturgo, come il padre è stato un autore di grande successo, noto sopratutto per il romanzo “La signora delle camelie”, dal quale si ispira “La Traviata” di Giuseppe Verdi. Morì a Marly-le-Roi nel 1895. Riposa nel cimitero di Montmartre.

Traduzione: Francesco Pastonchi

Edizione: Oscar Mondadori

Il mio voto: 5/5

Un giorno un giovane passa per una via, rasenta una donna, la guarda, si volta indietro, va oltre. Questa donna, che egli non conosce, ha gioie, dolori, amori, ai quali egli non prende parte alcuna. Egli non esiste per lei, e forse, se le rivolgesse una parola, ella si burlerebbe di lui, come Margherita allora di me. Settimane, mesi, anni trascorrono; d’un tratto, dopo che ciascuno ha seguito il proprio destino per vie diverse, la logica del caso li rinconduce l’uno in faccia all’altro: e questa donna diventa l’amante di quell’uomo, e lo ama. Come? perché? le loro due vite non ne formano ora più che una sola: è cominciata appena l’intimità, e già sembra loro esistita così da sempre, mentre tutto ciò che fu prima si cancella dalla memoria dei due amanti. [La signora delle camelie, citazione pagina 97]

mx

Maximilien Luce “The Pont Neuf, the Seine, the small arm” (1900)

Quando un giovane parigino durante una passeggiata a Montmartre legge che a breve in rue Lafitte ci sarà un’asta, decide di segnarsi la data e di parteciparvi. Alcuni giorni dopo, visita l’appartamento con la mobilia e gli oggetti in vendita e, per capriccio, riesce ad aggiudicarsi un romanzo, Manon Lescaut. Sfogliandolo, il giovane, vede che sul frontespizio vi è una dedica: “Manon a Margherita. Umiltà. Armando Duval“. Dimenticata la dedica, qualche giorno dopo, il giovane riceve una visita inaspettata: a chiedere di vederlo è proprio Armando Duval, l’autore di quelle parole. Armando vorrebbe riavere il libro che lui regalò a Margherita, la donna morta proprietaria dei beni messi all’asta qualche giorno prima.

Armando Duval è disposto a raccontare la triste storia di Margherita Gautier e il giovane è curioso di ascoltare la storia, decidendo addirittura di ricopiarla e di scriverne un libro. Armando inizia così a spiegare chi era Margherita, altresì nota come la dama delle camelie, e come si sono conosciuti. Il racconto di Armando mentre parla di Margherita, cocotte della Parigi di fine Ottocento, è decisamente pieno di passione e affetto verso la sfortunata donna.

Venticinque giorni il mese le camelie erano bianche, gli altri cinque giorni, rosse; né mai si seppe la ragione di questo cambiamento di colori (io lo noto, non lo spiego) che i frequentatori dei teatri dove ella più spesso andava, e i suoi amici avevano, come dire, rilevato. Non s’eran mai visti a Margherita altri fiori che le camelie; così dalla signora Barjon, la sua fioraia, avaevano finito col soprannominarla la “signora delle camelie”, e il soprannome le rimase. [La signora delle camelie, citazione pagina 12].

Balli, carrozze, diamanti, prime teatrali, insomma lusso sfrenato: sono queste le cose che caratterizzano la vita di Margherita Gautier, che spende molti più denari di quelli che potrebbe. Margherita è una mantenuta e un vecchio duca è il suo amante principale che le passa i soldi, ma la cocotte ha anche altri amanti, che reputa più o meno noiosi.

E’ quando conosce Armando Duval che vorrebbe cambiare vita, diventare una donna normale, lasciar perdere balli, festini e teatro, cose che tra l’altro le stanno lesionando la precaria salute. Margherita prova per Armando un sentimento profondo e reale, che la spaventa all’inizio, poiché prima d’ora non ha mai amato davvero nessun uomo. Ma il padre di Armando non è d’accordo che il figlio veda questa donna, poiché la reputa un’approfittatrice che lede il nome dei Duval.

Copertina-delle-book-de-La-signora-delle-camelie-Mondadori-20121

La triste vicenda di Margherita Gautier è ispirata alla storia di Marie Dupleissis, amante dal 1842 al 1845 di Alexandre Dumas figlio, per questo la storia è scritta con tanta passione e tanto ardore.

La storia, che potrebbe essere scandalosa per la Francia dell’epoca, ha invece riscosso un buon successo e non ha ricevuto critiche o condanne come invece era successo per Madame Bovary di Gustave Flaubert; la curiosità di scoprire il mondo un po’ nascosto delle cocotte e delle amanti, fu per l’epoca il motore che aumentò notevolmente le vendite, senza sconvolgere più di tanto le coscienze poiché in conclusione Alexandre Dumas scrive che la storia di Margherita “è un’eccezione….; se fosse stata cosa comune, non sarebbe valsa la pena di scriverla“.

Annunci

4 pensieri su “Alexandre Dumas | La signora delle camelie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...